martedì 31 marzo 2026

I film del mese (Marzo 2026)

Ecco la lista dei film visti questo mese. Scelte o meno, pellicole visionate dalle piattaforme streaming a mia disposizione (a pagamento o meno), ovvero da Netflix, Sky e Prime Video, da Mediaset Infinity (compreso Plus), Paramount Plus e RaiPlay, a infine Disney Plus, TimVision e occasionalmente YouTube. Sporadicamente anche da Apple Tv Plus, Pluto TV e siti vari (anche non legali). Lo speciale cinematografico del mese è incentrato sull'animazione giapponese, con la prima parte della rassegna "Anime Japan".

Bring Her Back - Torna da me (Dramma/Horror 2025) - Dopo Talk to Me, che comunque ho preferito e preferisco di più, i fratelli Philippou confermano talento e ambizione con un horror più cupo, maturo e privo di derive teen. L'atmosfera è malsana fin dall'inizio, la tensione cresce con costanza e non mancano momenti davvero disturbanti, sostenuti da un comparto gore notevole e da un cast sorprendentemente solido: Sally Hawkins inquieta a ogni apparizione, il giovane Philips impressiona. La sceneggiatura, però, mostra qualche cedimento: idee non del tutto originali, passaggi prevedibili, buchi e forzature che affiorano soprattutto nel finale. Eppure la messa in scena è così consapevole, la direzione degli attori così curata e la volontà di sporcarsi le mani così evidente da rendere il film comunque efficace e coinvolgente. Un horror imperfetto ma affascinante, che conferma i due registi come nomi da seguire. Se riusciranno a raffinare la scrittura, il salto di qualità potrebbe essere molto vicino. Voto: 6,5

Gioco di ruolo (Azione/Commedia 2024) - Il film si regge soprattutto sul carisma di Kaley Cuoco, mentre il resto è un action‑comedy che ricalca modelli già visti da Nikita a Mr & Mrs Smith. La prima parte funziona grazie al tono leggero, alla dinamica con il marito ignaro e alla presenza brillante di Bill Nighy. Quando però entrano in scena i "cattivi", tutto scivola nella routine di inseguimenti e sparatorie, perdendo ritmo e originalità. Divertente a tratti, ma troppo convenzionale per lasciare il segno. Buona la prova di David Oyelowo, anche se il film non sfrutta davvero il potenziale del cast. Nel complesso: guardabile, ma senza sorprese. Voto: 5,5

Ricky Stanicky - L'amico immaginario (Commedia 2024) - Peter Farrelly tenta un ritorno alla commedia degli esordi, ma l'effetto è annacquato: manca la cattiveria, manca la scintilla, e il film procede più per inerzia che per reale verve comica. L'idea dell'amico immaginario funziona sulla carta, ma la messa in scena resta blanda, appoggiata quasi sempre sul timore di essere scoperti dai partner. John Cena è l'unico davvero in palla: generoso, divertente, con una tenerezza sotterranea che lo rende il vero motore del film. Gli altri tre protagonisti sono poco più che riempitivi. Macy, invece, strappa le gag migliori e dà un po' di vita al secondo atto. Qualche risata arriva, ma troppo di rado. Il finale scivola nella melassa e la morale è prevedibile. Una commedia mediocre, simpatica a tratti, ma lontana anni luce dai tempi d'oro dei Farrelly. Voto: 5,5

Shorta (Dramma/Thriller 2020) - Poliziesco danese teso e ben diretto, che ricalca temi già visti (tensioni razziali, periferie incandescenti, poliziotti agli antipodi costretti a collaborare) ma li gestisce con un approccio meno manicheo del solito. L'ambientazione nel ghetto di Copenaghen funziona, il ritmo resta alto e la tensione cresce in modo costante, sostenuta da interpretazioni solide e da una regia che evita il sensazionalismo. La sceneggiatura, però, mostra limiti evidenti: forzature, coincidenze e qualche snodo poco credibile indeboliscono un impianto narrativo che sa di già visto. Nonostante ciò, l’azione è efficace, l'atmosfera cupa ben costruita e il film riesce a coinvolgere fino alla fine. Un buon thriller urbano, non originale ma onesto, che vive soprattutto di tensione e caratteri più sfumati del previsto. Voto: 6

Until Dawn - Fino all'alba (Horror 2025) - Liberamente ispirato al videogioco Until Dawn, il film cambia parecchio le carte in tavola ma conserva un'atmosfera sporca e coinvolgente, sostenuta da buoni effetti pratici, ritmo alto e qualche splatter ben piazzato. L'idea del loop temporale aggiunge un tocco curioso, anche se per niente originale. La sceneggiatura però si inceppa nella parte centrale, ripetitiva e poco tesa, e i personaggi restano anonimi nonostante un cast discreto (spicca Peter Stormare). Nel complesso è uno slasher divertente e senza pretese: non sorprende, ma intrattiene e lascia margine per un eventuale seguito più ambizioso. Voto: 5,5

