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giovedì 28 novembre 2024

Listone del mese (Novembre 2024)

Giusto un giorno prima della classica programmazione di pubblicazione, che poi domani è il Black Friday e non sarebbe stato forse il caso di pubblicare, però avrei voluto anche qualche altro giorno in più, e quindi postare lunedì scorso, per prepararmi meglio al prossimo listone che prima di Natale uscirà (con tempo a sufficienza per vedere tutto quello che c'è ancora da vedere prima della "fine"), ma non ce l'ho fatta. Per cause di forza maggiore molto tempo ho perso in questo mese e molte cose ho dovuto rimandare, tanto che mi spiace ma quest'anno non ci sarà il post sulle letture annuali, a parte che la promessa (quella della collana oro di Repubblica) non ho ancora assorto, non ho letto nient'altro. Poco male, perché dicembre sarà comunque un mese "caldo", giacché oltre al listone (in parte Natalizio) ci saranno le classifiche finali, tutte concentrate negli ultimi giorni dell'anno. E quindi tanto c'è ancora da fare, ma con la giusta calma tutto si sistemerà e tutto sarà fatto, stay tuned.

Capitolo Musica: Non è stato facile trovare per questo mese, (almeno) sei canzoni che potessero soddisfare le mie orecchie, anche perché ultimamente poco di davvero originale, basti pensare che mi è capitato nell'ultimo periodo d'aver ascoltato 3-4 canzoni adattamenti di vecchie hit, roba che ormai così come ad Hollywood, non sanno che pesci pigliare per "vendere" di più, ma alla fine le ho trovate, e chi più chi meno sono riuscite nell'intento, ed anche "un'italiana" (finalmente) c'è riuscita.

Capitolo Games: Consuetudine per me, per la fine della mia annuale campagna gaming, selezionare per ultimi, avendo già preventivamente riservatogli più tempo, i titoli più longevi a disposizione dalle mie librerie di gioco. E' non è cambiato quest'iter anche quest'anno, peccato solo che giocare a quello più lungo non ho potuto e per una abbastanza "sciocca" e "incredibile" ragione. Per giocare a Dying Light infatti, videogioco survival horror in prima persona, necessario una tastiera intera, roba che, riservare 40 tasti per ogni singola determinata azione, è da pazzi. Doppia beffa poi, il fatto che non potevo usare la tastiera su schermo (che io uso per ragioni che dovreste già conoscere) per ovviare in parte a quella follia, cosicché non ho potuto fare altro che saltare la fila, passare ai successivi giochi, che non ho faticato a far "girare".

Capitolo Serie Tv: Cerco sempre di stare al passo dei tempi e delle uscite con le serie, non sempre riesco, anche perché c'è sempre qualcosa da recuperare, ma qualche volta, come per questo mese o come per il prossimo (anche se ci saranno due serie Natalizie di stagioni uscite lo scorso anno) imprescindibile esso diventa. E infatti eccomi alle prese con serie "di successo" dell'ultimo periodo, quelle più "chiacchierate" del momento. Ammetto che, speravo meglio, ma per adesso male non è andata.

Capitolo Cinema: Se nello scorso mese vi presentai alcuni film passati su Sky ma non più disponibili on demand, in questo mese non solo tutti i quindici film della sezione "standard" sono passati su Sky, ma sono tutti ancora disponibili on demand. Tutti tranne uno, Bottoms infatti, era fino a qualche giorno fa ancora disponibile nel catalogo di Prime Video, ma poiché scadeva il 19 e volevo assolutamente vederlo, l'ho inserito nella lista del mese ugualmente. Facendo alzare il numero di film visti in questo Novembre a quota 21, con gli altri 6 film facente parte della sezione "speciale", che vede protagonista il genere animazione. L'Angolo Vintage viene infatti "scavalcato" dalla prima parte (la seconda e la terza nel 2025) della retrospettiva animata intitolata "Anime Generation". Che non è una lista di film visti dal canale a pagamento di Prime Video, ma una lista di film visti su varie piattaforme che compongono la retrospettiva di cui prima, che appunto contiene sei film di produzione giapponese usciti a cavallo di generazioni, da questo il titolo che racchiude varie epoche in cui il cinema animato d'Oriente si è espresso. Di questi, Il ragazzo e l'airone e il primo film della trilogia di Mobile Suit Gundam disponibili alla visione su Netflix, Barefoot Gen 2 lo era su YouTube, ma ora non più, visibile come i restanti solo in "streaming". Il risultato? Soprattutto alla fine, positivo.

venerdì 23 agosto 2024

Le serie tv del mese (Agosto 2024)

In un mese d'Agosto che più infernale non poteva essere e che letteralmente ci ha ammazzati (mai sofferto come quest'anno un caldo così asfissiante che ancora risento gli effetti negativi), la scelta di visione delle serie è capitata (pura coincidenza, anche se non è la prima volta che succede) su quattro prodotti acuminati dallo stesso comune denominatore, ovvero la fantascienza. Con derivazioni di genere che spaziano dallo sci-fi al fantasy, ma soprattutto alla distopia. Un mix di storie e prodotti tutti interessanti ma non esattamente perfetti. Però chi più chi meno mi hanno tenuto compagnia in questo (speriamo finisce presto) mese bollente che mollare definitivamente non vuole.

