mercoledì 26 agosto 2015

Maze Runner: il labirinto ...e non solo

Un gruppo di ragazzi, ignari del proprio passato, vive nella misteriosa Radura, una gabbia a cielo aperto circondata da un labirinto abitato da mostri e dalla quale nessuno e' mai riuscito a fuggire. Questo il prologo di cosa ci riserba il film, ma non finirà qui. Neanche il tempo di vedere il film che scopro ci sarà il sequel (La fuga, ad ottobre al cinema, la continua) e a quanto pare anche un terzo nel 2017, Infatti Maze Runner: il labirinto è tratto dal bestseller di James Dashner, il primo film di una visionaria saga fanta-action tratta da una saga letteraria al momento arrivata a 6 romanzi. Ma andiamo con ordine, cominciando a parlare del primo film, Maze Runner - Il labirinto (The Maze Runner) è un film del 2014 diretto da Wes Ball. È una pellicola di fantascienza ambientata in un futuro distopico, tratta dal romanzo Il labirinto (2009) scritto appunto da James Dashner. Thomas, senza ancora sapere o ricordare di chiamarsi così, si ritrova intrappolato in un ascensore (chiamata la scatola) che sale verso l'alto, si ritrova in un cortile erboso situato all'interno di un vasto perimetro, la Radura, circondato e delimitato da alte pareti grigie, qui incontra altri ragazzi che come lui non ricordano nulla del proprio passato e che hanno fondato una piccola comunità con le sue regole, tra cui la più importante è di non entrare nel labirinto, un posto popolato dai letali Dolenti, a cui nessuno e' mai sopravvissuto. Il ragazzo apprende che, ogni mese, la scatola porta nella radura una nuova persona, insieme ad alcuni rifornimenti. Newt, secondo in comando e intendente, spiega che i radurai più abili e veloci diventano velocisti: si tratta degli unici del gruppo a cui è consentito entrare nel Labirinto. Lo esplorano alla ricerca di una via di fuga durante il giorno, ma devono essere di ritorno prima di sera, perché l'ingresso del labirinto chiude al tramonto, e nessuno è mai sopravvissuto nemmeno una notte nel labirinto.

Il protagonista, durante una festa, rimane coinvolto in una rissa e dopo aver sbattuto leggermente la testa a terra, ricorda improvvisamente il proprio nome. Il giorno dopo mentre Thomas sta raccogliendo rifornimenti nei boschi, viene attaccato da Ben, uno dei velocisti, che è stato però punto da uno dei dolenti. La puntura causa una mutazione: un aumento esponenziale della violenza, tale da renderlo pericoloso. Dopo averlo bloccato, i radurai spingono a forza Ben nel labirinto mentre le porte si chiudono, poiché egli è diventato una minaccia per il gruppo. Il giorno successivo Minho, un velocista, ed Alby tentano di ripercorrere i passi di Ben nel labirinto, ma Alby viene punto e reso incosciente. Minho appare al crepuscolo, trascinando Alby, ma non è in grado di raggiungere l'ingresso in tempo. Vedendo questo, Thomas corre nel labirinto un secondo prima che le porte si chiudano. Incredibilmente, Minho e Thomas sopravvivono alla notte durante cui Thomas stesso riesce ad uccidere un Dolente, e tornano il giorno dopo tra lo stupore degli altri radurai, portando con loro Alby, ormai in condizioni critiche di salute. Gally (un galletto, nome azzeccatissimo), sconvolto dal fatto che la fragile pace tra gli abitanti della radura ed i dolenti potrebbe essere in pericolo, propone di punire Thomas per essere entrato nel labirinto, ma Newt lo ferma e lo fa diventare un velocista. Per capire con chi combattano e perché, il giorno successivo, Thomas ed altri entrano nel labirinto per studiare il cadavere del dolente ucciso (rimasto schiacciato tra le pareti mobili del labirinto), ne rimuovono una parte, che si rivela essere meccanica: un cilindro elettronico numerato con la sigla W.C.K.D. ed il numero 7 riportato su di un piccolo display digitale: il suo numero corrisponde a una sezione nel labirinto.

