domenica 15 novembre 2015

I 10 film visti in settimana, un mix di azione, thriller, drama e comedy

Posh: Un gruppo di studenti (interpretati da Max Irons, Sam Claflin e Douglas Booth più Holliday Grainger e Natalie Dormer) ammessi a Oxford entrano nel club accademico più esclusivo, il Riot (che accoglie solo dieci membri destinati a "diventare delle fottute leggende"). Il film descrive l'ambiente sociale di una upper class spocchiosa e arrogante, convinta che il proprio posto nel sistema di caste che ancora oggi caratterizza la società inglese sia frutto di un disegno divino. La storia culmina in una lunghissima cena in cui i fraternity boys si divertono a mangiare, bere, tirare di coca, umiliare le ragazze presenti e diventare elementi di sempre maggiore disturbo per gli altri avventori e per il proprietario del locale, incarnazione perfetta (sempre secondo loro) della mediocrità borghese che verrà preso a bastonate, ma grazie al loro ceto riusciranno ad evitare dei guai, senza però pentirsi. Mi aspettavo molto di più, nessuna scena 'importante', i figli di papà non cambieranno mai. Spocchioso.

The Prince: Tempo di uccidere è un film d'azione del 2014 che vede come principali interpreti Bruce Willis, John Cusack, 50 cent, Jason Patric e Rain. Un ex assassino di professione, ormai andato in pensione, è costretto a tornare indietro nei suoi passi, ritorna a Las Vegas per cercare la figlia che è stata rapita e per salvarla dovrà confrontarsi con il suo passato e affrontare un duro confronto con un suo vecchio rivale, il gangster Omar che cerca vendetta. Un viaggio on the road (in stile Liam Neeson) insieme ad una sexy-amica dilla figlia, con Willis dalla parte sbagliata, ma nessuno ha una parte giusta nel bene o nel male. Prevedibile.

I due volti di gennaioChester MacFarland e sua moglie Colette sono due americani in viaggio in Europa e in fuga dalla polizia che sta indagando sugli affari poco leciti dell'uomo. Una volta approdati ad Atene si affidano a Rydal, giovane di origini americane che si guadagna da vivere vendendosi come guida per i turisti e come gigolò per donne trascurate. Ne nascerà un triangolo di passioni, fatto di fughe, doppi giochi, amori celati e tradimenti. I due volti di gennaio (con protagonisti Kirsten Dunst, Oscar Isaac e Viggo Mortensen) è l'adattamento dell'omonimo romanzo del 1964 di Patricia Highsmith, un thriller psicologico sulle orme di Hitchcock, Viggo Mortensen sembra il bello e sconfitto Gatsby, una tragedia greca in ambientazioni da sogno. Un avvincente thriller vecchia scuola, di tanto in tanto suggestivo, ma, alla fine, per lo più noioso. Elegante ma soporifero.

Pongo il cane milionario: Pongo è un cane che è diventato ricchissimo e vive in un grande palazzo circondato da giochi e giocattoli di ogni genere. Al suo fianco sta l'amico Alberto (un sosia di Ibrahimovic) che intende proteggerlo da intrusioni di malintenzionati. Uno di questi è l'industriale Montalban che intende metterne l'immagine sotto contratto producendo decine di migliaia di peluche (cuciti grazie allo sfruttamento di bambini) con il suo aspetto. Viene affiancato dall'avvocato Patricia che è stata compagna di corso di Alberto e da due guardaspalle tanto crudeli quanto ignoranti. Il regista e sceneggiatore sceglie la formula dell'ibridazione e, seppur nell'ambito del classico film per famiglie, consegue un risultato apprezzabile. Pongo infatti è sì un cane che agisce come un uomo (gioca ai videogame e sa anche cucinare) però (fortunatamente) non parla ma si limita ad abbaiare. Divertente.

Veronica Marsdalla serie tv (che seguivo ogni tanto) al film. Si è lasciata alle spalle Neptune e le sue giornate da detective dilettante. Mentre sostiene colloqui in importanti studi legali, Veronica, riceve una telefonata dal suo ex-fidanzato, Logan, che è stato accusato di omicidio. Veronica (Kristen Bell) ritorna allora a Neptune, per aiutare Logan a procurarsi un buon avvocato. Ma quando le cose non sembreranno andare per il verso giusto, riguardo la gestione del caso di Logan, Veronica si ritroverà ad essere tirata di nuovo in ballo, in quella vita che credeva essersi lasciata definitivamente alle spalle. Un giallo intrigante e di buona fattura. Interessante.

