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venerdì 31 ottobre 2025

Horror Challenge 2025: Parte IV

Quarta ed ultima parte di questa ottombrina challenge a tema horror (di genere, sottogenere e varianti), anno 2025. Per questo segmento i principali protagonisti sono zombie e clown assassini, con l'aggiunta di un piccolo speciale di Halloween, ma non mancheranno anche altri luciferini soggetti. Ricordo che la visione di suddetti film è avvenuta per la maggior parte tramite piattaforme streaming legali (e a pagamento), in alcuni casi tramite piattaforme streaming non legali. QUI il post della Challenge comprendente il Banner completo. PARTE I - PARTE II - PARTE III

Apocalisse Z - L'inizio della fine (Horror/Azione 2024) - In un'epoca post-Covid, un nuovo virus simile alla rabbia trasforma le persone in infetti rabbiosi e iperaggressivi. Il protagonista, un giovane avvocato segnato da una tragedia personale, cerca di sopravvivere all'epidemia con il suo gatto Lucullo, affrontando un mondo in rapido collasso. Il film, di produzione spagnola, si rifà ai classici del genere come 28 giorni dopo, senza però introdurre elementi realmente innovativi. La narrazione è divisa in due atti: una prima parte più intimista e credibile, seguita da una seconda più movimentata ma diluita e prevedibile. Nonostante un finale aperto e poco incisivo, la regia è solida e l’interpretazione principale emotivamente efficace. Un'opera dignitosa, che non reinventa il genere ma offre un intrattenimento discreto per chi non cerca sorprese. Voto: 6

Kadaver (Horror/Thriller 2020) - Un horror norvegese post-apocalittico ambientato in un hotel-teatro sontuoso, dove una famiglia affamata accetta un invito a cena seguito da uno spettacolo inquietante. La trama, pur non brillando per originalità, riesce a coinvolgere nella prima parte, salvo poi diventare prevedibile e meno incisiva nel finale. Il pregio è l'eleganza visiva: fotografia, scenografia e ambientazione sono curate e suggestive, con il teatro-hotel protagonista assoluto. Il film gioca con il confine tra realtà e finzione, ma non approfondisce del tutto le sue potenzialità narrative. Più forma che sostanza, con un finale scontato: affascinante da vedere, meno da ricordare. Voto: 6

Madre Notturna (Horror/Thriller 2022) - Più dramma che horror psicologico che ambisce a esplorare la follia femminile attraverso danza, musica e suggestioni mitologiche, ma il risultato è altalenante. L'atmosfera è curata e la fotografia in formato 4:3 crea un senso di isolamento interessante, tuttavia il ritmo estremamente lento e la sceneggiatura priva di reali sviluppi rendono la visione faticosa. La trama si perde in simbolismi e introspezioni che non sempre trovano una direzione, lasciando lo spettatore con la sensazione di un'opera più estetica che narrativa. Un film che può affascinare visivamente, ma che rischia di annoiare chi cerca tensione e sostanza. Voto: 5,5

No Exit (Horror/Thriller 2022) - Un film ambientato in un rifugio isolato durante una tempesta di neve, dove cinque sconosciuti si trovano bloccati. La scoperta di una bambina rapita nascosta in un furgone dà il via a una tensione crescente, giocata tutta sull'ambiguità dei personaggi e sul tentativo di smascherare il colpevole. Il film sfrutta bene l'unità di luogo e mantiene un ritmo sostenuto, con qualche colpo di scena ben piazzato. Tuttavia, la sceneggiatura presenta alcune forzature e il finale, piuttosto grossolano, smorza l'efficacia dell'insieme. Pur non brillando per originalità, resta un prodotto solido e godibile, soprattutto se visto senza troppe pretese. Voto: 6,5

giovedì 31 ottobre 2024

Listone del mese (Ottobre 2024)

E' finalmente terminato questo burrascoso mese di Ottobre, dato che, trascorso questo lasso di tempo, esso è bastato per (più o meno) normalizzare la situazione, che "normale" sarà comunque mai. Ad un mese dall'operazione all'ernia di mio padre, le maggiori preoccupazioni si sono diciamo concluse, il momento di più difficoltà è passato. Perché dico questo, se non sapevate infatti, fino ad ora tutto il mio "peso" (letteralmente e non) era sempre ricaduto sulle spalle "larghe" di mio padre, adesso invece su quelle "strette" di mio fratello, e quindi tanto è cambiato. Né per me, né per lui è stato facile, ma abbiamo trovato un certo equilibrio ed ora va abbastanza bene. Adesso bisogna solo avere tempo e pazienza affinché tutto torni come prima, o almeno in parte. In ogni caso un mese passato in fretta e che ha regalato anche troppe cose, e che porto a compimento oggi con soddisfazione. Peraltro oggi non è un giorno qualsiasi, ma io ne approfitto per augurare un buon tutti Santi, ci risentiamo il mese prossimo.

Capitolo Musica: Non mi piace ripetermi, ma è successo ancora, che fine ha fatto la musica italiana? Anche questa volta infatti nessuna rappresentanza, sarà che i miei gusti sono specifici, sarà che sto diventando "vecchio", ma canzoni di artisti italiani che mi hanno convinto in questo mese manco mezza. Forse è semplicemente una pura coincidenza, però la moda musicale di oggi, tutta a colpi di trap e di "vendette" rap, creano imbarazzo. In ogni caso qualcosa di buono e bello ho ascoltato ugualmente.

