Quasi un anno fa, anzi, praticamente un anno fa, era il 3 agosto (qui) vi parlai di come e perché il Topolino era il mio passatempo estivo. Un passatempo che tuttavia non ho più ripreso in modo costante, ma che ultimamente ha trovato nuova linfa in me grazie anche a tanti post sull'argomento di alcuni amici blogger, che come me hanno sempre avuto una passione smodata per questo "classico" dei fumetti, un classico che ha tenuto compagnia a tante generazioni di appassionati. E così dopo aver spulciato nella mia libreria alla ricerca di questi fumetti, ho deciso di farvi vedere la mia collezione attraverso delle immagini scannerizzate della loro copertina, copertina che negli anni ha subito alcune modifiche, ma che rimangono sempre e comunque marchi distintivi di questo genere di passatempo letterario. Collezione che conta (e da quello che so nessuno è stato mai buttato, ma così sicuro purtroppo non sono) 80 Topolino, che raggruppa un arco lungo di 12 anni. Il primo numero infatti è del 1996, il numero 2119 del 9 luglio, un numero a cui sono legato proprio perché era estate e non avendo niente da leggere scelsi proprio il Topolino per una lettura non impegnativa. L'ultimo numero invece è del 2008, il numero 2760 del 21 ottobre, un numero speciale quello con Wall-E, film che ho adorato parecchio, che ha segnato però la fine. Una fine tuttavia solo cartacea, giacché ho letto altri numeri successivi (anche ultimamente) in modo digitale, ma questo è un altro discorso, ora concentriamoci sui numeri cartacei, a cui aggiungerò alcune news, e infine vedrete anche altre copertine di altri fumetti che ho trovato nella mia libreria, piena soprattutto di videogiochi (a cui dedicherò forse un post però più in là).
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giovedì 2 agosto 2018
giovedì 3 agosto 2017
Topolino, il mio passatempo estivo
Ne avevo già parlato un anno fa del mio rapporto con il mondo dei fumetti (qui), ma mai in quest'occasione come l'estate (e soprattutto le vacanze) in pieno divenire, è d'obbligo fare un piccolo elogio ad un fumetto, Topolino ovviamente, che soprattutto in questo periodo diveniva il mio passatempo preferito, non solo come metodo per passare il tempo (in casa, in spiaggia e in qualsiasi altro luogo) ma anche come mezzo di comunicazione al mondo della mia fantasia. Perché il mondo Disney e quello del fumetto più famoso in Italia, è sempre stato un mondo affascinante in cui viaggiare ed esplorare insieme a tutti gli strampalati ed egocentrici amici del Topo più conosciuto al mondo, gli angoli più fantasiosi e fantastici della mente. Poiché era un bellissimo tuffo nella fantasia, è tuttora invece uno straordinario tuffo nella nostalgia, oltre ovviamente a quello della fantasia e del divertimento. Certo, Topolino non è mica l'unico fumetto con cui "dialogare" con questi mondi quasi paralleli, ma come ripetuto nello scorso post relativo ai fumetti, soprattutto quand'ero piccolo, il Topolino era l'unico fumetto davvero alla portata, in tutti i sensi, sia economico, sociale ed intellettuale. D'altronde se volevi un fumetto o qualcosa da leggere, soprattutto nella fase infantile (anche se come sappiamo può esser letto da tutti, grandi e piccini), difficilmente un tuo genitore poteva dirti di no se volevi un Topolino. E quindi da quando lessi il mio primo me ne innamorai subito, tanto che soprattutto in Estate o periodicamente collezionavo anche i gadget (mazzi di carte personalizzate, topocar, la 313 di Paperino, l'akuascooter di Paperinik e tantissimi altri), che questo leggendario fumetto dava insieme al mio settimanale preferito. Settimanale che, ho regolarmente comprato per un periodo, ultimamente non tanto, perché tra giochi e blog ho davvero poco tempo. Anche se proprio in quest'ultimo anno ho ricominciato a leggerlo, ed ora che nella settimana di ferragosto il blog si prenderà una pausa, sicuramente lo leggerò con ancor più frequenza.
