Poche, semplici parole, da dire/scrivere in questo giorno (speciale) del mio trentasettesimo, anzi diciottesimo, forse meglio quindicesimo (perché sempre ragazzino resterò), compleanno. Giorno che cade, di domenica stavolta, ma nel mese sempre pazzerello, e non solo meteorologicamente parlando (tra l'altro in settimana da me ha nevicato e fa ancora freddo), di marzo. Due anni fa l'inizio del primo lockdown, l'anno scorso la situazione non migliorò poi di tanto (meno restrizioni ma tanti timori), quest'anno c'è addirittura la guerra. Nonostante ciò, festeggiare si può e si deve, dopotutto ricade una volta all'anno l'occasione di farlo, l'occasione di mangiare la tua torta, che fortunatamente tornerà ad essere classica, a tre anni dall'ultima volta, giacché due anni fa ti dovesti arrangiare con una crostata, e l'anno scorso con la torta dei sogni sì, ma poi rivelatosi quasi incubo (una botta calorica esagerata). Quindi festeggiare, in famiglia ovviamente e in particolar modo, ed anche in rete, con voi della blogosfera, ma come e in che modo? A parte offrendovi un pezzo di torta virtuale, intrattenendovi con qualcosa. E' stata infatti questa occasione in precedenza, per annunciare novità e/o cambiamenti, per proporre (addirittura) un Tag, per esporre i traguardi raggiunti o più semplicemente per parlare di me, ma quest'anno ecco proporvi il classico giochino del "Fammi una domanda", che è di casa Instagram, ma siccome da lì non posso/voglio fare, lo faccio da qui. E in tal senso ricordo a tutti, ma soprattutto a chi forse avrà dimenticato o non ha mai letto questo vecchio post, per evitare quindi fraintendimenti, della mia "disabilità fisica totale". Tuttavia nessuna domanda è preclusa, potete anche, come Moz insegna, criticarmi, cioè "cosa non vi piace di me e del mio blog?". Non siate timidi (come me) e fatevi avanti, e per quelli che domanda farà (conseguentemente risposta avrà), ringrazio anticipatamente tutti, anche solo quelli che auguri faranno. E comunque grazie d'esserci.
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domenica 13 marzo 2022
sabato 13 marzo 2021
1 in + nient'altro che un numero
Mai come in questo ultimissimo periodo ritenere un anno un inutile intermezzo temporale è più che naturale, dopotutto vorremmo tutti dimenticare l'ultimo anno appena passato, dimenticare la pandemia che esattamente un anno fa inglobava il mondo intero. Cosicché all'arrivo del mio compleanno e di quello di tutti (com'è ovvio, dopo un anno abbiamo festeggiato tutti la lieta ricorrenza), sembra normale e più che giustificato non contare più le candeline sulla torta. Esattamente come cantava Max nella canzone ed album omonimo (tra l'altro l'ultimo registrato in studio dagli 883) questa volta 1 in più sulla carta d'identità è appunto solo un numero. Sarà il mio, forse il vostro, perché anche se il giorno del nostro compleanno è il giorno più bello dell'anno, in quest'ultimo anno ridimensionato è, e sarà sicuramente stato (ed ancora presumibilmente sarà), da soli a casa, senza parenti ed amici, senza poter far festa. Va da sé che personalmente è sempre stato così, esattamente in modo "anonimo" (in quest'ultimo anno poi niente c'è da ricordare, di bello soprattutto), ma anche questa volta come la precedente con la testa e il cuore da un'altra parte, in ansia per quello che ancora continua ad accadere intorno a noi. L'unica differenza, in questo caso parlo me (non so voi), è che quest'anno avrò la torta tanto desiderata che lo scorso anno mi era stata preclusa per colpa del lockdown nazionale e conseguente chiusura delle attività tutte, in particolar modo quelle di pasticceria. Già, la famosissima torta Sacher, raramente assaggiata, finalmente mangerò, e tutta mia sarà ("il mio tessssoro"). Comunque, me ne sento 16 di anni, ma sono il doppio, anzi di più, sono 36. Anni che festeggerò come sempre in famiglia, in un giorno che comunque bello sarà (già è), ed anche se poi domani, un altro giorno sarà (come tutti gli altri), non importa, io questo giorno (ovvero quest'oggi) me lo godo tutto.
