martedì 31 gennaio 2023

I film del mese (Gennaio 2023)

No, non mi sono dimenticato del Giorno della Memoria, che infinitamente dovrebbe esserci, semplicemente quest'anno ho preferito inserire i film, che per l'appunto stavolta sono ben due, in questo post mensile che racchiude tutte le visioni del mese (il primo Addio, signor Haffmann, ambientato nella Parigi dell'occupazione nazista, il secondo Harry Haft: Storia di un sopravvissuto, un racconto straordinario su un uomo che ha superato ogni previsione per rimanere in vita), post che da quest'anno non avrà il suo Angolo Vintage, ci penseranno gli speciali Cinema (come quello su Stephen King giorni fa) a rimpinguare il "settore", il 2023 è ancora lungo, lunghissimo. In ogni caso, e come detto, ben due film della Memoria, entrambi visti su Sky (ed entrambi ho inserito a fine lista). A proposito di Sky, come per le serie tv di venerdì scorso, è stata quella "piattaforma" l'unico fruitore cinematografico per questo mese (e non sarà l'unica volta, o l'unica piattaforma). Sedici film tra diversi generi e diversi valori, poche sorprese ma tante cose vedibili.

La scuola cattolica (Dramma 2021) - Un film (tratto dall'omonimo romanzo) che mira a ricostruire l'ambiente alto borghese in cui avvenne il celebre omicidio del Circeo. Il regista (Stefano Mordini) scava nelle psicologie dei personaggi partendo da un ipotetico ruolo nella genesi del delitto dovuto all'ambiente malsano dal punto di vista morale (di certo far ricadere la colpa alla dottrina cattolica è sbagliato ed inesatto, giacché erano per lo più universitari, e in questo senso fuorviante è il titolo), ma alcuni personaggi sono decisamente pleonastici e i continui salti temporali non giovano alla "compattezza" della pellicola. Sono invece pregevoli la ricostruzione ambientale e la prova del cast, con attori giovani assai credibili (tra questi la buona Benedetta Porcaroli). C'è qualche lentezza, qualche sotto-trama inutile, ma il film si lascia guardare e gli ultimi venti minuti colpiscono con discreta crudezza, seppur rimane la sensazione a fine visione, assai amara per la verità, di un racconto che volesse dare una spiegazione e/o addirittura una giustificazione a ciò che di terribile e inenarrabile successe. Voto: 6

Chi è senza peccato - The Dry (Dramma/Thriller 2020) - Tra dramma e poliziesco, The Dry si avvale di una forza narrativa su due piani paralleli, presente e passato, che sono destinati ad essere legati. Il protagonista (un poliziotto), che dalla città torna nella cittadina di provincia natia, non è un elemento nuovo, ma il regista Robert Connolly riesce ad amalgamare benissimo una vicenda coinvolgente insieme ad altri aspetti come l'ambientazione particolare e flashback determinanti (certo la sceneggiatura prevede che a distanza di poche ore si risolvano 2 casi di omicidio distanziati di 20 anni, ma pazienza). Il microcosmo di questa piccola cittadina australiana sembra un po' quello di Cane di Paglia di Sam Peckinpah, tra ubriaconi, bifolchi e personaggi che hanno qualcosa da nascondere. Valido il finale, dove tutto bene o male si viene a collimare, ed anche la "siccità" del titolo si rivela importante. Bravo Eric Bana e bene il resto del cast. Un film ben confezionato, un "giallo" interessante dove tutto è al posto giusto, ma per essere un thriller naviga su un mare piatto, noioso a tratti, nonostante ciò buono. Voto: 6+

venerdì 27 gennaio 2023

Le serie tv del mese (Gennaio 2023)

Per avviare la missione recupero serie tv (in partenza a febbraio) è stato necessario calendarizzare il tutto nel tempo (in buona parte nell'arco di quest'anno), ma non solo, togliere un po' di "zavorra" era altrettanto utile, cosicché ho riunito, in questo primo post dell'anno sulle serie tv, alcune di quelle di "marca" Sky per una necessaria quanto utile "pulizia". E in questo senso, poiché tutte da Sky sono (ancora) disponibili, l'occasione di vedere la diciottesima stagione di NCIS non mi sono fatto sfuggire. Ed a tal proposito, la diciottesima stagione non si è rivelata come una delle migliori: i misteri sembravano più facili da risolvere del solito, gli archi narrativi primari non hanno fornito conclusioni molto soddisfacenti, nessuna storia o scelta che sia riuscita ad avere l'impatto emotivo di altre stagioni precedenti. Ma nonostante una stagione ridotta a causa della pandemia, non mancano certamente i drammi, anzi, ne succedono più in questa stagione che nelle ultime 3-4 stagioni, tra un giro di droga, COVID-19, Gibbs sospeso e un killer che prende di mira proprio Gibbs. Quest'ultimo che sembra fuori gioco ma difficilmente lo sarà nella prossima, dove al contrario potrebbero non far più parte Maria Bello che interpreta il dottor Sloane ed Emily Wickersham che interpreta Ellie Bishop, entrambe figure partenti chissà per quanto. Si vedrà, intanto nuove aggiunte allo show in questa stagione (mi è piaciuta l'aggiunta del personaggio di Pam Dawber e spero che resti nei paraggi), un'altra stagione sorprendente ma non troppo, dopotutto è come la storiella di quella vecchia coppia sposata che mangia ogni settimana nel loro ristorante preferito e che sa esattamente cosa aspettarsi dal menu. Nonostante ciò continuerò ad andarci, anche se solo una volta tanto.