venerdì 7 luglio 2017
Liebster Award 2017
A quasi due anni di attività e per il secondo anno consecutivo sono stato nuovamente premiato con il prestigioso e annuale Liebster Award, la simpatica iniziativa per far circolare i piccoli blog o quelli appena nati e dare la possibilità ad essi di conoscere altri blog con le stesse caratteristiche, oppure più semplicemente far scoprire qualcosa di più su loro stessi nella blogsfera. In tal senso sono quindi felice e contento di esser stato nominato, perché è una cosa che mi rende davvero felice rispondere alle 11 domande di rito, anche se non mi aspettavo tutti questi premi, dato che incredibilmente sono ben 7 quelli da ritirare. Quest'anno infatti, a onorarmi della nomination, per cui ringrazio di cuore per aver pensato a me, sono stati Babol de Il Bollalmanacco di Cinema, Giulietta94, ovvero La collezionista di biglietti, seguita da Marco Contin de La Stanza di Gordie, anche se prima ho accettato la premiazione aperta di Alessandra, di Director's Cult, poi Alfonso Maiorino di Non c'è paragone, Frank R. di Combinazione casuale e infine Michele Borgogni de Il Cumbrugliume. Insomma tanta roba, dato che saranno una settantina le domande a cui dovrò rispondere, ma va benissimo così. Ovviamente, come per la maggior parte dei premi, anche questo Liebster Award Edizione 2017 ha delle regole da seguire. Quali sono? Eccole qui:
1) Ringraziare e rispondere alle 11 domande di chi ti ha premiato
2) Premiare altri undici blogger "meritevoli" (che non raggiungano i 200 followers)
3) Comunicare la vincita sulle bacheche dei blog premiati
4) Proporre ai premiati altre undici domande
Quindi andiamo con ordine. Ho già ringraziato i rispettivi premianti, adesso devo rispondere alle loro 11 domande. Andrò in ordine di premio ricevuto.
lunedì 27 giugno 2016
Le collezioni con cui sono cresciuto
Giunge al termine dopo mesi e mesi il mio viaggio tra i ricordi, ultima fase di 'crescita' personale, e quindi dopo i telefilm, i programmi tv, i cartoni animati e i giochi/giocattoli con cui sono cresciuto ecco le collezioni, quelli che molti da piccoli facevamo anche se molte volte le cominciavamo ma non le finivamo, in qualche caso solo perché era quasi impossibile completare in altri semplicemente non gli davo anch'io molta importanza. Certamente però è stato un modo per crescere divertendosi, d'altronde negli anni '90 il collezionismo ha raggiunto grandi livelli, dato che molte ditte per incentivare le vendite mettevano dei piccoli gadget, pupazzetti o semplici oggetti, come tanti che sono diventati quasi dei cimeli da conservare gelosamente. Purtroppo erano così tanti che molti miei sono andati perduti, altri dimenticati e altri (pochi a dir la verità) conservati da qualche parte, anche se non ricordo dove. Cominciamo da probabilmente il tipo di collezionismo più famoso, almeno in Italia, quelle delle mitiche figurine Panini, quelle dei calciatori. Io infatti e sicuramente come quasi tutti gli amanti (e tifosi) del calcio (mitico sport) non potevo non collezionare quelle dei giocatori di calcio, all'epoca più famosi al mondo, di serie A, ma anche di B e anche a volte serie C, più le Nazionali. Comunque è stato per un breve periodo, perché non sempre le potevo comprare in edicola (ahimè si compravano..), ma soprattutto non riuscivo mai a completarlo, nonostante ci provassi sempre con più insistenza tutti gli anni (per 3 o 4 forse). Quando ho però finalmente realizzato che era praticamente impossibile riuscire a completare un album, perché c'erano sempre 2 o 3 figurine difficili da trovare (anche cercando di scambiarli con gli amici) ho deciso di lasciare perdere, tanto non ci sarei mai e poi mai riuscito. Anche se per una volta avrei voluto riuscirci, peccato.
