Il tempo va così veloce che, "Fermate il mondo, voglio scendere!", che non è solo il titolo di un film, il motto di una famosa pubblicità o la frase di una vignetta celeberrima, è l'antitesi del momento che stiamo vivendo, belligerante, superficiale e caotico, tanto bislacco che è ora di dire basta, fermare tutto, ricaricarsi e tornare ad essere umani. Ma non si può, il tempo tra l'altro scorre inesorabile, così celere che ricordi come fosse ieri quel fatidico giorno del tuo 30° compleanno, quell'anno che poi avrebbe portato alla luce la nascita di questo blog. Un giorno davvero bello, ed ora 10 anni dopo ecco arrivarne un altro, ed anche se nel frattempo niente è cambiato da allora, a parte acciacchi, dovuti ovviamente all'età, sempre più frequenti (e questo vale non solo per me), un traguardo importante ho raggiunto, ora non sono più un ragazzo ma un uomo. Un adulto che nonostante tutto, nonostante la situazione, i problemi e le difficoltà, non s'arrende, che avrebbe per questo e per tanti altri motivi, al raggiungimento appunto del suo 40° anno di vita, voluto festeggiare con una grande festa (come immagine, la seconda, creata dall'IA come anche la prima, suggerisce), ma per questioni logistiche e di forza maggiore non è stato possibile, cosicché lo festeggerò così come ho sempre (a parte festini di gioventù) fatto, ovvero a casa e in famiglia, con annesso pranzetto con i fiocchi, e se qualcuno vorrà farmi visita, che siano parenti, amici o conoscenti, sarò ben lieto di riceverli. E chissà che festa ugualmente sarà, come terza immagine, sempre generata dall'IA, suggerisce, anche se amici così "politicamente corretti" non ho. In ogni caso spero sia un bel giorno, che possa non essere così "normale" come gli altri, ma da ricordare. Probabilmente proprio per questo che difficilmente potrò oggi rispondere ai commenti (ma quando sarà possibile non mancherò), per cui tenderei a ringraziare anticipatamente tutti quelli che un messaggio lasceranno, dicendo grazie di cuore per gli Auguri e per essere passati di qui. Buona giornata a tutti!
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giovedì 13 marzo 2025
mercoledì 16 dicembre 2020
Il Franken-Meme di Nocturnia (Edizione 2020)
In un anno particolarmente burrascoso per tutti, tanto nella realtà quanto nella virtualità, la possibilità che il meme dei memi (sempre utile a far conoscere e farvi conoscere i miei e i nostri blog preferiti) non vedesse la luce era alta. Fortunatamente il creatore de Il Franken-Meme (Nick Parisi del blog Nocturnia) alla fine non ha rinunciato a farlo, e menomale direi, perché dopo quattro edizioni consecutive mi sarebbe dispiaciuto non farne la quinta. E appunto eccomi qui, dopo l'edizione del 2019 (che potete trovare qui) e le precedenti a quella, a rispondere (volontariamente e nuovamente) alla chiamata. A rispondere, anzi, a condividere con voi, nonostante il poco movimento, vecchie e soprattutto nuove leve bloggeristiche. Poche in verità, però ciò non mi impedisce di segnalare i blog che quest'anno hanno attirato la mia attenzione e mi hanno appunto permesso di conoscere nuovi blogger, che potrebbero chissà diventare anche nuovi amici. Ma prima di iniziare alcune precisazioni, in primis come spiegato già nelle passate edizioni per non fare torto a nessuno, dato che di blog ne seguo appunto tanti e di svariati generi, non farò una classifica di gradimento, ma darò segnalazioni utili, cercando di non menzionare (quando possibile) blog già menzionati nei precedenti post, in secundis ribadisco le regole, visitabili per intero nel post dell'Highlander Nick QUI, anche se l'unica regola è di essere rispettosi non commentando inopportunamente o in modo incivile. Comunque anche quest'anno ho deciso di seguire per intero le direttive fornitemi dal post originale ed ovviamente di utilizzare ancora (e nuovamente) i banner originali. Detto ciò cominciamo con le segnalazioni. Come sempre i primi sono:
I MUST ! Cioè quei Siti che per voi sono il massimo, i migliori, quelli fondamentali da visitare quasi ogni giorno, oppure ogni volta che fanno uscire
un nuovo articolo o una nuova recensione. Magari non sempre li commentate però li leggete in continuazione.