Yellowstone (4a stagione) - Il dualismo tra il vecchio e il nuovo e la difesa dei valori della tradizione avverso l'imminenza della modernità: Taylor Sheridan fa centro anche alla quarta stagione di Yellowstone (dove tra l'altro lo si vede nuovamente con le vesti d'attore), la gemma di Paramount Network che continua a conquistare tra tensione, colpi di scena, cupezza e misteri (terza qui). Una quarta stagione che punta tutto su alcuni dei protagonisti, finendo però per appiattirne altri e soprattutto proponendo alcune storie secondarie non sempre convincenti. Nonostante questo, la straripante Beth e alcuni colpi di scena ben gestiti riescono a tenere alto il valore della serie, che anche a dispetto di alcuni limiti riesce sempre ad essere coinvolgente e ben strutturata. In questo caso una stagione (quasi di transizione) che sembra anche il preludio (volente o nolente) per uno scontro su larga scala che potrebbe dominare le prossime stagioni. Voto: 6,5

Raised by Wolves - Una nuova umanità (2a stagione) - Mi accorgo solo ora di essere stato (tra i pochi che l'hanno vista) uno dei pochi a non aver apprezzato la prima stagione, di conseguenza questa seconda, di cui avrei sinceramente fatto a meno, almeno nel vederla, forse speravo che calibrasse il tiro, e invece non succede. Non ho odiato apertamente questa stagione (purtroppo già assicurata nonostante la mia reticenza), ma sono deluso ed amareggiato. La prima stagione ha creato un bel carico di misteri, che qui nella seconda più che vedersi sbrogliare si accumulano ancora di più, facendo perdere alla stagione completamente la bussola. La trama s'infittisce (già un dannato serpente volante era troppo stavolta) e ne succedono un sacco di stranezze (ed amenità varie), che invece di essere semplici pezzi di un puzzle da ricomporre, diventano invece semi per ulteriori misteri che mai probabilmente verranno svelati (cancellata a questo giro la serie potrebbe non avere futuro). Il problema più grande della seconda stagione è che non è all'altezza della premessa e promessa che anche la sigla d'apertura (evocativa di un incombente senso di fine dei tempi) proponeva. Una ripartenza umana era possibile o è inutile provarci? Gli umani saranno sempre umani e sempre li stessi errori faranno. Il senso di tutto si perde, rimane la banale definizione degli androidi esseri più umani degli umani stessi. Una stagione inconcludente e mediocre. Voto: 5

lunedì 23 gennaio 2023

Le mie canzoni preferite (Gennaio 2023)

In primis ricordo a chi non ha ancora avuto il grande piacere di conoscere i vincitori dei Saba Music Awards 2022, che i suddetti (se volete) trovate Qui, in secundis che nessuna delle ultime poche "nuove" canzoni di Natale (del mese scorso appena trascorso) ho apprezzato particolarmente, ed è un peccato, infine che queste sono le prime (sei) canzoni preferite di questo nuovo anno/stagione musicale appena cominciato. Ed ovviamente playlist completa sempre su Youtube, Qui.

La fa facile Lei, che difficile è respirare quando la si vede...

Una interessante collaborazione tra due eccellenze, e il risultato non può che essere positivo.

giovedì 19 gennaio 2023

[Cinema] Speciale Stephen King

Per cominciare un nuovo anno che si spera essere speciale, e non solo cinematograficamente parlando, ecco uno speciale, su una persona decisamente speciale, perché certamente Stephen King non è uno qualunque. Non lo era infatti H.P. Lovecraft, genio ispiratore, e non lo è neanche il "Re del brivido", genio della letteratura horror-fantastica, tra i più prolifici scrittori viventi, e tra quelli che più hanno ispirato cuori e menti di milioni di persone (e registi del calibro di Stanley Kubrick, John Carpenter o J.J. Abrams), pochi scrittori hanno difatti avuto l'impatto che ha avuto King nel ventesimo secolo, un impatto che non si misura soltanto nella quantità di libri venduti, ma nella pervasività dell'immaginario che ha creato, replicata in innumerevoli trasposizioni cinematografiche e televisive (negli ultimi quarant'anni probabilmente viste una ventina). A tratti brillante e per altri no, ma tutti dalla impossibile sottovalutazione. Tra i titoli più celebri: "L'ombra dello scorpione", "Il Miglio verde", "Shining", "Misery", "Carrie", portati sul grande schermo (e non per caso) da registi di chiara fama, quali Stanley Kubrick e Brian De Palma (e in questo caso con risultati eccellenti). Ispirato da fobie e traumi vissuti in età infantile (la sua figura pubblica suscita simpatia ma uomo turbolento è sempre stato), Stephen King (che come ogni bestsellerista, e forse anche come ogni scrittore, è un marchio, un brand) fin da studente ha iniziato a scrivere racconti che avevano come elemento comune il rapporto tra paranormale e infanzia. Se diciamo King, ci immaginiamo (non a caso) una certa atmosfera, una placida cittadina del New England disturbata, prima a poco a poco e poi in un crescendo apocalittico, da mali innominabili. Ha prodotto icone memorabili del terrore come Pennywise, creato ambientazioni o personaggi che sono diventati poco meno che figure del senso comune, come l'Overlook Hotel. Insomma una leggenda, che ho voluto appunto omaggiare con alcune trasposizioni cinematografiche, che venute bene o meno, influenzeranno il genere horror. Proprio l'horror uno dei comuni denominatori di questi quattro film (diversi ma simili tra loro), insieme agli anni '80 e il fatto che tra i protagonisti ci siano bambini. E mettendo in conto che nessuno di questi libri omonimi ho letto, ecco com'è andata, ecco cosa ne penso di questi per metà rivisti, altri alla prima visione.

