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martedì 21 agosto 2018

Notte Horror 2018: La mosca (1986)

Arriva l'estate e al cinema o alla tv ecco che fanno capolino gli horror, ma nella blogosfera (stesso periodo, stesso genere) ecco che finalmente torna anche la Notte Horror, con la sua quinta edizione, la terza a cui partecipo, dopo The Faculty nel 2016 e Stigmate nel 2017, un'edizione in cui ho deciso di vedere un film che mi duole (e colpevolmente) ammettere non avevo mai visto, e il motivo è abbastanza semplice, ovvero che non solo in tv non è passato spesso e in orari non propriamente consoni, ma perché all'epoca e poi dopo, complicato era vedere questi generi di film, solo successivamente le possibilità, con l'avvento di internet (anche perché cd o dvd di film non ho mai comprato), sono aumentate sensibilmente, non a caso ultimamente la fase di recupero è all'inizio e questo film l'ho scaricato. E non sto parlando di un film qualsiasi, ma di un cult inossidabile, di un film ottimo che travalica il genere, perché ha tante cose da dire e tante critiche da fare, una mente intelligente alla sceneggiatura e un occhio stupendo che sa girare un'oretta e mezza praticamente perfetta, senza una sbavatura, tutto è perfettamente dove e quando deve esserci. Né più né meno. Anzi il di più c'è eccome: effetti speciali che sono tanto più inquietanti oggi, e a distanza di trent'anni, della CGI fasulla e anti-realistica che certe produzioni ci propinano oggi a dosi industriali. Un film che semplicemente oggi sarebbe impossibile realizzare, che si prende i suoi tempi, che cresce di tensione piano piano, scritto con la testa e recitato bene, senza strizzatine d'occhio varie né "gigionerie" fastidiose, cupo pessimista e cattivo, disturbante dall'inizio alla fine. Parlo ovviamente del bellissimo La mosca (The Fly), film del 1986 diretto da David Cronenberg, una perla del cinema e soprattutto del genere horror per davvero. Una perla così incredibile che dopo averla scoperta, andrò dritto (quando potrò) a recuperarmi tutti i film di questo straordinario regista, che conosco poco, soprattutto mi manca completamente il vecchio Cronenberg (quello giovane invece lo conosco abbastanza giacché ho visto tutti i suoi ultimi 4 lavori). E, diamine, ne vale la pena se siamo su questo livello.