Ash - Cenere mortale (Horror/Sci-fi 2025) - Un ibrido tra Alien, La Cosa e certo sci-fi psichedelico anni '70, che pesca ovunque senza particolare originalità ma riesce comunque a costruire un'atmosfera piacevole e visivamente curata. Flying Lotus dimostra mano sicura sul piano estetico: fotografia al neon, scenografie suggestive, un mood ansiogeno e lisergico sostenuto da una colonna sonora notevole. Il problema è la narrazione: semplice, prevedibile, spesso confusa e appesantita da sequenze oniriche che spezzano il ritmo più che arricchirlo. Le parti in prima persona risultano più fastidiose che immersive. Nonostante i limiti, qualche momento di tensione funziona e Eiza González regge bene il film quasi da sola. Un horror sci-fi derivativo ma gradevole, che si dimentica in fretta ma intrattiene chi ama il genere. Voto: 5,5

Il mio amico Pinguino (Biografico/Dramma 2024) - Film semplice ma sincero, costruito con cuore più che con ambizione. Jean Reno, lontano dai suoi ruoli abituali, regge l'intera operazione con naturalezza e calore, mentre il resto del cast fatica a stargli dietro. La storia vera alla base è minima, e infatti il film la gonfia con sottotrame drammatiche inventate che a volte stonano con il tono inizialmente leggero. L'antagonismo forzato e alcune soluzioni narrative troppo semplificate indeboliscono l'insieme, pur senza renderlo stucchevole. Visivamente curato e animato da buoni sentimenti, funziona se lo si prende per quello che è: un racconto gentile, un po' romanzato, che trova il suo momento migliore nelle immagini autentiche finali dell'uomo e del pinguino. Una piccola rarità nel panorama odierno, pur con i suoi limiti. Voto: 6

lunedì 30 marzo 2026

Le serie tv del mese (Marzo 2026)

Ecco la lista delle serie tv e/o miniserie viste questo mese. Programmate o meno, opere visionate dalle piattaforme streaming a mia disposizione (a pagamento o meno), ovvero da Netflix, Sky e Prime Video, da Paramount Plus, Disney Plus e TimVision, sporadicamente anche da RaiPlay, Apple Tv Plus e siti vari (anche non legali).

The Last Kingdom (1a stagione) - Una solida serie storico‑medievale che unisce ritmo serrato, battaglie credibili e un protagonista diviso tra due mondi. Uhtred funziona come ponte narrativo tra Sassoni e Danesi, sostenuto da un cast efficace in cui spicca il Re Alfredo. L'ambientazione è curata, il "muro di scudi" convincente, e il racconto della nascita dell'Inghilterra mantiene un taglio più realistico rispetto a Vikings, con cui condivide temi e atmosfera ma non l'elemento quasi mitico. La stagione procede veloce, con salti temporali lasciati all'intuizione dello spettatore e una trama che intreccia guerra, fede, vendetta e politica senza perdere coerenza. Qualche limite emerge nei dettagli visivi più moderni e nell'invecchiamento poco credibile del protagonista, ma il finale risulta soddisfacente e chiude bene l'arco dei primi due romanzi di Bernard Cornwell. In sintesi: un racconto compatto, coinvolgente e più storico che epico, consigliato agli appassionati del genere. Voto: 7

Fallout (2a stagione) - La seconda stagione funziona, pur perdendo parte dell'effetto sorpresa della fantastica prima (un ottimo inizio per la serie basata sull'omonima serie di videogiochi di ruolo). È una stagione di transizione, più costruita che esplosiva, ma ricca di idee, colpi di scena e un'espansione della lore che farà felici i fan. Il passato pre‑apocalittico offre i momenti più forti, con una riflessione sul potere che arricchisce la serie. Le parti nel presente, invece, risultano talvolta più prevedibili e meno incisive, complice un ritmo centrale un po' irregolare. Nonostante ciò, i personaggi reggono benissimo: Lucy cresce, il Ghoul rimane magnetico, e l'alchimia tra i due è uno dei punti fermi dello show. New Vegas è un'ambientazione riuscita, piena di citazioni ma non ridotta a fan service. La trama introduce nuove minacce (Enclave, Legione, NCR, House) e rilancia la posta in gioco con un finale che apre scenari enormi, dal Colorado innevato alla rivelazione dei microchip di controllo mentale. In sintesi: una stagione solida, meno sorprendente ma più ambiziosa, che prepara un terzo capitolo potenzialmente devastante senza perdere identità né qualità. Voto: 7,5

