giovedì 12 dicembre 2019

Le peggiori serie tv viste dell'anno (2019)

In attesa di scoprire le migliori proposte (secondo il mio modesto parere) seriali dell'anno in corso (ma non solo), era più che ovvio che prima toccasse alle peggiori, alle serie tv che non avessero raggiunto la sufficienza. Non l'hanno raggiunta né le prime otto posizioni né le mie personali delusioni, che come sempre aprono questa mia classifica. Una classifica in cui in tal senso dovrei ovviamente rimarcare il fatto che tutte queste serie prese in esame, sconsigliabili non sono del tutto, dopotutto quello che non è piaciuto a me può piacere ad altri (dipende sempre dai gusti e tanti fattori), ma sono comunque tutte da prendere con le pinze (a parte la prima classificata, anche quest'anno evitabile, ci fu infatti una medesima situazione l'anno scorso, qui). E quindi detto ciò, buona presa visura.

DELUSIONI
Deludono nuovamente, seppur con le dovute differenze in ambito narrativo e gestionale, le nuove stagioni di C'era una volta, Arrow e Ballers, mentre un po' a sorpresa ne rientrano serie che nelle stagioni precedenti non avevano fatto male, parlo di Vikings e I delitti del Barlume, al contrario Das Boot, quest'anno all'esordio, delude non partendo da una base ben avviata, giacché sbaglia in alcuni punti, risultando così un mezzo flop. In ogni caso tutte e sei (a parte lo show abc che ha chiuso i battenti) sono serie che continuerò a seguire, sperando che almeno aggiustino un po' il tiro.

mercoledì 11 dicembre 2019

[Musica] Saba Music Awards 2019

Prendendo come riferimento tutte le canzoni, i video e i cantanti passati tramite le liste pubblicate da me durante l'anno, ossia Le mie canzoni preferite (Dicembre/Gennaio/Febbraio 2019), Le mie canzoni preferite (Marzo/Aprile 2019), Le mie canzoni preferite (Maggio/Giugno 2019), Le mie canzoni preferite (Luglio/Agosto/Settembre 2019), Le mie canzoni preferite (Ottobre/Novembre 2019), eccomi nuovamente quest'anno a stilare (dopo l'esperienza riuscita dello scorso anno, qui) la classifica finale e quindi ad assegnare i Saba Music Awards alle migliori (personalmente parlando) proposte musicali del 2019. E cosi, dopo aver riascoltato e rivisto tutto, ecco infine la mia selezione finale.

Miglior artista/band maschile italiano: Mahmood

Miglior artista/band femminile italiana: Elodie

martedì 10 dicembre 2019

[Games] La mia personale classifica del 2019

Mi ero ripromesso di giocare più spesso, lo sto facendo, ma pochi sono stati i titoli a cui ho giocato quest'anno, solo 7, però ciò è dovuto anche ai titoli in questione, ovvero 2 racing game, che possono "intrattenere" molto più di quel che si prevede (in particolare se parliamo di titoli Codemasters) e soprattutto ai GDR, perché i survival horror qui presenti, in una settimana possono essere completati. Infatti, tra alcuni DLC mancanti di Borderlands, l'avventura mica da ridere di Titan Quest (chi conosce sa) e un capitolo di Assassin's Creed, che per gli adepti deve essere completato per bene (trofei e quant'altro), la mole di tempo utilizzato è stata corposa. In ogni caso 7 giochi sono sufficienti per farne una classifica (ne potrebbero bastare anche 3), per cui ecco la mia personale classifica finale del 2019, dopo quella del 2018 (qui) e delle precedenti.

7. Avventura d'azione ben restaurata ma senza brillantezza. (5,5/10)

lunedì 9 dicembre 2019

[Cinema] Movies Vintage Awards 2019

L'avevo anticipato nel corso della scorsa classifica (qui) che avrei recuperato alcuni film degli anni '80 e '90 quest'anno, e così ho fatto, giustamente quindi non potevo non farne nuovamente una classifica. Una classifica che tuttavia contiene in questo caso due novità, la prima è che ci sono tre eccezioni, ci sono infatti tre film di produzione 2001 mentre avevo detto che la classifica era esclusivamente rivolta a film antecedenti gli anni 2000 (ma mi sembrava corretto fare in questo modo), la seconda è che tre film sono in questa lista pur non avendo una recensione, neanche la vincitrice, solo un commento, mentre nel caso di Flatliners e Predator (tutti comunque avranno un link di riferimento) la recensione è integrata a quella del remake/sequel recensito nell'anno corrente. Ma sia quel che sia, la classifica è fatta, corposa anche questa volta, contenente nuovamente a fine post la lista di alcuni premi (praticamente tutti) tecnici e non tecnici ad attori, registi e tutto il resto, da me assegnati. Non vi resta quindi che scorrere la classifica e (se volete) cliccare sulle immagini per approfondimenti.