[Disney Plus] Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo (1a stagione) - Un cast perfetto per una produzione Disney Plus di lusso, promettendo di guidarci attraverso cinque stagioni, una per ogni libro pubblicato. Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo si rinnova in una serie dopo film non troppo memorabili, ricordando "Harry Potter tra gli dei" per le somiglianze. L'avventura fluisce senza intoppi, arricchita dalla mitologia e storie conosciute. I tre giovani protagonisti, guidati dall'eccezionale Walker Scobell nei panni di Percy, combattono nemici e ostacoli per recuperare il fulmine rubato a Zeus e tenuto da Ade, evitando una guerra tra divinità. Al Campo Mezzosangue, la Hogwarts dei semidei, Percy scopre alleati, nemici e indizi su un mondo nuovo. La serie procede senza colpi di scena, con un mix di generi adatto a tutti. Nonostante alcune imperfezioni e un target forse giovane, la serie convince. Si avverte una perdita di ritmo con episodi brevi che condensano gli eventi. Battaglie, capricci, vino e intrighi rendono l'Olimpo vivace, come la serie, che potrebbe essere l'inizio di un'avventura epica o un semplice intermezzo. Attendiamo la seconda stagione per vedere. Voto: 6,5

martedì 10 marzo 2020

I film visti in settimana (2-8 Marzo 2020)

Una settimana tranquilla, forse troppo tranquilla, dato che ho visto film che oltre la sufficienza nessuno ha raggiunto. Nessuna sorpresa in positivo ahimè infatti, anzi, ultimamente mi sembra di vedere film che solo io vedo, e non so neanche perché. Sarà forse pura semplice casualità? Si vedrà.

Domani è un altro giorno (Commedia, Drammatico 2019) - Il regista Simone Spada dà sfoggio delle sue capacità con questo film, con una storia drammatica dai risvolti esistenziali attraversata da un turbine di emozioni contrastanti, affidata a una coppia di protagonisti eccellenti come è quella formata da Marco Giallini e Valerio Mastandrea. Verrebbe quasi da esaltarsi, se non si fosse letto fin da subito sui titoli di testa che Domani è un altro giorno è un remake (deprecabile moda del cinema italiano di inizio ventunesimo secolo, che denuncia la pochezza delle proprie idee) di Truman, film spagnolo di appena quattro anni prima, diretto da Cesc Gay. Sulla sceneggiatura originale del regista e di Tomas Aragay hanno messo quindi le mani (invero in maniera molto rispettosa) Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo, traslando le vicende da Madrid a Roma e la trasferta olandese in terra di Spagna, il risultato è senza dubbio azzeccato, ma la differenza c'è e si vede ugualmente. Se Truman infatti era davvero molto emozionante e gestiva con maestria il gioco tra i due amici (Javier Cámara uno, Ricardo Darín l'altro), con una perizia recitativa (e di direzione degli attori), qui i pur bravi attori non reggono il confronto, sia per differente caratura che per minor definizione della regia, un po' frettolosa e "tirata" via anche nelle scene più intense, dove un attimo in più o in meno di sospensione fanno la differenza. Ma al di là dei confronti, che lasciano il tempo che trovano per chi non ha visto il film spagnolo, a mancare è una reale partecipazione emotiva, tant'è che più emozionante di molte scene del film è il finale musicalmente allietato dalla bella canzone di Ornella Vanoni (con parole che sembrano scritte per Domani è un altro giorno, con il bilancio su tutta una vita), interpretata dalla giovane Noemi. E tuttavia bisogna riconoscere che piacevole da seguire è questo film, certo, si sperava meglio di una commedia di buon mestiere, ma tutto sommato meglio così che peggio. Voto: 6

lunedì 8 aprile 2019

Justice League (2017)

Dopo il film che ha chiuso, ma non definitivamente, il percorso produttivo ed artistico della casa delle idee, ecco finalmente il film della sua rivale, che con Justice League prova a replicare quel fantasmagorico successo, ma come già capitato in altre occasioni, non ci riesce. Il confronto, perché è ovvio in questo caso fare dei confronti, dopotutto il dualismo tra Marvel e DC Comics che ha sempre connotato il pantheon supereroistico dall'epoca delle strisce a fumetti si è evoluto ed è continuato imperterrito anche nel cinema, perciò è giusto e normale farlo, è infatti impietoso, l'enfasi epica è carente, le coreografie di combattimento inesistenti, buoni certamente gli effetti speciali (ma questa non è una sorpresa), ma il resto lascia a desiderare, e gli unici picchi emotivi sono conferiti dalla colonna sonora. Difatti, anche se la struttura è identica a quella di The Avengers, per filo e per segno, il team che si riunisce, le Scatole Madri al posto del Cubo Cosmico, il primo round con il cattivo, l'innocua scazzottata tra supereroi e lo scontro finale, e paradossalmente abbia lo stesso sceneggiatore, il risultato è completamente diverso. La Marvel con il suo MCU ha trovato la quadra per collocare i suoi eroi in un universo transmediale che fonde abilmente le storie in un unicum fatto di fumetti, videogiochi, serie tv e film, con questi ultimi capaci presumibilmente di riprenderne le caratteristiche fondanti del fumetto e innervarle di una sana ironia sdrammatizzante. Questa formula ha consentito di produrre buoni film indipendentemente dalla popolarità del supereroe, si vedano gli esempi più che riusciti di Ant-Man e Doctor Strange. Risponde la DC Comics, zoppicando malamente alla ricerca della formula della concorrente, evidentemente difficile da replicare quanto cercare di copiare la Coca-Cola, e infatti producono la Pepsi-Cola, che non la beve nessuno ed in confronto è niente.