Ecco la lista dei titoli giocati e terminati questo mese, a scelta tra le numerose librerie videoludiche digitali in mio possesso. Da Steam all'Epic Games Store, da GOG Galaxy a Ubisoft Connect, da Amazon Games e Luna all'App EA, fino a Microsoft e Legacy Games. In casi eccezionali tuttavia, a scelta tra titoli preventivamente scaricati da siti esterni.
Trepang2 - Un FPS furioso, costruito attorno a un gunplay esplosivo che regge da solo l'intera esperienza. Le sparatorie sono rapide, brutali, sostenute da poteri come invisibilità e bullet time che trasformano ogni stanza in un massacro coreografato. Il feeling delle armi è sorprendente, fluido e potente, soprattutto considerando la natura indie del progetto. Il resto, però, non tiene il passo: la campagna è breve, le missioni si assomigliano tutte e il level design è povero di idee e varietà. La storia è minimale, quasi un pretesto per passare da uno scontro all'altro, e le mappe riciclano spesso gli stessi ambienti. Tecnicamente solido, ben ottimizzato e privo di grossi problemi, Trepang2 funziona quando si limita a ciò che sa fare: sparare, distruggere, travolgere. È un divertimento immediato, intenso, ma anche effimero. Un titolo che vive di adrenalina pura e poco altro, perfetto per chi vuole un'esperienza old‑school senza fronzoli. Voto: 6
Machinarium - Un punta‑e‑clicca dal fascino raro, un piccolo mondo steampunk disegnato interamente a mano che vive di silenzi, gesti e malinconia. Seguire Josef, robot fragile ma determinato, significa attraversare una città arrugginita piena di enigmi intelligenti, personaggi bizzarri e piccole storie raccontate senza una sola parola. Gli enigmi sono vari, ben costruiti e spesso impegnativi, sostenuti da un sistema di interazione che limita le azioni allo spazio attorno al protagonista, rendendo ogni soluzione più ragionata e meno casuale. A volte la logica è criptica, ma gli indizi e il sistema di aiuti evitano la frustrazione senza snaturare l'esperienza. La trama è semplice, quasi un pretesto, ma l'atmosfera è così curata da diventare il vero cuore del gioco: fondali dipinti a mano, animazioni delicate, una palette rugginosa coerente e una colonna sonora morbida che accompagna ogni passo. È un'avventura breve, lenta, contemplativa, che punta più sull'incanto visivo e sulla creatività degli enigmi che sul racconto. Un'esperienza piccola ma preziosa, perfetta per chi cerca un gioco che stimoli la mente e accarezzi l'immaginazione. Voto: 7+