venerdì 8 gennaio 2021
Very Pop Blog - I miei anni 2000
Come sottolineato da Moz stesso, il creatore di questo contenitore di ricordi decennali (atta a riassumere parte della nostra vita in un specifico periodo), che ha pubblicato il medesimo a novembre scorso (qui), sono passati già tre anni dall'ultima volta che sia lui, che io e che molti altri (dato che si trattava, e si tratta, comunque di un TAG), ci siamo cimentati nel farlo, è stato prima con gli anni '80, dopo con gli anni '90 e adesso eccoci agli anni 2000. Un decennio non particolarmente memorabile (storicamente parlando), ma ricco di momenti particolari, che certamente ognuno di noi ricorda. Io ho preso la palla al balzo (mi piacciono queste cose), e nonostante sia passato più di un mese, ho accettato volontariamente. Si perché anche essendo un Tag, Miki non ha voluto taggare cinque persone (così faccio anch'io oggi), e mi sono offerto volontario nel voler proseguire. E così eccomi a parlare di me e di quel particolare decennio.
martedì 2 luglio 2019
[Tag] La mia estate ideale
Ai Tag non dico mai di no, anzi, quando ne vedo uno che mi piace mi metto quasi subito all'opera per riproporlo, anche senza esser nominato. Poi quest'ultime arrivano, ben tre, da Vanessa, Marco ed Ema, e non hai più scelta. Ed eccomi quindi oggi, a poco più di dieci giorni dall'inizio ufficiale dell'estate, ad esporvi questo interessantissimo Tag, inventato da chi se non da Moz, è lui infatti ad aver per prima presentato alla blogosfera questa "catena", che nasce da un'idea semplice ma funzionale e perfetta al periodo, appunto l'estate, giacché questo Tag è proprio rivolto in tal senso. Il suddetto consiste infatti nel descrivere la mia/nostra estate ideale. Ciò che viene richiesto è difatti: 1. Elencare tutti gli elementi della nostra estate ideale, in base ai vari macroargomenti forniti; 2. Avvisare Moz dell'eventuale post realizzato, contattandolo in privato o lasciando un commento al suo post; 3. Nominare altri cinque bloggers e avvisarli. Tutte regole che naturalmente seguirò, tranne come già sapete da tempo l'ultima, perché essenzialmente non faccio nomination, non più. Ma ecco finalmente La mia estate ideale.
COLONNA SONORA
Sarebbe facile scegliere tormentoni anni '80 oppure balli di gruppo anni '90, che soprattutto in estate sono sinonimo di libertà, ma invece io scelgo l'inno degli estati di una generazione fa, ma sempre attuale e fresco, ovvero Edoardo Vianello con la sempreverde Abbronzatissima.
martedì 10 luglio 2018
[Tag] Conosciamoci un po' meglio!
Come dovreste forse aver capito, a me piacciono le domande, non so, forse perché è più "facile" in modo diretto e senza preamboli rispondere e farvi così conoscere qualcosa in più su di me, ma non contento di aver risposto quest'anno a già tantissime (nel precedente anche tante), prima nel Liebster Award, poi addirittura nelle 100 domande che nessuno farebbe, e infine in altri tre Tag, in Le cose che mi piacciono, Le cose che NON mi piacciono e La prima volta non si scorda mai (non dimenticando quello sui viaggi e quella delle estati "pop"), eccomi nuovamente (e in modo del tutto autonomo) partecipare all'ennesimo Tag, che non sarà di certo l'ultimo, quello a cui ha partecipato Silvia e poi Riccardo, per l'appunto intitolato Conosciamoci un po' meglio. E quindi ecco ancora qualcosa su di me di cui spero non sappiate già (giacché per casualità ad alcune delle 20 domande a qualcuno ho già risposto in altri post), ma in ogni caso partiamo dalle regole, che ovviamente hanno subito un ribaltamento importante, perché 1: seguire il blog che ti ha nominato, non mi hanno nominato ma seguo comunque entrambi i blog; 2: rispondere alle sue 10 domande, è quello che farò; 3: nominare a tua volta altri 10 blogger e formulare altre 10 domande (che possono essere su VITA PRIVATA, VIAGGI, CINEMA, MUSICA, SERIE TV, LIBRI e CIBO) per i blogger nominati, come sopra, e quindi eviterò di formulare domande; 4: informare i blogger della nomination, come prima, tuttavia ho già informato i due blog che avrei risposto alle loro domande; 5: taggare il blog che ti ha nominato nelle risposte, il link che rimanda ad entrambi i blog li trovate nelle rispettive immagini dei loro blog. Ebbene, puntualizzato il tutto, si parte.