Il Baracchino (1a stagione) - Una piccola sorpresa dell'animazione italiana: sei episodi rapidi, un mix di 2D, 3D, stop‑motion e pupazzi che crea un bianco e nero riconoscibile e pieno di carattere. Claudia, doppiata da una brillante Pilar Fogliati, tenta di salvare un vecchio locale di stand‑up insieme a un gruppo di comici‑creature doppiati da Lillo, Ferrario, Ravenna, Rapone, Tinti, Giraud, Matano e Sermonti. La serie (firmata Lucky Red e disponibile su Prime Video) diverte ma sa colpire: tra mockumentary alla The Office e humour irriverente emergono fallimento, lutto, frustrazione e il paradosso del comico che fa ridere mentre affonda. Il quinto episodio, unico a colori, ne rivela il cuore più amaro. I rimandi a Bojack Horseman e a Zerocalcare ci sono, ma Il Baracchino trova una voce propria, intima e legata alla scena stand‑up italiana. Qualche sbavatura c'è, ma l'insieme è fresco, maturo e promettente. Un antipasto gustoso che fa sperare in una seconda stagione più ampia e coraggiosa. Voto: 7+

giovedì 26 marzo 2026

Videogiochi del mese di Marzo 2026: Inside & Syberia: The World Before

Ecco la lista dei titoli giocati e terminati questo mese, a scelta tra le numerose librerie videoludiche digitali in mio possesso. Da Steam all'Epic Games Store, da GOG Galaxy a Ubisoft Connect, da Amazon Games e Luna all'App EA, fino a Microsoft e Legacy Games. In casi eccezionali tuttavia, a scelta tra titoli preventivamente scaricati da siti esterni.

Inside - Un gioco che, stesso studio stessi sviluppatori, condensa l'eredità di Limbo in un'esperienza più raffinata ma altrettanto inquieta: un platform 2D essenziale, narrato solo attraverso ambienti, suoni e dettagli visivi. Si segue un ragazzo in fuga dentro una distopia fatta di esperimenti, controllo e corpi svuotati, senza dialoghi né spiegazioni, lasciando al giocatore il compito di interpretare ciò che vede. L'estetica è minimale ma potentissima: palette ridotta, luci e ombre chirurgiche, animazioni fluide e scenari che raccontano più di qualsiasi testo. Il sonoro alterna silenzi pesanti a momenti di tensione pura, amplificando l'isolamento. Le meccaniche restano semplici (puzzle ambientali, sezioni di fuga, controllo di "zombie") sempre al servizio dell'atmosfera più che della difficoltà. Pur ampliando la formula, Inside rimane molto vicino a Limbo: stessa filosofia, stessa struttura, meno impatto emotivo. È più evoluzione che rivoluzione, e la sua narrativa volutamente criptica può lasciare un retrogusto amaro. Ma come viaggio breve, cupo e stilisticamente impeccabile, resta un'opera di grande valore, capace di insinuarsi sotto la pelle e restare impressa. Voto: 8-

Syberia: The World Before - Un gioco che di fatto è un ritorno sentito e rispettoso all'immaginario di Benoît Sokal, un'avventura che recupera lo spirito classico della serie dopo le incertezze del terzo capitolo. La storia alterna Kate Walker e Dana Roze in due linee temporali complementari, offrendo un racconto emotivo, nostalgico e ricco di atmosfera, pur senza raggiungere l'impatto dei primi due giochi. Il punto di forza resta la narrazione: ambientazioni curate, una Vaghen splendida e viva, una colonna sonora evocativa e puzzle meccanici semplici ma affascinanti. L'esperienza funziona soprattutto come omaggio all'autore e come viaggio narrativo, più che come sfida logica. I limiti sono evidenti: comparto tecnico datato, animazioni rigide, ritmo lento, qualche ingenuità nella scrittura e un mondo che a tratti perde coerenza con il tono fiabesco della saga. Anche la trama politica e i riferimenti velati risultano meno incisivi del previsto. Nonostante ciò, è un'avventura piacevole, coinvolgente e rispettosa del suo passato, consigliata ai fan storici e accessibile anche ai nuovi giocatori, purché disposti ad accettarne la lentezza e le imperfezioni. Voto: 6,5

lunedì 23 marzo 2026

Le mie canzoni preferite (Marzo 2026) - Speciale Sanremo

E' passato quasi un mese dal suo termine, ma non potevo fare altrimenti quest'anno vista l'eccezionalità temporale di svolgimento della 76a edizione del Festival di Sanremo, un'edizione che ahimè ha confermato la regola del "non vincerà la canzone migliore". Ha vinto Sal Da Vinci con un classico neomelodico, che piace ma non entusiasma. In ogni caso trovate tutte le canzoni, comprese anche quelle dei "Giovani", QUI, e questa è la mia classifica personale di gradimento dall'ultima alla prima posizione.

Categoria "MEH" (Povere orecchie), dalla 30a alla 25a posizione: Patty Pravo - "Opera"; Michele Bravi - "Prima o poi"; Ditonellapiaga - "Che fastidio!"; Eddie Brock - "Avvoltoi"; Elettra Lamborghini - "Voilà"; Chiello - "Ti penso sempre".