Capitolo Games: Seconda parte dello "speciale" Prime Gaming di quest'anno (la prima lo scorso mese), e a dire "addio" a "sogni di gloria" sono stati due giochi che, nonostante avessero (al contrario dei precedenti tre) la localizzazione in italiano (peraltro nemmeno così tanto necessario visto il genere non narrativo dei suddetti giochi), colpa di problemi di visuale e controlli ho dovuto ugualmente scartare. Faraway: Jungle Escape (adventure escape game), che purtroppo non consentiva l'utilizzo della tastiera su schermo per i comandi tra l'altro non rimappabili, e Scarf (adventure game mixing puzzles and 3D platforms), che nonostante la rimappatura possibile, suddetti controlli davvero legnosi, senza dimenticare la visuale non propriamente perfetta. Per il resto pochi giochi personalmente interessanti come i due di oggi.

Capitolo Serie Tv: Non avevo mai programmato una serie in previsione di Halloween, ma è successo quest'anno con la serie Piccoli Brividi, di cui però prima stagione uscì lo scorso anno (la seconda uscirà prossimamente). E non mi era mai successo poi, che vedessi una serie prima che quest'ultima scadesse, in questo caso dal catalogo di Prime Video, infatti, dovevo comunque vedere (seppur non quest'anno) le due stagioni di NOS4A2, ma poiché esse sono state rese disponibili fino al 22 Ottobre, la visione si è resa obbligatoria. E va bene così, anche perché visto genere ed argomento, tutto abbastanza in tema, e poi le due cose migliori viste oltretutto. Non è andata invece benissimo con le altre due serie viste in questo mese, dato che una mi ha deluso e l'altra mi ha fatto "orrore", letteralmente, ma io "che colpa ne ho"?.

Capitolo Cinema: Particolari visioni in questo mese, non solo per lo speciale "Halloween", che per questa volta sostituisce l'Angolo Vintage, ma per alcuni recuperi effettuati tramite vie traverse. Degli altri film non horror infatti, a parte alcuni visti dalle rispettive piattaforme, compreso Furiosa che reso disponibile su Infinity Plus nella settimana tra il 20 e il 26 settembre scorso, sono tutti film visti in Streaming. E tuttavia, a parte Crawl, Ema e Better Days che ho visto perché era da tanto che volevo vederli ma mai stata occasione o possibilità, gli altri sono passati da Sky negli ultimi anni, ma non sono riuscito a visionarli in tempo e così ho dovuto "cercarli", peraltro Illusioni perdute è disponibile alla visione su RaiPlay. Discorso diverso invece per gli 8 film che compongono lo speciale Halloween di quest'anno, tutti disponibili alla visione dalle rispettive piattaforme, tranne proprio l'unico film ambientato ad Halloween degli 8 horror selezionati, Dark Harvest infatti, è scaduto dal catalogo di Prime Video il 13 di questo mese. Per essere precisi inoltre, ho visto invece The Watchers su Infinity Plus nella settimana tra il 18 e il 24 di questo mese, solo pochi giorni fa insomma. Ma tra giri, intrallazzi vari e quant'altro, una lista di film comunque alquanto corposa e di buon interesse, nonostante le sorprese (positive e negative) e le delusioni.

martedì 31 ottobre 2023

[Cinema] Speciale Halloween (2023)

Temporalmente questo speciale di Halloween sarebbe potuto esserci esattamente un anno fa, dato che 5 film su 6 uscirono (al cinema o in streaming) lo scorso anno (più uno uscito negli anni '90) e di tutti questi se ne parlò abbastanza, ma sapete i miei tempi, la lista è sempre piena e devo programmare le mie visioni. Per l'appunto, quest'anno ho deciso di rispolverare (dopo anni di tira e molla, tra singola recensione, doppia recensione e inserimenti nei listoni, nonché cambi d'argomento, come quello dello scorso anno incentrato sui fumetti Disney a tema) questa rassegna filmica inerente al periodo più "macabro" dell'anno, e di vederli finalmente, che già nel 2022 li avevo praticamente selezionati. Cosicché eccomi qui oggi, 31 ottobre 2023, a "presentarvi" questi 6 film visti in questa occasione speciale, che spaziano dal fantasy alla commedia, dal thriller all'horror, arrivando al puro slasher. Film che, ancor più di prima, disponibili a tutti sono, a patto che abbiate Netflix, per vedere La maledizione di Bridge HollowWendell & Wild, Disney Plus per vedere i due Hocus Pocus e Sky per vedere Halloween Ends. Il secondo Terrifier invece, che si può comunque trovare in blu-ray (o simili), l'ho visto in streaming. Com'è andata? A parte che trattandosi di un periodo particolare certe visioni sono gradevoli a prescindere, un po' deludente il tutto è stato, ma il divertimento (come detto) non è mancato.

La maledizione di Bridge Hollow (Fantastico/Commedia 2022) - Horror comedy gradevole quanto basta per una visione allegra, all'insegna della leggerezza. Mi ha ricordato, per certi versi, Scuola di mostri, piccolo cult per ragazzi del 1987. C'è l'aria della Disney dei bei tempi, tra comicità facile ma che funziona e piccoli spaventi. Ottimi effetti old style e un Wayans (uno dei tanti) in palla dominano la scena, con la regia che garantisce un bel ritmo svelto, dopotutto parliamo di Jeff Wadlow, regista navigato del genere (Fantasy Island). E' difatti una dark comedy di Halloween per famiglie senza infamia e senza lode, nella quale si sorride (a volte si ride), si mettono sul piatto tutti i cliché tradizionali della festività con un'atmosfera degna (e riuscita) e in cui c'è l'idea dell'eterna diatriba tra scienza e soprannaturale, scetticismo e fede nell'invisibile. Interessante la caratterizzazione di alcuni personaggi, la contrapposizione (nel citazionismo) tra la cultura ottantiana del papà e quella del nuovo millennio dei ragazzi. Certo, come fu con Hubie Halloween non si farà ricordare, ma grande problema non sarà. Voto: 5,5

