martedì 23 aprile 2024

Le serie tv del mese (Aprile 2024)

Questo mese d'aprile offre un'ampia selezione di serie TV, un mese che si dimostra incostante e imprevedibile sotto molti aspetti, non solo meteorologico. Tre di queste serie hanno una durata notevole, circa 600 minuti ciascuna, mentre le restanti non superano i 200 minuti e non raggiungono i 300. Interessante notare che, delle sei serie più brevi, e di un terzo del totale delle nove serie, tre sono di animazione. Questa scelta non è casuale, poiché ho ritenuto opportuno, per questa volta, raggrupparle in un unico pacchetto. Alla fine però, poco importa la varietà di generi che scelgo o guardo, l'importante è che rispondano alle aspettative. E, a parte qualche eccezione, questa volta il risultato è stato positivo.

[Sky Atlantic] Fargo (5a stagione) - Fargo è una serie che rimane fedele al proprio stile sin dalla prima stagione, in linea con il film da cui trae ispirazione, spesso evocato attraverso il suo leitmotiv. Presenta dramma, un gusto per il grottesco e abbondante ironia nera. È eccellente nella creazione di personaggi memorabili. La trama e il suo sviluppo coinvolgono costantemente, bilanciando temi come la violenza sulle donne e le milizie paramilitari, che rappresentano un problema crescente in America. Le interpretazioni sono ottime, a partire da Juno Temple, fragile ma resiliente come una tigre, e Jon Hamm, che incarna un patriarcato arcaico, la cui ossessione lo porterà alla rovina. La stagione mantiene l'alta qualità consueta (nonostante i difetti ed una certa prevedibilità di fondo), superando la quarta stagione, leggermente deludente, e lasciando un retrogusto più dolce grazie a una stagione inaspettata che, fortunatamente, ha visto la luce. E chissà, forse in futuro ne arriveranno ancora altre. Voto: 7,5

[Netflix] Onimusha (1a stagione) - Takashi Miike dirige l'adattamento del celebre videogioco fantasy-storico, un lavoro svolto con onestà ma privo di particolari scintille. Si tratta di un esperimento affascinante, sebbene non completamente riuscito. C'erano tutte le premesse per un prodotto di qualità, dalla scenografia al cast. Purtroppo, la serie non mantiene tutte le sue promesse, limitandosi a un action fantasy piuttosto tradizionale. Onimusha si distingue comunque per la sua estetica notevole, offrendo uno spettacolo visivo coinvolgente. Tuttavia, non tutto funziona come dovrebbe: la trama è eccessivamente lineare, con pochi e poco convincenti colpi di scena. Di conseguenza, ne emerge un anime efficace nella rappresentazione delle ambientazioni e nell'animazione all'avanguardia, ma che avrebbe potuto essere molto di più se fosse stato sostenuto da una trama più complessa e un ritmo più incalzante. Onimusha rimane comunque un'esperienza piacevole, ma persiste il rimpianto per ciò che avrebbe potuto essere: molto più di una semplice trasposizione in grafica computerizzata di un film di samurai tradizionale, benché affascinante. Voto: 6+

[Netflix] The Witcher: Blood Origin (Miniserie) - Con un materiale originale come quello di Andrzej Sapkowski, è un peccato che questo prequel non arricchisca significativamente l'universo di The Witcher, risultando in un'occasione sprecata o mal sfruttata. Dopo i 4 episodi, si desidera saperne di più, ma questo desiderio nasce dal sentire che ciò che è stato presentato non basta. Blood Origin ha gli elementi per divertire anche chi non conosce bene la serie principale e la qualità produttiva è indubbiamente alta. Tuttavia, come spin-off, non soddisfa pienamente le aspettative, lasciando i fan dell'universo di The Witcher parzialmente delusi. Blood Origin, quindi, è una miniserie fantasy che sta in piedi da sola, ma come prequel aggiunge poco al già noto, risultando più un intermezzo nell'attesa che un'opera di spessore, riscattata solo da un cast di qualità che dà il massimo. Voto: 5,5