Cujo (Horror/Thriller 1983) - Se ho sempre avuto paura dei cani, in special modo di grossa taglia, ci sarà un perché, e il perché "è colpa" di Cujo e di conseguenza del film, ma al di là di questo, un thriller/horror semplice ma efficace. Un buon prodotto tratto dall'omonimo romanzo di Stephen King (che non ho letto, come del resto non ho letto nulla dell'autore ma solo visto film), un prodotto che ha quasi quaranta anni ma fa ancora la sua sporca figura, si prova empatia per i protagonisti e l'atmosfera è carica di tensione con alcuni punti "horror" davvero riusciti ed inquietanti. Ottimo il trucco di Cujo nella sua metamorfosi da cagnolone sornione a belva rabbiosa ricoperta di sangue, bave etc, molto d'effetto e realistico. E' infatti lui il miglior interprete del film e non so quanto bravi siano stati a fargli fare certe scene di cattiveria così realistiche. Molto bella (all'epoca) e davvero brava/professionale Dee Wallace che entrava di diritto tra le più brave e prolifiche attrici dell'horror anni '80 (e non solo). La regia di Lewis Teague è di buon livello, pulita, precisa, ingegnosa e realistica, insomma da vero esperto del settore e si avvale di una buona fotografia e di una bella colonna sonora, che sottolinea la tensione e dona un'aurea da puro horror alla pellicola. Peccato che il film si perde un po' troppo nel raccontare aspetti famigliari che possono appesantire la visione all'inizio, ma poi l'assedio finale è così realistico (bravo anche il dolce bambino) che si perdona qualche lungaggine di sceneggiatura. E tuttavia non un film trascendentale, ma un film seppur semplicistico affatto evitabile o disprezzabile. Voto: 6,5

sabato 31 dicembre 2022

Le migliori attrici e i migliori attori, più altri premi e le migliori colonne sonore, dei film visti nel 2022

Anche il Cinema si allinea alle direttive già dette/fissate dalle Serie Tv e Miniserie di pochi giorni fa, ovvero che sarà questa l'ultima volta che pubblicherò questi ulteriori premi relativi alla cinematografia vista quest'anno. La novità più grande tuttavia, sta nel fatto che stavolta sarà proprio questo post (al contrario dello scorso, Qui) a chiudere l'anno. Infatti non saranno più i Beauty Awards a farlo, poiché come anticipato, e divenuta ora certezza la decisione, per pudore e non necessità, di evitare il post delle Bellezze cinematografiche/serialtelevisive. Poco male, dal prossimo anno le classifiche saranno quindi più essenziali, e andrà certamente benissimo, ma per il momento contento sono che a fare tutto io sia riuscito, a celebrare (in questo caso) molti dei bellissimi film visti quest'anno, ed a proposito dei film, ricordo che potete consultare (poiché nessun rimando alle recensioni ho messo) la lista di tutti i film visti nel 2022 dall'apposita sezione d'archivio (a questo link). Detto ciò non mi resta che darvi appuntamento al 2023, e nel darlo vi auguro una buona fine, e nuovo inizio d'anno a tutti.


I MIGLIORI ATTORI
 
3. Terzo posto per l'istrionico Will Smith, che schiaffi a parte, ha dimostrato il suo valore come attore in Una famiglia vincente, accaparrandosi così l'Oscar, meritatamente probabilmente, essendo stata dopotutto, una delle sue migliori performance.

2. Secondo posto per il sempre eccezionale Mads Mikkelsen, un attore polivalente che il suo lavoro porta a termine ogni volta in modi estremamente dignitosi,
come per ed in Un altro giro.

venerdì 30 dicembre 2022

I migliori film visti nel 2022

Sarà che sono diventato sempre più esigente, ma quest'anno (al contrario degli altri ed anche di quello scorso, Qui) ben pochi film sono riusciti a fare breccia in me, sono riusciti ad emozionarmi, coinvolgermi e intrattenermi completamente. Però la "colpa" è forse anche da spartire con le pellicole stesse, di qualità inferiore rispetto agli anni scorsi, così mi è parso di constatare. Quale sia la causa tuttavia non ha importanza, l'importante è che una classifica ci sia, ed è non solo alquanto sorprendente ma comunque ricca e stratificata. Con titoli che la quota minima hanno ampiamente raggiunto, con altri che vicini sono andati ma non ce l'hanno fatta. E tuttavia se certi al massimo 6 e mezzo potevano prendere, ad altri qualcosa gli è mancato per fare quel passettino in più (che potevano probabilmente fare), e poiché alcuni di questi visione ampiamente meritano, è giusto come minimo menzionare, film quali, e in particolare, Doctor Strange 2, The Loved Ones, Possessor, Un eroe, La persona peggiore del mondo e Belfast, al pari di tutti quelli in questa mia classifica finale annuale, bell'è pronta per essere consultata.