Terrifier 2 (Horror/Slasher 2022) - Ho gradito più il primo, e per vari motivi (l'incubo, la "spada magica", il finale non mi hanno convinto molto), ma c'è personalità, in Terrifier 2, come ce n'era nel primo capitolo, e di nuovo è uno spasso vedere Art The Clown (sempre David Howard Thornton, naturalmente) atteggiarsi a sadico mimo, perfetto interprete capace con pochi movimenti ben studiati di aprirci all'antico universo circense: una maschera di grande suggestione che conferma la statura del personaggio. Questo sequel infatti, che riprende esattamente da dove finiva il predecessore, non delude chi si aspettava l'ennesimo bagno di sangue. Lo splatter è over-the-top, con punte di sadismo e raccapriccio notevoli e (come detto) il clown di Thornton è sempre sinistro, per l'occasione affiancato dall'inquietante fantasma demoniaco di una bambina. Interessanti anche le suggestioni oniriche, che richiamano la saga di Nightmare. A sorprendere è la durata monstre di due ore e venti, del tutto inedita per un film gore, che Damien Leone riesce a gestire senza far pesare, a parte forse un finale un po' tirato per le lunghe. Per una pellicola non esente da difetti, ma superba nel regalare (nuovamente) un'atmosfera da horror superiore alla media. Voto: 6,5

lunedì 31 ottobre 2022

Hallowgeek 2022: Le più belle storie (a fumetti Disney) di Halloween

Un giorno questo, quello di Halloween, più che atteso, inesorabile ogni anno, occasione per il cinema, la televisione, l'editoria, ma anche per il settore "mercificazione", di proporre produzioni ed edizioni a tema. E quindi non poteva mancare quest'anno (nonostante l'esigua presenza) la rassegna della combriccola Nerd della blogosfera nominata Geek League. Ed alla mia terza presenza, a fronte di non so quante edizioni (dovrebbe essere comunque questa la quinta), eccomi ad affrontare un qualcosa di diverso dalle altre volte, infatti dopo uno Speciale (dei tanti) di Halloween dei Simpsons ed un piccolo cult cinematografico, ovvero La vendetta di Halloween (Trick 'r Treat), ecco un volume a fumetti, l'edizione del 2017 de Le più belle storie Disney di Halloween, un volume della collana di Giunti Editore (dei tanti di genere diverso, di alcuni ne scriverò/parlerò più in là), che appunto raccoglie alcune delle migliori storie a fumetti di Halloween con protagonisti i personaggi del mondo Disney. Potete immaginare che quando hai a disposizione un servizio, sfruttarlo quanto possibile è più che giusto, e così come ho cominciato a sfruttare dallo scorso anno Prime Gaming (anche se solo ultimamente giocati ad alcuni, qui il post relativo), tornare a sfruttare Prime Reading è abbastanza normale, è da lì difatti che ho potuto trovare (noleggiare) questo bel volumetto (che non è l'unico presente, ma come detto pocanzi degli altri dirò successivamente, nella lista annuale di letture, che verso fine novembre arriverà). Per questioni di copyright, ma anche per correttezza, nessuna striscia ho esposto in immagini, ma come potete ben notare qui sotto, la copertina, l'indice e l'introduzione ho messo visibile. In questo senso voglio precisare che questa mia, più che una recensione, è una presentazione, anche perché difficile è giudicare queste storie qui, perlopiù storie divertenti ed innocue, storie di Topolino (Magazine) e compagnia bella che difficilmente potremmo trovare brutte, solo più riuscite di altre. Ed appunto questo c'è, leggeri brividi molto spesso spiritosi e buffi.

giovedì 27 ottobre 2022

I film del mese (Ottobre 2022)

In anticipo questo mese, come spesso capita d'altronde in questo periodo, tuttavia questa volta non per fare spazio al classico "Movie for Halloween" di fine ottobre, che non è stato soppresso, solo spostato ed inserito nel listone presente (proprio all'inizio), ma per un'altra rassegna inerente alla notte delle streghe, ovvero l'Hallowgeek con gli amici della Geek League, in cui presenterò un albo a fumetti con le storie più paurose della "festa". Negli anni scorsi è capitato che andassero a braccetto, ma da questa volta in poi (salvo ripensamenti o difficoltà), non succederà più. In ogni caso altro materiale a tema horror c'è e molto ho già dato durante l'anno, basta scegliere con cura cosa vedere la notte di Halloween, così come bastano questi miei consigli su film di qualunque genere da vedere o meno.