martedì 22 maggio 2018
[Tag] Le cose che NON mi piacciono
Esattamente come accaduto nemmeno una settimana fa (qui), eccomi ritornare con il rovescio della medaglia del precedente post. Infatti dopo avervi fatto leggere e vedere le cose che mi piacciono, ora, e sempre per farvi conoscere qualcosa in più su di me (e spero anche su chi mi segue, e sempre tramite l'alfabeto), le cose che invece non mi piacciono, ovvero qualcosa che non mi è mai interessato e che odio da sempre.
A - Acqua: Non mi piace la sensazione di bagnato, ho bisogno di asciugarmi presto.
B - Birra: Ne bevo davvero poca non solo perché astemio ma perché proprio non è di mio gradimento.
C - Cocco: Non sono mai stato un'amante, neanche in spiaggia, dopotutto di Bounty ne ho mangiati pochi.
martedì 15 maggio 2018
[Tag] Le cose che mi piacciono
In piena libertà di sgraffignare l'idea che a sua volta Silvia del blog La nostra passione non muore ma cambia colore ha preso in prestito tramite invito da un altro blog, ho deciso di proporvi un originale e interessante Tag. Un Tag, davvero facile da "rifare" (giacché ognuno è libero di "rubare" l'idea e farne ciò che vuole, dato che pure qui non ci saranno "nomination") con cui farmi/farvi conoscere meglio (anche se molte cose ho già detto e avete saputo in altre occasioni). Infatti l'idea alla base di questo Tag è semplice, per ogni lettera dell'alfabeto, elencherò qualcosa che mi piace (cibo, musica, cinema, etc), che mi interessa o che fa parte della mia vita per diversi motivi. Non proprio una cosa semplice in verità, tuttavia cercherò di essere breve.
A - Ananas: Uno dei pochi frutti esotici di cui vado ghiotto.
B - Blu: Il mio colore preferito.
C - Caldo: Mi piace, soprattutto in inverno, stare al caldo.
martedì 10 aprile 2018
[Tag] 100 domande che nessuno farebbe
La prima volta che ho visto un Tag del genere, praticamente una settimana fa nel sproloquio di una simpaticamente "folle" amica blogger del blog MechanicalRose, ho subito pensato che non ce l'avrei mai fatta a rispondere a tutte queste domande, che non ci crederete ma sono cento tonde tonde e per davvero, non tanto per dire. Eppure dopo attente riflessioni e scoperto che in verità, com'è successo per la sua divulgatrice, nelle "100 domande che nessuno farebbe" nessuna è davvero "scabrosa" come titolo farebbe pensare, ho deciso di rispondere. Tuttavia per alcune mi è stato difficile rispondere data la mia situazione, ma poiché niente mi spaventa, e poiché sono contento che vi facciate un po' di fatti miei ogni tanto, ho risposto ugualmente. E quindi eccole qui:
1: Dormi con le porte dell’armadio aperte o chiuse? Ovviamente chiuse, tuttavia se dentro ci fosse Cecilia, non solo le rimarrei aperte ma ci dormirei dentro!
