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mercoledì 1 novembre 2017

I peggiori film del mese (Ottobre 2017)

In quest'ultimo mese di ottobre non è successo niente di importante, tutto come al solito, anche se gli alti e bassi ci sono comunque stati, così come nella mia filmografia, a film eccezionali infatti si sono contrapposti altrettante fregature, a partire da un film, End of the World - Atto Finale (Azione, Canada, USA, 2013), che anche se c'era d'aspettarselo ha deluso leggermente (anche se salvabile tra i peggiori dell'anno), perché sapevo già di esser di fronte al classico sci-fi apocalittico di serie Z, tipo quelli ormai famosi della Asylum, se non fosse per un particolare che ha reso la visione un po' più accattivante e divertente del solito, perché si fonda sul concetto che avere una ottima conoscenza dei disaster movie può essere utile per salvarvi dall'apocalisse. E alzi la mano chi non vorrebbe che i ricordi cinematografici che più amiamo possano essere usati almeno una volta per salvare vite umane? E' quello che succede qui, dove un gruppo di appassionati di apocalissi (capitanato da Greg Grunberg) riesce ad usare tutte le conoscenze che hanno appreso dai film catastrofici (e fantascientifici) per salvare il mondo da una devastante tempesta solare, anche se purtroppo a parte qualche gustosa citazione, divertenti rimandi e momenti cinefili, e sempre la stessa solfa. La storia dopotutto segue la struttura di molti altri film dello stesso genere e soprattutto dello stesso livello, con assurdi dialoghi, scarsi attori, pessimi effetti speciali e finale prevedibile. Tuttavia è meno peggio di tanti altri, anche se forse è meglio evitare, ma se comunque vorrete vederlo non aspettatevi battute folgoranti o situazioni non banali. Io in ogni caso mi son divertito, anche di più di certi film che adesso vi presento.

xXx - Il ritorno di Xander Cage (Azione, Usa 2017): A volte ritornano...ancora, e Vin Diesel è uno specialista dei ritorni, prima con Riddick e ora con la quasi contemporaneità di Dom Toretto e Xander Cage, protagonista indiscusso del "tammarraction" diretto da D.J. Caruso, ma la prima cosa che pensi guardando sta roba è che era meglio se Xander Cage (che ritroviamo, assieme alla sua strampalata gang, nuovamente operativo per recuperare una sinistra arma, apparentemente inarrestabile, conosciuta come il vaso di Pandora) non tornava. Perché tra acrobazie varie, adrenalina a palate e azione a go-go, DJ Caruso costruisce sì una pellicola onesta che, però, non ha davvero nulla di nuovo o d'interessante. Giacché anche se gli scontri a fuoco, i duelli esplosivi conditi da lotta marziale, protagonisti cazzuti che sciorinano battutine a effetto e scambio di ruoli ci sono, come in ogni action d'intrattenimento che si rispetti (più o meno), niente è credibile o avvincente in situazioni estreme, troppo spesso assurde. Si sa che questi film sono così, ma qui si esagera. Devo soprattutto criticare il lavoro svolto dal regista e lo sceneggiatore che non hanno saputo dare nemmeno l'ombra di un qualcosa di memorabile e di poter ricordare per qualche tempo, per esempio dandoci qualche personaggio ben fatto, cosa che non è successa purtroppo. I lati positivi sono di certo i combattimenti proposti soprattutto dove vediamo in azione i due artisti marziali Tony Jaa, famoso per le saghe di Ong Bak e The Protector, e Donnie Yen famoso a tutti nelle vesti di Ip Man, mentre Vin Diesel sì in forma smagliante e robusto come un armadio, ma allo stesso tempo inverosimile in un ruolo troppo sopra le righe per la sua stazza, i tempi di Pitch Black e il primo (l'unico almeno sufficiente) xXx dove evitava le valanghe sono finiti da tempo. Il film per questo si segue senza problemi, ovviamente, ma è troppo truzzo per essere promosso. Perché sì diverte ma, ai titoli di coda, è già tutto dimenticato. Come da dimenticare è Samuel L. JacksonIce Cube e Neymar jr., che non fanno che svilire ancor di più, con ruoli insignificanti e interpretazioni mediocri, l'utilità di una pellicola inutile. Voto: 4

lunedì 19 settembre 2016

Romantic Weekend: Tutte le strade portano a Roma (2015), Una promessa (2013), Tre cuori (2014) e Romeo & Juliet (2013)

Da questo post e da ora in poi per facilitare la grande mole di film che vedo, ho deciso di snellire leggermente le mie solite lungaggini per le recensioni (soprattutto per i film che non mi sono piaciuti), cosa che non credo sia un male, ma poiché a volte è meglio vederlo un film più che scoprirlo e spiegare tutto, credo sia meglio anche per me di concentrare la recensione in un modo preciso, ovvero spiegare solamente le caratteristiche e le peculiarità (positive o negative) della pellicola e dire il mio pensiero e il mio giudizio anche con dei voti. Questo cambio è doveroso poiché certe volte proprio per le mie difficoltà e quelle di certi film perdo davvero troppo tempo, quindi in questo modo sarà più facile sia per me che per voi leggere. Comunque sembrerà strano ma comincerò partendo da questo post dove recensirò ben 4 film romantici (visti essenzialmente durante il weekend), non un genere mio preferito, anzi, ma a volte fa bene vederli perché alcuni sono davvero belli, ovviamente alcuni no, come in questo caso poiché a parte forse uno, sono tutti mediocri sia nella sostanza sia nella narrativa. Ebbene, senza perdere altro tempo eccoli qui.