18. Poco lineare, morboso come non mai e permeato da un senso di malattia decisamente fuori dal comune, eppure magnetico. (6/10)
17. Di notevole impatto, ambizioso, forse troppo, perché procede per accumulo, ma nel complesso sorprendente. (6+/10)

mercoledì 4 dicembre 2019

Fine anno Bloggeristico 2019

Come potete notare dal titolo del post, è questo il termine finale dell'anno in corso (niente guida tv per le feste, come già accaduto a Ferragosto, tanto ci penseranno gli altri a farlo, per esempio il nostro Mozzino), da lunedì infatti, e per le successive due settimane (dal 9 al 21, compreso il sabato), saranno pubblicate le annuali ed immancabili classifiche finali (dal 22 fino al Primo Gennaio riposerò, tuttavia se ci sarà un post natalizio lo inserirò). Perciò arrivati a questo punto, arrivati alla chiusura appunto di questo mio anno, il 2019, il quinto da blogger, è giusto fare un bilancio. Prima tuttavia di dare un po' di numeri, vediamo com'è stato. Innanzitutto è stato un anno di alti e bassi, in tutti i sensi e in tutti i termini. E' stato un anno, rispetto agli altri (e di gran lunga come percentuale di post), più cinematografico che televisivo, che musicale, che videoludico, che soprattutto personale (intesi ricordi, tag e quant'altro, pochi rispetto al recentissimo passato). E' stato un anno in cui qualcosa è cambiato (l'aggiunta degli archivi), si è rinnovato, e qualcosa è rimasto uguale (inteso il blog), nessun cambio di tema infatti, ma qualcuno nel layout, e soprattutto nella schematica di recensione, che dall'anno prossimo si evolverà ancora. In tal senso vorrei che mi diceste se vedete (dai vostri schermi e dai vostri browser) questa stella "piena" ★ e questa stella "vuota" ☆, perché li utilizzerò (almeno spero) per giudicare in modo un po' diverso film, serie, giochi e quant'altro. E insomma è stato un anno, una stagione piena (come sempre d'altronde), anche se rispetto agli altri anni ho riposato di più, ma è stato utile e necessario, tanto che anche nel 2020 osserverò periodicamente turni di riposo settimanali. Una stagione che quindi finisce, ma una nuova è già cominciata, perché ovviamente in questi giorni di compilazione delle classifiche e di periodo di inattività, continuerò a vedere pellicole e serie, che saranno poi recensiti dal 2 Gennaio in poi. Ma questo è un altro discorso, torniamo a noi e alle statistiche, ai dati correnti e raggiunti.

martedì 3 dicembre 2019

Il Franken-Meme di Nocturnia (Edizione 2019)

Quest'anno complice la situazione generale di "assestamento" nella blogosfera, giacché ormai non nascono più nuovi blog, anzi, sono più quelli che chiudono, e quindi c'è poco movimento, ho conosciuto pochi nuovi/vecchi blog. Ma non potevo anche quest'anno, e per il quarto anno consecutivo, non partecipare al meme dei memi, ad Il Franken-Meme di Nocturnia (di Nick Parisi del blog Nocturnia), un meme utile a far conoscere e farvi conoscere i miei e i nostri blog preferiti, Qui l'edizione 2018, Qui l'edizione 2017 e Qui l'edizione 2016. Ed infatti eccomi qui nuovamente, nonostante pochi nuovi volti e nonostante nel corso degli anni ho già nominato il 60% dei blog che seguo (che sono più di 200), a segnalare i blog che quest'anno hanno attirato la mia attenzione e mi hanno appunto permesso di conoscere nuovi blogger, che potrebbero chissà diventare anche nuovi amici. Ma prima di iniziare alcune precisazioni, in primis come spiegato già nelle passate edizioni per non fare torto a nessuno, dato che di blog ne seguo appunto tanti e di svariati generi, non farò una classifica di gradimento, ma darò segnalazioni utili, cercando di non menzionare blog già menzionati nei precedenti post, in secundis ribadisco le regole, visitabili per intero nel post di Nick QUI, anche se l'unica regola è di essere rispettosi non commentando inopportunamente o in modo incivile. Comunque quest'anno ho deciso di seguire per intero le direttive fornitemi dal post originale ed ovviamente di utilizzare ancora i banner originali. Detto ciò cominciamo con le segnalazioni. Come sempre i primi sono:
I MUST ! Cioè quei Siti che per voi sono il massimo, i migliori, quelli fondamentali da visitare quasi ogni giorno, oppure ogni volta che fanno uscire
un nuovo articolo o una nuova recensione.


