venerdì 26 giugno 2026

Videogiochi del mese di Giugno 2026: Mafia II & The Last Show of Mr. Chardish

Ecco la lista dei titoli giocati e terminati questo mese, a scelta tra le numerose librerie videoludiche digitali in mio possesso. Da Steam all'Epic Games Store, da GOG Galaxy a Ubisoft Connect, da Amazon Games e Luna all'App EA, fino a Microsoft e Legacy Games. In casi eccezionali tuttavia, a scelta tra titoli preventivamente scaricati da siti esterni.

Mafia II [Definitive Edition] - Un titolo piacevole e narrativamente solido, sostenuto da un'ambientazione anni '40/'50 ancora affascinante e da un protagonista carismatico come Vito Scaletta. La remaster migliora luci e dettagli, ma non elimina bug, cali di frame e problemi tecnici che diventano evidenti soprattutto nel finale, già segnato da uno sviluppo affrettato e poco rifinito. Il gameplay mostra i segni del tempo: lineare, ripetitivo e meno vario rispetto al primo capitolo. L'introduzione della gestione del denaro e delle rapine aggiunge qualche sfumatura interessante, ma non basta a rinnovare davvero la formula. Tra i difetti più evidenti spicca l'impossibilità (a differenza del remake del primo Mafia, che permetteva di saltare sezioni di guida facoltative) di evitare certi tratti alla guida, scelta che appesantisce il ritmo e rende alcune missioni più macchinose del necessario. I DLC confermano questa tendenza: quelli di Jimmy sono divertenti ma monotoni, mentre quello di Joe aggiunge poco alla narrazione e soffre della stessa ripetitività. Nonostante tutto, la storia di Vito e Joe funziona, coinvolge e regge ancora oggi, pur senza raggiungere la forza, la coerenza e l'impatto emotivo del primo Mafia, un remake che, pur con i suoi limiti (IA incostante, shooting impreciso, qualche missione monotona), brillava per una trama avvincente e un taglio da vero gangster movie. Nel complesso resta un capitolo valido e godibile, ma inevitabilmente segnato dal tempo e da un lavoro di svecchiamento solo parziale. Voto: 7-

The Last Show of Mr. Chardish - Un titolo che è in pratica e in particolar modo esperienza narrativa, che punta tutto sulla sua dimensione artistica, più che sul coinvolgimento ludico. L'idea di esplorare un teatro abbandonato e rivivere le opere di Robert Chardish attraverso mondi dipinti in stile VR è affascinante, e il comparto estetico (tra scenari fiabeschi, colori pennellati e una colonna sonora evocativa) rappresenta senza dubbio il punto più riuscito del progetto. Anche il doppiaggio inglese contribuisce a creare un'atmosfera malinconica e sospesa, perfettamente in linea con il tono dell'opera. Sul piano del gameplay, però, il titolo mostra tutti i suoi limiti. Le sezioni esplorative sono estremamente passive, i puzzle risultano poco stimolanti e la varietà promessa dalle cinque pièce teatrali si riduce spesso a brevi minigiochi guidati, privi di reale sfida. A parte il primo e il secondo atto, che offrono un minimo di interazione in più, il resto procede quasi in automatico, lasciando la sensazione di un'esperienza più "telecomandata" che partecipata. Il ritmo lento e la forte impronta teatrale (elemento che personalmente non mi coinvolge) rendono l'avanzamento ancora meno incisivo. Non mancano inoltre piccoli problemi tecnici, tra cali di frame e bug sporadici. Nel complesso, The Last Show of Mr. Chardish è un'opera personalmente sufficiente: breve, elegante e visivamente curata, ma poco stimolante per chi cerca (come me) un gameplay più strutturato o un ritmo narrativo più vivace. Rimane consigliato soprattutto a chi apprezza le esperienze artistiche e contemplative; per tutti gli altri, rischia di risultare più interessante da guardare che da giocare. Voto: 6

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