MENZIONI D'ONORE
E i vostri Must quali sono?
martedì 3 dicembre 2019
Il Franken-Meme di Nocturnia (Edizione 2019)
Quest'anno complice la situazione generale di "assestamento" nella blogosfera, giacché ormai non nascono più nuovi blog, anzi, sono più quelli che chiudono, e quindi c'è poco movimento, ho conosciuto pochi nuovi/vecchi blog. Ma non potevo anche quest'anno, e per il quarto anno consecutivo, non partecipare al meme dei memi, ad Il Franken-Meme di Nocturnia (di Nick Parisi del blog Nocturnia), un meme utile a far conoscere e farvi conoscere i miei e i nostri blog preferiti, Qui l'edizione 2018, Qui l'edizione 2017 e Qui l'edizione 2016. Ed infatti eccomi qui nuovamente, nonostante pochi nuovi volti e nonostante nel corso degli anni ho già nominato il 60% dei blog che seguo (che sono più di 200), a segnalare i blog che quest'anno hanno attirato la mia attenzione e mi hanno appunto permesso di conoscere nuovi blogger, che potrebbero chissà diventare anche nuovi amici. Ma prima di iniziare alcune precisazioni, in primis come spiegato già nelle passate edizioni per non fare torto a nessuno, dato che di blog ne seguo appunto tanti e di svariati generi, non farò una classifica di gradimento, ma darò segnalazioni utili, cercando di non menzionare blog già menzionati nei precedenti post, in secundis ribadisco le regole, visitabili per intero nel post di Nick QUI, anche se l'unica regola è di essere rispettosi non commentando inopportunamente o in modo incivile. Comunque quest'anno ho deciso di seguire per intero le direttive fornitemi dal post originale ed ovviamente di utilizzare ancora i banner originali. Detto ciò cominciamo con le segnalazioni. Come sempre i primi sono:
I MUST ! Cioè quei Siti che per voi sono il massimo, i migliori, quelli fondamentali da visitare quasi ogni giorno, oppure ogni volta che fanno uscire
un nuovo articolo o una nuova recensione.
lunedì 2 dicembre 2019
Recuperi on demand (2017-2019)
L'avevo detto, e promesso, che seguendo le vostre indicazioni, i vostri commenti ad i post dei peggiori film del mese, in cui a fine post elencavo la lista dei film da me scartati ed evitati, avrei provato a recuperarne alcuni. In tal senso ringrazio non solo chi mi ha lasciato un commento per esprimere il suo parere in merito, per consigliarmi appunto di recuperare alcuni film, ma anche chi ha confermato (avendolo visto) i miei dubbi, ed ovviamente tutti gli altri. E così eccomi oggi a farvi vedere quali ho scelto di recuperare e recensire. A tal proposito è utile fare una premessa, la mia rivalutazione è partita dall'inizio, sin dai post dei peggiori del mese del lontano 2017, e che come metro di valutazione ho scelto la soggettività, ovvero ho scelto in base alle mie preferenze in fatto di genere cinematografico, infatti ho nuovamente scartato certi film perché non rientravano nei miei gusti e ho inoltre ri-scartato alcuni perché avevano all'interno elementi ed attori da me (ora) poco sopportabili o non più nelle mie grazie (tra questi Nemiche per la pelle, Duri si diventa, La grande Gilly Hopkins, Difret, Unless, Cobain, Patty Cake$, Final Portrait, Don't kill it, Appuntamento al parco, Tammy, The Last Days on Mars, Brutti e cattivi, 120 battiti al minuto, The Congress e Le Weekend). Ed ho scelto invece (grazie a voi amici blogger) di recuperare (come avrete intuito dal banner) questi sei film, This Is Where I Leave You, Stonehearst Asylum, Ogni giorno, The Monster, Mio figlio e The Domestics. Ecco quindi cosa ne penso.
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mercoledì 13 marzo 2019
Happy Birthday to Me
In queste occasioni non so mai cosa dire, anche perché per me questo giorno è un giorno come un altro, dove al massimo ricevo alcune telefonate (perlopiù tantissimi messaggi, comunque sempre graditi), al massimo ricevo qualche ospite (anche se è comunque abbastanza raro) e festeggio tranquillamente in famiglia e a casa, mangiando al massimo qualcosa in più e qualcosa di diverso dal solito. Niente di cui lamentarsi però, anzi, perché anche se in grande stile ho festeggiato poche volte, a me piace festeggiare, passare questa giornata, senza troppi pensieri, in tranquillità, dopotutto è solo un numero, quest'anno il numero 34. E così, come ho già fatto in altre occasioni, in tutte quelle in cui ho avuto la possibilità di fare un riepilogo o di esporre novità in merito al blog, eccomi qui ad enunciare alcuni cambiamenti. Cambiamenti che tuttavia non riguardano la cifra stilistica o grafica del blog, ma solo un importante ed interessante (spero per tutti) upgrade che vedrà la luce in occasione del quarto anniversario del blog a Luglio. Un upgrade che dovrebbe in teoria essere l'ultimo step, personalmente possibile, per rendere questo blog "definitivo". Un upgrade, meglio un progetto "esternamente interno" che affiancherà il blog stesso, che da dicembre ho cominciato a produrre e che si concluderà esattamente a pochi giorni dall'anniversario. Esatto, ben 8 mesi per fare tutto ciò, dopotutto il tempo non mi manca e mancherà, anche se questo significherà rimandare alcune visioni, soprattutto inerenti alla Promessa cinematografica, a dopo quella data. Comunque a proposito di cambiamenti, anzi notizie, quest'anno mi prenderò una pausa di 2 settimane prima e dopo Pasqua, soprattutto per ricaricare le batterie e mettere fieno in cascina. Detto questo, fino alla Domenica delle palme, sarò sempre presente (e lo sarò anche in quelle due settimane, dopotutto il giro dei blog non interrompo mica) e pubblicherò costantemente. Ma oggi non pensiamo a quello che verrà, io penso solo a godermi (nonostante tutto) questo giorno, un giorno sempre felice. In tal senso grazie già in anticipo a tutti quelli che allieteranno questo mio giorno speciale. Auguri a me.