Halloween Killer (Horror/Commedia 2004) - Piccolo gioiellino cult di cattiveria e cattivo gusto ambientato in un bizzarro microcosmo dove sembra che tutti siano stupidi o quasi (bisogna chiudere un occhio su diverse incongruenze e inverosimiglianze, ma se si sta al gioco dello script il divertimento non manca). C'è un po' di tutto: gattini morti ammazzati, donne incinte e ciechi malmenati, un padre sbudellato davanti alla sua intera famiglia, senza contare piccole blasfemie (il killer mascherato da Gesù) e un finale beffardo che non poteva essere migliore. Sciocco ma decisamente godibile. Pochi soldi, ma tante buone idee. Non serve altro per fare un buon horror e questo film ne è la prova. Jeff Lieberman mischia horror e comedy trovando un giusto equilibrio (una commedia nera travestita da slasher movie). Una pellicola tutt'altro che politicamente corretta (citazionista non per caso), che vuole essere irriverente e ci riesce. Certo, il doppiaggio è abbastanza mediocre, gli attori un po' così, e tra questi c'è la Katheryn Winnick futura Lagertha (il bambino invece totalmente odioso), ma Satan's Little Helpers, che si avvale di una "maschera" alquanto efficace e di gran resa scenica, un piccolo spazio merita, almeno tra gli amanti dello slasher. Voto: 6+

Nell'erba alta (Dramma/Horror 2019) - Mentre guidano verso la California, due fratelli, Becky e Carl, si addentrano in un campo del Kansas, attirati da una richiesta di aiuto. Tratto da Stephen King, il film di Vincenzo Natali (il famoso regista de Il cubo) è un horror che funziona nel ricreare atmosfere cupe ed angosciose legate ad un luogo apparentemente idillico e in realtà minaccioso e terrorizzante, ma è più riuscito nella prima parte rispetto alla seconda, in cui appare più convenzionale con la storia maggiormente "tirata per le lunghe". Inoltre i personaggi sono poco convincenti e pure la stessa star del film, ovvero Patrick Wilson, appare poco convinta. Nulla di memorabile (alla fine si ha l'impressione che l'idea si potesse sfruttare meglio) ma comunque non male, l'intrattenimento c'è. Voto: 6

domenica 31 ottobre 2021

Movies for Halloween: Hubie Halloween (2020)

In tutta sincerità mi aspettavo un film diverso, un film che non prendesse il genere horror da un senso lato, ma direttamente, tuttavia non mi è dispiaciuta questa commedia, e non ne rimpiango la scelta (nonostante sperassi davvero in qualcosa di più). Una commedia grottesca con un po' di "umorismo nero" che rimane però sempre ben salda nel genere comedy, e in questo senso Hubie Halloween (diretto da Steven Brill) è un film decisamente più adatto alle famiglie, anche perché la comicità non tocca (quasi) mai lo scurrile, che ad altri, ma sicuramente è un prodotto da guardare senza troppe aspettative. E certamente è un film anch'esso perfetto (nonostante l'elemento primario mancante) per la notte delle streghe, in quanto della notte di Halloween il film ne sviscera le "componenti". Si tratta infatti, ed è soprattutto questa, una gustosa parodia della cinematografia di questo periodo. C'è difatti tutto il mondo Halloween all'interno del film. Di un film, un caleidoscopio di cult dell'orrore (si ricalcano classici, parecchi classici, c'è pure qualcosina proveniente direttamente dall'anno scorso, ovvero da Trick 'r Treat), che racchiude tutto l'immaginario della festività. A conti fatti un compendio della Storia di Halloween in quanto cita, e sovverte in chiave (appunto) parodistica, tantissimi elementi cardini della celebrazione. Tanto che, più che una commedia, Hubie Halloween, ennesima collaborazione tra il colosso Netflix e la casa di produzione di Adam Sandler qui protagonista (tuttavia questa la prima volta che mi ci imbatto, è il primo film che vedo), è una vera parodia citazionista delle più note situazioni di horror famosi, con uno stile spiazzante e volutamente da B movie. Rivedibile certo, sotto diversi punti di vista, ma nell'insieme godibile e leggero.

sabato 31 ottobre 2020

Movies for Halloween: Trick 'r Treat - La vendetta di Halloween (2007)

Dopo la mezza uscita dal tema dello scorso anno, con un horror fisico e psicologico però di grande effetto ed impatto, era La casa delle bambole - Ghostland (un buon film, intelligente e disturbante), si ritorna al classico, con un prodotto di puro intrattenimento horror, dedicato per l'appunto alla festività di Halloween, carico di atmosfere giocose, disimpegnato e adattissimo per trascorrere una piacevole serata. Con un film che, credevo di aver visto, e invece non era così, con un film, parzialmente ispirato al cortometraggio splatter/horror Season's Greetings dello stesso regista ed ambientato nella notte di Halloween (festa pagana ormai debitamente sdoganata, festeggiata in qualunque parte del mondo), che nonostante sia stato distribuito solo per il mercato home-video (tuttavia andato in chiaro negli anni su alcuni canali Mediaset), è diventato un piccolo cult. Un piccolo gioiellino così tanto apprezzato che ha spinto Michael Dougherty ad iniziare (seppur decenni dopo) la sceneggiatura per un possibile sequel, così tanto iconico che la DC Comics e la Wildstorm Comics hanno pubblicato nel corso dell'ottobre 2007, un fumetto adattato dal film, scritto dal fumettista Marc Andreyko e illustrato da Fiona Staples. E codesto film horror è ovviamente Trick 'r Treat, un film intelligente nello sfruttare vecchie inquietudini per un perfetto racconto del terrore a più voci. Prodotto da Bryan Singer (produttore nonché regista di film quali X-Men, ben quattro, Superman Returns, Operazione ValchiriaBohemian Rhapsody), La vendetta di Halloween è infatti un horror debitore dei classici format antologici anni '80/'90 come Creepshow e I racconti della cripta (lo si nota dai titoli di coda realizzati come un fumetto).

giovedì 31 ottobre 2019

Movies for Halloween: La casa delle bambole - Ghostland (2018)