22. Un film intelligente e nuovo per quanto riguarda il cinema prettamente italiano. Atmosfera natalizia, una favola per bambini e non solo, una commedia italiana ante-volgarità, effetti scenici realizzati molto bene che portano lo spettatore a vedere grandi città in pochi minuti. E' tutto ben costruito, e non lo sono da meno i messaggi importanti che vuole trasmettere. (7)
21. Incipit notevole per un film folle e genialoide, una pazzia alla Troma, nonché esordio cinefilo di quel terribile d'un Quentin (nome che cinematograficamente da tempo è garanzia di genialate) Dupieux. Discontinuo ma riuscito è quest'omaggio meta-cinematografico a i B-movies fondato sul nonsense che raggiunge l'apice nell'epico finale. (7)
20. In un periodo di film poco originali e poco interessanti, un'enorme boccata di ossigeno è questo divertente omaggio al mondo dei videogiochi, ma non solo. Free Guy è un film che gioca molto sull'immaginario cinematografico dello spettatore. Un film piacevole e sorprendente, il mio guilty pleasure di quest'anno. (7)

giovedì 29 dicembre 2022

I peggiori film visti dell'anno (2022)

Sempre più spesso (ma soprattutto ultimamente) evito di vedere certi film, vuoi per la banalità o la poca affinità, ma per quanto ben calibrato il radar infallibile al 100% non potrà mai essere, e se poi ci mette lo zampino la curiosità, la frittata pronta sarà. In ogni caso quest'anno (al contrario dello scorso, Qui) la quota dei film pessimi si è abbassata, non tanto quella dei mediocri, di quest'ultimi tra l'altro c'è una piccola parte, film (tra i più) deludenti che avevo evitato di mettere lo scorso anno ma che ora ritornano in tutta la loro scintillante modestia. Comunque ricordo sempre la soggettività di certi giudizi, e il fatto che la visione (nonostante quel che ne scriva io) è a discrezione del lettore. In tal senso piccolo estratto per presentare la posizione, ma se volete leggere la recensione completa solo cliccare dovete.

12. Volendo essere indulgenti con Jingle Jangle, che dopotutto era un'avventura natalizia e una favola (musicale) per bambini, difficile è esserlo con questi altri, film alquanto deludenti e molto poco convincenti. (5)
11. Un sequel bruttino, che ripete la storia del prototipo senza averne il cuore e l'anima. Sembra tutto costruito da un algoritmo (nemico nel film) e non da menti pensanti, con LeBron James che cerca di mostrarsi simpatico e affabile ma risulta troppo finto per competere con la spontaneità e l'umanità di Michael Jordan. (4,5)

mercoledì 28 dicembre 2022

Le migliori attrici e i migliori attori, più le sigle e colonne sonore, delle serie viste nel 2022

Quando giudico un lavoro, che sia esso un film o un gioco, in questo caso una serie tv e/o miniserie, tengo in considerazione tutto e tutti, dalla qualità alle performance attoriali, dagli aspetti tecnici al personale coinvolgimento, così è nato questo ulteriore post relativo alle migliori serie e quello che di meglio hanno offerto. Delle classifiche quindi anche superflue per certi versi, che ho comunque esposto fin dai primi tempi, tuttavia adesso, per questione di tempo e in virtù dell'utilità di cui accennato prima, ho deciso che questo sarà l'ultimo post di questa caratura. Non è un caso che io abbia quest'anno (al contrario anche dello scorso, Qui) riservato i premi a pochi intimi. Una scelta dettata anche dalla volontà di essere più libero e "smart" con il blog, mi dispiacerà certamente, ma in ogni caso non rimpiango nessuna decisione, perciò godetevi anche voi questo post e buone visioni a tutti.


I MIGLIORI ATTORI

3. Terzo posto per l'istrionico Jonathan Pryce, viaggiatore del tempo e dello spazio in Tales from the Loop.
2. Secondo posto per la coppia dei "briganti" della fede, affiatati Michael Sheen/David Tennant che in Good Omens fanno scintille.

martedì 27 dicembre 2022

Le migliori serie tv viste nel 2022

Già detto delle 76 serie per un totale di 93 stagioni, e delle doppie (o più) stagioni di serie viste durante l'anno, e in questo senso non tutte sono riuscite a mantenere il giudizio allo stesso livello in entrambe le occasioni, tanto da riuscire ad entrare in classifica (ci sono riuscite in 6), una è infatti finita tra le peggiori, una ha rischiato di finirci ma la terza stagione ne ha risollevato le sorti (Love, Death & Robots), due non sono andate troppo oltre la sufficienza (Big Hero 6 - La serie e The Haunting), e due per poco non hanno raggiunto la quota prefissata del 7 (Cobra Kai e Upload), e non l'ha raggiunta (per un pelino) neanche la miniserie Midnight Mass, non detto che anche quest'anno (come l'anno scorso che tuttavia comprendeva l'eccezioni che stavolta ho escluso, Qui) 25 le posizioni entrate nella Top List. Una classifica che nel caso delle più stagioni vede il link dell'ultima vista (attaccata al banner) e nel caso degli altri semplicemente il link della recensione completa (sempre banner cliccando), se informarvi vogliate, solo un estratto ho difatti inserito. Ma qualunque sia, e voti a parte, ecco il meglio visto da me pronto per voi.


25. Una "origin story" dark e accattivante che intrattiene, diverte e non ha molti peli sulla lingua. Niente di innovativo e alternativo chiaramente, ma il pregio più grande di questa serie, è che riesce a raccontare i problemi tipici adolescenziali, senza esagerazione e con molta originalità e realismo. Peccato solo per il finale troncato a metà. (7)
24. The Good Lord Bird racconta una bella storia, lancia messaggi potenti ma ha il grande pregio di non farsi divorare da questi ultimi, davvero tanta roba. (7)
23. Nel complesso non male, ma ci si aspettava comunque di più, questa prima stagione lascia infatti molto a desiderare, va bene che sia solo un'introduzione, però nessuna battaglia nessun colpo di scena fino alla decima, troppo poco Goccia che fa traboccare il vaso. In ogni caso, e nonostante una certa sopravalutazione, serie da seguire. (7)

lunedì 26 dicembre 2022

Le peggiori serie tv viste dell'anno (2022)

Le aspettative contano, ma a volte semplicemente è la qualità a venir meno, e poi dipende anche dall'affezione che si ha, che ti fa continuare anche quando sarebbe meglio non farlo, però in ogni caso le serie (o miniserie) brutte capita di vedere. E' successo nel mio caso (succede ogni anno, come anche l'anno scorso, Qui) di vederle, e sono tutte racchiuse in questo post finale e conclusivo, cliccando sul banner (o link) di una determinata serie potrete leggerne (se volete approfondire ovviamente) la recensione completa.