martedì 11 dicembre 2018
Il Franken-Meme di Nocturnia (Edizione 2018)
Immancabile come ogni anno, e per il terzo anno consecutivo qui da me, ecco arrivare, sempre con la supervisione del suo creatore, Il Franken-Meme di Nocturnia (di Nick Parisi del blog Nocturnia), un meme utile a far conoscere e farvi conoscere i miei e i nostri blog preferiti, Qui l'edizione 2017 e Qui l'edizione 2016. Ed infatti eccomi qui nuovamente a segnalare i blog che quest'anno hanno attirato la mia attenzione e mi hanno quindi permesso di conoscere nuovi blogger, nuovi amici. Ma prima di iniziare alcune precisazioni, in primis come spiegato già nelle due edizione precedenti per non fare torto a nessuno, dato che di blog ne seguo tanti e di svariati generi (e che tanti sono quelli che mi piacciono), non farò una classifica di gradimento, ma darò segnalazioni utili, senza ovviamente menzionare blog già menzionati nei precedenti post, in secundis ribadisco le regole, visitabili per intero nel post di Nick QUI, anche se l'unica regola è di essere rispettosi non commentando inopportunamente o in modo incivile, infine ecco i "nuovi" metodi di selezione che adotterò (come da post "originale"), suddividerò i blog per categorie di segnalazione con i Must, le New Entry, i meritevoli di emergere, ed i Desaparecidos. Detto ciò ecco quindi la mia lista speciale in cui comunque cercherò di seguire più fedelmente i consigli ed indicazioni (comprese le immagini) dettati dal post originale. Comincio infatti da:
I MUST (I Siti che per voi sono il massimo, i migliori, quelli fondamentali da visitare quasi ogni giorno, oppure ogni volta che fanno uscire un nuovo articolo o una nuova recensione)
Un paio dei blog in cima alle mie preferenze non sono per niente cambiati nel corso di questi anni, in particolare: Il Cumbrugliume, Il Moz o'clock, La bara volante, Pensieri Cannibali, Il Bollalmanacco di cinema, In central perk, Recensioni Ribelli e WhiteRussian.
Altri si sono aggiunti in seguito: Il buio in sala, Redrumia, L'ultimo Spettacolo e Stories.
Un paio dei blog in cima alle mie preferenze non sono per niente cambiati nel corso di questi anni, in particolare: Il Cumbrugliume, Il Moz o'clock, La bara volante, Pensieri Cannibali, Il Bollalmanacco di cinema, In central perk, Recensioni Ribelli e WhiteRussian.
Altri si sono aggiunti in seguito: Il buio in sala, Redrumia, L'ultimo Spettacolo e Stories.
martedì 5 giugno 2018
[Tag] La prima volta non si scorda mai
Già dalla prima volta che vidi questo Tag, ne La stanza di Gordie di Marco Contin, avevo in mente di riproporlo, poi avendolo visto successivamente da Il bazar di Riky di Riccardo Giannini, mi sono deciso finalmente a farlo, anche perché come dovreste aver capito questo Tag, "La prima volta non si scorda mai", non parla esclusivamente di "quella" prima volta, altrimenti non l'avrei mai riproposto, ma di tante prime volte, quali? Vi basta leggere qui sotto, così da farvi, nuovamente dopo due settimane dall'ultimo mio Tag "personale", un po' di fatti miei, e raccontandovi ancora qualche altro pezzo di me. Prima ovviamente una precisazione, ovvero che potete tranquillamente riproporre questo identico Tag (giacché qui le nomination sono bandite) e nei modi che preferite, aggiungendo o meno tante altre prime volte. Io per esempio ho evitato prime volte in cui avrei certamente risposto con un lapidario "non ricordo" o "non lo so", ma in ogni caso ecco Le mie prime volte.
