sabato 29 aprile 2017

I peggiori film visti del mese (Aprile 2017)

Il mese di aprile è stato un mese tranquillo, purtroppo la scorsa settimana il mio computer ha cominciato a dare segni di cedimento, e infatti l'hard disk se n'è andato insieme al monitor. Sta di fatto che da quando è successo ho rallentato un po', per via soprattutto del lentissimo vecchio portatile, ma ora, anche se ancora non tutto è stato sistemato, ho ritrovato la vecchia via, che mi porta oggi ovviamente a stilare la classica lista fine mese, che dallo scorso mese contiene i film peggiori o che non hanno raggiunto la sufficienza e quelli scartati, che questo mese sono parecchi di entrambi, per cui senza ulteriori indugi vediamo quali sono, i perché e i motivi per cui non mi sono sufficientemente piaciuti certi film e perché ho scelto di non vedere tanti altri.

MIRACLES FROM HEAVEN (Drammatico, Usa 2016): Parto subito dicendo che il film non è brutto per la storia in sé, quella vera (basata su fatti realmente accaduti) di una bambina che affetta da una rara malattia dopo un incidente e dopo un'esperienza di pre-morte per miracolo guarisce, quanto per la regia, la messa in scena, gli attori leggermente sopra le righe (Jennifer Garner soprattutto) e il poco coinvolgimento o emozione (nonostante l'argomento). In più questo è il classico film tra fede e scienza, con lei che prima la perde e poi dopo l'avvenuto miracolo la riacquista, troppo comodo così (anche se vero). Comunque non sconsiglio questo film, perché il cast di comprimari comprendente Queen LatifahEugenio DerbezJohn Carroll LynchHannah Alligood (talentuosa attrice bambina già vista in Città di carta ed altri) non è male, ma poiché niente rimane davvero impresso, fareste meglio a pensarci prima, in ogni caso almeno sapete cosa vi aspetta. Voto: 5,5

SPOOKS: IL BENE SUPREMO (Azione, Regno Unito 2015): A volte per fare un film non basta un attore, in questo caso Kit Harington (scarsino seppur bravo nei panni di "Jon Snow" in una "famosa" serie), soprattutto se gli affianchi Peter Firth (lo zio odioso di Jenna Coleman in Victoria) e soprattutto se la spy-thriller in questione, vista e ri-vista, è la classica minestra riscaldata, quella di ex-agente che deve rintracciare il suo capo (accusato ingiustamente) ed evitare un attentato trovando un terrorista fuggito. Alla fine ovviamente tutti felici e contenti, tranne gli spettatori che ancora una volta devono sorbirsi sempre le solite baggianate da pseudo moralisti, tra conflitti morali finti e poco credibili. In più l'azione è poca, la suspense inesistente e i dialoghi banali e superficiali, infine di colpi di scena imprevedibili nessuna traccia. Voto: 4,5

DEAD RISING: ENDGAME (Horror, Usa 2016): Ho visto questo film perché il primo capitolo (Dead Rising: Watchtower) di cui questo è il seguito, sempre prendendo ispirazione dal famoso videogioco, non mi era tanto dispiaciuto, perché nel tempo di zombi "scemi" vedere un po' di mutilazioni "vere" fa sempre bene, e questo film seguendo i classici diktat del genere, prosegue nella scia, purtroppo però, nonostante l'aggiunta al cast della bella Marie Avgeropoulos e nonostante il divertimento, questo secondo capitolo che sembrerebbe solo di passaggio al terzo, perde la creatività che contraddistingueva il primo, ed è sempre la solita storia del governo corrotto e di un'azienda farmaceutica collusa. Niente di nuovo, niente di eccezionale anche se si lascia vedere piacevolmente. Voto: 5+

RUBY RED III: VERDE SMERALDO (Fantasy, Germania 2016): Ho visto questo film perché avevo visti i primi due, un po' assurdi e sciocchi, capitoli (qui), ma qui oltre alla storia di una viaggiatrice del tempo che pensa più all'amore che a proteggere la Storia, che se all'inizio sembrava interessante alla fine s'è rivelata banalissima, dove addirittura si aggiunge la possibilità dell'immortalità, insomma non c'è praticamente niente da ricordare. Dialoghi banali e futili, attori davvero mediocri, situazioni e avvenimenti imbarazzanti. Per fortuna era l'ultimo capitolo di una trilogia letteraria che sì ha avuto un discreto successo ma anche detronizzato i viaggi nel tempo, appiccicandoci sopra una storia assurda. Voto: 4

