domenica 20 settembre 2015

Videogio-cati quest'estate 2015 (Driver San Francisco & Bioshock Trilogy)

Durante questa torrida estate e nonostante questo blog ho avuto tempo anche per giocare ai miei amatissimi videogiochi, un argomento che a molti non piacerà ritenendo i videogiochi violenti, ma non tutti e certi anche educativi, un post ogni tanto lo scriverò, poiché è una mia passione. Il primo gioco è Driver San Francisco uscito nel 2011, sviluppatore Ubisoft. Grafica eccellente, non difficile da giocarci. Torna uno dei giochi cult più famosi, infatti il primo Driver risale al 1999 che ha dato il via libera a tanti altri giochi simili, tra cui GTA. Questo nuovo gioco è ambientato a San Francisco, alla guida di una macchina di un detective della polizia che combatte contro un super cattivo, Jericho. Tra gare di velocità, di derapate, salto, inseguimenti e gare da sbloccare in stile assassin's creed, si svolge la storia principale, fermare un criminale in fuga che ha in mente qualcosa di diabolico. Il protagonista dovrà essere il migliore pilota per fermarlo, ma non sarà facile.

Ha disposizione più di 100 macchine tra cui supercar e auto d'epoca. Tante sono le missioni particolari, a guida di un camion dei pompieri spegnere un incendio, trasportare auto costose a destinazione, sfide di velocità sbloccabili con dei "ciak" sparsi in città e una sbloccabile andando a 77 miglia orari con la mitica Delorean. La particolarità del gioco sta che John Tanner, dopo una trappola in cui finisce in coma, si rende conto, senza comprenderne le ragioni, di avere acquisito la capacità di passare dal suo guscio corporeo a quello di un altro guidatore in una qualsiasi zona di San Francisco. Entrare e uscire da un macchina all'altra senza limitazioni, una figata, che si lega alla storia e ne diventa l'abilità principale. C'è anche il multiplayer, il gioco mi è piaciuto soprattutto per la durata e le tante missioni, diverse e simili ma sempre adrenaliniche e non sempre facili come sembrerebbero, alcune complicate da completare.

Il secondo gioco è una trilogia (ossia 3 giochi) di un gioco un po' vecchio ma molto amato e definito dal sito IGN come uno dei migliori videogiochi di sempre BioShock. Il gioco è uno sparatutto in prima persona, il tema è fantascienza e survival horror. Nel 1960 un incidente aereo porta Jack (il protagonista) ad un faro dal quale viene 'spedito' a Rapture, un'immensa città sottomarina segretamente costruita nel 1946 nelle profondità dell'Atlantico, pensata come la soluzione all'oppressione delle autorità politiche e religiose. Appena arrivato il ragazzo si rende conto che qualcosa non va come dovrebbe, la città sembra vuota e il clima è ostile, degli strani esseri l'hanno invasa (ricombinanti). La sua missione è salvare o prosciugare delle bambine (sorelline) da una sostanza che ha mutato il loro organismo, ma non sarà facile, sono protette da una guardia del corpo (Big daddy), grosso e cattivo. A disposizione tante armi e dei 'poteri' derivati dalla stessa sostanza che le sorelline cercano, l'Adam, acquisendo il potere della telecinesi, elettricità, fuoco ed altri usando una mano. In base a obbiettivi e alla scelta di salvare o 'uccidere' le sorelline c'è un finale diverso.

BioShock 2 invece prende le mosse dal finale "buono" del suo predecessore, in cui le sorelline vengono condotte da Jack in salvo sulla superficie. Prima della caduta di Rapture, nel 1958, un antiquato modello di Big Daddy chiamato Soggetto Delta era impegnato nello scortare la propria Sorellina, Eleanor Lamb. Ma all'improvviso la madre della bambina, l'affermata psicologa Sofia Lamb interrompe la missione. Attraverso un plasmide (pieno d'Adam) in grado di ipnotizzare la vittima, spinge il soggetto Delta a spararsi sul posto. Contro ogni ragionevole previsione, il soggetto Delta si risveglia all'Adonis Luxury Resort dieci anni dopo il suo presunto suicidio (quindi 8 anni dopo il primo BioShock). Il primo impulso che Delta sente appena svegliatosi è quello di trovare la sua Sorellina. Questo perché gli appartenenti alla sua generazione di Big Daddy erano spinti alla protezione della propria Sorellina da un'induzione psicologica che gli faceva provare sentimenti realmente paterni verso i soggetti che proteggevano. Ma qualcosa di oscuro si annida a Rapture: un'agile e letale versione al femminile di un Big Daddy, la Big Sister, creata sulla base di una Sorellina ormai adolescente. Cambia il protagonista ma non la missione, anche in questo caso in base a obbiettivi ed altro ci sono tre finali.

BioShock Infinite cambia pelle, grafica e stile diverso ed è una sorta di prequel ad ampio respiro rispetto ai precedenti capitoli, ed eredita da questi caratteristiche simili per quanto riguarda il gameplay. Questa volta si 'controlla' un ex‑agente dell'agenzia investigativa Pinkerton, Booker DeWitt, un detective alcolizzato e accanito giocatore d'azzardo, con un passato burrascoso, si ritrova suo malgrado nella città fluttuante di Columbia nel 1912, per via di un regolamento di conti che lo porta a cercare e a riportare a New York una giovane donna di nome Elizabeth, imprigionata dal fondatore Zachary Hale Comstock (autonominatosi "il Profeta") a Columbia sin dall'infanzia e sorvegliata da una misteriosa e sanguinaria creatura alata di nome Songbird. In questo capitolo tanti temi sociali e filosofici, dal razzismo alla religione e il finale è uno. Il tema che emerge nella saga è il rapporto padre-figlia che nell'ultimo ma primo capitolo ha grande rilevanza, infatti un segreto è celato e solo alla fine la verità verrà alla luce lasciando tanti dubbi e perplessità. La trama di questi giochi è molto contorta, solo giocando la si capisce ma non è facile da spiegare. L'unica cosa certa è che a me è piaciuta tutta, diversa da tante altre ma molto interessante e lunga.

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