5. Non brutte brutte, ma un po' deludenti e poco convincenti. (5,5)
La decima controversa stagione di American Horror Story, la settima in parte noiosa stagione di The Blacklist, la quinta un po' confusa stagione di Outlander, la quarta un po' fiacca stagione di Supergirl, la seconda e terza affrettate stagioni di A Discovery of Witches, la prima banale stagione dello spin-off American Horror Stories, la terza ed ultima poco soddisfacente stagione di Tin Star, la quinta disordinata stagione di The Flash e la terza ripetitiva stagione di Succession.

venerdì 23 dicembre 2022

[Cinema] Movies Vintage Awards 2022

Stavolta mi sono dato una regolata per davvero (l'anno scorso un'esagerazione fu, Qui), e così sempre sarà anche se dall'anno prossimo l'angolo Vintage sparirà dai listoni cinematografici mensili e torneranno gli speciali, quest'anno ho visto infatti, "solo" si fa per dire, 26 film antecedenti gli anni 2000, cosiddetti Vintage. Tuttavia per esigenze di tempo ho anche quest'anno usato il metodo "lista" per questa classifica (basta cliccare sul link per leggere la recensione completa e non solo l'estratto). A fine lista, come di consueto le categorie tecniche e susseguenti riconoscimenti, ma amenità a parte, è stato (nuovamente) un anno particolarmente interessante sul piano Vintage, ho visto/rivisto tanti grandissimi film, alcuni capolavori e/o quasi capolavori, ma anche film iconici, di culto e di solo intrattenimento, ma anche (per fortuna pochissime) schifezze. Molti generi, epoche, ho attraversato, però è stato (nonostante tutto) un gran piacere.
 
  • 26 L'isola degli uomini pesce (1979) (5) Questo film avventuroso horror ha sì dalla sua un ritmo discreto e qualche buona ripresa, ma per il resto siamo dalle parti del trash più puro, incontaminato.
  • 25 Legend (1985) (5,5) Un fantasy modesto dove la grande cura tecnica della confezione non ne cancella le pecche: trama debole, esaltazione della luce al limite del fastidioso, personaggi dalle caratterizzazioni superficiali.
  • 24 Le verità nascoste (2000) (6-) Una sufficienza la strappa ma, rivisto a distanza di anni e nonostante le suggestioni di location e fotografia, e pure un paio di sobbalzi iniziali tutto merito del regista, non va molto più in là.
  • 23 La setta (1991) (6) Non brillerà per originalità in alcune situazioni, ma comunque fa il suo sporco lavoro, soprattutto nella prima parte, e Soavi dietro la macchina da presa dimostra, come spesso succede, il suo valore, soprattutto con le immagini e le tecniche di ripresa.
  • 22 National Lampoon's Christmas Vacation - Un Natale esplosivo! (1989) (6) Un gradevole classico natalizio perfetto da guardare in periodo di feste, anche se non tra i migliori o tra i più frequenti nei passaggi televisivi.
  • 21 La fantastica sfida (1980) (6) Un film squisitamente grottesco ma poco fantastico.

giovedì 22 dicembre 2022

[Games] La mia personale classifica del 2022

In verità ne avrei voluti (o potuti) giocare a molti più titoli, ma vista la longevità di alcuni di quelli giocati quest'anno impossibile era fare di più, tuttavia raggiunto un numero di titoli (21) ben sufficienti e soddisfacenti. Infatti, pensando che solo uno di tutti questi ho acquistato e che nessuno si è rilevato insufficiente in tutti i sensi, meglio di così non poteva andare. Nel complesso un anno videoludico ancor più che discreto dello scorso (anno 2021 Qui). Tra avventure grafiche, RPG, action e sparatutto, ed anche alcuni platform, tante ore di divertimento, intrattenimento e coinvolgimento, racchiuse in questa classifica finale di tutto rispetto (cliccando sull'immagine del gioco potrete leggerne la recensione completa).

21. Carino e simpatico senza essere tuttavia entusiasmante, il tipico humour british c'è e si vede, un'avventura semplice che nonostante tutto fila che è un piacere. (6)
20. DICE non ha imparato dagli errori commessi con Battlefield 1, se tecnicamente un miglioramento decisamente si vede, qualitativamente e quantitativamente non tanto. (6)

mercoledì 21 dicembre 2022

[Musica] Saba Music Awards 2022

Più di 100 canzoni prese in esame per decretare i vincitori della quinta edizione dei Saba Music Awards (qui trovate la quarta), e tra contest, speciali estivi e sanremesi, liste mensili, tanta bella e buona musica, almeno secondo i miei gusti. In tal senso è inutile da parte mia dare spiegazioni in merito alle mie scelte, che si ricordino essere del tutto personali, ma spero comunque gradiate. Però prima di addentrarci nel merito, è utile un riepilogo, con tutti i post musicali di quest'anno: Gennaio, Speciale Sanremo, Febbraio/Marzo, Aprile, Maggio, Speciale Eurovision Song Contest, Luglio, Speciale Tormentoni, Settembre, Ottobre, Novembre e Dicembre. L'edizione 2022 che vede trionfare artisti esordienti e veterani, rispetto alle scorse edizioni ma soprattutto alla scorsa, non ha cambiato format, tuttavia tre categorie son state soppresse (come potevate aver notato dalle nomination pubblicate settimane fa), ma semplicemente e solamente perché non c'erano candidati sufficienti, praticamente nessuno per la categoria Miglior esordiente femminile italiana e Migliore duo/band esordiente italiano/a, uno solo invece per la Migliore duo/band esordiente straniero/a, e sono i Foals ha vincere il premio ad honorem, però ecco piuttosto i vincitori, con "portafoglio", di quest'anno.