Tema e genere: Pascal Laugier firma una pellicola che esplora la dicotomia tra reale e finzione. Una pellicola che va al di là del suo essere un film dell'orrore. Qui il cliché trito e ritrito della bambola horror acquisisce un senso nuovo e diverso. Vedere per credere.
Trama: Pauline e le sue figlie adolescenti, Beth e Vera, ricevono in eredità una vecchia villa piena di cimeli e bambole antiche che rendono l'atmosfera casalinga tetra e inquietante. Durante la notte, due intrusi penetrano nella casa e prendono in ostaggio le ragazze. Tuttavia, ridotte in fin di vita riescono a salvarsi. Sedici anni dopo, Beth, diventata una scrittrice di successo ritorna in quella casa (dove abitano ora la madre e la sorella) per assicurarsi che tutto vada bene. Sembrerebbe di sì, pian piano però Beth scopre che le cose non sono propri così come appaiono e presto prenderà contatto con una terribile realtà.
Recensione: Ad Halloween si sa gli horror vanno per la maggiore, è consuetudine poi che si debba vedere uno a tema per la notte delle streghe (ambientato in quel giorno), ma ho già visto negli ultimi mesi l'undicesimo capitolo della saga di Michael Myers (qui la recensione) ed anche quella specie di sequel/spin-off di Piccoli Brividi (qui la recensione), ho optato quindi sì per un horror, però per uno non a tema. Ho optato e visto infatti (a dispetto del titolo internazionale e non) un horror (portato in italia da Midnight Factory, l'etichetta tutta italiana specializzata proprio nel settore horror) genuino e senza inutili fronzoli paranormali (comunque perfetto per Halloween, oltretutto riuscito e di buon livello). La casa delle bambole (il "Movies for Halloween" di quest'anno, qui il precedente) è difatti un film molto "fisico" ed anche psicologico. In Ghostland ci sono tanti scontri, tante urla, Jumpscare quanto bastano e rumori sinistri a suggerirti che il mostro è proprio alle tue spalle. E' anche un film molto claustrofobico, perché ad esclusione di alcune scene la maggior parte del set è proprio all'interno di una casa resa inquietante dalle centinaia di occhi che continuamente sembrano osservare le protagoniste della pellicola. Una pellicola che per essere un horror ha un inizio piuttosto scolastico, ma che poi prende altre strade e si rivela tutt'altro. Il francese Pascal Laugier è l'autore di un horror di cui si è parlato tanto e continua a far rumore anche a distanza di un decennio, quel Martyrs (visto tuttavia solamente pochissimo tempo fa, qui la recensione) che metteva in scena sadicamente la voracità delle generazioni più anziane nello sfruttare le carni e le menti dei più giovani. Ma ecco che dopo aver diretto nel 2012 il più convenzionale thriller drammatico I bambini di Cold Rock, egli torni a girare un horror. E sempre nel campo dello sfruttamento di giovani corpi (ancora una volta due corpi femminili, in questo caso due sorelle) ci si muove: solo che in La casa delle bambole - Ghostland il terreno su cui si sceglie di giocare è quello degli stereotipi del cinema e della cultura orrorifica americana, a partire dal continuo riferimento a H. P. Lovecraft. Beth, infatti, che sviene alla sola vista del sangue, vorrebbe diventare una scrittrice horror, Vera, invece, è più radicata nella realtà (da qui il suo nome), ha un ragazzo, delle normali aspirazioni per il suo futuro e un innato senso di ribellione nei confronti della madre, da lei accusata di preferire l'altra sorella.

mercoledì 31 ottobre 2018

Movies for Halloween: Terrifier (2016)

Se qualcuno ha visto "All Hallow's Eve" ricorderà di certo il personaggio di Art il Clown, se non lo si è visti (tra questi ci sono io) di certo lo ricorderà, e di certo non lo dimenticherà, dopo aver visto Terrifier, film del 2016 diretto da Damien Leone. Il suddetto pagliaccio infatti, non fa assolutamente nulla, a parte starsene per i fatti suoi, eppure basta la sua presenza per caricare la scena di una tensione più inquietante dell'intero minutaggio di Pennywise in It (che ha fatto comunque il suo dovere bene). Perché basta l'inizio, quando Art entra in una pizzeria e si siede, non solo per capire la potenza enorme del personaggio, ma anche per mettere a confronto tutti gli altri (tra cui quel misto di Joker/Pagliaccio che fece la fortuna di 31, il film di Rob Zombie che fu uno dei film consigliati l'anno scorso in occasione di Halloween, di cui questo Terrifier ne è l'ulteriore consiglio di quest'anno) e non avere più dubbi su quale sia il più "terrorizzante". Non a caso il punto di forza del film, un film indipendente e artigianale capace di ridare dignità alla figura del killer clown, riportandolo a quella dimensione grottesca di terrore primordiale (un ghigno malefico stampato su quella maschera piena di significati) e un film che è la pregevole rievocazione dell'horror vintage, regressione all'essenza più brutale ed elementare di un genere tornato a farsi beffe di psicologie e raffinatezze, è proprio Art the clown, psicopatico e feroce villian, che agisce senza alcuna motivazione. Non sappiamo niente di lui, anche se devono essergli successe cose orrende, visto il modo in cui si comporta. Per tutta la durata della pellicola assisteremo a un vasto campionario di torture e umiliazioni di vario genere, che soddisferanno appieno anche gli spettatori più sadici. Il sangue scorre a fiumi da teste spaccate, ferite da arma bianca...e da una ragazza tagliata in due. Eppure non c'è da sorprendersi, dopotutto Terrifier è a tutti gli effetti uno slasher in pieno stile anni '80: sporco, esagerato, grondante sangue ed effetti speciali pratici, che sfoggia una serie di efferatezze estreme molto succulente per gli amanti del genere. Il risultato perciò è un film certamente sopra le righe su diversi fronti, con un'impennata soprannaturale nel finire (forse la sola nota stonata) su cui sorvolare, ma è sicuramente un vero horror moderno ed estremo (che aggirando l'aspetto romantico e nostalgico di molti altri prodotti più commerciali ne amplia la carica ferale) davvero eccezionale, perché capace di regalarci alcuni momenti assolutamente degni di nota.

