venerdì 28 aprile 2017

Captain America: Civil War (2016)

A seguito dell'acclamato Captain America: The Winter Soldier (anche se io preferisco il primo), che ha segnato un punto di svolta fondamentale per l'Universo Cinematografico Marvel, i fratelli Antony e Joe Russo tornano in cabina di regia per un sequel (il terzo capitolo) del celeberrimo Vendicatore a stelle e strisce, Captain America: Civil War (2016), ispirato (e parzialmente adattato) all'omonimo crossover del 2006 di Mark Millar e Steve McNiven, che racconta di come Captain America e Iron Man si ritrovino a capo di due opposti schieramenti di supereroi in seguito all'approvazione di una legge che regola le attività degli Avengers in seguito all'ennesimo incidente, questa volta a Lagos, che causa numerose vittime e soprattutto dopo le conseguenze del grande scontro avvenuto in Avengers: Age of Ultron, che sì salvò l'umanità dall'estinzione, ma che a sua volta distrusse e causò numerosi danni e vittime al popolo di Sokovia. È così, quindi, che le forze politiche di tutto il globo (tra cui Thaddeus Ross, alias William Hurt, segretario delle Nazioni Unite) chiedono che venga istituito un sistema di registrazione per gli Avengers, in modo che siano sotto controllo, intervenendo solo quando richiesto dal governo. Però mentre (il capitano morale) Steve Rogers/Captain America (Chris Evans) si oppone, convinto che i supereroi debbano operare in completa autonomia e assumersi le responsabilità delle loro azioni, (il capitale economico) Tony Stark/Iron Man (Robert Downey Jr.), sentendosi in colpa per una serie di errori commessi, spinge per la firma del documento mettendosi così al servizio degli enti governativi. Ma anche gli altri Avengers si trovano in contrasto tra loro, dando vita quindi a due fazioni, alcuni si schierano dalla parte di Captain America e altri da quella di Iron Man, scatenando un conflitto che avrà non poche conseguenze. Intanto, Bucky Barnes/Il Soldato d'Inverno (Sebastian Stan) è tornato, ma è ancora instabile mentalmente a causa del suo oscuro passato (che viene chiarito durante la proiezione, e che coinvolgerà direttamente il nuovo ed efficace innesto Pantera Nera e la figura del terrorista Zemo alias Daniel Bruhl, ossessionato dal desiderio di distruggere gli Avengers, e vero responsabile di tutto) nelle grinfie dell'Hydra e ha bisogno di Steve ora più che mai. Ma non tutto andrà per il meglio per tutti.

La cosa che più colpisce dell'ormai vastissima continuity della Marvel (prima ancora di quella mediocre DC) è il fatto che di film in film si notano ogni volta più collegamenti, come se si stesse assistendo alla visione di un'enorme serie TV, nel senso che è quasi impossibile comprendere appieno gli eventi trattati senza prima conoscere quello che è successo negli episodi precedenti, date le innumerevoli sotto-trame che rendono la storia sempre più complessa ed intricata, con delle rivelazioni incredibili che sorprendono lo spettatore, è esattamente quello che succede anche in questo capitolo, che oltre a mostrare i due leader l'uno contro l'altro è indubbiamente un sequel che porta avanti alcune tematiche del precedente lungometraggio (e precedenti produzioni tra cui Agents of S.H.I.E.L.D.) e determina l'inizio della cosiddetta Fase 3, che culminerà nel 2018 e 2019 con i due Avengers: Infinity War, diretti sempre dai Russo. Il film proprio per questo è più utile che bello, Civil War infatti è un film di servizio che si focalizza su di un importante snodo narrativo della saga servendo, contemporaneamente, da vetrina per una serie di personaggi minori e alcuni futuri, sacrificando però un po' l'epica, il pathos e lo spettacolo, anche se le due ore e mezza passano lisce e non ci sono punti morti. In ogni caso in media delle produzioni Marvel, media alta ovviamente, con scene d'azione spettacolari e una trama semplice ma ben costruita, anche se purtroppo durante il film si ha l'impressione che ci sia qualcosa di troppo e, allo stesso tempo, qualcosa mancante. Sensazione che può essere spiegata solo in parte (dovete vedere il film) dal fatto che ci siano troppi personaggi e perciò nessuno viene sviluppato molto, persino i principali ne sono affetti, inoltre il film gioca più sulla coppia Steve-Bucky (ogni tanto difatti, l'impronta della Disney si sente, soprattutto nei dialoghi) che su quella Cap-Ironman, divisi a causa di ideologie che li inducono ad un confronto sia emotivo che fisico, ponendo lo spettatore davanti a una difficile scelta: Captain America o Iron Man? La verità è che vi è torto e ragione da entrambe le parti, per cui non è facile schierarsi né da una parte né dall'altra, il che era proprio l'obbiettivo dei due registi.