giovedì 9 giugno 2016
Io e i fumetti
Quando due giorni fa l'amico di tutta la blogosfera, Miki del blog Moz O'clock, ha finalmente svelato il suo progetto legato al mondo dei fumetti (che vi suggerisco di seguire, qui il primo episodio) ho pensato e ripensato a quando da giovanissimo (più o meno intorno ai 12-13 anni) anch'io avrei voluto, non solo disegnare fumetti, ma saper disegnare come i professionisti, che soprattutto nei fumetti da un cerchio o quadrato rigorosamente fatti a mano, ne usciva un fantastico personaggio anche inventato. Purtroppo però non ero in grado anche se qualcosa riuscivo maldestramente a disegnare. Comunque tanto mi piaceva che volevo fare il geometra (come mio fratello) ma per problemi logistici non mi è stato possibile, ripensandoci però non era la scelta giusta, probabilmente belle arti, ma era più complicato soprattutto per la mia condizione e la mia poca manualità, quindi ho lasciato perdere perché comunque non ero assolutamente portato. Ma la passione nel disegnare (ma anche costruire e inventare) è nata anche per 'colpa' di Art Attack e di quel presuntuoso di Giovanni Mucciaccia che non mi dava neanche il tempo di scrivere anche solo l'occorrente che lui già aveva completato tutto, ma quando però ci riuscivi, pensavi a tutto quello che dovevi comprare per realizzare anche un misero suppellettile, ed è in quel momento che mi cadevano le braccia, perché dovevi procurarti i colori, i cartoni, i fogli, la carta igienica! Cose che se chiedevo a mia madre di comprare o prendere mi rispondeva, cammin vattin (ovvero gira al largo) e se pure sarei riuscito a completarne uno son sicuro mi avrebbe risposto, che ne devi fare? si può gettare? E poi non ero neanche bravo a disegnare animali, uomini o paperi. Ecco perché ho lasciato perdere e comunque i fumetti era ed è meglio leggerli che disegnarli, per l'appunto allora ho cominciato a leggere fumetti.
All'epoca, come adesso, c'è n'erano tantissimi, ma i soldi per comprarli latitavano e quindi gli unici che potevo avere era il Topolino, non un fumetto qualsiasi, per me Il fumetto per eccellenza, perché adoravo i personaggi Disney e ovviamente i paperi, partendo da Zio Paperone, Paperino e quindi Mickey Mouse. Comunque parallelamente c'era Il giornalino, qualcuno lo ricorderà, anche lì c'erano i fumetti ed erano divertenti. Gli altri non solo non erano possibili ma non mi ispiravano tanto. Ebbene per ben 10 anni ho collezionato Topolino, immancabile contro il parere contrario di mia madre, che ripeteva sempre, adesso che li hai letti si possono buttare? Assolutamente no! E infatti nella mia libreria sono sempre in bella vista, sono quasi un centinaio. Da parecchi anni ho smesso di collezionarli, non perché non mi interessavano più, ma perché non ne sentivo l'esigenza e poi grazie anche a internet riuscivo lo stesso a leggerli, ma in pdf e gratis. Proprio grazie a questo espediente ho letto anche tanti altri italiani, soprattutto, ma anche stranieri (per esempio The Walking Dead). Anch'io infatti non ho saputo resistere ai classici fumetti italiani e a uno dei grandi maestri come Milo Manara e le sue sensuali ed enigmatiche tavole. Non solo, ho letto alcuni Dylan Dog, Corto Maltese, senza dimenticare quelli erotici, da Valentina di Crepax a Druuna di Serpieri. E tanti altri che non ricordo, in più ho letto qualche manga, qualche fumetto di supereroi (Spiderman), e anche se me vergogno un po', alcuni hentai, insomma di tutto un po'. Certamente sono stati gli unici 'libri' che ho mai letto, tranne quelli che leggevo a scuola o che ricevevo come regalo. In ogni caso mi sono divertito e mi diverto ancora oggi a leggere fumetti.