Hallowgeek 2018: La paura fa novanta VIII

Avevo già in programma anche quest'anno di proporre la recensione di un film adatto e da consigliare per Halloween, e il programma sarà rispettato, anche se con un po' di ritardo e con un orario differente dalla consueta pubblicazione, ovvero nel primo pomeriggio di oggi, perché prima devo, con questo post a tema, rispondere alla convocazione della Geek League, combriccola di blogger che ha pensato bene di proporre per questa speciale giornata una rassegna di episodi speciali di una serie (animata e non) a tema Halloween da esaminare. E così, sapendo bene che, se c'è una serie in cui è facile pescare a piene mani nel suddetto tema, quella è I Simpson, ho scelto di prendere ad esamina una puntata dei classici annuali di questa straordinaria serie animata, annuali Halloween Special che in America vanno tanto di moda. E così, memore di aver già nominato la puntata speciale de La paura fa novanta VIII del 1997 in occasione della recensione nella Notte Horror del film La Mosca, ho scelto proprio quella per rispondere alla chiamata. Se infatti conoscete almeno un pochino il mondo simpsoniano, sapete che uno no degli elementi che compongono il grandioso successo degli speciali di Halloween de "I Simpson", è l'intelligente uso di citazioni di grandi film. A tal proposito se volete scoprire di più, anche sulla puntata in questione della nona stagione, e conoscere tutte le citazioni od informazioni, questo è il link su cui cliccare, questo è il blog su cui bazzicare, quello di Marco Grande Arbitro di Gioco Magazzino e la sua Simpsonspedia (io mi limiterò a commentare solamente ogni intermezzo). Come dicevo, nei tre intermezzi la più grossa citazione è al bellissimo film "La Mosca", di David Cronenberg, ma gli altri non sono da meno, e rappresentano bene l'anima di questi special, e quindi ecco cosa ne penso della quarta puntata della nona stagione.

martedì 31 ottobre 2017

Movies for Halloween: 31 (2016)

Non c'era film migliore, a mio modesto parere, da postare per questo Halloween 2017 e concludere così la due giorni (il primo appuntamento lo trovate qui) dedicata alla festività preferita dagli amanti dell'horror. 31 infatti, folle e divertente horror del 2016 diretto da Rob Zombie, segna il gradito e gran ritorno, con un horror creato grazie al crowdfunding e quindi libero da qualsiasi censura e qualsiasi interferenza da parte di terzi, in grande stile del regista statunitense, che dopo la visionaria ed estrema pellicola Le streghe di Salem (probabilmente il suo più brutto lavoro e uno dei più brutti horror mai visti da me) sembrava ormai finito. E lo fa tornando alle origini (evocando i suoi lavori migliori), ad uno stile sporco, crudo e vintage che ha caratterizzato la prima parte della sua carriera e che si rifà in modo esplicito e palese al cinema di genere anni '70, con forti riferimenti ad autori come Tobe Hooper. Anche perché la storia, violenta, cruda e senza freni, vede un gruppo di circensi scapestrati venire rapiti, in una zona rurale dell'America anni '70 (più precisamente nella notte di Halloween del 1976, tra le lande desolate e le sterpaglie aride del Texas), da uno strano gruppo di folli (e una strana associazione di potenti), che li rinchiudono in una fabbrica abbandonata, braccati da una serie di killer spietati e ognuno con le sue peculiarità. Lì, intrappolati in un inferno costruito dall'uomo, avranno 12 ore di tempo per sopravvivere al gioco più terrificante mai ideato prima, il gioco chiamato 31. Un gioco al massacro a vari livelli, fatto ad arte per il piacere e il divertimento dei ricconi burattinai che si nascondono dietro questo fatale passatempo. Passatempo che cambierà per sempre il destino dei 5 e l'umore dello spettatore, che si ritroverà catapultato in un divertente e quasi del tutto riuscito splatterone, dal retrogusto grindhouse che non potrà non fare la felicità dell'amante del genere.

lunedì 30 ottobre 2017

Movies for Halloween - Hellions: Piccoli Demoni (2015)

