Come quasi sempre succede dei film nominati e vincitori (come anche l'anno scorso,
qui), praticamente si contano sulle dite di una mano quelli che sono riuscito a vedere, per cui non è che posso esprimermi o dire tanto, ma poiché dei film visti, di tutti ho pronosticato e sperato vincessero almeno la statuetta a cui erano stati nominati, posso solo dire di ritenermi moderatamente soddisfatto. Difatti su 4 di quelli visti, 2 hanno vinto la loro categoria. Parlo ovviamente di
Zootropolis, miglior film d'animazione e comunque l'unico dei 5 visto (però è davvero stupendo) e
Il libro della Giungla per i migliori effetti speciali, che sorprendentemente ma meritatamente, secondo il mio modesto parere (dato che in effetti sono eccezionali), ha battuto sia
Doctor Strange e
Rogue One. Quelli altri due invece,
13 Hours: The Secret Soldiers of Benghazi per il miglior sonoro (qui davvero straordinario in verità, con sparatorie infinite) è stato battuto da
La battaglia di Hacksaw Ridge, ugualmente un film di guerra, che a sua vince tra lo stupore di molti, anche il miglior montaggio, battendo addirittura il piano-sequenza, che aveva stupito e anche convinto tutti, quello di
La la land di
Tom Cross. Ma prima di parlare di quest'ultimo, l'ultimo film visto nominato ma perdente è stato
The Lobster, che avevo molto apprezzato per la sua originalità, e invece vince come migliore sceneggiatura originale
Manchester by the Sea, che vede anche vincitore come migliore attore protagonista
Casey Affleck, che in un sol colpo batte sia
Andrew Garfield (il mio pronosticato, a proposito tutti i miei pronostici li trovate
qui) che
Ryan Gosling ma soprattutto un mio beniamino, ovvero
Denzel Washington, che comunque in parte si riscatta, dato che a diretto lui stesso
Barriere, che con
Viola Davis (personalmente non proprio eccezionale) vince l'unico Oscar, quello come migliore attrice non protagonista. Sorprese, delusioni e tanto altro per l'Italia, che vede
Fuocoammare, giustamente (io preferivo
Life, Animated) ma incredibilmente battuto dal documentario meno quotato, ovvero
O.J.: Made in America di
Ezra Edelman, l'ennesimo su
O.J. Simpson, come se la straordinaria serie di
Ryan Murphy non bastasse. Vince invece con grande contentezza, di critica e pubblico, per il miglior trucco e acconciatura, il trio, comprendente di due italiani
Alessandro Bertolazzi e
Giorgio Gregorini con
Christopher Nelson per
Suicide Squad. Ma non finisce qui, perché per i nostri colori, tra i premi meno 'conosciuti' vince come miglior cortometraggio d'animazione
Piper di
Alan Barillaro. Meno conosciuti perché raramente si riesce a vederli, sia questo che il miglior cortometraggio (
Sing) che il miglior cortometraggio documentario (
The White Helmets di
Orlando von Einsiedel), suggerisco difatti di scegliere un giorno di programmazione Sky o altro e farli vedere, poiché non è mica un film dove si guadagnano milioni. Da segnalare anche il quarto Oscar per
Colleen Atwood per i migliori costumi per
Animali fantastici e dove trovarli, ovviamente ancora da vedere.