2: Prendi gli shampoo e i saponi dagli hotel? Dato che è tutto gratis, prendo praticamente di tutto, non solo shampoo e saponi.
3: Dormi dentro o fuori dalle lenzuola? Assolutamente dentro, anche d'estate.
4: Hai mai rubato un cartello stradale? No, d'altronde non ci vedo nessuna utilità a farlo.
5: Ti piace usare post-it? No, non mi piace lasciare le cose in giro.
6: Hai mai tagliato i coupon per poi non usarli? Sì, molto spesso infatti me ne dimentico di usarli.
7: Preferiresti essere attaccato da un orso o uno sciame di api? Decisamente Orso, perché odio e ho paura delle api e di tutti i volatili.
8: Hai le lentiggini? No, mai avuti.
9: Sorridi sempre nelle foto? Sì, ma vengo ugualmente male se lo faccio o meno.
10: Qual è il tuo più grande cruccio? Di non esser riuscito a dire tante cose a chi lo meritava.
11: Ti è mai capitato di contare i passi mentre cammini? Da piccolo sempre.
12: Hai mai fatto la pipì nel bosco? Sì.
13: Hai mai fatto la cacca nel bosco? No.
14: Ti sei messo a ballare anche se non c’era musica? Sì, molto spesso anche se non so ballare.
15: Mastichi le penne e matite? Prima lo facevo, ma ora non più.
16: Con quante persone hai dormito questa settimana? Solo con la mia ombra, anzi, neanche con quella, è scappata sull'isola che non c'è.
17: Quanto è grande il tuo letto? Una piazza e mezza.
18: Qual è la canzone della settimana? Tante, in questo momento Una Vita In Vacanza de Lo Stato Sociale.
19: Va bene se i ragazzi indossano il rosa? Non saprei, io però non lo indosserò mai.
20: Guardi ancora i cartoni animati? Certo, e non solo i Simpson o i Griffin.
venerdì 6 ottobre 2017
Very Pop Blog - I miei anni '90
Ed eccomi nuovamente a ricordare bellissimi momenti passati, come fu 6 mesi fa con il Tag relativo agli anni '80, ora grazie a Mikimoz e alla nomination ricevuta dall'autore del blog La stanza di Gordie (che ovviamente ringrazio, anche se avevo già in mente di fare questo post), oggi mi ritrovo a viaggiare negli altrettanti mitici anni '90, anche perché sono stati per me anni importanti (essendo nato nel 1985), dopotutto erano e sono stati gli anni della mia crescita ed adolescenza, che seppur vissuta diversamente da tutti, ha regalato momenti intensi e indimenticabili, momenti che hanno segnato il mio percorso personale, in positivo e in negativo. Giacché molte delle mie attuali passioni sono maturate proprio in quegli anni, come adesso vedrete, prima però, ecco le regole da seguire:
1. Elencare tutto ciò che per noi sono stati gli anni '90, in base ai vari macro-argomenti forniti (nota: parlare del vissuto dell'epoca, non di ciò che il decennio rappresenta per noi oggi! Chi non era ancora nato può parlare invece per esperienze indirette)
2. Avvisare Moz dell'eventuale post realizzato, contattandolo in privato o lasciando un commento QUI
3. Taggare altri cinque blogger avvisandoli
I MIEI ANNI '90
MUSICA: come detto nel precedente post, solo ad inizio anni '90 ho scoperto la vera musica anni '80, e quindi oltre agli immancabili Queen, ecco che finalmente scopro tanti altri grandi artisti, Michael Jackson in primis e poi Madonna, i R.E.M., The Cranberries e Aerosmith tra gli altri. Ma è soprattutto con la musica italiana che si crea il feeling maggiore, anche perché in quel periodo faccio la conoscenza di un gruppo che mai smetterò di amare, parlo ovviamente degli 883, però non dimentico Raf, Vasco Rossi, Articolo 31, Gigi D'Agostino, Jovanotti ed Alexia.