Halloween, la notte delle streghe, quale miglior giorno possibile per ambientare una storia horror? quale miglior modo per riproporre per il secondo anno consecutivo (dopo Tales of Halloween e Holidays, che vi consiglio di vedere) due pellicole (il secondo ci sarà domani) per la rubrica Movies for Halloween? E' il caso appunto di Hellions: Piccoli Demoni, film del 2015 diretto da Bruce McDonald, noto soprattutto per l'horror Pontypool (anche se io l'ho ricordo per alcuni passabili thriller e la non eccezionale serie televisiva Transporter: The Series) ambientato questa notte speciale, anche se la festa delle zucche è solo un pretesto per segnare il (folle ad allucinatorio) confine dall'età spensierata dell'infanzia e delle feste casalinghe, a quella dell'età adulta e complicata. Infatti il film, che pare essere "roba già vista", ma che non lo è se solo semplicemente ci si libera dallo stereotipo dei film a tema halloween, è un film surreale dall'introduzione "realistica" con a seguire totale immersione spiazzante, ci si sposta in una dimensione di impossibile collocazione spazio-temporale, caratterizzata da toni violacei in cui gli unici colori a spiccare sono il rosso del sangue e l'arancio delle zucche. Questo perché la storia appunto è ambientata durante la notte di Halloween, quando la diciassettenne Dora, in attesa del fidanzato per recarsi ad un party e soprattutto per rivelargli di essere in dolce attesa, si trova assediata da un gruppo di bambini dalle terrificante maschere. Deve trovare un modo quindi di sopravvivere, anche se questa è una home invasion (che vede assoluta protagonista la ventunenne Chloe Rose, nota soprattutto sul piccolo schermo per la partecipazione a diverse serie televisive di successo) che va oltre la classica lotta per la sopravvivenza, nulla è scontato in quanto la sceneggiatura segue schemi per lo più indecifrabili. Possibile la lettura onirica di un incubo generato dalla gravidanza, ovviamente indesiderata, probabile fonte di inquietudine e paure. Ma niente potrebbe essere come sembra.

sabato 29 ottobre 2016

Movies for Halloween: Tales of Halloween (2015)

Come avevo anticipato ieri, per questa speciale occasione, ovvero Halloween, ho visto due film simili, cioè due film a episodi inerenti la festività, ma se in Holidays la notte delle streghe era uno dei tanti, in questo caso anche se il titolo è già abbastanza esplicito, Tales of Halloween, la festa pagana per eccellenza è il motore su cui si basano tutti i 10 episodi della pellicola. Avevo anche detto che i film a episodi, tradizione cinematografica soprattutto americana, a volte regala delle perle, ebbene più del precedente questo film è un autentico gioiellino, un piccolo capolavoro del genere horror. Questo perché il film, del 2015, non solo è più gratificante e divertente di Holidays, ma è diretto da 11 registi maestri del nuovo cinema horror, costitutori della cosiddetta "October Society", nominati così per questa occasione. L'occasione non solo di farsi vedere ma di omaggiare la festa di Halloween e il genere horror, poiché Tales of Halloween, ultima antologia horror, è proprio la raccolta dei migliori racconti della festa più trasgressiva dell'anno, ma non solo, perché il film, è infatti un omaggio a tutto il cinema horror degli anni '80-'90, è difatti impossibile non notare gli innumerevoli riferimenti ad altre opere di quel periodo e in particolare ai vecchi film ad episodi come 'Creepshow' (1982) di George Romero e 'Ai confini della realtà' (1983) anch'esso diretto da diversi registi. Antologia che ci fa anche imbattere in due camei d'eccezione: Joe Dante (regista de L'ululato, Gremlins) e John Landis (regista de Ai confini della realtà e Un lupo mannaro americano a Londra). Questa nuova antologia di 10 corti dell'orrore comunque è del tutto diversa, è soprattutto più sanguinolenta, addirittura più cattiva e disturbante ma infine molto più spassosa e nera, dal registro più spiccatamente comico-satirico, con alcuni tocchi ironici ben gestiti. Ma la particolarità più interessante è che Tales of Halloween, racconta le storie in modo interconnesso, poiché tutte le storie sono ambientate in una piccola cittadina di provincia durante la notte di Halloween, e sono incentrate sui gustosi contrappassi che tormentano grandi e piccini alle prese con gli spettri ed i demoni che sembrano affollare, tra un dolcetto ed uno scherzetto, la notte americana più lunga dell'anno. E' partendo da questo presupposto che questi 11 registi (Katie Silverman, Neil Marshall, Darren Lynn Bousman, Axelle Carolyn, Lucky McKee, Andrew Kasch, Paul Solet, John Skipp, Adam Gierasch and Jace Anderson, Mike Mendez, Ryan Schifrin e Dave Parker) raccontano a loro modo la più iconica delle feste americane nei sobborghi di una dormiente periferia terrorizzata da ghoul, alieni e assassini.

venerdì 28 ottobre 2016

Movies for Halloween: Holidays (2016)

