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venerdì 5 maggio 2017

The Absent One (2014) & A Conspiracy of Faith (2016)

Era giugno dell'anno scorso quando mi imbattei in un thriller davvero insolito, "un sorprendente, avvincente e incalzante thriller scandinavo" come scrissi all'epoca (qui), un thriller (giallo) di cui non nutrivo tante speranze e che invece mi sorprese moderatamente in positivo, il film in questione era Carl Morck: 87 minuti per non morire, dal nome originale 'Kvinden i buret' (The Keeper of Lost Causes), primo romanzo di una trilogia letteraria di Jussi Adler-Olsen che raccontava, e racconta, i cold case di un duo di poliziotti (all'inizio indesiderati) che fanno di tutto per scoprire la verità, la sconcertante verità. Una trilogia che ha avuto successo inaspettato, anche televisivamente parlando, in tutta Europa. E così dopo aver espresso il desiderio, già comunque espresso nel medesimo post di giugno scorso, ovvero quello di vedere il secondo capitolo perché difatti mi piacque molto, per le sue atmosfere angoscianti, accompagnate da una storia agghiacciante (non certo per gli attori poco conosciuti o per la regia comunque buona), finalmente grazie a Sky, non solo ho visto il secondo ma anche il terzo, concludendo così questa 'mini saga' comprendente tre capitoli. Un sequel infatti era già uscito, tant'è che sia gli autori che il regista Mikkel Nørgaard sono i medesimi del primo episodio, ma ancora non in Italia, ma ora eccolo qui, The Absent One: Battuta di caccia (Fasandræberne), thriller danese del 2014, che segue le vicende di due poliziotti di una sezione speciale nominata "Q", che riaprono un vecchio caso di omicidio rimasto irrisolto circa venti anni prima, facendo così luce su una vicenda di violenza in cui furono coinvolti dei giovani liceali.

giovedì 30 giugno 2016

Gli altri film del mese (Giugno 2016)

The Signal è un fantascientifico ed enigmatico thriller statunitense del 2014 diretto da William Eubank, con protagonisti Brenton Thwaites e Laurence Fishburne. Nic, Jonah ed Haley sono tre giovanissimi hackers. Quando ricevono un messaggio da Nomad, hacker rivale che in passato ha creato loro qualche problema, decidono di seguire il segnale che egli invia loro per sfidarlo direttamente. Finiscono con il trovarsi dinanzi a una catapecchia abbandonata la cui esplorazione conduce Nic e Jonah a finire all'interno di una misteriosa base in cui viene portata anche Haley in stato di coma. I ragazzi vengono separati e Nic viene sottoposto ad uno strano interrogatorio da parte di un uomo che, come tutti gli altri nella base, è protetto da una tuta simile a quella degli astronauti. Costui dice a Nic che ciò che sta facendo è finalizzato a proteggerlo, scopriranno invece che dietro apparenti attacchi informatici si nascondo realtà ben più incomprensibili, con tanto di alieni al seguito. The Signal però, tratta di alieni in modo assai diverso e molto più raffinato della controparte commerciale. Questo è infatti un ottimo esempio di thriller fantascientifico realizzato con un budget ridotto ma perfettamente funzionante (testimonianza di come poche idee ma ben organizzate possano dar vita ad una trama imprevedibile, colpi di scena non pilotati e tanta, tanta suspense). Si tratta infatti di una pellicola che riesce veramente ad intrigare lo spettatore tenendolo attaccato alla sedia fino alla fine, riesce a sorprenderlo, risultando cosi' molto più originale di quanto possa suggerire inizialmente. Si tratta, dunque di una pellicola originale, minimale come ambientazioni e sequenze, che provoca nello spettatore, man mano che la trama si schiude, un mix di sentimenti e sensazioni (che non lo abbandonano fino alla fine) tra la claustrofobia di un luogo dal quale è impossibile scappare e l'impotenza umana davanti alla supremazia aliena. Comunque non vi sono le solite tipologie di alieno, i "grigi" , rettiliani o gli ominidi verdi che invadono la Terra nel film di Eubank. La stessa tematica delle abduction aliene è appena accennata anche se serve da filo conduttore che unisce ogni singolo tassello della trama, trama in cui ci sono varie incongruenze nella storia che forzano l'evoluzione degli eventi verso la direzione voluta dal copione, ciò soprattutto nella parte iniziale, meno fantascientifica. In ogni caso si tratta di un thriller curato nei minimi particolari, che echeggia importanti pellicole del passato ma che riesce a distaccarsi notevolmente sia per la tematica proposta che per scelta narrativa, ovvero il modo in cui la trama è architettata e diretta.