MOTHERS AND DAUGHTERS (Drammatico, Usa 2016): Ambientato a Manhattan e incentrato sulle contraddizioni e le difficoltà del rapporto tra madri e figlie durante il giorno della festa della mamma, questo film tutto al femminile (dove si tratta il tema della maternità declinandolo in tutti i modi possibili), nonostante il buon cast, i bei temi e il discreto racconto (leggermente poco credibile in una delle sotto-trame) è un film poco bello, minimamente emozionante, coinvolgente e soprattutto davvero poco interessante. Questo perché anche se moderno, classico del genere e alquanto corale non appassiona, non diverte e rimane vago e ambiguo, troppo. Ovviamente si salva il cast femminile, comprendente Christina Ricci, Courteney Cox, Sharon Stone, Susan Sarandon, Selma Blair e Mira Sorvino, ma è davvero poca cosa in confronto ad altri, anche se ad alcune potrebbe piacere per la storia, comunque non eccezionalmente esplorata e convincente. Voto: 5,5

RITORNO ALLA VITA (Drammatico, Germania, Canada, Norvegia 2015): Che Wim Wenders abbia perso smalto negli ultimi anni è abbastanza chiaro e direi fisiologico (nonostante il discreto documentario Il Sale della Terra). E purtroppo questa sua ultima fatica non fa eccezione. Un film esasperante nella sua pesantezza che spinge in avanti con faticosa leggerezza una tematica molto impegnativa (quella di uno scrittore che perde il controllo della sua esistenza dopo un incidente d'auto in cui perde la vita un ragazzino), e la risolve creando per i personaggi, un universo parallelo dentro al quale si muovono nell'inesorabile scorrere degli anni. I temi trattati nel film infatti cadono nella superficialità e nell'irrisolto. E a nulla valgono alcuni virtuosismi tecnici (i primi piani con le variazioni di profondità di campo) che vorrebbero(?) esprimere i cambiamenti di prospettiva del protagonista, inutili e alquanto fuori luogo, specie se non supportati da adeguate "profondità d'animo", James Franco si limita ad un'unica espressione per tutta la durata della pellicola e non fanno di meglio i non protagonisti (Charlotte Gainsburg e Rachel McAdams). Per non parlare della sensazione della breve durata del film insufficiente a sviluppare adeguatamente i percorsi spirituali (uno dei più cari al regista), quando invece parlando di cinema ne si sottolinea spesso la eccessiva lunghezza. In poche parole, una totale delusione. Voto: 5

LA PRIMA LUCE (Drammatico, Italia 2015): Tutto lasciava pensare ad una mazzata pazzesca e infatti in parte è stato così. Perché anche se importante il film è risultato un poco indigesto, non solo per Riccardo Scamarcio (che comunque a sorpresa è risultato il migliore) ma perché al di là delle migliori ed accorate intenzioni (quelle di esporre i gravi problemi burocratici e non, dei figli contesi), il film finisce per concentrarsi troppo sul lato melodrammatico della vicenda, finendo per indebolire gravemente il tessuto narrativo, che non spiega nessuna evoluzione della vicenda, ma si limita ad analizzarne le conseguenze, ed il vuoto devastante che una decisione unilaterale (irresponsabile? Chi può dirlo, giudicarlo?) che assomiglia ad un rapimento. E nonostante la macchina registica si concentri saggiamente su una interpretazione impegnata ed intensa da parte del belloccio di turno, davvero lodevole per impegno ed emotività che non si sottrae a falsi pudori e orgoglioso distacco, il film (mediocre e abbastanza lento nonché poco coinvolgente) dimostra presto, troppo presto difatti, un fiato corto che lo fa incespicare già poco dopo l'avvio, in un intrigo di sentimentalismi esistenziali che annacquano la vicenda, facendo perdere la lucidità ad una vicenda che forse, proprio per questo, avrebbe avuto bisogno di un narratore (Vincenzo Marra) più "lucido" rispetto al drammatico fulcro della vicenda. Voto: 5

MILES AHEAD (Biografico, Usa 2015): Tra il 1975 e il 1980 il grandissimo trombettista Miles Davis (che sinceramente non conoscevo) si eclissò dalle scene, niente dischi, niente concerti, dopo quasi tre decenni di attività intensissima. Le biografie e i documenti relativi a quegli anni non hanno aiutato a fare luce su ciò che davvero accadde a una delle stelle più luminose del firmamento jazz. Così, con molta fantasia, prova a raccontarcelo un suo grande estimatore, Don Cheadle (già protagonista di film come Crash, la saga di Ocean's, Iron Man e seguiti..), in veste tanto di regista quanto di interprete, peraltro assai somigliante all'originale. Il film (comunque poco convincente) ruota sull'esistenza di un nastro che avrebbe avviato la svolta funky di Davis. Da una parte gli squali della CBS, dall'altra uno scapestrato giornalista di Rolling Stone (un Ewan McGregor parecchio sottotono) provarono a portare via il nastro al suo legittimo proprietario, tra session in studio, flashback dei tempi d'oro, una gamba sciancata, uno sfondo razzista quasi impercettibile e tirate di cocaina senza freni (non male insomma..). Ma il film seppur musicalmente discreto e pochino interessante, si perde in un montaggio abbastanza poco dinamico e soprattutto su inutili rivoli narrativi, il regista infatti (seppur nella sua prima esperienza), mette troppa carne al fuoco e alla fine quel che resta è il fumo. Voto: 5

