Finalmente dopo settimane di calma piatta, seppur sempre negli standard delle mie incessanti ed altalenanti visioni, un piccolo Tsunami, soprattutto con un bel film, alcune belle e sorprendenti visioni, e nessuna sonora bocciatura. E credo che ciò sia già tanta roba.
Una famiglia al tappeto (Biografico 2019) - Prima della visione, le aspettative erano abbastanza basse, in realtà questa si rivela un commedia leggera e ben fatta con qualche tocco british, il film segue i primi passi della carriera della wrestler Paige e del clamoroso esordio con vittoria del titolo WWE (la più giovane a riuscirci fino ad ora), ti porta dietro le quinte della disciplina, ti fa vedere quanti sacrifici richiede questo sport-spettacolo e ti svela qualche "dietro le quinte" che soprattutto ad un appassionato (o chi lo è stato, come me) può sempre avere piacere di conoscere, ma è anche un film che può guardare anche uno che non conosce il wrestling, perché viene anche raccontata una storia di amicizia fraterna, che va oltre la gelosia e la rabbia iniziale perché la sorella ce l'ha fatta e lui no, di una famiglia che cerca di tirare avanti in maniera onesta, dopo che il padre, lo aveva fatto in altro modo durante la sua gioventù e aveva pagato con la prigione per questo, sì, l'ennesimo film di redenzione grazie allo sport, ma non è quello che in fondo vuol vedere chi guarda questo tipo di film? Un film, scritto e diretto da Stephen Merchant (attore di cinema e televisione nonché doppiatore qui per la prima volta regista cinematografico), classico nella sua struttura narrativa anche se condito da alcuni accostamenti contrastanti fra loro. L'ambientazione working class inglese (si fa per dire) più realistica ed il mondo più patinato della WWE in terra d'America. Discrete le caratterizzazioni dei personaggi per un film (Fighting with My Family) che si non discosta dal filone sportivo. La famiglia della protagonista, allegramente disfunzionale, è il vero fulcro del film un po' come era nel (molto) migliore The Fighter, inserendosi in quei prodotti medi senza infamia e senza lode. E per essere un prodotto WWE è già tanto, in fondo. Buona la prova del cast (con la giovane e carina, più della reale protagonista della vicenda, Florence Pugh che offre un'ottima performance ben affiancata da un divertente Nick Frost e da un Vince Vaughn perfetto per il ruolo di allenatore duro ma giusto, c'è anche Lena Headey e pure The Rock), non male le scene di lotta, ritmo disinvolto ed emozioni in primo piano, per una visione discreta, coinvolgente e appagante quanto basta. Nota di merito anche per la musica nel film. Voto: 6,5