Miglior artista maschile italiano: Tommaso Paradiso
 
 
Miglior artista femminile italiana: Elisa
 

venerdì 16 dicembre 2022

I film del mese (Dicembre 2022)

Anche sul Cinema chiude il sipario, un anno è passato e tanto ho visto ed ho apprezzato, ma anche odiato (tra un paio di settimane saprete chi più e chi meno), tra vintage e moderni più di 200 titoli recensiti, un bel bottino che in numero replicato sarà il prossimo anno. Ma il 2023 non si aprirà con la sua consueta rubrica sui film di Natale visti durante le Feste, bensì con un altro speciale cinematografico (non svelo il "protagonista"), che tuttavia è migrata in questo listone decembrino, ben 6 film di Natale accompagnati da altri, ultime rimanenze disponibili. Ed a proposito del Natale (che ancora deve arrivare), potevo esimermi io nel non vedere l'Holiday Special dei Guardiani della Galassia? Assolutamente no, e da Disney Plus ho visto questo recentissimo lavoro/prodotto, spassoso ed effimero come dev'esserlo uno speciale a tema di 44 minuti, un antipasto al previsto terzo episodio delle avventure della scalcinata e irresistibile banda spaziale, che segnerà anche l'addio di James Gunn ai Marvel Studios. Guardiani della Galassia Holiday Special è infatti un corto divertente, piacevole e unico, che riprende la classicità del natale, accompagnandola con l'ironia dei Guardiani (Kevin Bacon nel ruolo di sé stesso è la vera chicca dello speciale, che oltre a far parecchio ridere si concede anche qualche sentimentalismo, immancabile in una storia di Natale). James Gunn colpisce ancora in uno speciale che coordina sorrisi ed emozioni. Una meravigliosa montagna russa emotiva che ho tanto apprezzato. La stessa montagna (ma con alti e bassi giudizi) con cui ho fatto i conti questo mese cinematografico.

Pinocchio (Fantastico/Avventura/Musicale 2022) - Da Robert Zemeckis proprio non me l'aspettavo, va bene che con Le streghe il campanello d'allarme era già scattato, ma scendere così in basso sembrava impossibile, e invece tutto maledettamente vero (abbiamo perso anche lui?), non volevo crederci però se non brutta è sicuramente inutile ed evitabile questa versione "umana ma non tanto" del classico Disney di Pinocchio. Quasi copia/incolla della prima verisone ma senza un briciolo di magia. Un leggero tentativo di raccontare qualcosa del passato di Geppetto per poi passare sui binari conosciuti. A parte la fata "turca" ovviamente, molto utile veramente. Ne viene fuori un film artificioso, poco ispirato e pure poco disneyano. La CGI ha alti e bassi, alcune trovate si comprendono poco e fondamentalmente è un prodotto più annacquato del precedente. Da salvare il solo Tom Hanks come Geppetto. Voto: 5
 
Licorice Pizza (Romantico/Commedia 2021) - È una storia d'amore sui generis quella che ci racconta Paul Thomas Anderson nel suo ultimo lungometraggio. Un film più aperto e leggero rispetto al (personalmente deludente) Il filo nascosto, e forse per questo molto più riuscito. Anche se questo è un film strano, circondato da un'aura che non riesco a definire, tra il surreale e il grottesco ma comunque sempre in perfetto equilibrio tra il racconto di formazione e il sentimentale. Grazie a una discreta regia e ad una caratterizzazione dei personaggi piuttosto gradevole, unita alla buona prova del cast, soprattutto quella dei due protagonisti, la storia procede in maniera interessante e piacevole da seguire, nonostante le oltre due ore di durata. Lascia allo spettatore una sensazione positiva, anche se non meglio identificabile, di una storia raccontata con dovizia e con una certa forza emozionale che si fa ben volere fin dalle prime battute. Un film straordinario che vive di momenti perchè in fondo non ha bisogno di una storia, ma crea un mondo attorno a queste due figure senza accenni al nostalgico. Bello davvero. Voto: 7,5

lunedì 12 dicembre 2022

Le serie tv del mese (Dicembre 2022)

Stop, con le serie stop, una stagione serialtelevisiva oggi finisce, dopo un percorso lungo un anno e che ha girato (contando ovviamente quelle di quest'ultimo mese) a quota (se non ho sbagliato i conti) 76 serie per un totale di 93 stagioni, non male direi. Ma neanche il tempo di constatare il tutto (ricordando che le classifiche non mancheranno ed arriveranno entro la fine d'anno) che una nuova già si affaccia, e che già porta in dote importanti premesse e belle promesse. Riuscirò a vedere alcune serie complete adocchiate da tempo e a vedere finalmente le serie Marvel di Netflix ma ora disponibili su Disney Plus? Lo dirà il tempo, se potrò o meno, contando tutte le serie o miniserie che verranno e quelle rimandate di anno in anno, la lista dopotutto è sempre piena, però per adesso concentrato su questo 2022 ancora sono, che nel suo ultimo giro ha regalato in gran parte buone cose, che nel complesso, e nonostante gli alti e bassi canonici, mi ha soddisfatto.