CINEMA: Non ho visto tanti film al cinema in quel periodo (anche perché ero giovanissimo ed economicamente bisognava risparmiare), al massimo quando andavo con la scuola, anche se soprattutto due film ricordo benissimo, soprattutto per i ricordi legati ad essi, il primo è con mio padre a vedere La vita è bella e il secondo con mio fratello per vedere Entrapment.
FILM: Ecco, questo è un altro discorso, perché grazie alle vhs ho potuto vedere tantissimi film, oltre a quelli che passavano in tv, tra cui il mio primo horror, che mi procurò tanti incubi, ovvero IT. Ma tramite noleggi vari vidi Jurassic Park, Forrest Gump, Stargate e Ghostbusters, senza dimenticare che Le mie personali Top Ten cinematografiche si formano in particolare proprio in questi anni.
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Vasco Rossi
giovedì 23 marzo 2017
Il sapore del successo & Le ricette della Signora Toku (2015)
Era da tanto che non vedevo un film di ambito culinario, l'ultimo fu il più che discreto e piacevole Amore, cucina e curry, ebbene in questa settimana ne ho visti ben due. Due film abbastanza buoni ma soprattutto deliziosi da vedere, due film dove l'aspetto culinario è però solo il 'contorno' (più accentuato nel primo) delle storie raccontate, difatti il tema principale sono il riscatto e redenzione, la libertà e la ricerca della felicità. Ma andiamo con ordine, il protagonista de Il sapore del successo (Burnt), film del 2015 diretto da John Wells (I segreti di Osage County) e scritto da Steven Knight, è una specie di Gordon Ramsey con un passato tormentoso alle spalle. Adam Jones, questo è il suo nome, uno chef da due stelle Michelin che ha attraversato un brutto periodo, finendo in un gorgo tutto droga donne alcol. Ma, una volta liberatosi dalle sue dipendenze, torna alla ribalta con un nuovo ristorante e un solo obiettivo, ottenere la terza stella Michelin. Protagonista assoluto di questa pellicola è Bradley Cooper (credibile quanto basta), qui ancora una volta alle prese con personaggi dal carattere estremo e poco equilibrato, che si conferma un attore di talento, a cui il regista affianca la talentuosa Sienna Miller, con la quale riesce a ricreare la stessa chimica di American Sniper, interprete che riesce benissimo a tenere testa al suo comprimario. E quindi, dopo aver raccontato di una famiglia allo sbaraglio, questa volta si concentra su un cuoco anch'esso allo sbaraglio che cerca di tornare alla ribalta, e il suo talento registico si conferma, poiché riesce a rendere questo film culinario sufficientemente incisivo, delineando benissimo il suo protagonista, per cui la cucina ha un valore ben preciso, e quindi sono giustificabili le (forse troppe) inquadrature sui numerosi piatti di cucina. La regia infatti non fa altro che rafforzare il mordente della pellicola, regalando stuzzicanti inquadrature, un montaggio frenetico e accattivante, e una colonna sonora che accresce la tensione del film. Ma nonostante questo e nonostante mi sia moderatamente piaciuto, il film non è un granché, cioè intendiamoci per quanto riguarda il lato culinario è molto apprezzabile e ben girato, ma dal punto di vista della sceneggiatura e di come i personaggi evolvono stenta un po'. Quello che manca alla pellicola insomma è forse la scintilla della sorpresa, tutto difatti appare prevedibile fin dall'inizio, quando il protagonista appare con il suo atteggiamento sprezzante e la terza stella sembra già nelle sue tasche.
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giovedì 16 giugno 2016
E' tempo di gelati!