Death race 3: Inferno, Luke Goss torna a vestire i panni di Frankestein nel terzo (ed ultimo?) capitolo, un autista superstar nel brutale derby da demolizione nel cortile della prigione. Gli manca solo una vittoria per conquistare la libertà per sé e per i suoi uomini, quando viene trascinato in una nuova competizione, più feroce di tutte quelle che ha sperimentato fino ad ora. Messo contro i suoi avversari più spietati, Lucas combatte per mantenere se stesso e la sua squadra viva in una gara nell'infernale deserto del Kalahari in Sud Africa. Un potente magnate cercherà in tutti i modi di boicottarlo ma grazie ad un'astuto quanto imprevedibile piano riuscirà a lasciare quel mondo così brutale. Adrenalinico.

Nightingale: David Oyelowo (Martin Luther King in Selma) è il protagonista di questo toccante dramma HBO candidato a 2 Emmy Awards 2015 (miglior film e attore). Il film esplora il dramma interiore di un veterano di guerra, un uomo solo e mentalmente disturbato, e tocca gli angoli più bui della sua psiche mettendo in luce le difficoltà di reinserimento che tanti reduci si trovano ad affrontare. Un dramma provocatorio, dove Oyelowo interpreta Peter Snowden, un uomo ossessivamente innamorato di un vecchio amico dell'esercito. Mentre si prepara alla riunione con l'oggetto del suo affetto, Peter inizia a cadere in una spirale con delle conseguenze fatali. Nonostante una buona interpretazione e argomento spinoso trattato bene. il film è monotono e leggermente noioso, una sola ambientazione ed un monologo continuo, c'è solo lui a far tutto. Delirante.

Il giovane favoloso: Il film inizia con la visione di tre bambini che giocano dietro una siepe, nel giardino di una casa austera. Sono i fratelli Leopardi, e la siepe è una di quelle oltre le quali Giacomo cercherà di gettare lo sguardo, trattenuto nel suo anelito di vita e di poesia da un padre severo e convinto che il destino dei figli fosse quello di dedicarsi allo "studio matto e disperatissimo" nella biblioteca di famiglia, senza mai confrontarsi con il mondo esterno. Il racconto di uno dei più grandi poeti italiani, da Recanati a Napoli, tra dolore, disperazione e solitudine. Il film è interessante ma il personaggio dipinto dal regista è troppo avulso, forse perché come attore non sopporto Elio Germano. Leggermente lungo e molto lento. Poetico.

Giustizieri da strapazzo in Louisiana: Inedita pellicola con la coppia piu' gagliarda e letale del cinema  action, Danny Trejo e Danny Glover. Frank Vega e Bernie Pope volano in Louisiana per il matrimonio di un'amica e un weekend di svago. Il destino pero' li costringera' a impugnare le armi contro spietati criminali. Terzo capitolo della saga Bad Asses anche se non ricordo di aver visto i primi due, comunque è un film spassoso ed anche divertente. Certo è un prodotto di serie B, ma ben confezionato. Quando c'è di mezzo Trejo l'azione non può mancare, non si può dire che sia un brutto film, tutto è al posto giusto, ma proprio per questo è un film scontato. Prevedibile.

Testament of youth: Questo film narra le vere esperienze di vita di Vera Brittain durante la prima guerra mondiale. Nel libro (e film), pubblicato nel 1933, viene raccontato come l'autrice ha rimandato i suoi studi a Oxford per prestare servizio come infermiera volontaria a Londra, Malta e in Francia nella grande guerra, durante la quale ha perso il suo fidanzato e suo fratello. Dopo la guerra cercò di riprendere la sua vita ma si rese conto di appartenere, in parte, a una generazione perduta. Ritornò a Oxford e diventò una femminista e una scrittrice. Un film di guerra (che non indugia troppo sulle scene di battaglia) visto con gli occhi di una crocerossina, i suoi sogni e desideri mandati in frantumo. Da sottolineare la grande prova della bellissima Alicia Vikander e anche di Kit Harington (Jon Snow del Trono di Spade). Romanzesco.

2 commenti:

  1. ...deduco tu abbbia sky, perché moltissimi film da te citati, sono quelli che ho guardato anche io...
    Posh è stato una delusione...
    The prince... una cagata pazzesca!
    I due volti di gennaio l'avevo visto al cinema, come Il giovane favoloso, e mi erano ambedue piaciuti...
    Testament of youth mi ispira, e la tua recensione mi fa propendere...

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    1. Eh certo che ho Sky ;) Non mi serve andare al cinema per vedere i film..
      Ogni tanto film buoni ci sono..alle volte poi tante delusioni..

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