All'epoca, come adesso, c'è n'erano tantissimi, ma i soldi per comprarli latitavano e quindi gli unici che potevo avere era il Topolino, non un fumetto qualsiasi, per me Il fumetto per eccellenza, perché adoravo i personaggi Disney e ovviamente i paperi, partendo da Zio Paperone, Paperino e quindi Mickey Mouse. Comunque parallelamente c'era Il giornalino, qualcuno lo ricorderà, anche lì c'erano i fumetti ed erano divertenti. Gli altri non solo non erano possibili ma non mi ispiravano tanto. Ebbene per ben 10 anni ho collezionato Topolino, immancabile contro il parere contrario di mia madre, che ripeteva sempre, adesso che li hai letti si possono buttare? Assolutamente no! E infatti nella mia libreria sono sempre in bella vista, sono quasi un centinaio. Da parecchi anni ho smesso di collezionarli, non perché non mi interessavano più, ma perché non ne sentivo l'esigenza e poi grazie anche a internet riuscivo lo stesso a leggerli, ma in pdf e gratis. Proprio grazie a questo espediente ho letto anche tanti altri italiani, soprattutto, ma anche stranieri (per esempio The Walking Dead). Anch'io infatti non ho saputo resistere ai classici fumetti italiani e a uno dei grandi maestri come Milo Manara e le sue sensuali ed enigmatiche tavole. Non solo, ho letto alcuni Dylan Dog, Corto Maltese, senza dimenticare quelli erotici, da Valentina di Crepax a Druuna di Serpieri. E tanti altri che non ricordo, in più ho letto qualche manga, qualche fumetto di supereroi (Spiderman), e anche se me vergogno un po', alcuni hentai, insomma di tutto un po'. Certamente sono stati gli unici 'libri' che ho mai letto, tranne quelli che leggevo a scuola o che ricevevo come regalo. In ogni caso mi sono divertito e mi diverto ancora oggi a leggere fumetti.
venerdì 27 maggio 2016
Liebster Award 2016
Con mia grande sorpresa (non tanto in effetti, ma ci speravo) sono stato nominato ai 'Liebster Award 2016', una simpatica iniziativa nata tra blogger volta a far conoscere nuovi blog tramite un sistema "a catena". Questo riconoscimento, a quanto mi sembra di capire, è indirizzata soprattutto per i blog con meno di 200 seguaci. Comunque a parte questo, il premio ha anche lo scopo di creare un interscambio di nuove amicizie tra bloggers e di conoscere e far sapere qualcosa in più su ognuno dei nominati. Le regole sono abbastanza semplici, anche se quest'anno (dato che questo non è la prima volta, per me ovviamente sì) oltre alle classiche 11 domande del blogger che ci ha nominato e che dovrei quindi rispondere e a sua volta rivolgere ai miei nominati, bisogna elencare anche 11 proprie curiosità. Per cominciare devo ringraziare chi mi ha nominato, ovvero la simpaticissima Sofàsophia, una vivace ragazza che oltre ad essere una grandissima lettrice di libri, è grande appassionata di cinema e serie tv, oltre a tante altre divertenti cose, come alcuni suoi post e tag. Poi dovrei scrivere qualcosa sul blog che preferisco, ecco qui è complicato perché non vorrei fare torto a qualcuno ma soprattutto ne seguo tanti che è difficile scegliere. Poiché è giusto farlo, dico il Moz O'Clock, perché è un mio coetaneo, conterraneo, insomma un mio gemello diverso, praticamente un eterno ragazzino come me, e poi il suo blog spazia un po' di tutto e diverte tutti. Adesso però è arrivato il momento di rispondere alle domande di Sophia, inoltre la Sontyna (che a sua volta nominerò) anche se non mi ha nominato direttamente, ha lasciato a chi vuole la possibilità di raccogliere il suo testimone e poter rispondere alle domande a lei proposte, e quindi approfitto.
Donnie Darko, mai compreso e mai piaciuto fino in fondo
2. Il programma tv che vorresti eliminare all'istante dalla faccia della terra.
L'Isola dei famosi, per fortuna quest'anno è finita
L'Isola dei famosi, per fortuna quest'anno è finita
3. Il primissimo libro letto per diletto personale.
Il libro Cuore
4. La serie tv che maggiormente ti ha deluso.
Under the dome da un romanzo di Stephen King, da un soggetto del genere mi aspettavo qualcosa di meglio
Under the dome da un romanzo di Stephen King, da un soggetto del genere mi aspettavo qualcosa di meglio
5. Tre film per tre stati d'animo (per empatia e/o dispatia)
Mi rivedo in Forrest Gump, vorrei essere un Bad Boys e avere la forza non solo fisica di Rocky
Mi rivedo in Forrest Gump, vorrei essere un Bad Boys e avere la forza non solo fisica di Rocky
6. Un libro di cui hai sempre sentito parlare ma che non hai ancora letto o non leggerai mai.
Credo non riuscirei a leggere tutti i libri di Harry Potter, mi bastano i film..
