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sabato 30 aprile 2022

I film del mese (Aprile 2022)

"Aprile dolce dormire", ma solo in parte, quest'anno almeno, che tra delusioni calcistiche da smaltire, abbuffate da digerire e sbalzi metereologici da sopportare, non bastasse un lutto negli ultimi giorni e l'incessante spargimento di bombe ad Est, è stato un mese che "puzza di vecchio" (cit.), infatti c'è stato nessun nuovo inizio e nessun rilassamento. Comunque dal Primo Aprile (e non è un pesce tradizionale), la pagina Instagram del blog, se ancora non avete visto o non avete account per saperlo, è stata (così per diletto) riattivata (il widget nella colonna destra). Dopo un periodo diciamo di transizione difatti, ho riiniziato a ripubblicare i post relativi alle pubblicazioni del blog, mettendo in atto per le prime settimane (fin quando non riesco a mettermi in pari) una sorta di azione retroattiva inerente a quest'anno in corso (per esempio questo post sarà immesso verso metà Maggio, perché posto ogni tot giorni). Immagini che comprendono a scopo illustrativo (questo perché insieme scritto ad ogni film o serie vista c'è anche la piattaforma di visione e il voto) la lista delle visioni cinematografiche e televisive, delle canzoni preferite e dei giochi, non dimenticando ovviamente gli altri post di qualunque altro tipo. Spero che a qualcuno servi, ma in ogni caso ecco le mie prime visioni del mese.

Jungle Cruise (Avventura/Commedia 2021) - Prendete un'antica leggenda legata ai conquistadores, metteteci dentro situazioni tipiche di Indiana Jones e Pirati dei Caraibi, shakerate tutto freneticamente ed eccovi servito questo Jungle Cruise (che comunque s'ispira prevalentemente ad una celebre attrazione di Disneyland). La regia solida di Jaume Collet-Serra (abituato già a film d'azione come quelli già girati con Liam Neeson, Run All Night o L'uomo sul treno, ma non dimentichiamo Paradise Beach con Blake Lively) permette di avere un film dal ritmo serrato dall'inizio alla fine e ricco di momenti divertenti. La Disney sforna un prodotto accattivante che è anche politicamente corretto. Per fare questo sfrutta i grandi successi del passato e il carisma di Dwayne Johnson, perfetto per interpretare ruoli di questo genere (è affiancato da Emily Blunt nella ricerca del leggendario albero i cui petali possono curare qualsiasi ferita ed annullare ogni maledizione). Un po' troppa CGI qua e là, che crea un effetto a volte da videogame, ma nell'insieme l'operazione è riuscita. Riesce ad incarnare lo spirito del più classico dei film d'avventura, offrendo un intrattenimento e un interesse più che adeguato che è impossibile classificare come noioso o scialbo. Voto: 6

White Bird in a Blizzard (Dramma/Thriller 2014) - Nulla di memorabile, ma un buon giallo estetizzante. Se dovessi descrivere con due parole questo film sarebbero "totalmente inaspettato". Non tanto per il finale, che può sorprendere, ma fino ad un certo punto, quanto per lo stile e la forma. Molto oscuro, sexy, un film da cui è difficile distogliere lo sguardo. Per quello che è un ipnotico, visionario viaggio di Gregg Araki (maestro di un suo stile magnetico) in una vicenda inquietante, nella quale si incontrano solitudine, abbandono e vuoto esistenziale. Un giallo "non giallo" nel quale una ragazza deve iniziare a fare i conti con l'elaborazione del lutto per la scomparsa di una madre mai amata, la cui sparizione è stata solo un sollievo. Uno sgargiante e quindi seducente coming of age dagli efficaci tocchi gialli che trova il suo punto di forza nell'ammaliante confezione e nel disegno dei personaggi, a doppia faccia anche quando apparentemente rassicuranti (si pensi alla mezza reticenza degli amici del cuore). Bravissimi gli attori, seducente come non mai la bellissima Shailene Woodley, ambiguo Christopher Meloni, la Eva Green imbruttita colpisce, sorprende Shiloh Fernandez, indubbiamente efficaci tutti gli altri. Spesso dispersivo, ma di gran fascino. Voto: 6+

venerdì 15 novembre 2019

The Disaster Artist (2017)