[Netflix] Scott Pilgrim - La serie (1a stagione) - La serie brilla per la sua creatività e l'eccezionale animazione. È un punto di forza il ritorno degli attori originali nei loro ruoli, tuttavia la narrazione risulta confusa e a tratti illogica. Questo porta a riconsiderare il film originale, che nonostante non fosse del tutto convincente, non risultava così caotico. La serie, composta da otto episodi, si discosta dalla trama del film e può essere vista come un seguito delle graphic novel e del film stesso, reinterpretando gli eventi in chiave giallistica. I temi trattati sono seri e ben sviluppati, ma la trama principale è eccessivamente bizzarra e complicata. Inoltre, la serie non riesce ad essere un thriller coinvolgente, mancando di suspense nell'indagine di Ramona. Nonostante ciò, non mancano momenti divertenti e la colonna sonora è adeguata. È un vero peccato che la sceneggiatura sia così disordinata, soprattutto considerando la qualità dell'animazione. Nonostante le criticità, è però difficile respingere completamente la serie, che pur non raggiungendo il potenziale sperato, non è da considerarsi un fallimento, grazie soprattutto alla sua spiccata originalità ed inventiva. Voto: 6
[Paramount Plus] 1883 (Miniserie) - In questa narrazione, non sono tanto i personaggi a contare, sebbene siano ben delineati, quanto il racconto di un'epopea e la durezza delle sfide che le famiglie dovevano affrontare. La violenza e la brutalità non sono mitigate, ma sono dettagli necessari per il quadro generale e non risultano mai fastidiosi. Si tratta di un viaggio emozionante con protagonisti magnetici e credibili (bravo il cast, con un eccezionale Sam Elliott), che si conclude con un finale di forte impatto emotivo. Alcuni episodi potrebbero sembrare appesantiti dalla costante presenza di una narratrice (Isabel May, che comunque brilla per talento e bellezza) e da alcune trame meno convincenti, ma è difficile non farsi coinvolgere da questa grande miniserie (prequel di 1923 e a sua volta prequel di Yellowstone), che si distingue per la sua ricchezza di scene evocative e la capacità di adattare il genere ai gusti moderni. Certo, alcune trame possono sembrare forzate e i difetti sono presenti, ma rimane comunque notevole. Voto: 7

[Disney Plus] Il meraviglioso mondo di Topolino (Serie Completa) - Per celebrare il novantaduesimo anniversario del mitico topastro, Disney Plus ha lanciato una serie di cortometraggi animati (della durata di sette minuti ognuno) che riportano in scena Topolino e i suoi famosi amici, da Minnie la dolce a Paperino il simpatico, quest'ultimo "tornato" dopo il successo di DuckTales. La serie è continuata con una seconda stagione composta da "pacchetti" di episodi basati sulle quattro stagioni, culminando in uno speciale episodio celebrativo. Il meraviglioso mondo di Topolino offre compagnia di qualità con episodi vivaci che promettono molte risate. La diversità degli ambienti impedisce la noia, e le numerose citazioni stimolano l'attenzione alla ricerca di tutte. Lo stile grafico può essere apprezzato o meno, in particolare il nuovo look dei personaggi che potrebbe necessitare di un periodo di adattamento. Complessivamente, nonostante alcuni difetti che possono distogliere dallo spettacolo, non ritengo siano così gravi da compromettere l'esperienza. Un'esperienza piacevolmente comica e divertente, anche per un pubblico adulto. Voto complessivo: 6,5

[Prime Video] The Continental (Miniserie) - Il mondo criminale di John Wick (cui quarto film sembrerebbe aver chiuso il cerchio) ambientato negli anni Settanta, con Colin Woodell (che ricorda Paul Newman) nel ruolo di un giovane Winston in lotta contro un malvagio Mel Gibson. L'opera convince nel primo e nell'ultimo episodio, dove la violenza si scatena senza freni, ma l'episodio centrale è tedioso e insipido. Le scene d'azione sono curate come sempre, tuttavia l'effetto sorpresa della Gran Tavola e degli altri elementi si è dissipato, perdendo la freschezza originale. Il cast è appropriato, l'ambientazione retrò degli anni '70 è ben realizzata e la colonna sonora è efficace. Nel complesso, non è male. Voto: 6+

