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giovedì 22 agosto 2019

[Games] Assassin's Creed: Unity

Genere: Ottavo capitolo della serie action/adventure Ubisoft, una delle serie di videogiochi più conosciute al mondo.
Trama: Nella Parigi ai tempi della Rivoluzione Francese, continua l'interminabile lotta tra Templari ed Assassini, questa volta ad opporsi ai primi un giovane ragazzo che, in cerca della verità (sulla morte del padre), si ritroverà ad essere reclutato nelle file dell'organizzazione per fare giustizia.
Recensione: Sembra passata un'eternità, ma sono passati solo quattro mesi da quando la cattedrale di Notre-Dame andò parzialmente a fuoco. In quei giorni tanti messaggi di solidarietà, e tante promesse di donazioni. Alcune infrante, alcune proprio no, anzi, solo pochi giorni dopo la società francese/canadese Ubisoft, non solo donò 500 mila euro alla città di Parigi, ma rese disponibile (per un periodo di tempo) gratuitamente su PC Assassin's Creed: Unity, in modo tale da permettere a tutti di godere del bellissimo monumento, anche solo virtualmente. Il gioco infatti, che prontamente scaricai, ambientato proprio a Parigi, permetteva al giocatore di entrare dentro e scalarla (cosa che ovviamente ho fatto, ed è stato bello). E così che ho recuperato il capitolo successivo di Black Flag (a cui ho giocato per la prima volta solo l'anno scorso), anche se tecnicamente il sequel diretto è Assassin's Creed: Rogue (com'è ovvio sarà il prossimo capitolo su cui mettere le mani) che, seppur uscito in contemporanea con Unity nel novembre del 2014, fu reso disponibile per PC, al contrario di questo che oggi recensisco, solo l'anno dopo. Un capitolo questo, l'ottavo (il settimo ex-aequo) che, dopo tanti episodi "fotocopia", doveva cambiare finalmente rotta. Infatti, la speranza che fosse finalmente arrivato il momento di una vera svolta c'era. C'era, perché la serie di Assassin's Creed aveva cominciato a scricchiolare già da qualche tempo, troppo ancorata ai suoi stilemi e poco coraggiosa. Assassin's Creed IV: Black Flag, allontanandosi un po' dal solito schema, era difatti ciò che ci voleva per spezzare la monotonia ormai quasi sfibrante. La sorpresa fu che il gioco, preso a sé stante, si dimostrò decisamente divertente e appassionante, ben più del controverso Assassin's Creed III. Con Assassin's Creed: Unity, Ubisoft abbandona i mari (che ritroverò comunque in Assassin's Creed: Rogue) e riporta le gesta degli assassini alle origini, confezionando così un'avventura classica, che sarà riuscito però a dare nuova (anzi, vecchia) linfa al franchise? La formula funziona ancora? Ebbene secondo il mio modesto parere sì, ma con riserva, anzi, con più riserve, perché in parte delude. Ma andiamo con ordine. Come tutti dovreste aver capito, Assassin's Creed: Unity è ambientato nella Parigi di fine 1700, ai tempi della Rivoluzione francese. Un periodo storico interessantissimo, ricco di materiale pronto per essere sfruttato. E invece Assassin's Creed: Unity lascia la Storia sullo sfondo, concentrandosi sulle sempre più noiose scaramucce tra Templari e Assassini. Non che in questo ci sia qualcosa di male, in fondo la secolare guerra tra le due fazioni è alla base della saga, ma purtroppo più si va avanti e meno sembra che questo conflitto abbia qualcosa di concreto da dire. Il plot è noioso e ben poco entusiasmante. È il solito pretesto per portare il giocatore da qualche parte nella storia. A essere sinceri, la trama (altalenante nella qualità e guidata dal desiderio di vendetta di Arno) di Unity non è riuscita a coinvolgermi in praticamente alcun modo. È trascurabile e poco importante.