Come ogni anno quando arriva l'estate comincia il tempo dei gelati, anche se è sempre ora e c'è sempre spazio per mangiarli in inverno, ma con l'arrivo della bella stagione oltre ad essere rinfrescante il gelato diventa gustoso e immancabile da mangiare, perché anche se fanno ingrassare e contengo molte calorie non se ne può farne a meno. Io per esempio, anche se non sono un grande consumatore di gelati, li mangio spesso e volentieri. Come alcuni ricordano in una domanda fatta da me per i blogger ai recentissimi Liebster Award ce n'era una proprio sul gelato "Il gusto di gelato o gelato stesso che più ti piace", ebbene dato che io non potevo, rispondo adesso alla domanda: prima di tutto il gusto che fa per me è il cioccolato, ma anche il caffè mi piace tanto, però il gelato che in assoluto è il mio preferito è il Cremino dell'Algida. Da qui nasce il post, perché in 30 anni di gelati che c'è ne sono stati e ne ho mangiato di tantissimi tipi, tantissimi gusti, tante marche. A questo punto però sporge spontanea una domanda, quali sono meglio, quelli artigianali o industriali? Stabilire se i gelati industriali siano più buoni di quelli artigianali, o viceversa, è impossibile: ogni consumatore, com'è noto, ha le sue preferenze. Una cosa però è certa: i gelati confezionati, avendo nomi, forme e gusti specifici, hanno la capacità di imprimersi nella memoria di chi li mangia e diventare in alcuni casi dei veri e propri prodotti di culto, al punto da generare nostalgia quando non ci sono più. Una marca di gelati industriali non più presente sul mercato ma ancora viva nei ricordi miei e di molti consumatori italiani è la Eldorado. Per molti anni, è stato il brand sotto il quale venivano commerciati prodotti molto popolari, soprattutto tra bambini e giovani, come il Cucciolone, il Calippo, il Piedone e il Camillino (questi ultimi due non più in produzione), solo per citarne alcuni. Poi, alla fine del secolo scorso, Eldorado è scomparsa ed è migrata definitivamente sotto Algida, il brand a cui si è accompagnata per più di 30 anni. Senza dimenticare tutte le altre (credo tutte ancora in commercio), dalla Motta a Sammontana fino alla Sanson.
sabato 26 marzo 2016
Buona Pasqua a tutti!
Domani è già Pasqua, e io non vedo l'ora di aprire e mangiare il mio uovo di cioccolato (immancabile ogni anno, quest'anno della Lindt), anche se questo mese tra il mio compleanno, la festa del papà (e quindi zeppole), biscotti, merendine e qualche piccolo eccesso, di dolci ne ho già mangiati a bizzeffe e addirittura quest'anno che la Pasqua cade a marzo, ci sarà anche la torta per il compleanno di mio padre. L'estate è lontana, quindi nessun problema, tanto la prova costume (si anche gli uomini la fanno) almeno per me, non è necessaria. E' stato Marzo un mese intenso, a parte il mio compleanno personalmente importante (Ho fatto 30..facciamo 31!), due notizie hanno scosso il mondo, mi riferisco ovviamente ai vili attacchi terroristici da parte di persone disturbate, non degne di appartenere a questo mondo, e alla recente scomparsa di una leggenda del calcio, il grandissimo Johan Cruijff, un giocatore che ha rivoluzionato il mondo del pallone con il suo gioco, la sua straordinaria carriera, i suoi gol, le sue giocate, uno dei più forti giocatori di tutti i tempi, più forte anche di Maradona perché fuori dal rettangolo verde era un Signore. Come ogni anno Marzo è il mese dell'inizio della primavera, una stagione particolarmente piacevole, per le prime fioriture, i primi caldi e la riscoperta alla vita, il risveglio da un lungo letargo invernale della natura, senza dimenticare il doloroso (dormiremo un'ora in meno) cambio d'orario (l'ora legale) di questa notte. Insomma tante cose, come da appassionato di Storia e soprattutto quella di Gesù (che mi ha sempre affascinato) non potrò non vedere qualche film di genere 'Biblico', infatti tra i film che gireranno in tv, non poteva mancare il classico e bellissimo film Ben-Hur (andato giorni fa in onda) e sicuramente andrà in onda il crudo ma spettacolare film su Gesù, La passione di Cristo, girato a Matera, vicino al mio territorio. In questi due giorni però, non solo mangerò a volontà ma vedrò un film che aspetto da tanto e che martedì sarà recensito, ossia Birdman. La Pasqua è una celebrazione importante nella cristianità, è il fulcro della religione cristiana, un momento di gioia, di felicità, e quindi nonostante tutto, bisogna continuare a vivere anche in momenti moralmente tristi come questi, cercando di non farsi prendere dalla paura, ma lottare e non mollare, perché mai come adesso c'è bisogno di pace e serenità, quella che vi auguro di trovare in questi due giorni festivi, quindi Buona Pasqua...e Pasquetta!
domenica 13 marzo 2016
Ho fatto 30..facciamo 31!
