Avevo già partecipato ad un Tag del genere, anzi, il medesimo ma presumibilmente di una precedente edizione (qui), però siccome era da tanto che non partecipavo ad un tag, e giacché mi piace sempre rispondere alle domande per farvi conoscere magari qualcosa che ancora non conoscevate di me, non potevo nuovamente non riproporlo. Ma soprattutto perché a nominarmi è stata la carinissima Vanessa (qui il suo post), e a lei non si può dire di no, e quindi non potevo esimermi nel farlo. Ed eccomi qui infatti a rispondere alle 10 domande della nostra Gattaracinefila, domande non facilissime, a cui per rispondere ci vuole tempo, non a caso è proprio per questo che ho preferito farne un post che rispondere direttamente (e velocemente senza pensare adeguatamente) nel suo blog. Prima di cominciare tuttavia, e prima di elencarvi le regole, una premessa, ovvero che come consuetudine ormai, vi informo che non nominerò nessuno, che quindi non formulerò le dieci domande, ed ovviamente non informerò e taggherò nessun nominato. Le regole del tag: 1. Seguire il blog che ti ha nominato; 2. Rispondere alle dieci domande; 3. Nominare dieci blogger; 4. Formulare dieci domande per i blogger nominati (le domande potranno essere su vita privata, viaggi, musica, cinema, serie tv, libri e cibo); 5. Informa i blog della nomina; 6. Taggare nel post il blog che ti ha nominato.
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martedì 2 aprile 2019
martedì 13 dicembre 2016
Natale con i Chipmunks
Dopo aver visto l'ennesimo film di Alvin Superstar, qui l'ultimo visto, ho ripensato ai Chipmunks e subito ho ricordato la serie a cartoni ma soprattutto il fatto che questi simpatici scoiattoli hanno anche inciso un album natalizio, perciò perché non cogliere l'occasione propizia per riascoltarli dato che l'anno scorso mi sono già giocato la carta de La top 10 delle canzoni di Natale preferite? e in effetti cercando anche su Youtube ho trovato dei video di queste simpatiche canzoni, visitabili e ascoltabili qui. In più già che ci sono ho pensato di conoscere un po' di più un fenomeno musicale incredibile, infatti se non lo sapete, Alvin and the Chipmunks sono un gruppo musicale a tutti gli effetti, nonostante i membri non esistano. Questo perché i Chipmunks, immaginario gruppo musicale a cartoni animati creato da Ross Bagdasarian, avendo una formazione, effettuando live, componendo album ed ottenendo contratti con varie case discografiche, non solo sono un band, ma possono anche essere considerati iniziatori di uno stile canoro molto speciale. Le voci dei Chipmunks infatti, molto particolari e stridule nonché non facilmente comprensibili, sono davvero speciali, ma comunque riproducibili anche digitalmente. Addirittura il termine "voce da chipmunk" è entrato a far parte dei modi di dire americani e non solo, musicalmente parlando, per riferirsi proprio ad una voce accelerata artificialmente. In seguito anche Prince ha utilizzato questa tecnica in alcune sue canzoni. Tutto questo concede difatti alla band il primato di gruppo musicale più vecchio ancora esistente. Ma snoccioliamo un po' di Storia di questi autentici fenomeni. Il gruppo formato da tre scoiattoli striati cantanti e simpatici (che hanno preso il loro nome da quelli dei dirigenti della loro casa discografica, la Liberty Records), Alvin, il ribelle, che diventò rapidamente la stella del gruppo, Simon, alto ed intellettuale, e Theodore, dolce e cicciottello furono 'inventati' nel 1958, da Bagdasarian, che usò il suo nome d'arte, David Seville (il "padre adottivo" umano), per incidere il primo disco, e cantare (in playback) insieme a loro tramite marionette. Da qui l'inaspettato successo che portò il gruppo ad incidere altri dischi e ad avere un cartone animato (Alvin Show) che andò in onda negli anni sessanta in America.
mercoledì 10 agosto 2016
Barbarians: Roma sotto attacco (Miniserie)
Barbarians: Roma sotto attacco (Barbarians Rising) è solo l'ultima delle spettacolari produzioni di History, la nuova straordinaria docu-serie del canale storico più famoso del mondo che stavolta parla di Roma. Anche se questa però non è la storia gloriosa di Roma, è la storia epica dei guerrieri che hanno osato ribellarsi e hanno combattuto in nome della libertà, la loro libertà. Per più di mille anni, Roma è stata una potenza all'apparenza invincibile, ma alcune popolazioni non hanno rinunciato al proprio modo di vivere e hanno sfidato il dominio romano con l'obiettivo di distruggerlo, e alla fine ci sono riusciti. Loro i barbari, così i Romani chiamavano chiunque fosse estraneo alla loro civiltà, genti ricche e colte, come i Cartaginesi, o tribù ai margini della civiltà, primitive e brutali, come gli Unni. Popoli che, in epoche diverse, si sono rifiutati di piegarsi al potere romano e hanno lottato per la propria indipendenza. Barbarians: Roma sotto attacco è perciò la storia di questi uomini e donne che hanno rischiato la vita, opponendosi alla città più potente che il mondo antico avesse mai conosciuto. Una guerra sanguinosa alimentata da lotte, intrighi, tradimenti e vendette, vista attraverso gli occhi di alcuni dei guerrieri (alcuni famosi altri no) più geniali, abili, coraggiosi e feroci del passato come Annibale, Spartaco, Budicca, Alarico e Attila. Attraverso quasi mille anni di storia, e raccontando con accurate ricostruzioni storiche la ribellione dei barbari, tribù dopo tribù, nazione dopo nazione, questa bellissima serie evento, dall'alto valore produttivo, che si avvale del contributo di storici ed esperti di diverse nazionalità, tra questi, lo storico e scrittore Valerio Massimo Manfredi e i professori delle più prestigiose università del mondo, da Yale ad Oxford, sorprende, coinvolge, emoziona ed entusiasma.
