Nuova edizione del Festival musicale Europeo, e a vincere stavolta è un tormentone bulgaro. Decisione discutibile (seppur la canzone vincitrice senza quel fastidioso "Bangaranga" male non è affatto), ma anche se avesse vinto l'Italia lo sarebbe stata. La verità è che così variegato è il "minestrone" di stili e influenze (trovate in ogni caso QUI la lista video di tutte le 35 partecipanti al Contest di quest'anno) che distinguere il bello dal brutto è ardua impresa, ma una specie di classifica di preferenza personale ho potuto comunque stilare, ed eccola qui, che piaccia o meno.
Categoria "MEH" (Povere orecchie), dalla 35a alla 29a posizione: Grecia – Akylas, "Ferto"; Moldavia – Satoshi, "Viva, Moldova!"; Cipro – Antigoni, "JALLA"; Armenia – SIMÓN, "Paloma Rumba"; Albania – Alis, "Nân"; Serbia – LAVINA, "Kraj Mene"; Georgia – Bzikebi, "On Replay".
Categoria "BOH" (Amore e odio), dalla 28a alla 19a posizione: Montenegro – Tamara Živkovic, "Nova Zora"; Croazia – LELEK, "Andromeda"; Austria – COSMÓ, "Tanzschein"; Malta – AIDAN, "Bella"; Regno Unito – LOOK MUM NO COMPUTER, "Eins, Zwei, Drei"; Danimarca – Søren Torpegaard Lund, "Før Vi Går Hjem"; Portogallo – Bandidos do Cante, "Rosa"; Romania – Alexandra Capitanescu, "Choke Me"; Bulgaria – DARA, "Bangaranga"; Repubblica Ceca – Daniel Zizka, "CROSSROADS".
Categoria "MMH" (Che piacere), dalla 18a alla 7a posizione: Norvegia – JONAS LOVV, "YA YA YA"; Finlandia – Linda Lampenius x Pete Parkkonen, "Liekinheitin"; Lituania – Lion Ceccah, "Sólo Quiero Más"; Lettonia – Atvara, "Ena"; Svezia – FELICIA, "My System"; Polonia – ALICJA, "Pray"; Belgio – ESSYLA, "Dancing on the Ice"; San Marino – SENHIT, "Superstar"; Francia – Monroe, "Regarde!"; Germania – Sarah Engels, "Fire"; Italia – Sal Da Vinci, "Per Sempre Sì"; Svizzera – Veronica Fusaro, "Alice".
Categoria "WOW" (Che meraviglia), dalla 6a alla 1a posizione:
JIVA, "Just Go": Dall'Azerbaijan una ballata che racconta di temi legati alla fine di una relazione, opera della vincitrice della terza edizione di The Voice of Azerbaijan.
LELÉKA, "Ridnym": Dall'Ucraina un brano che vuole essere sia lettera alla famiglia, che una preghiera laica sulla resilienza, opera di un gruppo musicale ucraino-tedesco.
Eva Marija, "Mother Nature": Dal Lussemburgo un brano che racconta il profondo legame tra l'essere umano e la natura, opera di una cantautrice e violinista lussemburghese di origini slovene.
Noam Bettan, "Michelle": Da Israele un cantautore israeliano multilingue, con una canzone che parla della necessità di liberarsi dalle ossessioni amorose.
Delta Goodrem, "Eclipse": Dall'Australia un brano che racconta l'amore raro e irripetibile come una eclissi, cantato da una delle più famose popstar australiane.
Vanilla Ninja, "Too Epic To Be True": Dall'Estonia una canzone che celebra l'intensità delle emozioni e la grandiosità dei momenti vissuti, suggerendo un'esperienza così straordinaria da sembrare quasi irreale o cinematografica, opera di una band rock estone tutta al femminile.

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