Oggi come alcuni già sanno o sapranno nel corso della giornata, è il mio compleanno. Solo l'anno scorso ho raggiunto un traguardo importante, perché i Trenta sono anni importanti nella vita di tutti, ma a me sinceramente non ha cambiato prospettive od altro, solo un anno in più (come diceva Max), come quest'anno. E per l'occasione ho deciso di chiamare questo post con un motto particolare, in quanto da noi, ovunque, si usa spesso. Sono infatti arrivato a ben 31 anni (sto invecchiando..), come quasi tutti i miei amici di scuola superiore, con cui ricordo con piacere di aver passato e festeggiato in loro compagnia, i miei 18 anni in pizzeria, i miei 20 anni con una bellissima sorpresa, così come tanti anni fa. L'anno scorso invece i miei cugini mi hanno fatto visita inaspettatamente ed è stata una bella, gioiosa e divertente serata. Quest'anno non pretendo e non voglio niente ma sarà ed è comunque una bella giornata. Non è consuetudine per me festeggiare i compleanni, anche da bambino per esempio, nessuna festa (non siamo mica in America), solo una volta in campagna con i compagni delle medie, tre volte insieme ai parenti (10 e 13), più quella dei miei 18 anni, bellissima festa al Ristorante. In famiglia però la torta non è mai mancata, come oggi. Il tempo, così come gli anni, passano, fortunatamente per noi preziosi ricordi rimangono sospesi nel tempo, nella testa e nel cuore. Quest'anno appena trascorso è stato però indubbiamente importante, non solo per l'apertura di questo blog (l'avrò ripetuto forse mille volte..), ma anche per essermi scrollato di dosso, insicurezze, dubbi e una verità nascosta. E' stato un anno lungo, duro soprattutto fisicamente (tanti piccoli acciacchi e problemini), adesso va abbastanza meglio, ed è stato anche sfuggente e veloce, tanto veloce, ma divertente e soddisfacente nonostante tutto. Non c'è niente di particolare che mi piace fare in questo giorno, io ho sempre vissuto alla giornata, nessuna saga o collezione cinematografica da vedere, nessuno svago, solo vivere serenamente questa emozionante giornata, perché i compleanni sono giorni e avvenimenti, tappe importanti per ognuno di noi, io come sempre la vivo in pace con me stesso, certo sto crescendo, è naturale, ma sono e rimarrò un eterno, vivace, ironico, timido, a volte testardo, impacciato, ma simpatico, educato e cordiale ragazzino.
giovedì 25 febbraio 2016
[Società] L'invasione della pubblicità
Con il termine pubblicità si intende quella forma di comunicazione di massa usata dalle imprese per creare consenso intorno alla propria immagine ovvero per conseguire i propri obiettivi di marketing. La caratteristica principale della comunicazione pubblicitaria è di diffondere messaggi preconfezionati a pagamento attraverso i mass-media. L'obiettivo è che il consenso si trasformi in atteggiamenti o comportamenti positivi da parte del pubblico o consumatore che non consistono solo o semplicemente nell'acquisto del prodotto o servizio.