Big Hero 6 - La serie (3a stagione) - Sono rimasto un po' deluso da tutta questa (terza ed ultima) stagione, mi ero davvero divertito con le prime due, ma soprattutto con la prima. Non che il divertimento o l'intrattenimento manchi, però alcune scelte proprio non mi sono andate giù. Speravo che la seconda metà della seconda stagione fosse solo una crisi del secondo anno e che la terza stagione sarebbe stata scritta meglio, ma le mie speranze sono andate in fumo non appena ho scoperto che gli episodi erano stati divisi. Perché l'improvviso cambiamento di dividere gli episodi (in numero dimezzato rispetto agli altri capitoli) in 2 segmenti per la stagione finale? Così tante storie concentrate e non tutte allo stesso livello. In più, durante tutti gli ultimi due episodi, nessuno di questi ha davvero evocato una sensazione di "gran finale". Infine alcune sotto-trame rimangono irrisolte, penso insomma che di più si sarebbe potuto fare, e tuttavia bello il messaggio finale sulla famiglia, che in parte aggiustano il tiro maldestramente impostato per chiudere il cerchio, la storia, che spettacolo ha sempre e comunque regalato. Voto: 6-

Cobra Kai (5a stagione) - Una quinta stagione che presenta una caratteristica molto più corale, a volte dispersiva in personaggi e trame, a volta ripetitiva sempre negli stessi elementi nella fascinazione verso quel male incarnato da Silver il nuovo padrone del Cobra Kai, villain indovinato, cattivo fino al midollo senza se e senza ma. Indubbiamente è una serie che ha perso l'appeal iniziale delle prime due stagioni (quarta qui). L'approccio di dare a Johnny Lawrence il ruolo da protagonista si è perso. Vero anche il fatto che Johnny rimanga uno dei punti cardine della serie, ma di acqua passata sotto i ponti ne è passata tanta ed i momenti migliori della stagione portano molte volte il marchio del suo personaggio. Se mi si vuole passare il termine è una serie che, persa la novità dello spunto, si è "normalizzata", tuttavia non vuol dire che sia brutta. Mi è piaciuta molto la puntata finale: un tutti contro tutti dove il tasso di violenza si alza moltissimo. Un massacro su tutti i fronti dove il sangue non viene risparmiato ed è piuttosto inusuale per una serie del genere. Si aspetta la sesta e forse ultima stagione, per ora ripreso bene. Voto: 7

venerdì 9 dicembre 2022

[Games] Videogiochi del periodo (Ottobre/Novembre/Dicembre 2022)

Ho riservato il meglio (ovvero i titoli da me più attesi, ma anche quelli più longevi) per ultimo, anche se inizialmente non dovevano essere (a parte il nuovo Mass Effect acquistato lo scorso anno da Steam) questi i titoli scelti per chiudere in bellezza quest'anno videoludico. Infatti, prima che Borderlands 3 mi fosse regalato da Epic e che successivamente mai avrei potuto troppo rimandare, a Dragon Age: Inquisition (su e da Origin via Prime Gaming) avrei dovuto giocare, ma alcune difficoltà logistiche mi hanno bloccato. Anni fa ho giocato a Dragon Age: Origins, e non lo ricordavo fosse così complicato, sarà che l'hanno aggiornato o chissà, ma il combattimento tattico si è rivelato indigeribile, non bastasse una telecamera legnosa e fastidiosa, cosicché non ho potuto far altro che (con sommo dispiacere) scartare. Per ultimo avevo selezionato Far Cry 4 (su e da Ubisoft via Prime Gaming) ma alcune difficoltà tecniche mi hanno (in questo caso solo momentaneamente) fermato. Difatti ad un certo punto Ubisoft ha aggiornato il suo client ad un livello prestazionale così elevato che il mio PC non poteva (ancora) soddisfare. Cosicché non potendo più giocarci, ho virato su altro, che durasse tra l'altro meno, perché dovendo fare l'upgrade tempo ho perso e poco avevo per completarne un altro di gioco (ho scelto dal catalogo personale ricco di titoli gratuiti un Wolfenstein). Infatti cogliendo la palla al balzo ho provveduto ad aggiornare il mio computer a certe specifiche, previa aggiunta di una scheda SSD all'interno, ho aggiornato da Windows 7 a 10 (comprare uno nuovo non mi conveniva affatto, anche perché paradossalmente meno potenti in termini di processore). Da settimane ho ricominciato a giocare a Far Cry 4, ma completarlo ancora devo, perciò il prossimo anno ci sarà (nel prossimo post previsto a Marzo, anno che col botto partirà). In ogni caso, andata com'è andata, mi è andata benissimo, con tre giochi che tanto mi sono piaciuti, che nella classifica finale (prevista prima di Natale) posto troveranno, e che sicuramente posti importanti occuperanno.

Borderlands 3 - Ad anni di distanza dal secondo episodio della serie (e dal successivo Pre-Sequel, e si ricordi della The Handsome Collection), il ritorno e l'arrivo tanto atteso del terzo capitolo di Borderlands, e la parola d'ordine è come sempre "caos totale"! Borderlands 3 si presenta infatti come il capitolo più grande e folle della saga, ed al netto di qualche difetto tecnico più o meno evidente, è tutto ciò che speravo di trovare nell'ultimo (e si spera non conclusivo) capitolo della serie Gearbox. Sfrontato, esagerato, un titolo estremamente caotico (in senso positivo) e genuinamente divertente secondo aspettative. La naturale evoluzione della saga che, con tutti i suoi pregi e altrettanti difetti, riesce sempre a divertire con la sua massiccia dose di divertimento e dark humor. E comunque, nonostante si siano conservati diversi tratti (positivi e negativi) dei capitoli precedenti, Borderlands 3 è molto più di un "more of the same". Andare in giro per pianeti insieme a personaggi strampalati e imbracciando una varietà incalcolabile di armi ed equipaggiamenti non è mai stato così soddisfacente. Qualche incertezza tecnica ed una qualità narrativa purtroppo non al pari del secondo capitolo impediscono al titolo di raggiungere la perfezione, ma rimane un signor gioco, dalla durata e dal divertimento incredibile, cosa che per i fan è come tornare a casa. I livelli di gioco sono ben costruiti, le missioni secondarie sono tante e abbastanza diverse fra loro. Per finirlo ci vogliono tante ore e tante imprecazioni. E tutto senza DLC, su cui spero di mettere le mani, perché sì, ho ancora fame di Borderlands. Voto: 8

