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giovedì 3 ottobre 2019

Riviera (2a stagione)

Tema e genere: Seconda stagione della serie televisiva britannica dai toni drammatici e thriller creata da Neil Jordan e prodotto originale Sky.
Trama: La trama della seconda stagione di Riviera riprende esattamente da dove si era interrotta: dopo il tête-à-tête con Adam e conseguente burrasca Georgina viene salvata da Raafi Al-Qadar (Alex Lanipekun), un uomo di affari in luna di miele con la moglie Daphne (Poppy Delevingne), che diventa amica della protagonista ed è la figlia di Lady Cassandra Eltham (Juliet Stevenson), che nasconde un inaspettato segreto. Un segreto (più di uno) che verrà a luce e scompiglierà le carte, che metterà in difficoltà Georgina, che nel frattempo si ricongiungerà con il suo carismatico zio Jeff (Will Arnett), e verrà quindi svelato qualcosa in più sul difficile passato che la donna si è lasciata alle spalle negli Stati Uniti, e in ultimo dovrà anche fare i conti con affascinanti e misteriosi personaggi (uno, Noah) e loschi individui (tanti, uno in famiglia e l'altro no).
Recensione: Quasi quasi tenderei a rivalutare la prima stagione, valutata positivamente ma con tante riserve (qui la recensione), perché quelle riserve in questa seconda stagione non si sciolgono, anzi, la stagione cerca infatti di dare nuova linfa ad una trama sempre a rischio in più punti nel scivolare in atmosfere e in svolte narrative da soap opera, introducendo ulteriori personaggi e dando maggior spazio ai misteri, ma non ci riesce. I nuovi arrivi, aumentano la percentuale di intrighi internazionali, tra morti, opere d'arte e relazioni sentimentali ed economiche, ma la confezione patinata e incredibilmente glamour ideata per Riviera, tra famosi dipinti, yacht e residenze lussuose, non riesce a mettere in secondo piano la narrazione in cui il grado di irrealtà cresce in modo esponenziale fin dal primo episodio, tra morti e "ritorni in vita" (più o meno) inaspettati. Una narrazione che riprende dal finale della prima stagione, che riprende la storia di una famiglia in lutto, ancora alle prese con la "morte" del capofamiglia, che certamente ha un buon ritmo, e infatti la seconda stagione della serie originale di Sky Atlantic non ci lascia mai un momento di tranquillità, ma sono davvero troppe le cose da raccontare, e purtroppo, come spesso accade, quando ci sono diverse storyline intrecciate, si fatica a renderle efficaci tutte quante. Perché sì, gli sceneggiatori cercano di allontanarsi lievemente dai sentieri già percorsi, anche facendo scoprire qualche pagina inedita sul passato della protagonista interpretata da una (ancor più) statica Julia Stiles, ma quello che ne esce, insieme a tutta la rete di bugie e dettagli oscuri che contraddistingue la loro famiglia, è ugualmente una puntata (più puntate) di Beautiful. Infatti la somiglianza con titoli maggiormente vicini alla soap opera, come anche Dallas o Dynasty, non scompare, anzi, e al contrario, fin dal primo episodio diventa evidente a causa appunto del ritorno di una figura che sembrava ormai destinata a far parte del passato dei protagonisti.

mercoledì 18 ottobre 2017

Riviera (1a stagione)

Più soap che crime, Riviera, una delle ultime serie proposte da Sky Atlantic (in onda dall'11 luglio in Italia), creata dal regista e sceneggiatore premio Oscar Neil Jordan (Intervista col vampiro, La moglie del soldato) insieme allo sceneggiatore e scrittore John Banville, nata da un'idea dello storico manager degli U2 Paul McGuinnes, pur presentandosi benissimo (come un'intrigante spy thriller), alla fine è eccessivamente serioso, molto spesso inverosimile, e non ce la fa a lasciare il segno. Riviera infatti, assomigliando a una cornice molto costosa ma piazzata su un dipinto fatto con le dita, manca decisamente di spessore. Ed è un peccato perché nonostante l'enorme budget, che la rende una serie progettata per attirare il grande pubblico, e nonostante il gran cast internazionale, guidato da Julia Stiles (Save the last dance, la saga di Jason Bourne, Il lato positivo), Lena Olin (Remember me, Chocolat), Iwan Rheon (l'odiatissimo Ramsay Bolton de Il Trono di Spade, Misfits), Adrian Lester (Jimi: All Is by My Side e Hustle) ed Anthony LaPaglia (A good marriage), completato dall'attore egiziano Amr Waked (Lucy e Il pescatore di sogni) e Phil Davis (Whitechapel, Poldark), a cui si aggiungono le splendide vedute della Costa Azzurra, macchine sportive, yacht e opere d'arte da milioni di dollari, per alcune evidenti lacune o problemi, quasi poco o niente ha fino in fondo convinto. Si ha l'impressione infatti che dietro la patina dorata del glamour, delle auto da capogiro, degli elicotteri, delle ville che trasudano un lusso sfrenato, alla fin fine resti ben poca sostanza, anche se in questo torbido mondo dei ricchissimi (come già visto in altre serie simili, Billions per esempio, ma più deciso), è sempre bello sguazzare. Purtroppo come detto il risultato è confuso, privo di umorismo e (salvo una manciata di momenti interessanti) noiosamente generico.