Credo non riuscirei a leggere tutti i libri di Harry Potter, mi bastano i film..
7. Un programma tv, non attualmente trasmesso dalle tv italiane, che vorresti vedere o rivedere in tv.
Giochi senza frontiere, troppo bello
Giochi senza frontiere, troppo bello
8. Il finale di stagione di una serie tv che più ti ha stupito (in negativo e/o positivo)
Mi ha stupito solamente (non so se in negativo o positivo) il finale della sesta stagione di The Walking Dead
Mi ha stupito solamente (non so se in negativo o positivo) il finale della sesta stagione di The Walking Dead
9. Progetti futuri per il tuo blog.
Sto creando una pagina Facebook e configurando l'account Twitter del blog
Sto creando una pagina Facebook e configurando l'account Twitter del blog
10. Tre buoni motivi per seguire il tuo blog.
Per chi mi segue un motivo ci sarà, non sono un abile promoter, comunque la sincerità sicuramente
Per chi mi segue un motivo ci sarà, non sono un abile promoter, comunque la sincerità sicuramente
11. Alza gli occhi dal computer e descrivi la prima cosa che vedi senza rivelarne il nome.
Passione, divertimento e ansia
Passione, divertimento e ansia
sabato 7 maggio 2016
I giochi/giocattoli con cui sono cresciuto
Dopo i telefilm, i programmi tv e i cartoni animati, continua il viaggio tra i ricordi d'infanzia e adolescenza con i giochi/giocattoli con cui sono cresciuto. In questa lista saranno presenti giochi che sono diventati leggendari, che hanno contribuito alla crescita di noi giovani nati tra gli anni 80 e 90, giochi che se ritornassero adesso farebbero felici milioni di bambini, ragazzi e genitori, ormai alle prese con una generazione di viziati fanciulli che già a 6 anni possiedono uno smartphone, non giocano più all'aperto e sono schiavi di internet e televisione. I bambini di adesso sanno ancora giocare a nascondino? Mi sto dilungando già troppo, comunque io come tanti quand'ero piccolo per divertirmi e giocare allegramente bastava veramente poco, d'altronde i soldi non sono mai cresciuti sugli alberi e quindi bisognava accontentarsi, ma non per questo ne risentivamo, anzi, era più bello. A partire da quei coloratissimi mattoncini, i Regoli (prima foto), che si usavano e si usano ancora adesso da qualche parte nelle scuole elementari, per studiare certo ma anche come gioco e proprio come i lego (mai avuti) io li usavo per creare oggetti, piramidi, case e tanto altro, purtroppo come tanti altri miei giochi sono andati perduti, alcuni regalati ed altri inscatolati. Ah, le casette del mulino bianco, quanti ricordi, ma soprattutto quanti bambini li avevano nelle proprie abitazioni, tantissimi, erano famosissime in quel periodo. Tutti ne hanno avuta almeno una nella propria vita, poiché tutti mangiavano biscotti a colazione. I genitori erano anche contenti perché erano carine da vedere, anche come soprammobili e poi dopotutto erano gratis, si raccoglievano i punti se non erro e si ricevevano. Noi, io, ero contento, ricordo anche di averne avuto tre in tutto, oltre a quella in foto e ad un'altra simile ma con giochi diversi all'interno, anche quella con la radio incorporata. Quant'erano belle, ma soprattutto divertenti, ci passavo giornate intere a giocarci. E poi in fin dei conti erano educative.
