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giovedì 19 gennaio 2017

Thriller Week: Dark Places (2015), The Captive (2014) & Reversal (2015)

La settimana scorsa è stata davvero incredibile, tra la neve, le feste finite e l'inizio delle regolari attività, non si è capito niente, compreso in casa, per il trambusto che le nevicate comportano sempre in questi casi, comunque nonostante questo ho avuto il tempo, non che prima non avessi ovviamente, di vedere tre film abbastanza identici nel genere, thriller (con alcuni spruzzi d'horror), ma quasi completamente diversi nei temi come nel risultato, comunque più o meno sufficienti. Tre film abbastanza originali ma non tanto eccezionali, anzi, deludenti un po', poco decisi anche, non coinvolgenti il massimo soprattutto, nonostante l'interessante incipit o il discreto spunto di riflessione. Partendo da Dark Places: Nei luoghi oscuri (Dark Places), film del 2015 diretto da Gilles Paquet-Brenner, un thriller cupo e dai toni horror che faceva ben sperare, e invece molto cose non funzionano e poco rimane impresso. A partire dalla storia, quella di Libby Day, trentenne che non ha mai lavorato in vita sua, visto che è vissuta di rendita sulla tragedia che ha devastato la sua famiglia, quando aveva solo sette anni infatti sua madre e le sue due sorelle sono state uccise. Della strage è stato considerato responsabile suo fratello Ben, che da allora è rinchiuso in carcere. Ora i soldi che Libby ha messo via (provenienti dagli assegni inviati da tutta l'America, commossa dal suo caso, e dai proventi del libro sulla strage che Libby ha accettato di far pubblicare) stanno finendo. Quindi la ragazza, che ha contribuito a far andare in galera il fratello con la sua testimonianza, accetta di partecipare alle indagini di un fan club appassionato di omicidi di cronaca che vuole scagionare Ben, molti infatti sono convinti che in galera non ci sia il vero colpevole, ma solo un capro espiatorio, e che quindi non sia mai stata fatta vera luce sulla strage della famiglia Day. Dall'omonimo romanzo di Gillian Flynn e sceneggiato dallo stesso autore, Dark Places, family-thriller del rimosso e del senso di colpa, non brilla certo per l'originalità del solito plot sui torbidi inganni di una provincia rurale di anime semplici e turpi delitti né tantomeno per l'appeal di personaggi scialbi e contraddittori le cui motivazioni e dinamiche psicologiche sfuggono persino alla sinossi del più aggiornato manuale di psichiatria forense, a partire dalla protagonista. Anzi, proprio per colpa della protagonista (alienata e straniante) e nonostante una mediocre regia, un buon uso (anche se eccessivo) di flashback, una narrazione fluida e scorrevole, con un cast fa quello che può, tutto è meno che coerente o credibile, a partire dai personaggi che compongono l'improbabile banda di appassionati ossessivi di cronaca nera, che si dimostra una poco credibile sequela di personaggi impresentabili e decisamente poco credibili, tutti eccentricità e movenze isteriche che diventano già da subito insopportabile se non addirittura inaccettabili.

mercoledì 11 gennaio 2017

Bellezze cinematografiche edizione 2016

Quest'anno come anticipato giorni fa ho deciso di fare, qui, in onore de Il Cumbrugliume e il suo Venerdì Gnocca, la rubrica de Il Zin(n)efilo e il Gnocca Award del blog Non c'è paragone, una classifica delle più belle e sensuali donne viste durante i moltissimi film visti lo scorso anno, e per l'occasione chi poteva rappresentare questa nuova, e solo annuale premiazione (il cosiddetto Saba Cine Beauty Awards per il 2016), se non la bellissima e meravigliosa (purtroppo anche compianta) Carrie Fisher? Ovviamente questa classifica sarà solo femminile, però per le donne, siccome ho visto tre film con lui protagonista, nominerò solo il suo nome per farle tutte felici, Matthias Schoenaerts. Ma tornando al post, mi urge sottolineare il fatto che le foto che mostrerò, a parte rari casi, saranno decisamente caste, perciò non ci sarà niente di così tanto scandaloso, ma in ogni caso se le foto di seni nudi o altro vi infastidiscono e le trovate disdicevoli, ignorate questo post! Per gli altri buona visione.