[Netflix] The Society (1a stagione) - Un teen drama che aspira alla grandezza, tentando di affrontare tematiche adulte, riuscendoci solo in parte. Purtroppo gli stereotipi abbondano e la sceneggiatura è lacunosa. Nonostante le buone intenzioni, il progetto non raggiunge la sua piena realizzazione. I primi due episodi delineano i personaggi, ma un'imprevista svolta non riesce a elevare The Society al livello sperato. La trama si complica inutilmente, virando verso una soap-opera trita e ritrita. Il desiderio di esplorare temi attuali si perde in una narrazione lenta e frammentata. Inoltre, le domande sollevate rimangono senza risposta, lasciando il finale di stagione carico di dubbi e poche certezze. Un'opportunità mancata per questo teen drama Netflix che, nonostante segua l'esempio di "13", non decolla e soffre di una scrittura trascurata, mancante di vitalità ed emozione. Voto: 6

[Netflix] Mercoledì (1a stagione) - Si distingue per una realizzazione decorosa e un coinvolgimento efficace, nonostante una certa prevedibilità che emerge progressivamente. La scrittura degli episodi è comunque di buon livello, mescolando con abilità il black humor caratteristico degli Addams e momenti più cupi, con la protagonista asociale, austera e pallida, impegnata a risolvere un mistero in un college dalle atmosfere gotiche che ricordano Harry Potter. Jenna Ortega brilla nel ruolo di Mercoledì, rendendo iconico il suo balletto in uno degli episodi, divenuto poi un meme. Si apprezza anche la presenza di Christina Ricci, la storica Mercoledì dei film degli anni '90, in un passaggio di testimone simbolico, e infine Mano, fonte di numerose gag e momenti di ilarità. Forse le puntate sono troppe, forse c'è qualche filler di troppo, però non annoia, diverte abbastanza e scorre veloce. La firma di Tim Burton è evidente, anche se avrei gradito un'impronta ancora più marcata (influenzata probabilmente dalla produzione e dal target di riferimento), ma nel complesso rimango estremamente soddisfatto. Speriamo che la prossima stagione mantenga questa qualità. Voto: 7+

10 commenti:

  1. Fargo meravigliosa.. concordo.. ma molla un po' di fuffa e goditi Ripley.

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    1. Gentlemen sì, dell'altro ne sto sentendo parlare ma non ho ancora approfondito, però se m'intriga segnerò anche Ripley ;)

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    2. Ti giuro a Ripley ho fatto stop e rewind decine di volte per soffermarmi su foto, taglio, luce.. tutti fotogrammi da uno/due secondi..

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  2. Buongiorno Pietro. Posso dirti che ho gradito tantissimo Mercoledì mentre The Wicther ha un suo perché ma non mi ha soddisfatta appieno. Ho visto anche Ripley, su suggerimento del grande Franco. In effetti più che la storia, poco veritiera secondo me, ho gradito le immagini. Davvero splendide nei passaggi chiaroscurali. Anche nel modo di mostrare i primi piani con le sfocature. Per non parlare degli splendidi paesaggi. Fotogrammi davvero di grande valore artistico.
    Attendo un tuo parere nel caso riuscirai e guardare la serie. Abbraccio grande, ciao.

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    1. Sì, e nel caso lo saprai ;)
      The Witcher ha sempre un suo perché, ma in questo caso ben poco interessante..

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  3. Ci sono serie che avrei voluto vedere ma come al solito non riesco a dedicarmici e ho anche tolto gli abbonamenti tv che avevo.. ^^
    Spero sempre di recuperare in qualche maniera!

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  4. Peccato per Onimusha. Probabilmente gli darò una possibilità perché ho amato i videogiochi ma non a breve (ancora devo riprendere Castlevania, interrotto alla seconda stagione per mancanza di tempo).
    Scott Pilgrim sembra molto più fedele al fumetto del film ma mi sento di darti retta e per ora lo rimando a data da destinarsi.
    1883 sicuramente lo guarderò un giorno ma non prima di Yellowstone e 1923. Quindi se ne riparla tra qualche anno, preferisco aspettare la conclusione di tutto.
    Rimando anche The Society. Amo i teen drama ma aspetto di sapere come si evolverà la situazione. Voglio la certezza che i cerchi verranno chiusi. Attendo la tua, quando vedrai il seguito.

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    1. Beh sì, un peccato, ma la visione di Onimusha però vale... non sai quante dovrei riprenderne anch'io...
      Con Scott Pilgrim mai andato d'accordo, quindi non so quanto oggettivo sia stato...
      Ci sta, sperando che Yellowstone riesca a concludere la quinta, ancora interrotta, stagione...
      Il punto è questo, non ci sarà un seguito di The Society, le domande non avranno risposte...

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