Quest'anno spinto dagli amici blogger che durante, ma soprattutto prima di Halloween, recensiscono film horror a tema per passare la notte delle streghe in compagnia o da soli perché no, ho deciso anch'io di farlo, poiché l'anno scorso scrissi solo del mio Halloween, di come sono sempre stato 'fedele' alle tradizioni, ma non parlai di alcuni film. Film che soprattutto in questo periodo 'festivo' escono ma soprattutto vengono visti di più, d'altronde gli horror se non li vedi ad Halloween, quando? Vabbé che c'è sempre tempo, in ogni caso io seguendo alcune indicazioni di una certa 'esperta' ho deciso di vedere due film a episodi, l'altro ci sarà domani, ovviamente a tema Halloween o semplicemente 'festivo'. I film a episodi ad esser sincero ne ho visti pochi ma questi due che ho visto e recensirò, proprio perché horror mi sono moderatamente piaciuti. In America però non è una novità, anzi, è quasi una tradizione i film a episodi, e incredibilmente ho scoperto che qualche perla ogni tanto la regala. Infatti questi tipi di film sono per me una scoperta gradita. A partire da Holidays, bizzarro e sovversivo concept-horror del 2016 sulla tematica delle feste (religiose e commerciali) che s'incontrano durante l'anno e che fanno da scenario agli otto episodi che compongono il film. 8 storie originali horror/commedia che hanno come filo conduttore le festività e hanno come obiettivo probabilmente di rovinarcele. 8 storie in cui emergono gli aspetti più contorti e sovversivi che ogni festa comandata porta con sé, si parla infatti di Natale, Pasqua, Capodanno, Halloween, San Valentino, Festa della mamma, Festa del papà e San Patrizio. Presentato al Tribeca Film Festival, Holidays però è un film sul quale è complicato sbilanciarsi in un giudizio globale (cioè senza analizzarne ogni singola parte) poiché le storie narrate sono tante e così anche i sottogeneri dell'horror che le caratterizzano. Il film si avvale di "picchi", che sono piuttosto alti e anche se sono presenti "anelli deboli" e parti meno riuscite, a mio parere, merita una valutazione più che sufficiente. I mini episodi (tutti della durata di 15-20 minuti) sono intervallati dall'immagine di un biglietto d'auguri per la relativa festa (a uso titoli di coda). L'inconveniente per lo spettatore in questo tipo di struttura è il dover continuamente "ridisegnare" la propria empatia per allacciarsi alle vicende narrate, ma nonostante ciò riesce a tenere alta la tensione, riuscendo a tenere alto il livello di tutti i segmenti, fra storie soprannaturali e serial killer. Poiché le 8 vicende sono scritte e dirette da altrettanti registi specializzati nel genere, dove il più famoso è sicuramente Kevin Smith (Clerks), ma anche Gary Shore di Dracula Untold, anche se riescono tutti ad emergere e a farsi apprezzare parecchio, perciò anche se si sa già cosa aspettarsi e che non si guarderà un capolavoro, si sa già che, per gli appassionati come me, si passerà un'ora e mezza fra alti e bassi, senza alcun tipo di impegno mentale. E Holidays fa tutto questo e lo fa egregiamente.

martedì 12 aprile 2016

In fondo al bosco (2015)

In fondo al bosco è un sorprendente ed intrigante nonché inquietante thriller noir italiano del 2015 diretto da Stefano Lodovichi, con protagonisti Filippo Nigro e Camilla Filippi. Il film, girato interamente in Val di Fassa, è prodotto da Sky Italia con la collaborazione di One More Pictures e con il contributo della Trentino Film Commission. Il 5 dicembre ogni anno in Italia in uno sperduto villaggio alpino (Croce di Fassa) si svolge uno strano rito, nato da una fantasiosa quanto lugubre leggenda, per esorcizzare la morte gli abitanti infatti si mascherano dai cosiddetti Krampus (recentemente c'è già un film in giro su questi temi e personaggi), ossia travestiti da diavoli, quei diavoli che, leggenda vuole, vengono a rapire i bambini cattivi. Durante un gelida notte dell'inverno 2010 però, la celebrazione ha un tragico epilogo. Durante la festa infatti, terrorizzato da questi diavoli e trascurato dagli occhi iniettati di alcol del papà, un bambino di quattro anni (Tommaso) scompare misteriosamente nel bosco. Dato per morto per molto tempo, durante il quale il padre viene incriminato come è consuetudine ormai in Italia (messi alla gogna e letteralmente processati in piazza), mentre la madre cade in una depressione nera che la spingerà ad un tentativo di suicidio, il bambino sembrerebbe ricomparso. Cinque anni più tardi infatti la polizia trova un bambino che corrisponde alla descrizione di Tommi e che all'esame del Dna risulta corrispondere perfettamente al make up genetico del figlio di Linda e Manuel (i due increduli genitori). Qualcuno ovviamente nasconde qualcosa, ma anche nessuno pare riconoscerlo. Si perché mentre il padre è felice di averlo ritrovato e può finalmente scagionarsi agli occhi della comunità, che lo ha sempre ritenuto il primo sospettato della sua scomparsa, la madre Linda, invece, fatica ad adattarsi al ritrovamento, giacché percepisce strani ed inquietanti segni. Stenta a riconoscere in quel bambino taciturno e scostante il proprio bambino perduto (e se quel bambino non fosse davvero suo figlio?), e anche il nonno di Tommi coltiva dubbi sull'identità del bambino. Ma mentre tutti si chiedono cosa sia successo veramente al bambino, alcuni indizi portano ad un'antica leggenda locale ed al terribile sospetto che il bambino sia l'incarnazione del diavolo. Quale sarà la verità? L'agghiacciante finale svelerà una insospettabile e memorabile conclusione della storia.

venerdì 30 ottobre 2015

Io non festeggio Halloween, resto fedele alle tradizioni

Fino a una quindicina di anni fa non sapevo neanche chi o cosa fosse Halloween, nientemeno che il suo significato (adesso sdoganato), solo tramite la televisione e il cinema ne avevo sentito parlare, tra lo speciale annuale nei Simpsons e film horror sull'argomento (soprattutto la famosissima saga dello psicopatico killer mascherato che uccideva nella notte di Halloween, ma anche altri di mostri, vampiri e fantasmi). Io non festeggerò questa festa pagana (tipicamente americana), mai fatto e mai lo farò, sono sempre rimasto fedele alle vecchie tradizioni tramandati dai nonni (che se gli chiedi ti rispondono 'Aulin') e genitori. Non ho niente contro questa festa, anzi è molto colorata e quasi divertente, è solo che non mi piace questa frenesia ad una ricorrenza sui nostri cari defunti. In Italia ormai è diventato consuetudine 'festeggiare' tra balli e party mascherati (come in America), come se carnevale non bastasse già, e poi le tradizionali maschere spaventose non erano sufficienti che ora tutti usano costumi usati a carnevale.