Intanto, la scatola invia nella radura una ragazza (la prima mai introdotta) che, a quanto pare, riconosce Thomas. La ragazza, di nome Teresa, porta con sé due siringhe riempite con una sostanza misteriosa. I radurai ne utilizzano una su di Alby, che si riprende a poco a poco dalla puntura; gradualmente i ricordi dell'uomo iniziano ad affiorare e scopre di ricordarsi di Thomas. All'indomani i due amici-velocisti si avventurano nella sezione 7, da cui pare provenire il dolente, alla ricerca di una via di fuga. Durante la loro esplorazione, il cilindro elettronico inizia ad emettere dei segnali sonori e Thomas capisce che si tratta di un rudimentale navigatore che permette ai dolenti di muoversi nel labirinto e di ritrovare la strada a missione compiuta; seguendo il segnale, Thomas e Minho raggiungono una sezione fino ad allora inesplorata, e che sembra essere la conduttura usata dai dolenti per entrare e uscire dal complesso. Uno scanner però li identifica come intrusi e fa scattare un allarme. Minho e Thomas riescono a malapena a fuggire e, una volta usciti, informano gli altri. Quella notte le porte automatiche del Labirinto non vengono chiuse e anzi, le rimanenti tre porte attorno alla radura si spalancano, permettendo a un'ondata di dolenti di invaderla ed attaccare, uccidendo, tra gli altri, anche Alby, che era ormai completamente guarito. Pur di riacquistare la memoria, Thomas si pugnala alla gamba col pungiglione di un dolente rimasto ferito e, dopo essere stato curato col siero da Teresa, ricorda un particolare importante: lui e Teresa erano parte integrante dell'organizzazione che ha creato il labirinto. Quest'ultimo, in particolare, non è che un test a cui i ragazzi sono stati sottoposti. Gally incolpa Thomas e Teresa di tutto e cerca di ucciderli sacrificandoli ai dolenti. I radurai lo fermano e la maggior parte di essi decide di seguire Thomas attraverso la via di fuga nel labirinto.

Dopo una lunga corsa attraverso le varie sezioni, e dopo aver lottato contro almeno cinque Dolenti, i superstiti alla fuga finiscono in un laboratorio moderno costellato di apparecchiature danneggiate e dai cadaveri degli stessi scienziati. Thomas interagisce con un terminale e fa partire un video in cui una donna spiega che il pianeta è stato distrutto da un incremento dell'attività solare, seguita da un'epidemia globale su scala planetaria. I giovani nella radura erano tutti parte di un esperimento per verificare la loro apparente resistenza all'epidemia stessa e, inoltre, per studiarne la psicologia e la capacità di adattamento in una situazione di sopravvivenza in ambiente ostile. Al termine della registrazione si vede la donna suicidarsi mentre il laboratorio viene attaccato da molti uomini armati che hanno fatto irruzione con lo scopo di eliminare fisicamente gli scienziati. Sembra tutto finito, quando compare Gally, armato di pistola e delirante a causa di una puntura; il ragazzo prova a sparare a Thomas, ma Minho riesce a trafiggerlo con una lancia artigianale fatta a mano. Tuttavia, anche se Gally viene ferito a morte, egli spara un colpo che ferisce in modo letale il piccolo Chuck (diventato amico di Thomas nella radura). Poi, diversi uomini mascherati entrano improvvisamente nella stanza ed accorrono a prendere il gruppo di ragazzi superstiti, con lo scopo di portarli in salvo. Vengono tutti fatti uscire dalla struttura del complesso del labirinto ed imbarcati su di un elicottero. Durante il viaggio in elicottero, i sopravvissuti scoprono che il labirinto si trova ubicato in un vasto deserto. Infine, la scena finale mostra gli scienziati, in realtà vivi e vegeti, seduti attorno ad un tavolo; la donna, la cancelliera Ava Paige, del video afferma compiaciuta che l'esperimento è stato un successo e che può avere inizio la fase due. Non tutto quindi è come sembra, la continua della pellicola riserverà non poche novità e rivelazioni. Intanto per rinfrescarvi la memoria a chi l'ha già visto e dare invece la possibilità a chi non l'ha visto di scoprire qualcosa in più, ecco il trailer.


Difficile immaginare qualcosa di più derivativo e citazionista di The Maze Runner, che supera ogni predecessore di esempi di universi distopici rielaborati. Per il suo debutto alla regia Wes Ball, dopo una vita trascorsa nel reparto effetti speciali, si affida al bestseller di James Dashner e lo connota visivamente in base alla propria onnivora cinefilia. Ci troviamo di fronte al tentativo di un nuovo franchise, è ovvio almeno quanto risolvere il rompicapo del labirinto e soprattutto di quel che si cela dall'altra parte, dove anziché il Minotauro si trovano piuttosto Minosse e la sua corte di intrighi. Dopo Hunger Games e Divergent, un'altra saga fanta-action giovanile entra nel mondo del cinema, puntando alla fascia giovane creando nuovi eroi a cui ispirarsi, come se non ce fossero già abbastanza e non sempre risultano positivi. Questo film mi è piaciuto, anche se vedere sempre le solite diatribe tra persone, stessa scenografia o ambientazione un po' mi ha stancato, ma la velocità del film le fa passare in secondo piano e l'azione non manca. Curiosando ho trovato alcune (poche) informazioni su cosa ci riserverà il sequel, Thomas e suoi amici (dopo essere fuggiti dal Labirinto) dovranno trovare indizi sulla potente organizzazione conosciuta come W.C.K.D. I Radurai si troveranno ad affrontare il duro paesaggio della Zona Bruciata, un territorio distrutto e desertificato dalle eruzioni solari che hanno carbonizzato il pianeta diversi anni prima. Con l'aiuto di alcuni alleati, il gruppo di ragazzi scoprirà i piani che il W.C.K.D. aveva in serbo per loro. Per capire meglio è arrivato il trailer, nuovo di zecca.

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