Il mio primo libro: Non ho mai amato leggere, neanche da bambino, tuttavia ricordo bene di aver letto due libri che una (ora ex) vicina mi diede come regalo per il mio settimo od ottavo compleanno (non ricordo con precisione), ovvero Cuore di Edmondo De Amicis ed Oliver Twist di Charles Dickens.
La mia prima gita scolastica: Non ricordo l'anno scolastico o l'anno in sé, ma ricordo che quando andai alla riserva del WWF "Le Cesine" in provincia di Lecce, pioveva e purtroppo vidi davvero poco della fauna selvatica, tuttavia mi divertii ugualmente.
lunedì 26 marzo 2018
Animation Weekend: Pets - Vita da animali, Rock Dog & Doraemon - Il film: Nobita e la nascita del Giappone (2016)
Dagli autori di Cattivissimo Me ed I Minions ecco Pets: Vita da animali (The Secret Life of Pets, letteralmente la vita segreta degli animali), film d'animazione del 2016 diretto da Chris Renaud e Yarrow Cheney. Questo nuovo cartone animato sugli animali domestici prodotto da Illumination Entertainment infatti, piuttosto leggero, privo di crudeltà e del tutto innocuo, ci racconta di svariati animali domestici (cani di varia razza e taglia, gatti, canarini, criceti, ecc...) i quali, non appena i loro padroni escono di casa per andare, si suppone, a lavorare, lasciati soli negli appartamenti, si scatenano nelle più strane avventure (in storie però prevedibili e banali). Poiché se vi aspettate qualcosa di originale e stupefacente, vi sbagliate di grosso. I registi, infatti, hanno realizzato un progetto prevedibile e banale, dove a farla da padrone è l'utilizzo di cliché. L'intento dei due sembra proprio quello di voler offrire al pubblico un lavoro classico, senza discostarsi troppo da altre pellicole animate. Divertente sì, ma basato su una sceneggiatura a dir poco ridicola in termini di trama. E' sempre la solita storia, da una parte abbiamo un cane domestico che si trova a dover convivere con un altro essere della sua specie (un cagnolone a metà tra Chewbecca e Boo di Monsters & Co.) e da questo evento prende forma la rivalità tra i due, come spesso accade anche nella vita reale e più in generale tra gli uomini. I due, in assenza della padrona, si troveranno a dover affrontare il cattivo di turno, unendo le forze e diventando così amici. Dall'altra parte, invece, troviamo una cagnolina innamorata di Max, che cercherà di salvarli dalle grinfie del coniglio bianco (che paura!), aiutata da un gruppo di animali. Insomma, niente di più banale, ma a sorprendere è il fatto che (nonostante la totale assenza di una sceneggiatura ben scritta) la pellicola sia in grado di far ridere con molta naturalezza. Sarà che in fondo ci sentiamo un po' tutti bambini dentro, ma certamente l'idea non è del tutto da buttare. I personaggi difatti, alcuni dei quali vengono poco approfonditi caratterialmente, sono molto diversi tra loro, ma sono tutti dotati di una certa forza espressiva.
martedì 13 febbraio 2018
Liebster Award! Glorius Edition & le 'Covate d'oro'
Torna come ogni anno, anche se non ho ancora ben capito se sia questa la versione "annuale" o un estensione, il premio Liebster Award, questa Glorius Edition infatti sembrerebbe essere la seconda "opzione". Tuttavia questo ha poca importanza, l'importante è averlo ricevuto, anche se non è proprio la prima volta. Il gioco difatti (una catena di nomination), che qui è pianta stabile da due anni, non ha cambiato le regole, quelle di rispondere a 11 domande e formulare di altrettante domande per i nominati, e nemmeno lo scopo, quello di conoscerci un po' tutti facendoci gli uni gli affari degli altri su argomenti vari e variegati e far conoscere altri blog. A cambiare semmai, questa volta, sarà la scelta mia e personale di non nominare nessuno e di non formulare nessuna domanda. In quest'occasione vi farete insomma solo i fatti miei, anche se grazie al secondo "premio", anzi, giochino, qualcuno sarà comunque nominato e sarà costretto (ma senza pressioni) a partecipare. Ma andiamo con ordine, comincio prima a ringraziare Riccardo de Il Bazar di Riky per avermi nominato al Liebster Award, non tanto invece per aver formulato undici domande alquanto piccanti, a cui comunque darò risposta, e finisco per citare (obbligatoriamente, anche perché è lei "l'artefice" del gioco successivo) Paola di A chi non è come neve, che ha dato a tutti la possibilità di rispondere alle sue 11 domande. E quindi ecco le mie risposte:
1. Qual è la parolaccia che dici di più?
Vaffa..
2. Qual è il film più estremo che hai visto, quello che - ad esempio per l'elevata violenza - ti ha fatto stare male quando hai spento la tv?