martedì 22 marzo 2016
Generazione 883
Io sono figlio (come moltissimi ovviamente) degli anni '90, uno sconclusionato decennio. Sono stati gli anni del walkman riavvolto con la Bic e del floppy disk, di Roberto Baggio e Susanna Messaggio, degli zaini Invicta e delle situation comedy generazionali, da Beverly Hills in giù, degli autoscontri e dell’omino a cubetti targato Italia '90, quelli del Furby e del Tamagotchi, anni in cui si pronosticava sulla schedina del Totip, quelli dei primi cellulari, gli anni in cui Patrick Swayze e Demi Moore, lavoravano la creta a quattro mani in Ghost, mentre Forrest Gump cominciava la sua corsa, Titanic il suo naufragio, il cast di Full Monty il suo show a petto nudo e il picchetto di Trainspotting a sbricconeggiare per Edimburgo. Anni, anche bui e belligeranti, la Guerra del Golfo, la Strage di Capaci, lo scandalo Mani Pulite, inaspriti dalle morti di molti miti, da De Andrè a Lucio Battisti, da Sinatra a Kurt Cobain, così come Freddie Mercury e Lady D. Ma mentre tutti ascoltavano Vasco Rossi e i Queen (anche mio fratello, tanti altri e anch'io successivamente), io come quasi tutti della mia generazione ascoltavo gli 883. Era il 1993 quando ad una gita, non ricordo la località, da una bancarella ho comprato (non io ovviamente, avevo 8 anni..) una cassetta degli 883, che non conoscevo, avevo forse sentito qualche canzone, ma a quell'età non sapevo niente di musica. Ebbene, da quel momento sono diventati il mio gruppo preferito in assoluto. E' innegabile che Max Pezzali e gli 883 hanno segnato una generazione, non solo la mia, tante, tantissime canzoni hanno caratterizzato gli anni novanta. Perché chi è diventato grande negli anni '90 (ma non solo), indipendentemente
dai suoi gusti musicali, ha trovato nelle canzoni degli 883 uno specchio
della propria vita. Un po' di nostalgia ricordando gli anni del liceo, il diventare grandi,
lo stare sempre insieme agli amici, le prime esperienze con le ragazze. In tanti anni di carriera, prima con gli 883 e poi da solo, Max
ha scritto e cantato tante canzoni che sono diventate delle vere e
proprie icone generazionali per tanti giovani che ormai sono diventati
adulti, ma che sotto sotto mantengono la spensieratezza delle avventure
raccontate in canzoni come "Gli Anni ", "Rotta X Casa di Dio ", "Weekend " e "Con Un Deca ". Non è ovviamente semplice decidere quali siano le cinque, le dieci, le venti canzoni di Max Pezzali e degli 883 che più delle altre hanno segnato la generazione degli anni '90 e la mia, perché ognuno può identificarsi con tante delle canzoni e quindi stilare una propria classifica personale, come quella che potevo fare ma che non farò, sarebbe interminabile. Ma prendere ad esempio qualche canzone e spiegare un motivo, un aneddoto o un ricordo.
sabato 24 ottobre 2015
La mia 'Top 10' delle canzoni italiane ascoltate quest'anno
Oggi presento la mia personale classifica delle canzoni italiane più ascoltate da gennaio a settembre di quest'anno, la scorsa settimana è stato il turno di quelle straniere, che trovate qui. Le dieci canzoni più ascoltate, ma in questo caso in rigorose posizioni di preferenza, in più un bonus track.
10. Bella la canzone ma le sigarette no!
9. Promo Sky dell'NBA, mi piace anche se non amo il rap
venerdì 16 ottobre 2015
La mia 'Top 10' delle canzoni straniere ascoltate quest'anno
Oggi presento la mia personale classifica delle canzoni più ascoltate da gennaio a settembre di quest'anno, in questo post le canzoni e artisti stranieri, in un altro (più o meno tra 1 settimana) quelle italiane. Le dieci canzoni più ascoltate non tutte in rigorose posizioni, una che preferisco di più in assoluto non c'è ma ho provato a stilare così la classifica, in più un bonus track.