Categoria "BOH" (Amore e odio), dalla 24a alla 15a posizione: J-Ax - "Italia starter pack"; LDA & Aka 7even - "Poesie clandestine"; Leo Gassmann - "Naturale"; Fedez & Masini - "Male necessario"; Raf - "Ora e per sempre"; Luchè - "Labirinto"; Francesco Renga - "Il meglio di me"; Enrico Nigiotti - "Ogni volta che non so volare"; Nayt - "Prima che"; Samurai Jay - "Ossessione".

Categoria "MMH" (Che piacere), dalla 14a alla 6a posizione: Sal Da Vinci - "Per sempre sì"; Dargen D'Amico - "Ai ai"; Ermal Meta - "Stella stellina"; Levante - "Sei tu"; Serena Brancale - "Qui con me"; Tredici Pietro - "Uomo che cade"; Tommaso Paradiso - "I romantici"; Bambole di Pezza - "Resta con me"; Malika Ayane - "Animali notturni".

Categoria "WOW" (Che meraviglia), dalla 5a alla 1a posizione: 
Sayf - Tu mi piaci tanto: Si era fatto notare l'anno scorso per il tormentone estivo dimenticabile ma orecchiabile Sto bene al mare con Marco Mengoni e Rkomi, però ora la notorietà raggiunge in solitaria e probabilmente meritatamente, il suo componimento è proprio piacevole e divertente.
Maria Antonietta & Colombre - La felicità e basta: Una coppia artistica davvero molto interessante, ricordano un po' i Coma_Cose, ma a parte questo, esordio scoppiettante.
Mara Sattei - Le cose che non sai di me: Il suo talento era già evidente negli anni scorsi, ed ora l'esplosione di quel talento cristallino, continua così. 
Arisa - Magica favola: Dopo alcune deludenti prestazioni, compresa quella di Sanremo del 2021, finalmente un acuto, non ha vinto, ma la sua voce resta impareggiabile.
Fulminacci - Stupida sfortuna: L'esordio a Sanremo nel 2021 fu promettente, e finalmente sembrava aver raggiunto l'apice, non c'è riuscito, ma lo meritava, provaci ancora.

Per quanto riguarda Sanremo Giovani, la migliore è per me la brava Angelica Bove con "Mattone" (credo che in futuro la sentiremo ancora), seguita dall'interessante vincitore del premio, Nicolò Filippucci con "Laguna". E poi ecco il trio Blind, El Ma & Soniko con l'orecchiabile "Nei miei DM", infine Mazzariello con "Manifestazione d'amore".

venerdì 13 marzo 2026

Ho fatto 40... facciamo 41!

Sembra ieri, ma è già passato un anno da quando ho raggiunto in termini d'età la cifra tonda, ed ora ecco aggiungerne un numerino in più, un numero aggiuntivo che prevalentemente non cambia la situazione ma che semplicemente ci ricorda ancora una volta come il tempo passi inesorabilmente, di conseguenza quello che possiamo fare è tenere duro. Questo post è stato scritto prima di questo giorno, quindi non so ancora cosa mi riserverà questa giornata, di certo so che non mancherà l'affetto dei miei cari, e neanche il vostro che mi seguite, e in questo senso ringrazio anche in anticipo chi, proprio grazie a questo post, gli Auguri mi farà. Esso infatti, come da tradizione da quando ho aperto il blog, da l'occasione a chi non mi segue sui social di conoscere il giorno del mio compleanno. Ma esso da anche occasione, come spesso accaduto, di elencare le novità e i miglioramenti compiuti, in questo caso negli ultimi due mesi (chissà se qualcuno li ha già notati). Cercherò di essere breve:
  • La pagina degli "Academy Awards" con i "Pronostici, vincitori, considerazioni e visioni da Oscar" si arricchisce di nuovi contenuti, quali la lista in corso di visione, e quindi costantemente in aggiornamento, dei film nominati/candidati (esclusi documentari e corti) nell'ultimissima edizione, quella precedente e mancanti delle edizioni passate.
  • La pagina "Filmografie Registiche" è stata aggiornata alle ultime e recenti visioni (implementate con quelle precedenti invece la filmografia dei registi Guillermo Del Toro e Lucio Fulci), inoltre sono stati aggiunti due extra, ovvero la lista dei film visti e recensiti diretti da Clint Eastwood e Ron Howard.
  • La pagina inizialmente titolata "Anime List" è stata ridenominata "Liste & Classifiche Anime", la sua funzione è rimasta la stessa, quella di archivio (sempre in aggiornamento) di tutti gli Anime terminati, visionati e da vedere, l'unica differenza è che ora ogni serie e film ha il suo singolo link di riferimento.
  • La pagina inizialmente titolata "Anime Movies" è stata ridenominata "Anime-tion Movies & Series", questo perché oltre agli Anime sono stati aggiunti i lavori d'Animazione non solo asiatici, ma da tutto il mondo. Sono comunque stati separati, ma entrambe sono state ordinate sia alfabeticamente che annualmente (in questo caso con voto annesso). Per necessità ho provveduto inoltre a fornire immagine nuova (creata con l'IA) per link diretto nella colonna a destra del blog. 
  • L'esperimento con aggiornamenti in tempo reale delle visioni e dei giochi mensili, inizialmente situato a fine colonna destra del blog, viene ora, dopo approvazione finale, definitivamente collocato nella nuova pagina titolata "Aggiornamenti Live Visioni & Games". Anche per quest'ultima, per l'accesso diretto del link della colonna a destra, una immagine ho fornito, stavolta però versione gif con "simpatico" gioco di caricamento.
  • Di conseguenza, per il sopraggiungere di queste nuove pagine e del cambio di nome di quelle già esistenti, un'altra riga ho dovuto aggiungere nel widget pagine sotto la descrizione del blog, che tra l'altro è stata ingrandita di uno nella dimensione di carattere, rimanendo invariata invece nella scelta del maiuscolo.
Questo è tutto, spero che tutte queste novità siano utili a qualcuno oltre me, e spero inoltre non vi abbia annoiato, ma non potevo aspettare l'anniversario del blog (che sarà a Luglio e che sarà l'undicesimo) per dirvelo, anche perché nel frattempo chissà cosa mi passerà nella mente e se qualcosa vorrò ancora aggiustare. Resta il fatto che oggi è il mio giorno, e spero mi riserverà alcune belle cose, mi accontento di poco, di un muffin con una candela accesa sopra in modo da poterci soffiare ed esprimere il mio desiderio (che potete immaginare quale sia) e la compagnia, anche virtuale, di tutti quelli che vorranno esserci.