La pubblicità informa, persuade, seduce il pubblico ed è ritenuta
corretta se fidelizza l'utente finale in base a principi civili e
umanizzanti. Si tante belle parole, tante cose giuste e buone per sintetizzare il suo concetto, però adesso basta, non se ne può più di tutte queste pubblicità in giro, nelle strade, nelle tecnologie, nei giornali, ovunque sei, ovunque stai. Certo è normale di questi tempi, ma mi da molto fastidio che usino qualunque mezzo per raggiungere i loro obiettivi, le odiose pubblicità prima nei video di youtube per non parlare di internet, letteralmente invaso, come nei cellulari, smartphone, tablet soprattutto nei giochi, in televisione, veramente seccante durante i film (per fortuna con mysky qualunque cosa registro posso togliere la pubblicità andando avanti), nei giornali di qualunque genere ma anche e soprattutto nelle strade, con cartelloni affissi ovunque, davanti pure a monumenti, chiese per coprire i lavori, indecenti. Pensare poi che uno dei posti più famosi e visitati al mondo come si evince dalla foto è Times Square di New York, praticamente una pubblicità a cielo aperto, certo bello lo è sicuramente ma è veramente incredibile a che punto siamo arrivati. Ci sono ovviamente diversi tipi di pubblicità e tra le classificazioni della pubblicità, forse la più semplice e basilare è la classificazione in relazione al fine ultimo profit/non profit, e cioè se la réclame è più o meno a scopo di lucro: quella commerciale (la forma di pubblicità più diffusa, più pressante e opprimente); quella sociale (la più utile e importante); quella pubblica (anch'essa in certi casi utile); quella politica (in verità propaganda); la 'Advocacy advertising', cioè quella volta a promuovere un consenso relativo a tematiche su cui esiste una divergenza di opinioni; e tante molte altre classificazioni, che non necessariamente si escludono a vicenda. Si può andare da
classificazioni molto generiche, come ad esempio quella in relazione al
tipo di medium (mezzo) che veicola la réclame fino a classificazioni piuttosto specifiche come ad esempio quelle in relazione al tipo di target (ossia il destinatario). Insomma tante e diverse, alcune fastidiose altre utilissime ma sempre opprimenti, il problema però è, a chi dare la 'colpa' di tutto ciò? chi ha inventato questo 'malefico' mezzo così da prenderlo a cinghiate?
martedì 19 gennaio 2016
Noci - Piccola Grande Italia
Piccolagrandeitalia.Tv ha realizzato un reportage sul Comune di Noci, il mio amatissimo e bellissimo paese, dove sono nato e abito, ricco di storia e cultura, soprattutto enogastronomica. Tra feste religiose, sagre e gnostre, spettacoli e tanto altro, non manca proprio niente al mio mite e adorabile paesino. Sul sito Noci24.it l'articolo completo, qui.
"Situato nel cuore della Puglia, sull'altopiano delle Murge, tra Bari e Taranto, l’intrigante comune di Noci sorge a circa 420 metri sul livello del mare, caratterizzato da un clima mite favorito dalla sua vicinanza sia alla costa ionica che a quella adriatica. Vero e proprio ombelico della Puglia, Noci è inserito all'interno di un circuito turistico comprendente le più gettonate località pugliesi, note ad un pubblico nazionale ed estero".
mercoledì 23 dicembre 2015
La magia del Natale
sabato 28 novembre 2015
Tutto può cambiare (2013) & Amore, cucina e curry (2014)
Tutto può cambiare (Begin Again) è un film del 2013 scritto e diretto da John Carney (autore di Once, stupendo). Dan Mulligan (Mark Ruffalo), produttore musicale in caduta libera, con una figlia
adolescente, un matrimonio fallito alle spalle e il vizio della
bottiglia, incontra Gretta (Keira Knightley), una cantautrice inglese (autrice di ballate sentimentali) che si esibisce suo malgrado in un locale dell'East Village. Arrivata a New York col fidanzato quasi
celebre (interpretato da Adam Levine, leader dei Maroon 5) e la promessa di una vita da spendere insieme, perderà in
un baleno ragazzo e sogni. Ubriaco di sventura ma avvinto dalla sua musica, Dan le propone di
lavorare insieme per riprendersi il loro posto nel mondo. Romantico e spassoso, Tutto può cambiare non è assimilabile ad una commedia sentimentale (non esplicita il sentimento e non prelude a una relazione sentimentale), è piuttosto una ballata, un componimento (pop)olare costruito intorno a distinti attimi di felicità.
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