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sabato 5 dicembre 2020

Le serie tv del mese (Dicembre 2020)

So che starete sicuramente pensando che questo mese, che questa lista, è quella delle serie sfigate, beh in un certo senso lo è (non tutte però sono pessime), ma è solo una coincidenza (più o meno) che le abbia raggruppate in un unico posto, semplicemente sono le altre (e le ultime) serie che ho visto durante l'anno, viste, televisivamente parlando, a tempo perso. E a tal proposito vi parlerò ora (ed anche) della 15a stagione di NCIS, che dovevo recuperare per mettermi in pari, come accennatovi a Marzo scorso (qui). Ebbene, non un granché da dire, sulle puntate almeno, storie semplici che si seguono amabilmente, ma sulla squadra, che ogni tanto subisce ridimensionamenti. Da segnalare in questa stagione l'ingresso in pianta stabile della psicologa interpretata da Maria Bello (la nuova entrata della precedente stagione infatti abbandona la squadra, mentre l'altro rimane ed ormai è parte integrante), e l'abbandono di un altro pezzo da 90 dello show, di un personaggio molto amato, parlo della "stravagante" esperta forense Abby, che non saprei per scelta personale o narrativa, decide ciò. Decisamente mi mancherà, però lo show come la vita va avanti, e bisogna accettarlo, certo che se mai ne andasse Gibbs, allora sì che non l'accetterei, perché senza di lui non avrebbe più senso.

The Blacklist (6a stagione) - Mistero svelato, o almeno così sembrerebbe, parlo ovviamente dell'identità di Red Reddington, il misterioso ma affascinante protagonista di The Blacklist, magistralmente interpretato da James Spader capace, anno dopo anno, di portare sul piccolo schermo un personaggio difficile da odiare ma che non si può neanche totalmente amare. La sua ambiguità (rappresentata ottimamente da Spader, che ha ricevuto per questo ruolo due nomination ai Golden Globe) fa parte dell'origine del personaggio stesso, finalmente svelata al pubblico ed alla protagonista Liz (Megan Boone) nel diciannovesimo episodio della sesta stagione. Una stagione che arriva dopo una buona quinta stagione (qui) che lasciava però presagire questa verità, anche perché la nuova stagione riprende dal colpo di scena con cui la serie ci lasciò lo scorso ciclo di episodi. Ed è sostanzialmente questo il fulcro di una stagione nella media della serie, che però nelle altre puntate (fra le new entry dei nuovi episodi, c'è anche Christopher Lambert) non regala sorprese, quindi pure sotto a questa media, e poi come se non bastasse più che nelle precedenti stagioni qualcosa comincia a scricchiolare, quanto nella messa in scena che in tutto il resto. Tuttavia non manca di suspense, anzi, proprio al termine di questa sesta stagione l'ennesimo colpo di scena, che manterrà alta sicuramente l'attenzione alla prossima stagione, in cui ritroveremo (più o meno) tutti i protagonisti, anche il recentemente scomparso Clark Middleton nei panni di uno personaggi secondari più amati della serie. Voto: 5,5

mercoledì 28 marzo 2018

The Gifted (1a stagione)

A metà tra Agents of S.H.I.E.L.D. e Inhumans, fortunatamente con molti pregi della prima e pochi dei molti difetti della seconda, The Gifted, la serie televisiva statunitense creata da Matt Nix per Fox e basata sui personaggi degli X-Men dei fumetti Marvel Comics, prodotta da 20th Century Fox Television e Marvel Television, con Nix in qualità di showrunner e Bryan Singer (esperto del mondo degli X-Men) come regista, e ambientata nello stesso universo della serie cinematografica degli X-Men, discretamente convince e si fa sufficientemente apprezzare. Infatti, il primo impatto con The Gifted, anche con un primo episodio convenzionale ma godibile (che mette in scena un presente ancora più fosco per i mutanti Marvel e che nei primi 40 minuti trascinano lo spettatore in una corsa frenetica tra inseguimenti, poteri, effetti speciali e tanta azione), è decisamente positivo. Anche perché, entrando a gamba tesa in un mondo conosciuto, The Gifted non perde tempo a spiegare cosa sono i mutanti, da dove arrivano, dando per assodato quanto mostrato da anni dai film (senza menzionare ovviamente i fumetti). Inoltre la scelta di mescolare personaggi completamente inediti (e quindi da scoprire totalmente) a personaggi già noti crea un mix interessante e dall'alto potenziale. In più il ribaltamento di punto di vista tra chi dà la caccia e chi è cacciato, dà accesso a una serie di svolte narrative molto ampie, anche se in verità la storia scorre un po' altalenante nel corso della stagione, poiché ci sono momenti apprezzabili e altri invece un po' superflui e ridondanti, dando la sensazione (spesso) di staticità nella narrazione. Tuttavia le sorprese non mancano, giacché poco si conosce dell'universo cinematografico dei mutanti Marvel, che non ha una rigorosa continuity narrativa, e le sue avventure sono ormai frammentate in una timeline per lo più incoerente, o comunque non precisa e rigorosa come quella del Marvel Cinematic Universe.