venerdì 27 febbraio 2026

I film del mese (Febbraio 2026)

Ecco la lista dei film visti questo mese. Scelte o meno, pellicole visionate dalle piattaforme streaming a mia disposizione (a pagamento o meno), ovvero da Netflix, Sky e Prime Video, da Mediaset Infinity (compreso Plus), Paramount Plus e RaiPlay, a infine Disney Plus, TimVision e occasionalmente YouTube. Sporadicamente anche da Apple Tv Plus, Pluto TV e siti vari (anche non legali). Lo speciale cinematografico del mese è incentrato su i film candidati ai Premi Oscar di quest'anno.

Presence (Horror/Thriller 2024) - Un esperimento metacinematografico in cui lo sguardo dello spettatore diventa parte integrante del film: la "presenza" che osserva i personaggi siamo, in fondo, anche noi. L'idea formale è più forte della storia, che si appoggia a dinamiche familiari e crisi già viste, ma Soderbergh costruisce un one‑location film sorprendentemente efficace grazie a regia, montaggio e uso dello spazio. La ghost story vira più sul dramma che sull'horror, senza spaventi, ma con un'attenzione costante alle relazioni e ai non detti. Il POV e la messa in scena minimalista creano un'atmosfera curiosamente ipnotica, pur con qualche limite (stacchi troppo lunghi, ritmo altalenante). Nel complesso è un film interessante, non rivoluzionario, che vive più di stile che di sostanza ma riesce comunque a coinvolgere fino al finale. Voto: 6,5

Drop - Accetta o rifiuta (Dramma/Thriller 2025) - Un thriller ad alta tensione che funziona finché si accetta di mettere da parte le molte forzature narrative. Christopher Landon abbandona la commedia slasher (Freaky l'ultima) per un gioco hitchcockiano ambientato quasi interamente in un ristorante di lusso, dove lo smartphone diventa l'arma del ricatto e ogni personaggio appare sospetto. La storia procede con buon ritmo e mantiene viva la tensione, sostenuta da una convincente Meghann Fahy, anche se il finale scivola nell'inverosimile e nell'eccesso. Un intrattenimento solido, non originale, ma efficace nel suo meccanismo di paranoia e accerchiamento. Voto: 6

Un film fatto per Bene (Documentario/Commedia 2025) - Un'opera-mosaico in cui Franco Maresco intreccia tre film mancati: il progetto su Carmelo Bene, il biopic seicentesco mai realizzato e la sua stessa autofiction. Ne nasce un metacinema caotico e sarcastico, a metà tra "Effetto notte" e "Lost in La Mancha", dove l'ironia si fa risentimento e il collage di materiali (dal making of della CinicoTV alle citazioni cinefile) appare tanto esilarante quanto pretestuoso. Il film alterna intuizioni brillanti, crudeltà discutibili e momenti autocelebrativi, oscillando tra omaggio e funerale grottesco del cinema italiano. Imperfetto, irregolare, ma indiscutibilmente Maresco. Voto: 6