10. Si può fare un film con quattro bellezze nel cast? sì, se parliamo di Barely Lethal, peccato però che il suddetto non sia granché, ma ha poca importanza perché quando ricapiterà di trovarsi di fronte a Hailee Steinfeld, Sophie Turner, Dove Cameron e Jessica Alba tutte insieme? nel sequel forse..

venerdì 29 aprile 2016

Le altre serie tv (Marzo-Aprile 2016)

Manhattan è una serie televisiva statunitense, una period-drama raffinata e ad alto tasso di tensione che racconta la storia, abbracciando dilemmi, vite, semplici intuizioni delle menti impegnate al progetto Manhattan, che portò alla creazione della bomba atomica, infine sganciata, come tristemente noto, su Hiroshima e Nagasaki. La prima stagione della serie è andata in onda su Sky Atlantic (13 episodi) dal 28 dicembre 2015 all'8 febbraio 2016, ma neanche 15 giorni dopo anche la seconda (10 episodi), dal 23/2 al 22/3. La sigla della serie (una delle migliori dell'anno) è stata realizzata dallo stesso studio creativo che ha creato quelli (pluripremiati) di Mad Men. Sam Shaw (Masters of sex), creatore dello show, si è chiaramente ispirato a fatti storici realmente accaduti come quelle legate appunto, al famoso progetto Manhattan. Ma più che narrare accuratamente gli avvenimenti storici, della distruzione di massa, i produttori si sono focalizzati sulla ricostruzione degli aspetti emotivi e sulla vita degli uomini e delle donne che lavoravano e vivevano nel relativo principale laboratorio di Los Alamos (New Mexicomostrando il lato umano di questi pionieri. Laboratorio top secret creato nell'estate del 1943 da Franklin Roosvelt, che mette insieme una squadra speciale composta dai migliori scienziati del mondo per una missione di vitale importanza, costruire una bomba atomica, o come la chiamano tutti, "il gadget". Siamo nel pieno della Seconda Guerra Mondiale, il conflitto è sempre più feroce e il progetto diventa una gara contro il tempo. Attorno a questi famigerati laboratori è stato costruito un agglomerato di case nel quale vivono le famiglie di questi scienziati, in modo tale da poter che questi menti brillanti possano rimanere legati ai propri affetti. Va subito detto che, l'unico nome conosciuto è quello di J. Robert Oppenheimer (Daniel London). Se gli altri non sono noti, è perché non sono mai ufficialmente esistiti. Tutti i protagonisti della serie sono personaggi inventati, di fantasia (anche se i due progetti alternativi per la realizzazione della bomba sono quelli che realmente furono presi in considerazione). Ovviamente la convivenza non è per nulla facile, sono tutti uomini di scienza che lottano contro le conseguenze psicologiche di una missione top secret, la loro intera vita è coperta dal segreto e non possono neanche fidarsi l'uno dell'altro. La moglie di uno di loro chiede innocentemente: «Come si chiama questo posto?» e lui risponde: «Non si chiama, non ha un nome».

mercoledì 13 aprile 2016

Grace: posseduta (2014) & Insidious 3: l'inizio (2015)

Grace: Posseduta (Grace: The Possession, 2014) è un demoniaco film horror americano, diretto da Jeff Chan e scritto da Chris Pare. L'aspetto che da al film una certa originalità è lo stile registico utilizzato, ovvero in prima persona, quello che vediamo è quello che la protagonista vede, siamo nella mente del personaggio e vediamo tramite i suoi occhi. Certo, non è mica una novità, ma adesso che al cinema sta per uscire Hardcore! è una buona occasione per conoscere questo stile unico e innovativo. Il titolo e la locandina ci svela sin da subito non solo che Grace (la bellissima Alexia Fast) è posseduta sin dalla nascita, dopo che la madre muore durante il parto (l'intro della pellicola), ma che il film nasce dal produttore di Sinister e dal produttore esecutivo proprio di Insidious (sotto la recensione del terzo). Grace è cresciuta in una famiglia fortemente religiosa, la nonna bigotta e iper-religiosa è interpretata dalla medium di Insidious (Lin Shaye), e quindi 'leggermente' spaesata quando all'età di 18 anni va al college. Grace, giovane e ingenua matricola, tenta in tutti i modi di abituarsi alle atmosfere del college e adattarsi alla vita e alle caratteristiche del campus, ha pure una coinquilina estroversa e molto diversa da lei, una che gira in mutande ed è ubriaca di vodka alle 8 di mattina (la sensuale Alexis Knapp), ma per lei non è facile, e quando 'all'improvviso' il terrore la invade e un demone si impossessa del suo corpo, si scatena il caos. Il caos che la farà tornare agli insegnamenti della severa nonna e alle rigide regole della Chiesa, troppo spesso possessive, autorevoli e sfruttate. Ossessionata dall'orribile morte della madre (di cui vorrebbe sapere la verità) e da radicati impulsi distruttivi, Grace dovrà fermare il demone che alberga in lei prima che sia troppo tardi.