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venerdì 3 gennaio 2020

Altri film visti durante le Feste (2019)

Durante le vacanze di Natale ho visto alcuni film di Natale nuovi, ma non sono di certo mancati quelli "vecchi", immancabili in tal senso la re-visione di film quali Una poltrona per due, Il Grinch (quello vero), Elf e Mamma ho perso l'aereo (il secondo però). Tuttavia non solo, ho rivisto infatti film che con il Natale c'entrano ben poco, ad esempio Independence Day (me lo sono goduto interamente), ma anche La vita è bella, GhostbustersPomi d'ottone e manici di scopa tra gli altri, ed ho, come si evince dal post in questione, visto anche film in prima visione, almeno in personale prima visione. Però prima di lasciarvi alla lettura delle recensioni delle quattro pellicole scelte in rappresentanza delle Feste (avevo infatti una piccola lista di visioni effettuate ultimamente da cui pescare), alcune importanti (due per l'esattezza) note. In primis anche quest'anno (come lo scorso anno, ora lo si può dire senza problemi giacché l'anno nuovo è già cominciato) ci saranno delle pause programmate, ma non ho ancora deciso quando di preciso effettuarle, probabile una settimana a Febbraio, due per Pasqua e Ferragosto, e poi dipende, vedrò in seguito, di sicuro ogni tanto avrò bisogno di staccare. In secondo (ed ultimo) luogo ho deciso di anticipare a martedì 7 gennaio (giorno in cui tornerò a postare) il consueto cambio trimestrale di header del blog (tuttavia sarà già visibile dal giorno prima), che come sapete sarà "prenotato" dal film vincitore del Saba Cine Awards 2019, dal migliore film che ho visto lo scorso anno, ovvero Ready Player One. Questo è tutto, buona lettura.

lunedì 18 giugno 2018

47 metri (2017)

Gli quali continuano ad essere tra i soggetti prediletti dell'industria cinematografica e anche questo claustrofobico thriller di ambientazione subacquea ricorre al loro immarcescibile fascino, costruendovi intorno una trama essenziale. Così tanto che prima di guardarlo ammetto che non mi aspettavo molto da 47 Metri (47 Meters Down), film del 2017 co-scritto e diretto da Johannes Roberts, mi sembrava infatti un film senza troppe pretese e invece, come accaduto lo scorso anno con Paradise Beach (da cui il film sembra quasi prendere ispirazione, soprattutto per la capacità di suscitare tensione ed angoscia) ho dovuto ricredermi, anche se questo film, che non cerca strade complicate o di elevarsi a masterpiece della cinematografia ma che punta invece al cuore dello spettatore, centrando comunque l'obiettivo, è una spanna sotto quella piccola sorpresa con la bellissima Blake Lively protagonista. Il film difatti, paga certamente la poca originalità della sceneggiatura e del soggetto (anche se è innegabile che la cinematografia di genere, che negli ultimi anni ha virato pesantemente sul trash, riesce ancora oggi a proporre spunti sempre interessanti), e la banalità di certe situazioni e decisioni (e quindi contraddizioni). Tuttavia, poiché questo è un film che non si proietta in primo luogo nel genere degli Shark Movie, visto che l'animale, reso famoso da Steven Spielberg come una perfetta macchina di morte, non è l'unico elemento a tenere in scacco le due protagoniste, una scorta di aria limitata e le comunicazioni con la superficie interrotte sono gli elementi scelti infatti per rendere la tensione ancora più palpabile (non mancasse l'ambientazione soffocante), e poiché è questo un film molto meno scontato di quanto si possa pensare, il suddetto riesce a rendersi assai soddisfacente. Proprio perché seppur di film sugli squali ne abbiamo visti a gran quantità, la buona regia e scrittura del regista (del comunque in ogni caso poco apprezzato horror sovrannaturale The Other Side of The Door e che ultimamente è al cinema con lo slasher horror The Strangers: Prey at Night, sequel del film con Liv Tyler) rendono 47 Metri un buon film che riesce a tenere alta la tensione fino all'ultimo. Giacché creare atmosfere claustrofobiche nell'immensità dell'oceano non è certo semplice, ma questa pellicola, anche grazie ad una efficiente fotografia (che ci fa comprendere l'incapacità umana di fronte la profondità oceanica), ci riesce alla perfezione.

sabato 26 settembre 2015

Sharknado Saga

Una delle saghe più controverse al mondo, effettivamente sono film della Asylum che fa grandi schifezze, ma da un'idea geniale è nato un film cult del trash, divenuto tale grazie alla rete, Sharknado. Dopo un incredibile successo hanno deciso di fare ben due seguiti (e forse ci sarà anche un quarto film). Z-movie nell'anima e negli intenti, Sharknado è stato però un po' troppo frettolosamente candidato a peggior film della storia, operazione mediatica probabilmente anche spinta dalle stesse Asylum e SyFy per il genere "bene o male, l'importante è che se ne parli". Sembra impossibile ma veramente gli uragano risucchiano i pesci, certo non squali, ma la probabilità che succeda rende il film più visibile anche se gli effetti speciali continuano ad essere di basso livello, ma in questa saga qualcosa di buono o almeno più che sufficiente c'è. Per chi non ha visto il film (il primo perlomeno) riassumo il film. Allora ci sono tanti squali e un uragano, anzi un squalo-uragano, punto. E' già questo potrebbe bastare..dai scherzavo, andiamo con ordine. Ah il protagonista principale è Ian Ziering..e chi è? quello biondo di Beverly Hills 90210.