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sabato 31 ottobre 2026

Halloween 2026: Nightmare Before Christmas (1993)

La visione di Nightmare Before Christmas può rappresentare una tradizione che, dopo anni (11 dall'apertura del blog), vale la pena ripristinare. L'occasione dell'iniziativa annuale tra blogger dedicata ad Halloween (la lista di tutti i partecipanti trovate a fine post) offre un contesto ideale per riportare questo classico nella programmazione personale, confermando quanto il film continui a essere un punto di riferimento delle festività, indipendentemente dal fatto che si tratti di Halloween o Natale. L'opera parte da un soggetto semplice, ma lo arricchisce con invenzioni visive, musicali e narrative che definiscono un mondo in cui ogni elemento possiede una caratterizzazione precisa (dopotutto da un film sulle festività sarebbe anche difficile aspettarsi qualcosa, e invece tutto è al posto giusto). La regia di Henry Selick valorizza pienamente la sceneggiatura di Tim Burton, trasformandola in un film stop‑motion ricco di dettagli (ricordiamo infatti che nonostante lo si continui ad attribuire a quest'ultimo, la regia non è sua, Burton ha ideato il soggetto e prodotto il progetto, ma non lo ha diretto, in modo analogo ai classici Disney supervisionati da Walt): Sally che si ricuce, Jack che lascia la sua silhouette nella neve, i pipistrelli che esplodono dall'albero in una citazione di "Batman Returns". L'animazione, realizzata con tre anni di lavoro e 24 scatti per ogni secondo, mantiene ancora oggi una qualità sorprendente e un'atmosfera artigianale unica. L'impatto emotivo rimane forte anche da adulti, soprattutto quando il film è stato visto da piccoli, come accade con titoli quali "I Goonies" o "Gremlins". La componente musicale, firmata da Danny Elfman, è uno dei pilastri dell'opera. Le canzoni, numerose e centrali, definiscono il tono gotico‑fiabesco del racconto. Il doppiaggio italiano, affidato a Renato Zero, riesce a mantenere l'efficacia delle parti cantate e del parlato, evitando i rischi tipici delle traduzioni musicali e dei doppiaggi affidati a celebrità. La sua interpretazione contribuisce alla popolarità di Jack Skeletron anche fuori dal film. Pur non amando i musical, questo rappresenta una delle poche eccezioni che riescono a funzionare grazie alla qualità delle musiche e alla loro integrazione nella narrazione.
La storia segue Jack, Signore della Città di Halloween, che vive una profonda insoddisfazione verso la ripetitività della sua festa. La scoperta della Città del Natale lo affascina al punto da volerla comprendere scientificamente, senza riuscirci, e da tentare di farla propria. Il rapimento di Babbo Natale e la sostituzione fallimentare del ruolo generano una serie di disastri, mentre il "Boogie Oogie" aggiunge una tensione finale che non altera la natura intimista del racconto. Il percorso di Jack è una riflessione sulla crisi identitaria, sulla maturazione attraverso l'errore e sulla consapevolezza dei propri limiti. Il film può essere interpretato come una critica al consumismo e alla superficialità delle festività, come un elogio dell'individualità e della diversità, o come un'allegoria della ricerca di sé. La contrapposizione tra Halloween e Natale diventa un modo per esplorare la difficoltà di cambiare completamente e la possibilità di trovare serenità attraverso l'amore. L'opera mescola elementi opposti (paura e dolcezza, grottesco e innocenza) creando un equilibrio che ha contribuito alla sua trasformazione in un cult. Sono presenti anche alcuni limiti: la durata breve penalizza la già esile trama, che forse poteva essere sviluppata un po' meglio e resa in maniera più articolata; i personaggi, pur iconici, non sempre ricevono un approfondimento narrativo adeguato; il numero elevato di canzoni, in un film di 73 minuti, riduce lo spazio dedicato allo sviluppo della vicenda. E infatti per colpa di questa pecca, la storia anche se è interessante, è poco raccontata, quindi un po' si perde per strada. Alcune produzioni affini come "La sposa cadavere" (stavolta anche diretto da Burton) o "Coraline" (stavolta non solo diretto ma anche sceneggiato da Selick, che si ripeterà solo nel 2022 con Wendell & Wild ma con esito diverso) risultano più complete dal punto di vista narrativo (e personalmente anche pochino migliori). Insomma un capolavoro a metà, che pecca nel contenuto in un trionfo di estetica monumentale. Nonostante le criticità, Nightmare Before Christmas rimane un'opera di grande creatività, tecnica e immaginazione. La fusione tra Halloween e Natale, la costruzione di un mondo dotato di identità proprie per ogni festività, la cura estetica e la forza delle musiche lo rendono un titolo che, continua a essere moderno e riconoscibile, con un protagonista diventato simbolo culturale presente in oggetti, accessori e merchandising di ogni tipo, che conserva il suo valore indipendentemente dal periodo dell'anno e che merita di essere rivisto senza alcuna distinzione tra le due festività che lo hanno ispirato. Oggi è facilmente reperibile anche su Disney+, rendendo ancora più semplice recuperarlo o rivederlo. Voto: 7,5


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Obsidian Mirror - Halloween (1978) di John Carpenter

CineMuffin - Igor, il mostro (2008) animazione

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Solaris - Ice Cream Man (2026) di Eli Roth

Il Zinefilo - Pet Sematary: Bloodlines (2023)

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Il Citascacchi - Pinocchio: Unstrung (2026)

Dizionario del Doppiaggio - Pinocchio: Unstrung (2026)

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In Central Perk - "Carrie" (2026) di Mike Flanagan

8 commenti:

  1. Giusto, in particolare "questo è halloween" è una canzone che funziona benissimo anche al di fuori del film e che mi ritrovo a canticchiare spesso in questo periodo dell'anno.

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  2. Questo film non passerà mai di moda, è un classico che piace e piacerà sempre, e avrà sempre un valore importante. Buon Halloween!

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    1. Già, uno dei primi lungometraggi in stop motion non si dimentica facilmente, e poi è una tecnica che adoro ;)

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  3. Non esiste Halloween (o Natale) senza questo capolavoro, auguri! ;-) Cheers

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    1. Preferisco altri a Natale e questo solo in questo periodo, ma ci sta eccome ;)

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  4. Finalmente un film che ho visto e apprezzato! Evviva!!
    Di solito scegli pellicole più di nicchia.

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    1. Per certe occasioni sì, ma ad Halloween è diverso, scelta facile, impossibile non vedere e rivedere pellicole come questa ;)

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