The Monkey (Horror/Commedia 2025) - Non un vero horror, ma una black comedy splatter che gioca con il racconto di Stephen King trasformandolo in un divertissement grottesco. Il regista punta su umorismo macabro, morti creative e un immaginario volutamente esagerato, più vicino a "Final Destination" che alle sue atmosfere più cupe. La tensione funziona a tratti, il ritmo cala quando entra in scena il dramma familiare, e l'originalità non è il punto forte. Resta però un B‑movie divertente, sanguinoso e coerente nel suo registro, un lavoro minore ma curioso nella filmografia di Oz Perkins (precedentemente reduce dalle ambigue fatiche diaboliche di Longlegs). Voto: 6

Elisa (Dramma 2025) - Dramma carcerario ispirato a una storia vera, costruito come il lento percorso di memoria e riconoscimento di una donna condannata per un delitto che non ricorda. Il regista riprende l'ambiente chiuso già esplorato in Ariaferma, ma qui lo restringe alla dimensione individuale, trasformando la cella in uno spazio mentale più che fisico. La regia resta sobria e controllata, tutta giocata su sguardi, silenzi e piccoli scarti emotivi. Barbara Ronchi offre un'interpretazione credibile e trattenuta, ben sostenuta da Roschdy Zem e dal sobrio cast. La narrazione rinuncia ai colpi di scena per una ricostruzione lineare e intima, che però a tratti soffre di ripetitività e dialoghi troppo dilatati. Nonostante questi limiti, il film rimane solido, riflessivo e capace di interrogare sul peso della colpa e sulla possibilità di comprenderla davvero. Voto: 6

giovedì 26 febbraio 2026

Le serie tv del mese (Febbraio 2026)

Ecco la lista delle serie tv e/o miniserie viste questo mese. Programmate o meno, opere visionate dalle piattaforme streaming a mia disposizione (a pagamento o meno), ovvero da Netflix, Sky e Prime Video, da Paramount Plus, Disney Plus e TimVision, sporadicamente anche da RaiPlay, Apple Tv Plus e siti vari (anche non legali).

Marvel Zombies (Miniserie) - Un prodotto (basato sulla miniserie a fumetti omonima) che punta dichiaratamente all'intrattenimento immediato: animazione fluida, ritmo sostenuto, un cast vocale di alto livello e una Kamala Khan sorprendentemente fresca al centro della scena. La serie (16ª televisiva del MCU, e la quinta animata dei Marvel Studios) recupera ciò che mancava all'episodio di What If…? dedicato agli zombie (ambientato 5 anni dopo il quinto episodio), offrendo finalmente la violenza e l'atmosfera cupa che il genere richiede, soprattutto nel finale. Tuttavia, tutto ciò che dovrebbe dare spessore al racconto resta in superficie. I personaggi secondari sono poco valorizzati, l'emotività è quasi assente nonostante le continue morti, e la trama procede spesso per coincidenze e forzature. Anche il plot twist conclusivo, pur partendo da un'idea intrigante, risulta gestito con poca eleganza. Il risultato è una serie piacevole, perfetta per una visione leggera in una sola serata, ma che lascia la sensazione di un'occasione mancata. Con qualche episodio in più e una maggiore cura narrativa avrebbe potuto ambire a molto di più; così com'è, supera la sufficienza senza andare oltre. Voto: 6+

I delitti del BarLume (13a stagione) - La tredicesima stagione de I delitti del BarLume propone tre nuovi casi e conferma la sua capacità di intrattenere con leggerezza, pur mostrando una certa ripetitività. Le gag funzionano meno, compresse dalla trama dedicata al personaggio di Corrado Guzzanti, mentre le guest star (su tutte un brillante Pietro Sermonti) danno nuova energia. Restano solide le prove di Lucia Mascino ed Enrica Guidi e l'atmosfera familiare di Pineta continua a essere il vero punto di forza. Non tutto però convince: Pasquali non decolla, il personaggio di Filippo Timi scivola nella macchietta e alcuni protagonisti trovano meno spazio. Il giallo resta sullo sfondo, ma la coralità comica, la chimica del cast e qualche trovata meta-narrativa rendono comunque la stagione piacevole e rassicurante, pur senza particolari slanci di originalità. Voto: 6

