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martedì 17 marzo 2020

I film visti in settimana (9-15 Marzo 2020)

Finalmente dopo settimane di calma piatta, seppur sempre negli standard delle mie incessanti ed altalenanti visioni, un piccolo Tsunami, soprattutto con un bel film, alcune belle e sorprendenti visioni, e nessuna sonora bocciatura. E credo che ciò sia già tanta roba.

Una famiglia al tappeto (Biografico 2019) - Prima della visione, le aspettative erano abbastanza basse, in realtà questa si rivela un commedia leggera e ben fatta con qualche tocco british, il film segue i primi passi della carriera della wrestler Paige e del clamoroso esordio con vittoria del titolo WWE (la più giovane a riuscirci fino ad ora), ti porta dietro le quinte della disciplina, ti fa vedere quanti sacrifici richiede questo sport-spettacolo e ti svela qualche "dietro le quinte" che soprattutto ad un appassionato (o chi lo è stato, come me) può sempre avere piacere di conoscere, ma è anche un film che può guardare anche uno che non conosce il wrestling, perché viene anche raccontata una storia di amicizia fraterna, che va oltre la gelosia e la rabbia iniziale perché la sorella ce l'ha fatta e lui no, di una famiglia che cerca di tirare avanti in maniera onesta, dopo che il padre, lo aveva fatto in altro modo durante la sua gioventù e aveva pagato con la prigione per questo, sì, l'ennesimo film di redenzione grazie allo sport, ma non è quello che in fondo vuol vedere chi guarda questo tipo di film? Un film, scritto e diretto da Stephen Merchant (attore di cinema e televisione nonché doppiatore qui per la prima volta regista cinematografico), classico nella sua struttura narrativa anche se condito da alcuni accostamenti contrastanti fra loro. L'ambientazione working class inglese (si fa per dire) più realistica ed il mondo più patinato della WWE in terra d'America. Discrete le caratterizzazioni dei personaggi per un film (Fighting with My Family) che si non discosta dal filone sportivo. La famiglia della protagonista, allegramente disfunzionale, è il vero fulcro del film un po' come era nel (molto) migliore The Fighter, inserendosi in quei prodotti medi senza infamia e senza lode. E per essere un prodotto WWE è già tanto, in fondo. Buona la prova del cast (con la giovane e carina, più della reale protagonista della vicenda, Florence Pugh che offre un'ottima performance ben affiancata da un divertente Nick Frost e da un Vince Vaughn perfetto per il ruolo di allenatore duro ma giusto, c'è anche Lena Headey e pure The Rock), non male le scene di lotta, ritmo disinvolto ed emozioni in primo piano, per una visione discreta, coinvolgente e appagante quanto basta. Nota di merito anche per la musica nel film. Voto: 6,5

venerdì 6 gennaio 2017

I film di Natale visti su Sky (2016)

Durante i giorni e festivi, che oggi purtroppo finiscono essendo arrivata l'Epifania, ho visto parecchi film, che saranno recensiti settimana prossima, intanto vediamo quali film ho visto inerenti alle festività natalizie, festività che per dei motivi sono cominciate in ritardo, ma che in ogni caso sono passate velocemente e serenamente, per fortuna. Lista di film (4) che fortunatamente contiene solo un cinepanettone, che ovviamente vi sconsiglio di vedere, al contrario dei primi 2 e del terzo, che però non convince tanto. Comunque si comincia con una simpaticissima e divertente commedia americana del 2015, Sballati per le feste! (The Night Before), che racconta di tre amici (Joseph Gordon-Levitt, Seth Rogen e Anthony Mackie), tre amiconi da una vita che ogni vigilia, a causa della morte dei genitori di uno dei tre, cosa per cui hanno dato inizio ad una sorta di tradizione, vanno in giro per la città a divertirsi. Ma anche per loro, dopo anni e anni di divertimento totale, è arrivata l'ultima fatidica "night before", essendo ormai troppo cresciuti e magari anche in attesa di figli. L'unico dei tre che però ancora vive nel passato è il protagonista, il sempre in parte Gordon-Levitt, che viene anche da una delusione d'amore proprio a causa di questa sua repressione del diventare adulto, e nel tentativo di abbandonare finalmente la vita fatta solo di divertimenti e dissolutezze con i suoi amici, ne succederanno di tutti i colori. La serata infatti degenera e i tre amici si troveranno in situazioni imbarazzanti. Il film come ovvio, ha una trama natalizia molto semplice e con un decorrere abbastanza banale, ma che presenta quei picchi di demenzialità, non troppa, e di surrealità che la rendono lo stesso interessante. Questo perché il film è diretto da Jonathan Levine, che si è fatto notare sui nostri schermi, oltre che per Warm Bodies, rilettura romantica dello zombie movie (comunque discreto), anche per 50/50 (bellissimo cancer movie) di cui ritroviamo qui due protagonisti: Joseph Gordon-Levitt nei panni del disadattato Ethan e Seth Rogen, ebreo in costante preda di un mix di allucinogeni. Questa volta però siamo in piena commedia natalizia che compone un altro genere di mix: quello tra trasgressione e conformismo. Perché Levine, che ha anche scritto la sceneggiatura, ci vuole parlare di una cosa seria, il necessario passaggio all'età adulta in cui si accetta di essere come si è proponendosi magari di migliorarsi, così in questa notte di droghe e di cellulari scambiati c'è chi pensa a impegnarsi davvero con una donna, chi a diventare padre e chi a decidere del proprio futuro in ambito sportivo.