sabato 6 agosto 2016

Il Trono di Spade (6a stagione)

Finalmente dopo quasi un mese dalla fine dell'attesissima sesta stagione de Il Trono di Spade, sono riuscito a vedere le 10 puntate che conseguono questa ricchissima e intensa ultima stagione, ultima nel senso di quella mandata in onda perché ormai è risaputo che la serie si concluderà (per fortuna o per sfortuna, dipende dai casi, dipende dal finale) definitivamente dopo l'ottava stagione. Ho atteso tanto perché il mio mysky era abbastanza pieno e non avevo tantissimo spazio e quindi ho dovuto ripiegare vedendo tanti film (luglio ne è testimone) perciò solo nell'ultima settimana ho avuto il tempo di godermela tutta d'un fiato. Certamente non è stato facile aspettare sia perché l'attendevo da tanto, sia perché con i tantissimi 'spoiler' in giro per il web o fb non è stato per niente facile fare finta di niente, ma fortunatamente ho resistito e ho atteso una stagione che si preannunciava spettacolare ed effettivamente è ciò che è successo perché paragonate probabilmente alle prime tre, questa è stata una delle migliori in assoluto, anche se non mi erano dispiaciute le precedenti due, soprattutto per l'entrata in scena di spaventosi personaggi che saranno il fulcro si spera delle conclusive due stagioni, ovviamente sperando che si risolvi per il meglio per il mondo dei sette regni, anche se cominciavo a fare il tifo per gli estranei quando la situazione sembrava in stallo, ma soprattutto nessuno dei protagonisti era per niente preoccupato, tranne Jon Snow ovviamente che li ha combattuti, respinti per un po' ma per forza di cose non sconfitti, anzi, sono diventati più forti, più numerosi, più famelici e furbi, tanto furbi e spietati. Proprio partendo da questi individui la sesta stagione comincia, scopriamo infatti come e perché sono nati, ma soprattutto rivediamo dopo tempo il giovane (storpio) Stark intento a intraprendere e conoscere il potere che il vecchio corvo dai tre occhi li consegna, anche se facendo ciò mette in pericolo sia lui, sia Hodor (uno dei personaggi più amati), che purtroppo soccombe (per salvarlo) dinanzi alla forza distruttiva degli estranei. Comunque in questa mia recensione cercherò di giudicare con il mio personale pensiero sui fatti, scene e situazioni, che ormai quasi tutti i fan della serie conoscono a memoria, inutile perciò raccontare la trama (e soprattutto precisare i nomi degli attori) però vorrei soffermarmi su alcuni aspetti e sui principali protagonisti. Uno di questi è proprio Jon Snow, che alla fine della quinta ci aveva lasciato di stucco con la sua incredibile morte, infatti all'inizio di questa stagione tutto è riconducibile ad un sola domanda: è vivo o morto? beh paradossalmente entrambi i casi, perché è morto e poi dopo una magia della dama rossa (Melisandre, a proposito vediamo anche la sua orrenda e vera natura) che forse per conto del dio della luce (lei infatti, secondo le sue parole, non ha poteri) riesce incredibilmente a farlo tornare in vita. Una situazione, un elemento che diventa così importante tanto da cambiare e stravolgere gli equilibri che si erano venuti a creare, soprattutto perché anche grazie alle visioni del giovane corvo scopriamo che lui è uno Stark in piena regola, figlio di Lyanna, sorella di Ned, anche se il padre è ancora ignoto, fatto sicuramente di vitale importanza in futuro.

giovedì 31 marzo 2016

Gli altri film del mese (Marzo 2016)

Cenerentola (Cinderella) è un film del 2015 diretto da Kenneth Branagh, con protagonista Lily James. Il film è l'adattamento cinematografico della celebre fiaba Cenerentola e remake in live action del film d'animazione del 1950, quindi non credo che c'è bisogno di sapere la trama, quella originale, in quanto praticamente quasi tutti la conoscono. In questo film infatti non è la trama che cambia, tutto rimane al suo posto, senza nessun stravolgimento importante (e meno male sta diventando una consuetudine da quando hanno prodotto la serie tv 'C'era una volta'), ma le ambientazioni e scenografie ancora più fiabesche, colori vivaci dei vestiti e piccoli effetti speciali di livello. Certamente cambia la psicologia dei protagonisti in quanto il regista inglese la fornisce sfumata ed evoluta, mai passiva e pienamente consapevole. I protagonisti arrivano al lieto fine dopo essersi riconosciuti, scelti e voluti. Insomma, un film che racconta una favola oramai vecchia di millenni (alcuni studiosi sostengono infatti che provenga dalla Cina, altri addirittura dall'antico Egitto), ma che in questa versione di Kenneth Branagh viene rappresentata con modernità e attualità, con eleganza e brillantezza assoluta.