In verità nessuno mi ha fatto mai quest'effetto, anche se davvero ripugnante è A Serbian Film
3. Qual è il Junk Food a cui non puoi rinunciare?
Le patatine fritte e la Nutella spalmata su qualunque cosa
4. Qual è il personaggio televisivo che quando lo vedi in tv, cambi subito canale? (esclusi i politici di ogni tipo).
Le prime donne, conduttrici, di Canale 5...
5. Qual è il cantante che appena lo senti, cambi schifato stazione radio?
In verità tanti, tra i primi Gigi D'Alessio, Giusy Ferreri e Marco Carta
lunedì 11 dicembre 2017
Tutti gli altri film visti durante il 2017: Animazione (Sausage Party, La mia vita da Zucchina, Trolls & Iqbal)
Quarto appuntamento con il cinema d'animazione, che ultimamente sta sempre più sorprendendo in positivo, giacché molto spesso (ma non sempre) riesce sapientemente ad unire divertimento a temi importanti. Spudoratamente crudo e offensivo ma al contempo intelligente, geniale e molto spassoso è Sausage Party: Vita segreta di una salsiccia (Sausage Party), film d'animazione 3D in CGI del 2016, diretto da Greg Tiernan e Conrad Vernon, che sicuramente non è il miglior film d'animazione dell'anno, ma è una divertentissima (seppur volgarissima) boccata d'aria fresca per chi è stanco di vedere sempre "i soliti cartoons". Questo film di animazione per adulti infatti (riassumibile in un ipotetico "crossover" fra la dissacrante ironia dei cartoon americani stile Seth MacFarlane e la fissazione provocatoria di un Rocco qualunque) è, nonostante la volgarità (che in effetti in alcuni momenti va forse troppo oltre diventando fine a sé stessa, ma non comunque disturbando troppo, dopotutto parliamo di cartoons), davvero ben fatto sotto alcuni punti di vista, la grafica per esempio (alcune realizzazioni poi sono davvero incredibili), il nutrito e notevole cast Hollywoodiano che presta la voce in lingua originale (Seth Rogen, Kristen Wiig, Jonah Hill, Michael Cera, Edward Norton, Salma Hayek, James Franco, Paul Rudd e tanti altri), ma su tutti l'ideazione. Perché se c'è una cosa che merita è la genialità della sua creazione, ovviamente però non fatelo vedere a dei bambini, sia per il linguaggio eccessivamente volgare (molto spinto, scurrile e volutamente scorretto), sia per dei riferimenti sessuali troppo espliciti. Il sesso infatti è parte integrante del film, vero "motore immobile" della pellicola, e non a caso la disturbante scena "orgia" finale del film diventa la risposta a tutti i quesiti esistenziali posti nel corso della trama.
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giovedì 23 novembre 2017
Il Franken-Meme di Nocturnia (Edizione 2017)
Avevo già in mente quest'anno di riproporre nuovamente un bellissimo meme che l'anno scorso mi permise di far conoscere e farvi conoscere i miei e i nostri blog preferiti (QUI l'edizione 2016), ovvero Il Franken-Meme di Nocturnia, ma ora grazie a Nick Parisi del blog Nocturnia (che vi suggerisco nuovamente di seguire), che in questa nuova edizione mi ha inserito tra le "New Entry", e di questo lo ringrazio molto, c'è un motivo in più per farlo. Ed infatti eccomi qui nuovamente a segnalare i blog che quest'anno hanno attirato la mia attenzione e mi hanno quindi permesso di conoscere nuovi blogger, nuovi amici. Ma prima di iniziare alcune precisazioni, in primis come spiegato già nell'edizione precedente per non fare torto a nessuno, dato che di blog ne seguo tanti e di svariati generi (e che tanti sono quelli che mi piacciono), non farò una classifica di gradimento, ma darò segnalazioni utili, senza ovviamente menzionare blog già menzionati nel precedente post, in secundis ribadisco le regole, visitabili per intero nel post di Nick QUI, anche se l'unica regola è di essere rispettosi non commentando inopportunamente o in modo incivile, infine ecco i metodi di selezione che adotterò, suddividerò come sempre i blog per categorie di segnalazione con i Must, le New Entry, gli Highlander, i meritevoli di emergere, i blogger che sono assenti da tanto e i blogger spariti da tempo. Detto ciò ecco quindi la mia lista speciale in cui comunque cercherò di seguire più fedelmente i consigli ed indicazioni (comprese le immagini) dettati dal post originale. Comincio infatti da:
I MUST (I Siti che per voi sono il massimo, i migliori, quelli fondamentali da visitare quasi ogni giorno, oppure ogni volta che fanno uscire un nuovo articolo o una nuova recensione)
Il suo blog è figo, lui è figo, i suoi post son fighi, cosa volere di più da Cassidy de La bara volante, che da new entry ora è per me passaggio fisso