10. La colonna sonora del film "50 sfumature di grigio", ma a piace solo la canzone..
9. Una canzone che sta spopolando nell'Est Europa, chissà da noi..
domenica 23 agosto 2015
Un mese da blogger
Il tempo passa così velocemente che quasi non mi accorgevo che oggi il mio blog compie un mese. Fino ad adesso una esperienza positiva, almeno per me, non mi sono prefissato un obiettivo ma solo raggiungere le mille visualizzazioni in un mese può anche bastare. Certo sono pochi ma l'importante è che a qualcuno importa e che se un argomento gli piace o gli interessa, commenta senza problemi, io rispondo a tutti. Ci ho pensato spesso di aprire un blog ma non ne avevo il coraggio, non so perché, ma grazie ad una spinta di una amica-vicina di casa ho deciso di aprirlo per condividere con il mondo tutto quello che mi frulla in testa. Passando di giorno in giorno, come avrete notato, i miei post hanno cambiato pelle e stile (e argomenti), sto imparando sempre più e quindi cerco di migliorarmi ogni giorno. Parlo spesso di film e serie tv che vedo, ogni tanto musica, calcio e tanti ricordi, questo perché è quello che faccio ogni giorno della settimana. Il mio mondo gira intorno alla tecnologia, tra televisione e computer. Grazie al mio mysky registro tutto quello che voglio vedere, e lo vedo quando lo voglio vedere (non solo programmi sky, anche dalle altre reti, film e serie tv). Per i telefilm, per non aspettare ogni settimana una puntata, le registro tutte e me le vedo in una volta. Non mi vedrete parlare di me stesso su amore, viaggi o lavoro, sono single non per scelta, non viaggio più da tempo e non lavoro (mai lavorato), una spiegazione forse ve la darò, in seguito su un post, ma non adesso, più in là. Non sono uno loquace a parlare, figuriamoci a scrivere, quindi cerco di non allungare solo per riempire lo spazio, scrivo quello che mi viene, senza peli sulla lingua. Vedo tanti blog e "conoscendo" tante belle persone e in gamba, che sanno veramente scrivere bene, ma anche lettori appassionati. Credo che il mio progetto possa funzionare, per parecchio tempo sarò un blogger, spero per tanto. Io ci sono e vi aspetto.
venerdì 21 agosto 2015
Riparte il campionato...ritorna il fantacalcio
Già domani ricomincia il campionato di Serie A (ogni anno le squadre fanno mercato, cambiano giocatori e allenatori, ma come sempre il giudizio lo da il campo, quindi buona fortuna alle squadre che tifate), e ritorna come sempre il fantacalcio, che per chi non lo sapesse è un popolare gioco di fantasia sul calcio,
consistente nell'organizzare e gestire squadre virtuali formate da
calciatori reali, scelti fra quelli che giocano il torneo cui il gioco
si riferisce. E' stato inventato da Riccardo Albini, che, ispirandosi a un passatempo USA basato sul baseball (Fantasy Baseball - hanno fatto anche una serie tv 2 anni fa) lo pubblicò per la prima volta in Italia nel 1990
tramite le Edizioni Studio Vit. Il fantacalcio è molto diffuso sul web in tutte le sue varianti. In Italia è un marchio registrato del Gruppo Editoriale L'Espresso. Altre varianti sono comunque organizzate dai principali quotidiani sportivi, piattaforme tv e siti web. La prima volta che ci ho giocato è stato alle superiori con i miei compagni di classe, addirittura qualche asta per aggiudicarsi un giocatore avveniva durante la lezione. Ma lo facevamo soprattutto per divertimento. Finita la scuola ho provato con quello della gazzetta (Magic - a pagamento - adesso è tramite web, prima era dal telefono fisso di casa), ma non ho mai vinto niente, una volta sono andato vicino ai primi 100 che venivano citati anche sul giornale. Neanche da Sky (ormai da 6 anni - gratis però abbonato) ho vinto qualcosa. Mi sono sempre chiesto, ma certi come fanno? ora dopo 15 anni l'ho scoperto...fortuna, solo fortuna e solo un pizzico di bravura. Perché ho sempre preso giocatori che hanno fatto bene, ma mai una volta ho azzeccato la giornata giusta, uno fa 3 gol, l'altro nessuno, la giornata successiva al contrario oppure quando finalmente ho raggiunto l'obiettivo mi ritrovo a giocare in 10, uffa. E' la paura di ogni fantallenatore giocare in inferiorità numerica e avere giocatori infortunati. Ora ci riprovo sperando che finalmente quest'anno qualcosa di buono combinerò. "Il gioco più bello del mondo dopo il calcio" (Slogan storico del fantacalcio).
