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martedì 11 agosto 2026

Notte Horror 2026: Chi è sepolto in quella casa? (1986)

Undici partecipazioni su tredici edizioni non è roba da poco, ma solo perché il blog non esisteva ancora, altrimenti quasi certamente avrei partecipato fin dagli albori alla rassegna cinematografica, più precisamente orrorifica nonché estiva, più iconica della blogosfera. E' sempre un onore infatti fare parte di questa combriccola di cinefili, quest'anno mi aggiungo agli altri recensendo per la Notte Horror anno 2026 un film un po' particolare, uno dei prodotti più curiosi e rappresentativi dell'horror anni '80, diretto dal solido artigiano Steve Miner e prodotto da Sean Cunningham. Un film che nasce come miscela dichiarata di generi: horror, commedia, fantastico e persino cinema bellico, un cocktail che oggi appare bizzarro ma che all'epoca contribuì a renderlo un piccolo cult. Un film che arriva in Italia con un titolo curioso e quasi fuorviante, Chi è sepolto in quella casa? (qui sta l'inghippo, nessuno la risposta). L'originale House sarebbe stato perfetto, ma il mercato italiano aveva già "occupato" quel nome per il film di Sam Raimi, Evil Dead, distribuito da noi come La casa. Per evitare confusione, si optò per un titolo interrogativo e un po' enigmatico, che strizza l'occhio proprio al successo di Raimi e alle atmosfere da casa infestata. Non è un caso che, a livello estetico e tonale, il film di Steve Miner presenti più di una somiglianza con l'universo di Raimi: mostri gommosi, humour nero, ritmo vivace e un gusto per l'effetto visivo che richiama apertamente quel filone. Comunque la storia segue Roger Cobb, scrittore in crisi creativa e personale, segnato dalla scomparsa del figlio e dal suicidio della zia eccentrica. Nel tentativo di ritrovare lucidità e completare un libro sul Vietnam, Roger si trasferisce nella vecchia casa di famiglia, scoprendo presto che l'abitazione è tutt'altro che tranquilla: presenze ostili, varchi dimensionali, creature grottesche e visioni del passato iniziano a tormentarlo, costringendolo a confrontarsi con traumi irrisolti e con un male che sembra avere radici profonde nelle stanze della casa.
Il film funziona soprattutto per la sua vivacità visiva e per la quantità di idee messe in campo: la casa come portale verso altre dimensioni, il varco nello specchio che conduce a un mondo oscuro popolato da mostri volanti, la creatura che emerge dall'armadio alle 00:30, la moglie trasformata in un mostro viola, le piccole entità che tentano di rapire un bambino. Tutto realizzato con effetti speciali artigianali, "plasticosi" e ingenui, ma proprio per questo irresistibili per chi ama l'estetica anni '80. Il personaggio più riuscito è Big Ben, zombie reduce del Vietnam, vendicativo e crudele, reso memorabile da un make-up vecchio stile che ancora oggi colpisce. William Katt regge bene il ruolo del protagonista, alternando momenti drammatici e parentesi comiche con una naturalezza che aiuta il film a mantenere un tono leggero senza scadere nella parodia totale. Non mancano però i difetti: la commistione di generi, pur interessante, genera una certa disomogeneità, con la commedia che talvolta smorza troppo la tensione e alcune gag che risultano pacchiane. Alcune idee, pur suggestive, rimangono appena abbozzate e non sviluppate come meriterebbero, lasciando la sensazione di un film ricco di spunti ma non sempre capace di portarli fino in fondo. Anche la parte legata al Vietnam, centrale per il protagonista, avrebbe beneficiato di un trattamento più serio e meno frammentato. La suspense non è sempre costruita con efficacia e la trama, pur scorrevole, non brilla per profondità. Nonostante ciò, House rimane un prodotto godibile, vivace, pieno di trovate e capace di divertire senza prendersi troppo sul serio. Un film "bastardo", ma che (quasi "bastardamente"...) presenta un finale che è molto coinvolgente e che solleva il giudizio finale che, a metà film, era quello di uno spettatore abbastanza perplesso. È un horror "medio" nel senso migliore del termine: imperfetto, creativo, un po' folle, ma dotato di un immaginario visivo che si ricorda. Un film che non punta a spaventare davvero, ma a intrattenere con fantasia, ritmo e una buona dose di nostalgia per un'epoca in cui i mostri erano di gomma e le idee, anche quando troppe, avevano sempre un certo fascino. [Voto: 6]

Ma la notte non finisce qui, appuntamento alle 23 su Malastrana Rated X con 976 - Chiamata per il Diavolo 2

Ecco il banner di questa edizione e in seguito tutti i link dei film con i blog partecipanti:


7 luglio 2025, ore 21 - La Bara Volante - Il piacere del sangue (1996)
7 luglio 2025, ore 23 - Il Zinefilo - I delitti del gatto nero (1990)
14 luglio 2025, ore 21 - Solaris - Dal tramonto all'alba (1996)
14 luglio 2025, ore 23 - The Obsidian Mirror - La bimba di Satana (1982)
21 luglio 2025, ore 21 - Vengono fuori dalle fottute pareti - Body Bags (1993)
21 luglio 2025, ore 23 - Cinecivetta - Il cibo degli Dei (1976)
28 luglio 2025, ore 21 - In Central Perk - Carrie, lo sguardo di Satana (1976)
28 luglio 2025, ore 23 - Malastrana Rated X - Carrie 2 - La furia (1999)
4 agosto 2025, ore 21 - Pensieri Cannibali - Dovevi essere morta (1986)
4 agosto 2025, ore 23 - Il Zinefilo - 976 - Chiamata per il Diavolo (1988)
11 agosto 2025, ore 23 - Malastrana Rated X - 976 - Chiamata per il Diavolo 2
18 agosto 2025, ore 21 - Vengono fuori dalle fottute pareti - La casa nel tempo
18 agosto 2025, ore 23 - Director’s Cult - Scream
25 agosto 2025, ore 21 - In Central Perk - Le colline hanno gli occhi
25 agosto 2025, ore 23 - Storie da birreria - Le cronache dei morti viventi
1 settembre 2025, ore 21 - Il Zinefilo - Ticks, larve di sangue
1 settembre 2025, ore 23 - The Obsidian Mirror - Kiss Phantoms
8 settembre 2025, ore 21 - Il Bollalmanacco di cinema - La Casa 7 The Horror Show
8 settembre 2025, ore 23 - La stanza di Gordie - Rawhead Rex

1 commento:

  1. Meraviglioso, questo è un super classico perfetto per la Notte Horror! Cheers

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