Più che recensioni, de più, il matto Marco Goi di Pensieri Cannibali è un fottuto genio da cui è impossibile distaccarsi
Il suo blog è figo, lui è figo, i suoi post son fighi, cosa volere di più da Cassidy de La bara volante, che da new entry ora è per me passaggio fisso
Più che recensioni, de più, il matto Marco Goi di Pensieri Cannibali è un fottuto genio da cui è impossibile distaccarsi
lunedì 16 ottobre 2017
Blogger Recognition Award
Nella blogosfera di certo non mancano i premi o riconoscimenti da assegnare ai tanti nuovi e vecchi blogger che vagano incessantemente in questo intricato mondo, ora dopo il Liebster Award 2017 eccone un altro graditissimo, il Blogger Recognition Award che, come il precedente è un riconoscimento assegnato ai blogger da altri blogger, ma che non prevede limiti di follower. Identico è quasi invece lo scopo, quello di far conoscere ai propri lettori altri blog interessanti e creare un collegamento tra loro, oltre in più a raccontare la nascita del proprio blog e dare consigli a nuovi blogger. Ebbene a questo giro sono stati quattro (a dir il vero tre moschettieri e D'Artagnan dell'Isola del Gran Sasso che ha lasciato a tutti la possibilità di prenderne il testimone) gli amici che mi hanno insignito di questo premio. Premio che come ogni progetto che prevede un riconoscimento ha le sue regole:
1.Ringraziare il blogger da cui si è stati nominati e linkare il suo blog
2.Raccontare la nascita del proprio blog
3.Dare qualche nuovo consiglio ai nuovi blogger emergenti
4.Commentare il blog di chi ti ha nominato linkando il tuo articolo di ringraziamento
5.Nominare a tua volta quindici (15) blogger che ritieni meritevoli
E quindi senza ulteriori indugi si parte!
RINGRAZIAMENTI: In ordine di tempo devo prima di tutto ringraziare Vanessa di questo premio, perché è sempre un piacere riceverli e darli questi riconoscimenti, lei che con il suo blog Gattara Cinefila in due anni ha raggiunto meritatamente importanti traguardi, sempre gentile, cortese e tanto simpatica. Poi ringrazio anche Marco Contin de La Stanza di Gordie, un appassionato di cinema sempre ben educato e bravo nelle sue interessanti recensioni, e quel gran simpaticone di Cassidy de La Bara Volante, sempre eccellente nei suoi mirabolanti post. Infine devo anche ringraziare il mitico Miki Moz del Moz O'Clock, un personaggio esuberante da cui c'è sempre da imparare e grande fonte d'ispirazione.
giovedì 21 settembre 2017
Alla ricerca di Dory (2016)
È a metà tra il remake e il sequel questo ennesimo grande film targato Pixar che negli anni ci ha regalato tante perle preziose, dalla trilogia di Toy Story a Ribelle, da Wall-E a Up, fino al recente Inside Out e Il viaggio di Arlo. Tutti film accomunati da un livello tecnico altissimo raggiunto e da riflessioni non banali su famiglia, affetti, identità. E Alla ricerca di Dory (Finding Dory), film d'animazione del 2016, sequel e spin-off di Alla ricerca di Nemo del 2003, diretto da Andrew Stanton, prodotto appunto dalla Pixar e distribuito dalla Walt Disney Pictures, non è da meno. Il film infatti, grazie anche al suo carattere pedagogico e all'aspetto educativo, non solo fa riflettere, ma commuove, emoziona e diverte, grazie anche all'animazione stupenda qui elargita. Alla ricerca di Dory difatti è una grande ed emozionante avventura, ricchissima di incontri e svolte (affettive e non), un vero e proprio road movie in acqua dove il "Destino" buono non solo passa attraverso un personaggio che porta il Destino nel nome, ma soprattutto attraverso tanti piccoli incontri di amici che ti aiutano a trovare la strada per casa, la compagnia fedele di Marlin e Nemo, foche, polpi, una moltitudine di pesci, tutti a loro modo solleciti nell'aiutare Dory (che quando si ricorda improvvisamente di avere una famiglia che forse la sta cercando parte subito, senza pensarci un attimo e nonostante i suoi "problemi", alla ricerca) che in mezzo a tante mancanze conosce ciò che è essenziale e vi rimane attaccata. Attaccata a un'origine buona, fatta di genitori amorevoli che non perdono mai la speranza e che vedono sempre il positivo in lei, sarà più semplice per la pesciolina blu riscoprire con occhi nuovi la bellezza del mondo, come sottolinea lo splendido finale in mare aperto. Perché tutti i protagonisti scopriranno il valore dell'amicizia, il senso della famiglia e la magia che si cela dietro i loro difetti.