Menzione d'Onore

MOZ O'CLOCK

E i vostri Must quali sono?

lunedì 2 dicembre 2019

Recuperi on demand (2017-2019)

L'avevo detto, e promesso, che seguendo le vostre indicazioni, i vostri commenti ad i post dei peggiori film del mese, in cui a fine post elencavo la lista dei film da me scartati ed evitati, avrei provato a recuperarne alcuni. In tal senso ringrazio non solo chi mi ha lasciato un commento per esprimere il suo parere in merito, per consigliarmi appunto di recuperare alcuni film, ma anche chi ha confermato (avendolo visto) i miei dubbi, ed ovviamente tutti gli altri. E così eccomi oggi a farvi vedere quali ho scelto di recuperare e recensire. A tal proposito è utile fare una premessa, la mia rivalutazione è partita dall'inizio, sin dai post dei peggiori del mese del lontano 2017, e che come metro di valutazione ho scelto la soggettività, ovvero ho scelto in base alle mie preferenze in fatto di genere cinematografico, infatti ho nuovamente scartato certi film perché non rientravano nei miei gusti e ho inoltre ri-scartato alcuni perché avevano all'interno elementi ed attori da me (ora) poco sopportabili o non più nelle mie grazie (tra questi Nemiche per la pelle, Duri si diventa, La grande Gilly Hopkins, Difret, Unless, Cobain, Patty Cake$, Final Portrait, Don't kill it, Appuntamento al parco, Tammy, The Last Days on Mars, Brutti e cattivi, 120 battiti al minuto, The Congress e Le Weekend). Ed ho scelto invece (grazie a voi amici blogger) di recuperare (come avrete intuito dal banner) questi sei film, This Is Where I Leave You, Stonehearst Asylum, Ogni giorno, The Monster, Mio figlio e The Domestics. Ecco quindi cosa ne penso.

venerdì 29 novembre 2019

Gli altri film del mese (Novembre 2019)

Sono già passati tre anni da quando il "Gigante Buono" ci ha lasciati, parlo ovviamente di Bud Spencer, nostro compagno di gioco e scazzottate, che insieme al suo fidato scudiero Terence Hill, ha allietato la nostra infanzia e continua tuttora a regalarci momenti di svago assolutamente riconoscibile. Ebbene, a 90 anni dalla nascita dell'attore, dalla nascita di Carlo Pedersoli, History l'ha celebrato tramite un documentario (che ovviamente ho visto), intitolato Le mille vite di Bud Spencer. Un documentario che attraverso filmati di famiglia inediti, backstage esclusivi dei suoi film e interviste ai familiari ne ha raccontato la sua incredibile storia, passando attraverso curiosità poco note come il suo passato da imprenditore e pilota d'aerei. Lui che ha vissuto davvero mille vite diverse, anche se con il suo vero nome probabilmente ne ha vissuta solo una, quella più intima e familiare. Ed è quella di cui tratta, oltre a quella prettamente cinematografica, la suddetta emozionante finestra di approfondimento. E insomma è stato davvero bello conoscere certi aspetti che non conoscevo. Tuttavia, ancor più bello è stato, a distanza di un po' di anni dall'ultima volta, rivedere, grazie ad Italia Uno, che ne ha mandato in onda la Extended Version, Shining. A proposito di versioni e quant'altro (di director's cut per esempio), molti non gradiscono che si faccia ciò, ma io penso che se un film sia un capolavoro o un film cult, lo sia a prescindere dalla versione proposta, che questa poi sia nuova o vecchia agli occhi degli spettatori. Infatti, l'aura di film mitico, come è questa pellicola diretta dal maestro Stanley Kubrick ed interpretata magnificamente da Jack Nicholson, è rimasta intatta. Una pellicola certamente non perfetta come 2001: Odissea nello spazio, anche perché molti dubbi ancora lascia, soprattutto sul finale, ma è indubbio non dare a questo film d'atmosfera, musicalmente accattivante e dannatamente inquietante, i propri meriti. E infatti anche se non ha avuto il giusto spazio tra le mie recensioni (mancanza di posto nel calendario già prestabilito) l'avrà (insieme a tutti gli altri film antecedenti gli anni 2000 visti quest'anno) nelle classifiche finali. Perché appunto quest'ottimo film, che ha avuto un sequel in queste settimane (un'anteprima ho avuto grazie sempre ad Italia Uno, andata in onda alla fine del film), iconico come pochi, è fantastico.