martedì 5 dicembre 2017

[Games] La Terra di Mezzo: L'Ombra di Mordor

Durante il Black Friday, che ancora una volta ha riservato ben poche sorprese, dato che da quando è esploso nel mondo questa folle corsa agli sconti le tre piattaforme più importanti, soprattutto in ambito PC, ovvero Steam, Origin e Uplay, non hanno "offerto" al pubblico eccezionali sconti, a parte nel mio caso che ho comprato solo Deus Ex: Mankind Divided ad un prezzo incredibile da Steam solo perché avevo già comprato il pack completo. Fortunatamente tra una ventina di giorni ci saranno i sconti invernali, per cui spero bene, anche perché ho ancora tanti giochi in lista da comprare. In ogni caso non sono rimasto senza giochi, perché sto adesso finalmente giocando alla nuova versione di Need for Speed Most Wanted da Origin, poi giocherò a Watch Dogs da Uplay (in regalo dalla suddetta piattaforma) ed ovviamente giocherò a quest'ultimo Deus Ex. Ma prima di questi, e negli scorsi mesi ho giocato ad un gioco veramente straordinario, tanto che oggi sono qui (come ultimante capita spesso, qui l'ultimo post sui videogiochi) a parlarvene, non solo perché mi è piaciuto, ma perché prende spunto dall'universo fantasy più meraviglioso di tutti, sto parlando ovviamente de La Terra di Mezzo: L'Ombra di Mordor (la versione GOTY, ovvero "Games of the year", con tutti gli DLC, che qui sono parecchi, anche se due in particolari sono i più importanti), un action RPG ispirato appunto all'universo fantasy trattato nei romanzi di J.R.R. Tolkien. Di cui questo è però il primo, perché proprio in queste settimane è già uscito il suo sequel La Terra di Mezzo: L'Ombra della Guerra, a cui ovviamente giocherò quando le mie tasche lo permetteranno. Ma per quello ci sarà tempo, intanto parliamo del gioco del post che, annunciato piuttosto in sordina (firmato dalla Monolith Productions) si era già guadagnato le mie attenzioni da tempo, e dopo averlo completato posso affermare che si tratta di una convincente ed eccellente prova superata, dopotutto non facile era proporre un gioco di una saga fantastica com'è quella di Tolkien.

domenica 20 settembre 2015

Videogio-cati quest'estate 2015 (Driver San Francisco & Bioshock Trilogy)

Durante questa torrida estate e nonostante questo blog ho avuto tempo anche per giocare ai miei amatissimi videogiochi, un argomento che a molti non piacerà ritenendo i videogiochi violenti, ma non tutti e certi anche educativi, un post ogni tanto lo scriverò, poiché è una mia passione. Il primo gioco è Driver San Francisco uscito nel 2011, sviluppatore Ubisoft. Grafica eccellente, non difficile da giocarci. Torna uno dei giochi cult più famosi, infatti il primo Driver risale al 1999 che ha dato il via libera a tanti altri giochi simili, tra cui GTA. Questo nuovo gioco è ambientato a San Francisco, alla guida di una macchina di un detective della polizia che combatte contro un super cattivo, Jericho. Tra gare di velocità, di derapate, salto, inseguimenti e gare da sbloccare in stile assassin's creed, si svolge la storia principale, fermare un criminale in fuga che ha in mente qualcosa di diabolico. Il protagonista dovrà essere il migliore pilota per fermarlo, ma non sarà facile.

giovedì 23 luglio 2015

Assiduo videogamer

La mia seconda passione sono i videogiochi, non da console ma dal pc, l'unica console che ho giocato è stata quella della Sega master system di mio fratello (vent'anni fa, bei ricordi). Il mondo dei videogiochi è un mondo sempre in espansione, ogni giorno ne escono di nuovi e sempre diversi. All'inizio c'era Sonic e Pacman, due giochi che non si dimenticano...poi con l'arrivo del pc e delle console moderne è arrivato il tempo del calcio virtuale, dei sparatutto, delle simulazioni e della strategia ma anche azione e avventura. Adesso ogni grande marca ha un suo store online, molto più semplice dove basta pagare, ovviamente, e ti scarichi il gioco tranquillamente sul pc di casa tua, l'unica pecca è che i prezzi non cambiano ma se trovi i giusti sconti, si può. Al momento ho tre account su tre diverse piattaforme (Steam, Origin e Uplay), se volete diventare amici di gioco scrivetemi. Io nel mio tempo libero ci gioco spesso, elencarvi i giochi mi sembra una perdita di tempo, mi piacciono tutti i tipi di giochi ma la strategia non è il mio forte. I videogiochi se usati correttamente non rovinano i ragazzi anzi ne aumentano i riflessi, l'attenzione e la coordinazione. Tutto dipende dai vari tipi di gioco ovviamente, la maggior parte degli effetti negativi dei videogiochi vengono causati dalla violenza che contengono e i bambini che ci giocano diventano più aggressivi, ma non per questo tutti lo saranno a egual misura e molti adolescenti riescono a separare la realtà dalla finzione, e addirittura un nuovo studio conferma i benefici dei videogame per i bambini dislessici. Quindi lasciateli giocare, ma sempre con cautela. Infine per quanto riguarda me, mai nessun problema, basta essere obbiettivi e capire la differenza tra virtuale e reale. Buon game a tutti!