sabato 25 luglio 2015
Il mio mondo 2.0
venerdì 24 luglio 2015
Accendi la TV
La televisione, ha cambiato modo di vedere, di sapere e conoscere il mondo che ci circonda. E pensare che solo 60 anni fa nasceva. Dai ricordi della mamma e dei nonni sappiamo che prima non tutti potevano permettersela una tv e che trasmettevano un solo canale e che si ritrovavano insieme a chi ne avesse una per vedere quello che trasmettevano, Mike Buongiorno e Carosello rigorosamente la sera. Poi come tutto, si trasforma e cambia così velocemente che ormai siamo invasi da milioni di nuovi canali sempre con nuovi contenuti. Il primo mio contatto da piccolo è stato grazie ai cartoni animati che ci hanno tenuto in buona compagnia e fatto passare il tempo serenamente. Per chi non poteva andare al cinema si sedeva comodamente sul divano e si vedeva in santa pace un film. Non ti stanca mai e ormai il telegiornale è d'obbligo. Gli show ci stanno invadendo e i cari programmi di una volta non ci sono più, fortunatamente però programmi interessanti o canali da vedere ce ne sono, pochi ma buoni secondo i propri gusti. E' diventata così importante che quando sono al computer tengo la tv accesa perché anche se non sto guardando mi tiene compagnia.
Musica Maestro!
Una passione condivisa da tutti è la musica. Come dice Nietzsche senza musica la vita sarebbe un errore, ha perfettamente ragione, la musica esprime ciò che non vorresti dire, ti fa tornare indietro con la memoria, rende meno noiosa la giornata e ti trasporta in un mondo pieno di colori. Senza dubbio i migliori sono stati i ruggenti anni ottanta, dove il rock e il pop hanno scandito i ritmi di una vita più frenetica a caotica. Anche negli anni sessanta e settanta e soprattutto in Italia la musica è diventata fonte d'ispirazione per molti grazie a cantanti che ancora adesso sono ascoltati con interesse, da Dalla e Battisti a la Pavone e Pravo e moltissimi altri cantautori italiani, senza dimenticare i Beatles e i Rolling Stones. Io li sento e mi fanno pensare a come fosse bella la vita a quei tempi. Poi come un uragano dall'America sono arrivati gli Ac/Dc, Abba, Bee Gees, The Police e i vari Michael Jackson, Madonna, gli U2 e soprattutto i Queen e Pink Floyd e tutto è cambiato per la discografia mondiale. Essendo nato a cavallo tra gli anni ottanta e novanta, ho scoperto dopo cosa mi stavo perdendo, ma fortunatamente la musica non si è fermata, per caso da piccolo ho comprato una cassetta degli 883 e non ho smesso più, è rimasto il mio gruppo preferito insieme a Max ovviamente. Di certo non disdegno Vasco Rossi, il rocker italiano per eccellenza. Mi piace tutta la musica a parte la classica e il rock duro. Quando mi sento un po giù basta accendere la radio, alzare il volume, mettere le cuffie e la giornata si risolleva e lo stato d'animo si rasserena.
giovedì 23 luglio 2015
Ciak si gira
Un'altra passione che mi tiene sveglio è il cinema, non so voi ma io ricordo dal nome se un film l'ho già visto o no, e questo per dirvi che sono un vero cinemaniaco. Il film di adesso sono pieni di effetti speciali ed altro e si punta soprattutto al profitto, ma prima si che era vero cinema con film che sono entrati nell'immaginario collettivo e come per me sono indelebili nella memoria. I primi film visti da piccolo sono stati del grande Totò (unico e inimitabile) poi dalle grandi coppie Franchi-Ingrassia e Bud-Terence perché anche se sembrano film inutili mi hanno fatto sempre divertire e continuano tuttora. Poi è arrivato prepotentemente il cinema americano con le sue saghe cinematografiche come Rocky, Rambo, Indiana Jones, Ritorno al futuro, Star wars, Lo squalo e ho scoperto gli anni 80. Per me anni d'oro del cinema della mia generazione. Ma il cinema non si è fermato e a continuato a produrre grandi successi e finché ci sarà la possibilità di fare grandi film il cinema non morirà mai. Ogni giorno escono sempre nuovi film che ci fanno paura, ridere ed emozionare e che ci fanno sognare, chi non ha mai voluto essere un attore o essere dentro al film? quasi tutti, anche io. Vedo spesso tanti film grazie al mio mysky. Quando vedrò qualcosa di bello o brutto ve lo scriverò con delle mie piccole recensioni.
Assiduo videogamer
mercoledì 22 luglio 2015
Calcio che passione
Il mio mondo
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