giovedì 28 novembre 2019

I peggiori film del mese (Novembre 2019)

L'attenzione sui social è già poco alta, ho sbagliato forse a pensare che spingere il "lettore" alla curiosità (senza rimandare visivamente ai titoli facenti parte le liste) ne avrebbe alzata la soglia (in parte pure su blogger e in altri lidi), e così, come potete notare, il banner standard attivo negli ultimi mesi per le liste dei peggiori e degli altri film del mese, è stato sostituto da uno classico. D'ora in poi infatti, anche grazie ad un sito di collage più flessibile dei precedenti che utilizzavo, tutto tornerà all'origine, i banner torneranno ad essere diretti e "coinvolgenti". Un'altra novità è che da questo mese la lista dei film scartati ed evitati conterrà solamente i titoli (e senza rimandi linkati), praticamente non specificherò il motivo per cui ho deciso di non vedere (almeno fino a quando qualcuno mi fa cambiare idea o mi insinua il dubbio) un determinato film. Comunque al di là di tutto questo, ecco le peggiori visioni del mese.

Alla fine ci sei tu (Dramma, Usa 2018)
Tema e genere: Agrodolce commedia romantica sul senso del tempo e della vita.
Trama: La vita di Calvin (un ragazzo ipocondriaco, Asa Butterfield) viene stravolta quando incontra Skye (Maisie Williams) un'adolescente che soffre di una malattia terminale. La sua nuova amica lo assume per aiutarla a completare la sua lista di cose da fare prima di morire, una missione che lo costringerà ad affrontare le sue peggiori paure, e a vivere in maniera nuova l'innamoramento con la bella ma apparentemente instabile Izzy (Nina Dobrev).
RecensioneAlla fine ci sei tu è un film abbastanza intenso, toccante e commovente, da meritare apprezzamenti. Un film che non scivola (quasi) mai in inutili pietismi, evitando (quasi sempre) eccessi d'enfasi e retorica. Una storia quindi emozionante, divertente e commovente al contempo, inno all'amicizia e che celebra il senso profondo della vita. E' soprattutto, infatti, una storia di un'amicizia insolita e poco convenzionale, specie nel modo in cui scaturisce, in un malinteso di fatto e ancor più, si sviluppa, con diversi momenti simpatici, in cui fanno capolino i divertenti confronti-scontri, con i due poliziotti dal cuore tenero. Quanto più la pellicola procede, tanto più il film perde la sua connotazione leggera, collocando sullo sfondo il black humour della prima parte, acquisendo un tono decisamente più drammatico, facendo emergere l'aspetto introspettivo del racconto. Un racconto (di formazione) nel suo complesso godibile, perché discretamente tratteggiato e perciò capace di non annoiare né di lasciarsi andare a buonismi fastidiosi, dal buon impatto emotivo, ben interpretato e ben girato, che ci rammenta, come conti di più la qualità del tempo che abbiamo a disposizione, piuttosto che la sua durata. E quindi qual'è il problema del film? E' che di originale ha ben poco, anzi, molte situazioni sembrano ricalcare quel gioiellino che era Quel fantastico peggior anno della mia vita, altre sembrano ricalcare i molti classici film di formazione della cinematografia statunitense degli ultimi anni, altre le classiche commedie romantiche giovanili. Insomma tutto già visto, e in misura forse migliore. Certo, ci sono alcune differenze, ma la base è quella, finale compreso. E così nonostante il film riesca ad intrattenere, e nonostante si lasci vedere, non riesce a distinguersi, risultando così solo un film sì carino ma facilmente (troppo facilmente) dimenticabile.
Regia/Sceneggiatura/Aspetto tecnico/Cast: Il cast mi è sembrato discreto, le interpretazioni convincenti (anche se Maisie Williams pare un po' spaesata, stessa cosa Asa Butterfield, che pare avere sempre la stessa espressione, e non è la prima volta, mentre Nina Dobrev è sempre bella e questo basta, gli altri invece nella media), la regia (firmata da Peter Hutchings, che non mi dice proprio niente) senza macchia, il ritmo degli eventi è fluido (le musiche in tal senso fanno il loro dovere) e i dialoghi alternano battute simpatiche con altre più portati all'emozionalità che un soggetto così deve avere nelle proprie corde. Un soggetto che però, se avesse avuto anche una punta di originalità, sarebbe forse risultato meno dimenticabile del previsto.
Commento Finale: Ormai il tema malattia terminale giovanile sta diventando un genere a parte, visti i tanti titoli che trattano gli stessi temi. Alcuni risultano piuttosto banali, altri invece più coinvolgenti e meno frivoli. Nel caso di Then Came You, possiamo parlare di una via di mezzo tra quella che è la poca originalità del soggetto con la capacità, comunque, di rendersi gradevole e spiritosa, in alcuni momenti. Tuttavia il ricorrere ad una certa (seppur inevitabile) retorica, unita alla non capacità di distinzione, non aiuta la pellicola a stare sulla soglia di galleggiamento.
Consigliato: No, se avete già visto film simili, sì se invece questa potrebbe essere la prima volta.
Voto: 5,5
[Qui Trailer, più info e più dettagli]