L'arte della gioia (Miniserie) - La miniserie racconta l'ascesa di Modesta, dalla tragica infanzia agli anni in convento fino alla villa dei Brandiforti, costruendo un racconto visivamente ricco e ben diretto. Le ambientazioni siciliane del primo '900, la fotografia suggestiva, le musiche curate e un ritmo solido contribuiscono a un'opera intensa e sensoriale. Il cast è un punto di forza: Tecla Insolia è magnetica e inquietante, Valeria Bruni Tedeschi domina con ironia tagliente, mentre Noce aggiunge una nota seducente e disturbante. Il risultato è un racconto pruriginoso, scandaloso, a tratti persino noir. Modesta, però, è un personaggio spietato ed egocentrico, e la sua ricerca di felicità non coinvolge lo spettatore, che resta in attesa costante della tragedia che lei inevitabilmente trascina con sé. La regia di Valeria Golino ne segue l'ambiguità con coerenza, ma la continua ricerca della provocazione finisce per offuscare le tematiche più profonde, sacrificando parte della complessità emotiva del racconto. Voto: 6,5

mercoledì 25 febbraio 2026

Videogiochi del mese di Febbraio 2026: Submerged & Little Nightmares II

Ecco la lista dei titoli giocati e terminati questo mese, a scelta tra le numerose librerie videoludiche digitali in mio possesso. Da Steam all'Epic Games Store, da GOG Galaxy a Ubisoft Connect, da Amazon Games e Luna all'App EA, fino a Microsoft e Legacy Games. In casi eccezionali tuttavia, a scelta tra titoli preventivamente scaricati da siti esterni.

Submerged - Un gioco che parte da un concept interessante, ma l'esecuzione non regge il peso delle ambizioni. I glitch visivi, gli sfarfallii sull'acqua e un comparto tecnico debole spezzano l'immersione, mentre il meteo dinamico e il ciclo giorno/notte non bastano a dare vita a una città che appare smorta e poco credibile. Le creature che osservano dall'alto restano anonime, e la navigazione tra scenari ripetitivi non riesce mai a diventare davvero rilassante. La colonna sonora è piacevole ma poco varia, incapace di sostenere la drammaticità degli eventi. La narrazione, già esile, si dissolve in un finale sbrigativo che vanifica i temi di sacrificio e redenzione che Uppercut Games voleva raccontare. Il risultato è un'esperienza breve, ripetitiva e priva di mordente, che fatica a coinvolgere e non permette di affezionarsi a Miku e Taku. Pur conservando un'aura di mistero e qualche buona intuizione, Submerged sembra più una demo estesa che un gioco compiuto. Un esperimento riuscito solo in parte, soprattutto se confrontato con il sequel, decisamente più curato, vario e capace di valorizzare il potenziale dell'idea originale. Voto: 5

Little Nightmares II [Enhanced Edition] - Il seguito di Little Nightmares (ma si rivela essere un prequel) espande con stile l'immaginario oscuro del primo capitolo, offrendo un mondo disturbante e affascinante, sostenuto da una direzione artistica straordinaria e da mostri ancora più inquietanti. L'atmosfera funziona alla perfezione e la realizzazione tecnica è solida, capace di trasformare ogni scenario in un piccolo incubo da esplorare. Sul piano ludico, però, emergono limiti evidenti. L'aumento della componente action si integra con difficoltà nel gameplay originale, e alcune sezioni richiedono una precisione eccessiva, aggravata da controlli poco reattivi. Proprio queste fasi, come quelle dell'ospedale, possono diventare talmente punitive da interrompere l'esperienza: nel mio caso, ho dovuto abbandonare la partita a metà, incapace di superare i passaggi più tecnici e costretto a vedere il resto tramite un walkthrough. Nonostante ciò, l'avventura di Mono resta un horror psicologico affascinante, ricco di suggestioni e paure mature. Non è un titolo perfetto, ma è un seguito degno, capace di lasciare il segno anche quando non si riesce a portarlo a termine. Voto: 7 (politico)

martedì 24 febbraio 2026

Le mie canzoni preferite (Febbraio 2026)

Ecco la lista dei brani che più ho ascoltato ed apprezzato questo mese. Canzoni che ho udito da varie stazioni radiofoniche via Web, da siti specializzati in ambito musicale e/o da classifiche di gradimento professionali e non. Pezzi e componimenti di ultima uscita di generi musicali di mia preferenza.

The Kid Laroi - A Perfect World: Giovanissimo rapper statunitense conosciuto principalmente per alcuni singoli in coppia ma ora finalmente anche da solo.
Tropico - Quasi BluDavide Petrella in arte Tropico alle prese con una ballad delicata e preziosa che ci guida tra i "quasi" dell'amore in un viaggio emotivo e simbolico.
Gorillaz ft. Bizarrap, Kara Jackson & Anoushka Shankar - Orange County: Un interessante brano a quattro mani in cui spiccano loro, che fenomeni sempre rimangono.
Lewis Capaldi - The Day That I Die: Sulla cresta dell'onda da tempo ed anche in questa occasione non smette di confermare il suo talento.
Stephen Sanchez - Sweet Love: E' forse nata una stella? Non saprei, ma intanto con questo video e questa canzone dal gusto squisitamente retrò stravince. 
Kingfishr - Hold Me Down: Un gruppo indie folk irlandese davvero molto interessante e promettente, che la fama cominciano giustamente ad assaggiare.

venerdì 30 gennaio 2026

I film del mese (Gennaio 2026) - Seconda Parte

Ecco la seconda parte della lista dei film visti questo mese. Scelte o meno, pellicole visionate dalle piattaforme streaming a mia disposizione (a pagamento o meno), ovvero da Netflix, Sky e Prime Video, da Mediaset Infinity (compreso Plus), Paramount Plus e RaiPlay, a infine Disney Plus, TimVision e occasionalmente YouTube. Sporadicamente anche da Apple Tv Plus, Pluto TV e siti vari (anche non legali). Il secondo speciale cinematografico del mese è incentrato sulla Giornata della Memoria, con la classica pellicola che la ricorda.