Questa volta infatti, la posta in gioco è ancora più alta e quello che ci viene mostrato è un vero e proprio thriller psicologico con sfumature più dark rispetto ad altri film della saga, nonostante sia presente lo humor tipico del filone Marvel. Una cosa strana del film è che non c'è un vero villain, quello presente ha pochissimo spazio e carisma, ma ciò risulta essere una carta vincente del film, perché può far continuare lo scontro fra "buoni". Come dicevo prima i personaggi hanno poco spazio e alcuni sembrano buttati lì solo per far numero, ma i fratelli Russo, dopo "Winter Soldier" ed "Ant Man",  si dimostrano conoscitori delle logiche commerciali e ludiche del mondo Marvel, dribblando abbastanza abilmente pericolosi intoppi di sceneggiatura e momenti di stanca (comunque deboluccia la figura del terrorista Zemo), ed innestando adeguatamente nuovi personaggi (Pantera Nera, di cui qualcosa già conoscevo ma non ricordo perché, che avrà un film tutto suo). La sceneggiatura è difatti una delle meglio realizzate in ambito supereroistico, merito del duo Markus-McFeely, che utilizzano numerosi flashback per spiegare meglio alcuni fatti che aiutano a comprendere meglio il film, collegandolo anche ad altre pellicole, e comunque i personaggi sono straordinari (seppur solo sufficientemente approfonditi), comprese le new entry, una menzione d'onore infatti è d'obbligo per T'Challa/Pantera Nera (Chadwick Boseman), dotato di un costume in vibranio e artigli retrattili, a cui vengono riservate sequenze visivamente spettacolari, e soprattutto per Spider-Man (Tom Holland), finalmente inserito all'interno dell'UCM in seguito all'accordo Marvel Studios-Sony Pictures e senza ombra di dubbio la più bella rivelazione del film, entrambi capaci di portare novità e vivacità alla pellicola, soprattutto Spider-Man (con annessa zia gnocca Marisa Tomei), giovanissimo e con una parlantina che neanche Tony Stark sopporta.

Eccezionali invece gli scontri, tutti coreografati a meraviglia e ben realizzati, si nota con piacere infatti il recupero della cifra estetica del corpo a corpo (tendenza già ravvisata con "Winter Soldier"). Non si può non menzionare infatti il duello finale fra Iron Man e Captain America (a seguito di un vero colpo di scena che fa sobbalzare dalla sedia). Raramente nell'universo Marvel si è visto sanguinare così. Ed anche l'epilogo è meno buonista di quanto sembri. Per quanto riguarda il lato attoriale, sempre eccellenti i ruoli di Chris Evans, ormai completamente a proprio agio nei panni di leader della squadra, e Robert Downey Jr., che ci offre forse la miglior interpretazione di Iron Man vista finora (anche se i suoi film erano ugualmente straordinari), e ottimi Ant-Man (Paul Rudd), anch'esso un personaggio ironico e divertente (che ha già avuto il suo film, e che film), e Visione (Paul Bettany), del quale si approfondisce meglio il legame con Scarlet Witch (Elizabeth Olsen), che si rivela un personaggio dal potenziale enorme, dal momento che più di una volta le verranno riservate sequenze in cui sfoggia incredibili abilità, e viene ulteriormente ampliato il ruolo di Falcon (Antony Mackie), senza dimenticare Scarlett Johansson. Non male neanche uno dei ruoli più importanti, quello del Soldato d'Inverno. Abbastanza riuscita infine la colonna sonora di Henry Jackman e non manca il divertente cameo di Stan Lee, creatore di quasi tutti i personaggi utilizzati nel film, questa volta nei panni di uno sbadato corriere. Vi è, inoltre, il ritorno del ex generale Thaddeus 'Thunderbolt' Ross (William Hurt), divenuto segretario di Stato, visto per l'ultima volta ne L'incredibile Hulk del 2008. In conclusione, nonostante piccole pecche, come un villain abbastanza riuscito ma avente un ruolo fin troppo ristretto e qualche scena che necessitava più approfondimento, Captain America: Civil War si rivela uno dei migliori cine-fumetti degli ultimi anni, grazie ad espedienti innovativi e tematiche mature. Un film che comunque merita, anche per chi non è amante dei supereroi, ovviamente per chi non conosce il contesto si perderà tantissime cose, ma il film si lascia seguire fino alla fine, intrattiene a dovere e comunque la trama non è infantile o stupida come molti credono solo perché si tratta di personaggi presi dai fumetti. Film (che si adatta perfettamente agli ultimi film) che sancisce ancora una volta (come se ce ne fosse bisogno) la superiorità cinematografica della Marvel sulla rivale DC. Voto: 7,5

Ti potrebbe anche interessare:
Suicide Squad (2016)

6 commenti:

  1. Pietro.. io di questi film apprezzo novità ed effetti.. quando il digitale tracima -come in questo caso - inframmezzato da qualche scenetta di simil kung fu.. mi annoio un po'.. ormai ho eletto Deadpool come supereroe prediletto, e tutto il resto della scuderia Marvel, comprendi bene, è lontano anni luce... p.s. e voglio sperare che il futuro Spiderman in uscita tra un po', non abbia nulla a che vedere col pupazzetto tirato fuori in questo Captain America..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Deadpool è tutt'altra cosa, un'universo a se, e anche se per me è l'eroe per eccellenza non disdegno affatto tutti gli altri del fantastico mondo Marvel, anzi, non smetterei mai di vederli, comunque spero anch'io per Spiderman qualcosa di meglio, nonostante a me così non mi è del tutto dispiaciuto ;)

      Elimina
  2. Non male, l'inserimento dei nuovi personaggi è stato gestito molto bene, la vena comedy è di buon livello e c'è Spider-Man, finalmente! Winter Soldier però mi era piaciuto di più, sarà perché nei fumetti la Civil War è veramente una guerra lunga, piena di sconvolgimenti e partecipatissima, mentre qui lo scontro è ridotto all'osso...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Già, anche se..ma da dove esce Black Panther? comunque sì, tutto è stato gestito abbastanza bene, certo perfetto non è ma va bene ;)

      Elimina
  3. Io da sto Avengers 3 - eddai, non è capitan america questo - mi aspettavo il mondo e anche un pezzo di Venere e Marte. Invece mi ha abbastanza deluso, un vero peccato secondo me.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In effetti non hai tutti i torti, il titolo è solo un pretesto, comunque mi aspettavo anch'io di meglio ;)

      Elimina