giovedì 20 luglio 2017
L'era glaciale: In rotta di collisione (2016)
Quinto capitolo di una saga longeva e molto amata, ma L'era glaciale: In rotta di collisione (Ice Age: Collision Course), film d'animazione del 2016 diretto da Mike Thurmeier, è probabilmente l'episodio più debole, inferiore al già non brillantissimo film precedente. Le ragioni sono fisiologiche, una delle leggi del cinema smentite raramente da poche eccezioni afferma che i sequel siano in genere molto più deboli del film capofila, lo è anche con L'era glaciale che dopo il bell'esordio del 2002 non ha saputo reinventarsi troppo tranne per l'episodio 3, quello coi dinosauri, dove gli sceneggiatori riuscivano con un escamotage mettere insieme animali vissuti in epoche diverse. In questo capitolo 5 si naviga invece un po' a vista, si accumula la scena di personaggi, tanti, praticamente tutti quelli presenti nei capitoli precedenti con il risultato di togliere tuttavia spazio alle figure storiche, decisamente più divertenti (Sid, su tutti, assai sacrificato, mattatore vero nei film del passato e ora presenza costretta quasi ai margini). In cambio, si acquista poco, solo una figura ci fa convinto in termini comici, lo scorretto Buck che ha anche le battute e le situazioni migliori, il resto è un po' poco, compresi degli antagonisti poco efficaci e praticamente inesistenti. Nel film poi, oltre a non accadere praticamente nulla, il continuo susseguirsi di gag poco divertenti mette il pubblico nella disperata attesa di qualcosa di tremendamente buffo che non arriva mai. Di buffo (anche se meno esplosivo del solito nella sua cornice narrativa) rimangono solo i battibecchi slapstick tra lo Scoiattolo Scrat e la sua ghianda, questa volta su una navicella aliena, che provocherà appunto la rotta di collisione, come suggerisce il titolo, che spingerà Sid, Manny (doppiato non benissimo dal comunque bravo Filippo Timi), Diego e il resto dei loro amici, ad intraprendere un avventuroso viaggio verso nuove terre esotiche per salvarsi.
giovedì 13 luglio 2017
Fuga dal pianeta Terra (2013) & Robinson Crusoe (2016)
Oggi ho messo insieme due film d'animazione non solo perché non sono ottime pellicole (comunque sufficienti), ma perché entrambi raccontano da una prospettiva diversa e inconsueta, ribaltando il punto di vista, una storia più o meno originale, per questo e per tanto, e nonostante una resa non propriamente eccelsa, mi sono piaciuti, anche se il secondo è più per bambini che per gli adulti, ma sono comunque piacevoli da vedere. Partendo da Fuga dal pianeta Terra (Escape from Planet Earth), film d'animazione del 2013 diretto da Cal Brunker (co-sceneggiatore di Ortone e il mondo dei chi, Cattivissimo me e L'era glaciale 4: Continenti alla deriva), al suo debutto alla regia di un film cinematografico, e basato su un racconto di Tony Leech e Cory Edwards. Un film, un'avventura galattica divertente e godibile (il primo film della Rainmaker Entertainment ad essere distribuito nei cinema) che appunto ci racconta, da una prospettiva inconsueta, di buffi eroi venuti dallo spazio che per l'appunto dalla Terra vorrebbero scappare. I protagonisti, alieni blu del Pianeta Baab, talmente evoluti da avere una straordinaria stazione astronomica, la BASA, con a capo della Sala di Controllo un papà nerd, Gary Supernova, alle prese con la notorietà del fratello minore, astronauta a primo acchito "tutto muscoli e niente cervello", ossia il celebre Scorch Supernova che, durante una missione sul pericolosissimo Pianeta Oscuro (la Terra), da dove molti astronauti non sono più tornati, viene infatti fatto prigioniero (facendo perdere i suoi contatti e nientemeno che nell'Area 51) e quindi starà a Gary prendere il controllo della situazione (questa volta fisicamente) e salvare il fratello, per apparire un eroe anche agli occhi del figlio Kip, che adora lo zio e vorrebbe emulare le sue imprese. Una volta sulla terra perciò, grazie anche ad altri simpatici alieni dall'altissimo QI, imprigionati e costretti a creare una terribile macchina per il malvagio generale Shanker, cercheranno di fuggire e tornare (dopo tante difficoltà e gag divertenti) finalmente a casa.