mercoledì 27 novembre 2019

Le altre serie tv (Novembre 2019)

Guardando la prima stagione della serie Fox The Passage, si ha la sensazione di trovarsi di fronte ad un prodotto che strizza un po' l'occhio a TWD e un po' alla serie targata Guillermo del Toro The Strain. Un virus proveniente dalla Bolivia che trasforma le persone colpite in vampiri succhiasangue. Vampiri che possono comunicare sia tra loro che con le persone non infette. A combattere questa minaccia un team di scienziati che in questo virus sperava di trovare una cura definitiva a tutte le malattie. A guidarli sono il Dottor Jonas Lear (Henry Ian Cusick di Lost) e la dottoressa Nichole Sykes (Caroline Chikezie). Legati a questa vicenda sono anche i due protagonisti della serie, ovvero l'agente federale Brad Wolgast (Mark-Paul Gosselaar) e la giovanissima Amy Bellafonte (Saniyya Sidney). Il team di scienziati infatti dopo alcuni esperimenti su condannati a morte che per sfuggire all'esecuzione hanno deciso di fare da cavie per l'esperimento chiamato Noah iniettandosi il virus per studiarne gli effetti, ha trovato in Amy la possibile soluzione finale. Una persona molto giovane difatti potrebbe controllare l'effetto del virus in modo da limitarne/annullarne gli effetti collaterali. Saranno però alcuni effetti non considerati e la particolare abilità di coloro già infettati a rimettere tutto in discussione e a portare con sé gravi conseguenze per tutti. Virus, trasformazioni, mutazioni, cure e succhiasangue. Ecco gli ingredienti principali di The Passage. Tipici ingredienti, che vanno dall'horror al fantasy e al thriller, anche troppo tipici, perché anche se in questa prima stagione è però forte il fattore umano, quello dei legami tra i vari personaggi, in particolar modo quello che lega l'orfana Amy all'agente Wolgast, sconvolto da un passato familiare molto triste, quello tra Amy e uno degli infetti, lo scienziato Tim Fanning, personaggio chiave di questa stagione, e ultimo, ma non per importanza quello tra il collega di Wolgast, Clark Richards (Vincent Piazza) e un'altra cavia, la bionda sexy Shauna Babcock (Brianne Howey), tutto è stato già visto. E come se non bastasse ciò, a farla da padrone in questa serie dove almeno fortunatamente i vampiri non brillano come in Twilight (hanno la pelle liscia quasi fosse una guaina e somigliano un po' a quelle salamandre strane che si trovano nelle foreste pluviali, il loro vomitare sangue richiama invece altri vampiri già visti in televisione) è la prevedibilità, quest'ultima in aggiunta ad una dose massiccia di stupidità.