lunedì 28 novembre 2016

APPuntamento con l'@more (2014) & Poli opposti (2015)

Come ben sapete (io non tanto ad esser sincero) i rapporti personali, relazionistici tra uomo e donna sono i più complicati sulla faccia della terra, e questo non lo scopriamo mica adesso e in molti casi sono tantissimi i film che cercano di spiegarne i problemi e trovare le soluzioni. Soluzioni che come ovvio quando si tratta di commedie romantiche si tramutano spesso nel finale in amore incondizionato anche se nella realtà non sempre accade la stessa cosa. E infatti queste due pellicole che hanno dalla loro dinamiche conclusive abbastanza scontate, sfruttano le classiche situazioni che molto spesso accadono (la classica guerra dei sessi) per imbastire una tavola, sì già sfruttata, ma in questo caso con un certo stile, un certo garbo, difatti queste due garbate commedie senza eccedere nella sfera romantica sono piacevoli ed anche scorrevoli da vedere. A partire da APPuntamento con l'@more (Two Night Stand), film del 2014 diretto dallo semi-sconosciuto Max Nichols, figlio del più conosciuto regista Mike Nichols, deceduto 2 anni fa, film in ogni caso riuscito. Riuscito non tanto nella trama quanto nel quadro generale delle vicende, quella di Megan che mollata dal suo ex decide, per dimenticare, di usare la tecnica del 'chiodo caccia chiodo', lei infatti non vuole impegnarsi e così fissa su Internet un appuntamento per una serata da una botta e via con uno sconosciuto da cui però se ne va insoddisfatta, ma il caso vuole che proprio i due il mattino dopo rimangano bloccati nell'appartamento di lui a causa di una forte nevicata, che ha paralizzato New York, ed è costretta perciò a tornare sui suoi passi e affrontare due giorni di convivenza con quello che doveva essere solo un partner occasionale. Costretti così loro malgrado a passare più tempo assieme del previsto, Megan e Alec iniziano a parlare delle loro aspettative, dei loro sogni e cercando a vicenda di trovare dei possibili accorgimenti per il futuro partner che verrà, entrano in sintonia e capiscono che il loro rapporto potrebbe trasformarsi in qualcosa di più di una semplice avventura.

domenica 8 novembre 2015

Italian comedy: Andiamo a quel paese, Fratelli unici & La buca (2014)

Andiamo a quel paese è l'ultimo film (del 2014) dell'irriverente e spassoso duo comico siciliano, Ficarra e Picone. Cambiano i personaggi, storie e situazioni ma la sostanza non cambia, solite incomprensioni, gag e bizzarri intrecci. I due amici Valentino e Salvo, con sua moglie Donatella e la piccola figlia Adele, senza lavoro e sfrattati, con l'unica speranza di un contatto con l'onorevole La Duca per avere una raccomandazione, tornano al paese natale di Donatella e Valentino (Monteforte) per farsi aiutare economicamente dalla pensione della madre di lei. Il paesino, un tempo fiorente per il commercio delle arance, è ora economicamente depresso e le pensioni maturate dagli anziani sono ormai l'unica fonte di reddito: Salvo si trova quindi costretto a convivere anche con la zia Carmela. L'unico argomento che lo porta ad accettare la convivenza è la scoperta che anche la zia percepisce una cospicua pensione.