Tante sono le mie liste cinematografiche ancora in sospeso, di queste tuttavia alcune penso di poter finire entro l'anno, ma non ne sono sicuro, però nonostante ciò se ne aggiunge ora un'altra. Sì perché grazie al Guardaroba (gruppo FB e Telegram, di Giuseppe de Il buio in sala che mette a disposizione dei link per scaricare film poco conosciuti vedibili con l'ausilio dei sottotitoli), ma anche Internet (in tutti i sensi) ho intenzione di vedere (nell'arco di un tempo indefinito, però un post una volta al mese) tanti altri film oltre a quelli che ho già da vedere. Ma per fare ciò mi era utile prima recuperare alcuni titoli, ed ecco perché oggi recensisco questi film, film che anticipano un sequel, che fanno da apripista o che chiudono un cerchio. Per esempio prima di vedere Color Out of Space non potevo non vedere Mandy, con Nicolas Cage protagonista di entrambi, oppure prima di vedere l'ultimo capitolo di Wolf Creek non potevo non vedere il secondo (che ancora mi mancava). E poi siccome ho intenzione di vedere due film di Quentin Dupieux non potevo che partire da Wrong (il secondo è dopotutto un suo sequel), infine della trilogia sull'umana esistenza di Roy Andersson avevo visto solo Un piccione seduto su un ramo riflette sull'esistenza, e mi sembrava doveroso vedere il suo primo Canzoni del secondo piano prima di vedere il suo secondo You, the Living. Ed è così che li ho visti, ed è così che in attesa di vedere quelli e tutti gli altri, vi parlo di codesti.
Mandy (Azione 2018) - Tra le cose più strane degli ultimi anni. Un viaggio allucinante, distorto, infernale, quasi fantascientifico. Un impatto visivo notevole dove la musica, alienante, devastante, accompagna quasi tutto il film. Jóhann Jóhannsson era un grande, ha composto colonne sonore per Sicario e Arrival, tra l'altro, ed è un peccato sia scomparso così presto. Il regista è Panos Cosmatos, figlio di George, quello di Cassandra Crossing e Tombstone (i suoi lavori migliori, ma non dimentichiamo assolutamente due chicche niente male, Rambo 2 e Cobra). Nicolas Cage perfetto (ancora una volta clamorosamente in parte nella parte del folle, Mom and Dad e Io, Dio e Bin Laden insegnano), i "gesuiti malati" (si notano Linus Roache e Bill Duke) altrettanto (così come Andrea Riseborough nei panni di Mandy). La storia è piccola, semplice, un pretesto, che può fare storcere il naso (e un po' l'ha fatto, la prima parte è tirata per le lunghissime e manco fosse verbosa, no, parlano poco per un'oretta e intanto ci si rigira i pollici sperando succeda qualcosa, nella seconda parte comincia la parte horror, finalmente, in un tripudio di sangue e musiche), ma l'esplosione onirica di Cosmatos figlio merita. Perché certo, in questa pellicola la forma sovrasta il contenuto, c'è infatti un grande lavoro dietro alle immagini e dietro i notevoli effetti, molte meno invece per quanto riguarda la storia che, come detto, per una buona prima parte gira a vuoto, per poi dopo riprendersi e diventare un classico revenge movie a tratti anche divertente, però personalmente, nonostante i suoi limiti (tra cui anche un eccessiva durata) non mi è dispiaciuto, un trip psichedelico, follia allo stato puro, davvero carino. Voto: 6,5