Tema e genere: Tratto dall'omonimo romanzo di Tom Bissell e Greg Sestero, questo film biografico/drammatico (candidato agli Oscar per la migliore sceneggiatura non originale e diretto ed interpretato da James Franco) racconta la storia vera, e tragicomica, della creazione di The Room, una delle pellicole più derise della storia del cinema, un capolavoro trash che ebbe un pesante insuccesso in sala ma che, negli anni, è diventato uno (s)cult imperdibile.
Trama: La strana ma vera storia dell'amicizia tra gli attori Greg Sestero e Tommy Wiseau, che insieme realizzarono The Room, film all'unanimità considerato come il peggiore della storia del cinema.
Recensione: Qual è il film più brutto della storia del cinema? Guardando all'Italia c'è parecchia scelta, uno potrebbe essere per esempio un certo film interpretato da Alberto Tomba, quelli che se ne intendono dicono invece che sia stato The Room (che non ho visto e in verità non so se mai vorrei vederlo, è troppo anche per me che seguo il cinema trash), il film che Tommy Wiseau realizzò agli inizi degli anni 2000, vicenda rocambolesca ricostruita in The Disaster Artist. Un film decisamente strano ma stupefacente, un film in cui c'è James Franco, c'è Seth Rogen, c'è comicità, elementi incredibili al limite dell'assurdo, tuttavia dannatamente veri. Si perché The Disaster Artist, basato appunto sull'omonimo libro di Greg Sestero, si ispira alla vera storia della lavorazione del film The Room, un film talmente brutto da essere entrato nel mito. E così sulla falsariga di altri titoli simili quali Ed Wood e Bowfinger, il film di Franco ci racconta un personaggio eccentrico (un genio visionario o un semplice folle sfigato? a questa domanda non viene data risposta, ma è facile propendere per la seconda ipotesi) e la sua idea di realizzare un film nonostante la totale incompetenza. The Disaster Artist è, quindi, un film nel film, ma è anche la storia d'amicizia tra due uomini, il giovane e sprovveduto attore Greg Sestero (interpretato benissimo dal fratello del regista, il comunque già navigato Dave Franco) e il misterioso e strambo Tommy Wiseau (di lui ancora oggi non si conoscono luogo di nascita, età e provenienza del suo inestimabile patrimonio). Di sicuro però non è un film che vuole fare il verso a quel "stravagante" film, anzi, The Disaster Artist è il mezzo con cui James Franco elude la bruttezza di quel film per indagare sulla sua realizzazione, su come un iniziale entusiasmo produttivo si sia trasformato in un disastro senza pari e, ancor di più, su cosa può essere passato per la testa a Tommy Wiseau (qui interpretato splendidamente dallo stesso Franco) durante tutti quei giorni.

lunedì 10 giugno 2019

Gli Incredibili 2 (2018)

Tema e genere: Sequel de Gli Incredibili - Una "normale" famiglia di supereroi del 2004, è il 20esimo film prodotto dalla Pixar Animation Studios, ed è incentrato nuovamente sulle vicende di un'insolita famiglia di supereroi.
Trama: I supereroi sono nuovamente fuorilegge ma qualcuno vorrebbe riportarli in auge. Questa volta però tocca a Elastigirl fare la parte del leone, mentre suo marito resta a casa con i bambini.
Recensione: Nel 2004 lo scenario cinematografico era ben diverso da quello attuale, in particolar modo per un genere che ora domina i botteghini e fa parlare molto di sé, ma che 15 anni fa era ancora di là dall'esplodere nella connotazione odierna: i cinecomics di stampo supereroistico. È quindi in un contesto piuttosto vergine che si muoveva The Incredibles (in Italia Gli Incredibili – Una "normale" famiglia di supereroi), tuttavia, pur arrivando a distanza di più di dieci anni, pur uscendo in un periodo di sovraesposizione di questo genere sul grande schermo, questo sequel riesce a non sfigurare di fronte al primo bel capitolo, mantenendo perfino in parte l'effetto sorpresa, grazie anche all'aggiunta di nuovi spassosi personaggi e ad una buona sceneggiatura che schiaccia l'occhio anche agli spettatori più grandi. Anzi di più, in questo caso infatti la Disney Pixar con questo sequel riesce inoltre a consegnarci un seguito assolutamente all'altezza dell'originale, addirittura migliore (anche se l'effetto emozionale e d'impatto rimane basso), del quale appare come una natura continuazione e anziché, come spesso accade, una forzatura priva di originalità e spessore. Gli Incredibili 2 difatti, prende avvio dalle scene finali del primo film, dall'affiatatissima famiglia di supereroi finalmente pronta a sconfiggere un nuovo Super Cattivo: il Minatore, in diretta continuità quindi con lo status quo che ricordavamo. Non cambiano neanche le dinamiche, i supereroi, infatti, sono ancora illegali. Tuttavia un eccentrico milionario, affiancato dalla geniale e stravagante sorella, fanno appello a Hellen (aka Elastigirl) per rivalorizzare e risanare l'immagine pubblica dei supereroi, per poterli rendere di nuovo "legali". Ma per fare ciò qualcosa deve cambiare, ed infatti le avventure della famiglia Parr continuano, però prendendo una strada inattesa. Questa volta difatti, spetta a Mr. Incredible tenere le redini della famiglia, mentre Elastigirl è impegnata in una duplice missione: fare la portavoce dei diritti dei supereroi e investigare su un nuovo supercattivo. Helen e Robert dunque si invertono i ruoli in un'ottica moderna e se vogliamo molto politically correct, con lui che resta a casa a badare ai piccoli, mentre lei va a "guadagnare il pane" per entrambi. Robert così si ritrova a casa con una figlia in preda alle turbe adolescenziali, un ragazzino alle prese con difficoltà nella matematica e il piccolo ed incontenibile Jack Jack. Quest'ultimo in particolare si diverte a sperimentare tutta una serie di nuovi superpoteri e si potrebbe dire che alla fine sia lui il vero protagonista del film: con le sue faccette buffe e le gag esilaranti riesce a dare una ventata di novità alla storia. Ad ogni modo il compito dell'uomo di casa si rivela piuttosto arduo per Mr. Incredibile, che però, preso anche da un certo orgoglio maschile, si rifiuta di interpellare la moglie e dimostrarle di non saper gestire la situazione, finendo per improvvisare e provare qualsiasi cosa per mantenere tutto sotto controllo.