lunedì 5 dicembre 2022

Le mie canzoni preferite (Dicembre 2022)

Una stagione musicale che finisce e un'altra si appresta a ripartire, tuttavia quest'anno musicale non termina ovviamente, c'è infatti da proclamare i miei vincitori personali dell'anno. Ciò avverrà però tra un paio di settimane, ma un assaggio troverete oggi, giacché anche quest'anno come nello scorso e l'altro ancora pubblicherò (le trovate a fine post) le mie nomination/candidature dei relativi (ricordo virtuali e personali) Premi (scelte in base alla presenza mensile nelle liste). A proposito di ciò, conta anche questo mese di Dicembre, ultimo post musicale di questo 2022, che contiene interessanti novità e belle conferme (Playlist Qui).

La conferma che l'ultimo posto a Sanremo gli ha portato fortuna,
che dopo la Hit estiva in gruppo eccone un'altra in singolo.

L'ennesima giovane promessa che la sua bella figura fa.

mercoledì 30 novembre 2022

I film del mese (Novembre 2022)

Altra carrellata (dopo quella soddisfacente di Maggio scorso) di cortometraggi Disney su Disney Plus. L'avevo detto e così ho fatto, a questo giro ben 8 corti, particolari, molto ben riusciti ed ovviamente tanto belli. Cominciando dal leggendario cortometraggio Destino, cominciato da Walt Disney e Salvador Dalì, completato ed infine prodotto nel 2003 dalla Walt Disney Company, meraviglioso e poetico, regala immagini romantiche in un paesaggio surrealista, capaci di far sognare lo spettatore. Proseguendo con il delizioso La luna, cortometraggio del 2011 diretto dall'epoca sconosciuto Enrico Casarosa (che successivamente dirigerà Luca), poetica metafora pedagogica sull'importanza di lasciare i bambini liberi di trovare la propria strada. Concludendo con gli SparkShorts, serie di cortometraggi animati prodotti dalla Pixar, diretti dai suoi dipendenti a cui furono concessi solo sei mesi e budget limitato per svilupparli. Dei dieci cortometraggi (usciti e pubblicati tra il 2020 e 2021) tuttavia, ne ho visti solo (e per adesso) 6, ossia, l'emozionante Float, che mostra quanto è importante la diversità, l'adorabile La tana, un cortometraggio classico, pieno di cuore, il significativo Purlche racconta una storia universale che parla di accoglienza, sia al lavoro sia nella vita, il toccante Wind, una vera e propria metafora della vita, e sulla forza delle nonne, l'educativo Loop, anch'esso dedicato (come Float) alla comprensione del mondo dell'autismo, in cui un ragazzo loquace e una ragazza autistica non verbale imparano a capirsi, ed infine il simpatico Smash and Grab, l'ennesima (ma piacevole) variazione sulla fuga e sul coraggio, con una storia molto semplice. Forse più in là ne vedrò altri, ma intanto ecco invece i lungometraggi visti questo mese.

Scream (Horror/Thriller 2022) - Alla quinta avventura si ragiona opportunamente sui cosiddetti "requel" imbastendo un film che vuole essere quindi sia continuo con i personaggi amati e sia un capitolo nuovo con nuovi eroi. La cosa funziona perché come insegnava Wes Craven (a cui giustamente il film è dedicato) l'importante è non prendersi mai sul serio fino in fondo, lasciando che l'identità del killer aleggi nell'aria instillando sospetti una volta su uno e una volta sull'altro. Dei tre "vecchi" chi se la cava meglio è David Arquette, mentre tra le nuove leve si segnala un dignitoso Quaid Jr. Tanto sangue, pochi veri spaventi ma la saga resta in piedi. Merito anche dei registi Matt Bettinelli-OlpinTyler Gillett, già in coppia in altre occasioni e con buoni risultati (si ricordi di Finché morte non ci separi), che qui oltre ad omaggiare e citare (forse addirittura eccessivamente), portano a termine il loro compito (nonostante alcuni problemini) egregiamente. Voto: 6

Sonic 2 - Il Film (Avventura/Sci-fi/Commedia 2022) - Simpatico, leggero e tutto sommato divertente. Se già il primo non si poteva annoverare tra i capolavori del genere, questa seconda fatica di Jeff Fowler dedicata al riccio blu più famoso dell'universo procede più o meno sulla stessa falsariga. Stavolta le interazioni tra Sonic e gli umani passano in secondo piano: si parla di salvare l'universo ma è qualcosa che compete solo a esseri extraterrestri (a Tails e Knuckles, personaggi del brand). Si aggiungono così due nuovi protagonisti, mentre il cattivone è sempre il solito Jim Carrey, che va a tutta smorfia. A non cambiare sono il ritmo esagitato, gli scoppi a tutto spiano e la solita storiella scritta veloce veloce. Passatempo indolore, forse troppo lungo ma godibile. Voto: 6