Scomode verità (Dramma 2024) - Patsy è un personaggio dominato da rabbia e aggressività, che sfoga su famiglia e conoscenti senza che il film offra reali motivazioni oltre a pochi cenni su traumi passati. Ne risulta una figura spesso caricaturale, nonostante l'intensa interpretazione della Jean-Baptiste. Il racconto, tipicamente Leightiano (come Peterloo ed altri), procede in modo lineare e si concentra quasi esclusivamente su di lei, ma la mancanza di un adeguato approfondimento psicologico genera freddezza e sbilanciamento. Restano memorabili alcuni scontri quotidiani (nel negozio di mobili, al parcheggio, al supermercato) e un cast complessivamente solido. Voto: 5,5

Blink Twice (Thriller 2024) - Un thriller derivativo ma efficace, che richiama Get Out e The Menu pur trovando una sua identità nel tema della violenza di genere e in un finale più beffardo e femminista del previsto. La regia di Zoe Kravitz (talentuosa attrice qui al suo debutto da regista) costruisce con lentezza un clima di inquietudine crescente, tra ironia, surreale e lampi di horror, sostenuta da una fotografia satura e da un cast solido in cui spicca l'ambiguità di Channing Tatum. La trama non brilla per originalità e qualche ingenuità affiora, ma l'intrattenimento funziona e il twist conclusivo dà la giusta scossa. Un esordio imperfetto ma godibile. Voto: 6,5

Una figlia (Dramma 2025) - Dopo Mia, Ivano Di Matteo torna a raccontare adolescenti fragili e contesti familiari tesi, ma questa volta il risultato è meno incisivo. L'omicidio che apre la storia genera spunti forti (soprattutto nelle sequenze del carcere minorile) senza però trovare un vero approfondimento emotivo o sociale. La regia punta su un realismo anni '80-'90, ma spesso scivola in una drammaticità facile. Ginevra Francesconi è la più convincente, mentre Stefano Accorsi resta sacrificato da una scrittura debole. Buone alcune figure di contorno, meno riuscita la rappresentazione della Polizia. Un film che si segue, ma che rimane sospeso e poco coraggioso. Voto: 5,5

The Alto Knights - I due volti del crimine (Dramma/Gangster 2025) - Un omaggio al gangster movie classico, con Barry Levinson (alla regia 10 anni dopo il modesto Rock the Kasbah) che rilegge Martin Scorsese senza però raggiungerne l'energia. L'idea del doppio ruolo funziona: Robert De Niro regge il film con carisma, incarnando due volti opposti del crimine organizzato, anche se trucco e gestualità tradiscono l'età. La ricostruzione d'epoca è curata e la fotografia dà solidità, ma il racconto resta statico, verboso e poco incisivo, privo di veri guizzi. Un'opera professionale, dignitosa, che aggiunge poco al genere ma si lascia vedere grazie al mestiere dei suoi autori. Voto: 6

Eden (Thriller 2024) - Ron Howard parte da una storia affascinante ma realizza un film corretto più che memorabile. L'ambientazione selvaggia di Floreana diventa teatro di un'umanità corrosa da invidia, paranoia e istinti primordiali, in un racconto più cupo del solito per il regista (che con Tredici vite aveva realizzato il classico compitino). La confezione è solida e il cast notevole (con un trio di donne pazzesche), anche se alcune prove risultano sopra le righe e la durata pesa. L'idea dell'Eden che si trasforma in inferno è interessante, ma il film resta statico e poco incisivo (come fu Elegia americana), lasciando la sensazione di un'occasione solo in parte sfruttata. Voto: 5,5

L'amore che non muore (Romantico 2024) - Un film che mescola commedia, dramma, noir e persino musical con energia disordinata ma contagiosa. Gilles Lellouche (bravo attore e regista interessante, vedasi 7 uomini a mollo) firma un racconto imperfetto e disomogeneo, sostenuto però da un ritmo alto, una colonna sonora trascinante e personaggi vivi nelle loro fragilità. La storia d'amore tra una ragazza "perbene" e un giovane già segnato dal crimine funziona, nonostante qualche prevedibilità e la lunga durata. Cast solido, con François Civil più incisivo della pur intensa Adele Exarchopoulos. Un'opera passionale, non impeccabile ma coinvolgente. Voto: 7