giovedì 25 febbraio 2016
[Società] L'invasione della pubblicità
Con il termine pubblicità si intende quella forma di comunicazione di massa usata dalle imprese per creare consenso intorno alla propria immagine ovvero per conseguire i propri obiettivi di marketing. La caratteristica principale della comunicazione pubblicitaria è di diffondere messaggi preconfezionati a pagamento attraverso i mass-media. L'obiettivo è che il consenso si trasformi in atteggiamenti o comportamenti positivi da parte del pubblico o consumatore che non consistono solo o semplicemente nell'acquisto del prodotto o servizio.
La pubblicità informa, persuade, seduce il pubblico ed è ritenuta
corretta se fidelizza l'utente finale in base a principi civili e
umanizzanti. Si tante belle parole, tante cose giuste e buone per sintetizzare il suo concetto, però adesso basta, non se ne può più di tutte queste pubblicità in giro, nelle strade, nelle tecnologie, nei giornali, ovunque sei, ovunque stai. Certo è normale di questi tempi, ma mi da molto fastidio che usino qualunque mezzo per raggiungere i loro obiettivi, le odiose pubblicità prima nei video di youtube per non parlare di internet, letteralmente invaso, come nei cellulari, smartphone, tablet soprattutto nei giochi, in televisione, veramente seccante durante i film (per fortuna con mysky qualunque cosa registro posso togliere la pubblicità andando avanti), nei giornali di qualunque genere ma anche e soprattutto nelle strade, con cartelloni affissi ovunque, davanti pure a monumenti, chiese per coprire i lavori, indecenti. Pensare poi che uno dei posti più famosi e visitati al mondo come si evince dalla foto è Times Square di New York, praticamente una pubblicità a cielo aperto, certo bello lo è sicuramente ma è veramente incredibile a che punto siamo arrivati. Ci sono ovviamente diversi tipi di pubblicità e tra le classificazioni della pubblicità, forse la più semplice e basilare è la classificazione in relazione al fine ultimo profit/non profit, e cioè se la réclame è più o meno a scopo di lucro: quella commerciale (la forma di pubblicità più diffusa, più pressante e opprimente); quella sociale (la più utile e importante); quella pubblica (anch'essa in certi casi utile); quella politica (in verità propaganda); la 'Advocacy advertising', cioè quella volta a promuovere un consenso relativo a tematiche su cui esiste una divergenza di opinioni; e tante molte altre classificazioni, che non necessariamente si escludono a vicenda. Si può andare da
classificazioni molto generiche, come ad esempio quella in relazione al
tipo di medium (mezzo) che veicola la réclame fino a classificazioni piuttosto specifiche come ad esempio quelle in relazione al tipo di target (ossia il destinatario). Insomma tante e diverse, alcune fastidiose altre utilissime ma sempre opprimenti, il problema però è, a chi dare la 'colpa' di tutto ciò? chi ha inventato questo 'malefico' mezzo così da prenderlo a cinghiate?
domenica 26 luglio 2015
Grazie Ayrton...Ciao Jules!
Nella console della Sega Master System c'era un gioco su Ayrton Senna, uno primi giochi da corsa, quante litigate con mio fratello per giocarci, ho cominciato a vederlo in tv e tifavo per lui nonostante ero tifoso della Ferrari e della coppia Alesi-Berger, ma poi dopo poco tempo se ne è andato, correndo e ho quasi pianto. In questa settimana nera per il circus con la morte di Jules Bianchi vorrei ricordare la vita e la storia che accomuna questi due sfortunati piloti. Ayrton è stato un grandissimo pilota ma anche un grande uomo di fede, era amato da tutti ed è stato uno dei pochi a influenzare il cinema, la musica e lo sport, un mito. Paradossalmente da quando a cominciato a pilotare le vetture di F1 è stato uno dei primi a lottare per la sicurezza in pista, peccato che lui sia stato l'esempio insieme ad altri sfortunati piloti. Infatti dopo il suo tragico incidente, tutti i circuiti furono oggetto di controlli e successive revisioni dei tracciati per garantire la sicurezza ai piloti. Anche quella maledetta curva del circuito di Imola fu modificata, furono prese misure a breve e lungo termine per aumentare la sicurezza sulle vetture e diminuirne la velocità. Tanto fu importante che per 21 anni non ci sono stati più incidenti mortali fino al gran premio del Giappone del 2014 nel corso del quale il pilota francese Jules Bianchi andò a sbattere contro una gru presente a bordo pista per rimuovere una vettura incidentata. Dopo nove mesi in coma si è spento a soli 25 anni. Il 20 luglio il suo numero, 17, è stato ritirato. Il destino è beffardo, era anche nipote del pilota Lucien Bianchi morto durante le prove sul circuito di Le Mans nel 1969. Ora dobbiamo solo sperare che grazie alle nuove misure non accada più tutto questo almeno per i prossimi 30 anni, basti pensare che prima di Senna, in solo 40 anni ben più di 40 piloti hanno perso la vita. Addio Ayrton, addio Jules e grazie di tutto.
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