mercoledì 12 luglio 2017
Il drago invisibile (2016)
Una genuina favola ambientalista sull'importanza del rispetto della natura e allo stesso tempo un delicato racconto di formazione e crescita che riflette sul delicato passaggio da infanzia a adolescenza (e quindi età adulta) e sul potere consolatorio della fantasia è Il drago invisibile (Pete's Dragon), film del 2016 diretto da David Lowery. Il film infatti, remake del film Elliott il drago invisibile del 1977, che vedeva una commistione di attori in carne e ossa e disegni animati (non proprio il massimo, di cui ricordo davvero poco, anche se per i mezzi di allora, sarebbe stato impossibile fare un bel drago al computer), è prima di tutto un film che parla di natura incontaminata e selvaggia, di istinti e libertà primordiale, di spazi aperti e di aria pulita come solo nelle immense foreste conifere del Nord America è possibile trovare. Parla anche di fantasia, di immaginazione, di amore verso gli animali, di sogno e realtà. In ogni caso la storia che racconta, è una storia praticamente completamente nuova, anche se entrambe le pellicole sono basate su un breve racconto di S. S. Field e Seton I. Miller, una storia certamente indirizzata ad un pubblico che pur non uscendo da un ramo di prevedibilità generale riesce nel suo scopo primario. Dato che questo è un film per famiglie, che non punta a sovvertire i canoni della storia tradizionale, ma che proponendo una fiaba, una bella fiaba, trovi il modo di entusiasmare lo spettatore, e a questo scopo funziona perfettamente, poiché non annoia ed è ben fatto.
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venerdì 7 luglio 2017
Liebster Award 2017
A quasi due anni di attività e per il secondo anno consecutivo sono stato nuovamente premiato con il prestigioso e annuale Liebster Award, la simpatica iniziativa per far circolare i piccoli blog o quelli appena nati e dare la possibilità ad essi di conoscere altri blog con le stesse caratteristiche, oppure più semplicemente far scoprire qualcosa di più su loro stessi nella blogsfera. In tal senso sono quindi felice e contento di esser stato nominato, perché è una cosa che mi rende davvero felice rispondere alle 11 domande di rito, anche se non mi aspettavo tutti questi premi, dato che incredibilmente sono ben 7 quelli da ritirare. Quest'anno infatti, a onorarmi della nomination, per cui ringrazio di cuore per aver pensato a me, sono stati Babol de Il Bollalmanacco di Cinema, Giulietta94, ovvero La collezionista di biglietti, seguita da Marco Contin de La Stanza di Gordie, anche se prima ho accettato la premiazione aperta di Alessandra, di Director's Cult, poi Alfonso Maiorino di Non c'è paragone, Frank R. di Combinazione casuale e infine Michele Borgogni de Il Cumbrugliume. Insomma tanta roba, dato che saranno una settantina le domande a cui dovrò rispondere, ma va benissimo così. Ovviamente, come per la maggior parte dei premi, anche questo Liebster Award Edizione 2017 ha delle regole da seguire. Quali sono? Eccole qui:
1) Ringraziare e rispondere alle 11 domande di chi ti ha premiato
2) Premiare altri undici blogger "meritevoli" (che non raggiungano i 200 followers)
3) Comunicare la vincita sulle bacheche dei blog premiati
4) Proporre ai premiati altre undici domande
Quindi andiamo con ordine. Ho già ringraziato i rispettivi premianti, adesso devo rispondere alle loro 11 domande. Andrò in ordine di premio ricevuto.
martedì 4 luglio 2017
[Games] Life is Strange (Ep.2-5)
E' notizia di pochi giorni fa che la Square Enix abbia finalmente prodotto il tanto atteso sequel, anche se in verità è una miniserie prequel in tre episodi, di uno dei videogiochi, di una delle avventure più incredibili e straordinari non solo degli ultimi anni, ma forse di sempre, ovvero Life is Strange, di cui avevo già parlato in occasione del primo episodio, scaricato e offerto gratuitamente dalla piattaforma di Steam. Ed ora dopo parecchi mesi che ho finalmente acquistato l'intera collezione di episodi (5 in totale), ed ora che mai come adesso, mai dopo aver completato l'intera avventura di Dontnod, non posso che essere contento di averci giocato, dato che questo bellissimo videogioco, soprattutto questo primo, intero capitolo di episodi, è qualcosa di davvero eccezionale. Niente in confronto del comunque ottimo primo capitolo, anche se mai come in questa occasione, rileggere e rimarcare soprattutto più pregi che difetti che già avevo descritto di quel suddetto episodio (Chrysalis) è un esercizio che dovrebbe essere fatto, giacché quello che succederà dopo, sarà ancora più straordinario, ci sarà infatti, andando avanti, sempre più coinvolgimento, più tensione, più tutto. Difatti nei 4 capitoli successivi, che hanno comunque un ritmo migliore rispetto al primo, poiché tendono ovviamente a presentare (più in profondità e meglio) i personaggi principali di Arcadia Bay, che non sono pochi, aumenteranno di gran lunga i problemi da affrontare durante l'avventura, problemi sia di natura puramente videoludica che altro.
martedì 24 gennaio 2017
Il libro della giungla (2016)
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lunedì 16 gennaio 2017
Zootropolis (2016)
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