WEREWOLF: LA BESTIA E' TORNATA (Horror, Usa 2012): Era da tanto che non vedevo un film sui licantropi, ma questo è davvero pessimo. L'inizio promettente (comunque scontato, inutile invece raccontarvi la trama) illude, poi una sceneggiatura balbettante interpretata da attori poco (pochissimo proprio) convincenti fa naufragare il film lentamente, ma inesorabilmente, verso la noia. La tensione non decolla mai e rimane piatta come l'intuibile colpo di scena finale. L'estetica splatter dei film horror a basso costo è indubbiamente ben fatta ed ispira simpatia, ma si nota l'indecisione della regia nello scegliere tra il b-Movie d'autore e la pellicola "modaiola" da "cassetta", creando un ibrido poco convincente e assolutamente non riuscito, dove non manca prevedibilmente il lupo mannaro ben tornito fisicamente, Buone scenografie e costumi, ma davvero pessima è insomma la narrazione e sceneggiatura. Dato che, non suscita emozioni e fornisce una sensazione di incompletezza e fallimento delle intenzioni, nessuna creatività e talento, nessun valore aggiunto e dialoghi penosi. Non si salva nemmeno la bambolina di turno. Voto: 3

ASINO VOLA (Commedia, Italia 2015): Opera prima di Marcello Fonte, di produzione targata Rai di stampo prettamente televisivo, la pellicola è una delicata favoletta italica ambientata in pieni anni '70, Una poetica e fanciullesca opera (non brutta ma avulsa e per niente divertente) che in un lungo flash-back l'infanzia semplice e povera di Marcello, ora noto musicista (Luigi Lo Cascio), che alla vigilia di un importante concerto, rivive l'inizio del suo viaggio fantastico nel mondo della musica, da bambino povero figlio di una madre apprensiva e popolana che lo tiene d'occhio sino all'assillo e interpreta come un capriccio momentaneo l'intenzione del ragazzo di partecipare alle lezioni di musica del maestro capo banda del paese. Vissuto nel mondo della discarica nei pressi di una fiumara di un torrente, il ragazzo cresce tra i consigli saggi di un asino parlante (la voce è di Lino Banfi) ed i dispetti di una gallina saggia, pure lei parlante. Il film all'inizio si fa forte di situazioni e vicende emotivamente piuttosto coinvolgenti, soprattutto nei confronti dei bambini, ma proprio per appagare tale fascia di utenti, l'opera volonterosa e facile si porta avanti con un linguaggio elementare che personalmente ho trovato difficile da digerire ed accettare. Certo, è simpatico e fumettistico, ma tutto è abbastanza inutile se la storia non da niente, neanche un qualcosa, peccato. Voto: 5

IL GRANDE MATCH (Commedia, Usa 2013): Questo è un film che, forse si concentra poco sul valore dello sport e più sulla voglia di due boxer ormai ritirati con un unico rimpianto, quello di non essersi mai confrontati per l'ultima volta al "meglio della forma" (i due si erano già battuti vincendo una volta a testa), ma nonostante il soggetto decisamente interessante finisce col regalarci una serie di soluzioni decisamente superficiali, seppure a volte divertenti. Certamente non riponevo nel film tante speranze però tutto mi è sembrato una mezza (errata e sconcertante) furbata, dato che utilizzando vecchie immagini degli attori che hanno impersonato due famosi pugili al cinema (Sylvester Stallone e Robert De Niro) niente sembra "vero". Perché sinceramente va bene prendersi con autoironia, ma vedere degli anziani che si ammazzano prima di fatica e poi di botte non è nulla di particolarmente eccitante, anzi fa persino un po' pena. Però al di là di questo, comunque, la commedia regge su una struttura narrativa prevedibilissima. Ma perché divertenti sono i ruoli dell'irriverente Alan Arkin e Kevin Hart, altrimenti sarebbe risultato vuoto, insensato e inutile, come in parte in ogni caso questo film è. Inutile dire ovviamente che si sarebbe potuto fare molto meglio, ma quello che resta di questo film seppur carino è la mediocrità. Voto: 5,5

VISIONS (Horror, Usa 2014): Questo è un film abbastanza curioso ed interessante, anche se in realtà non abbiamo a che fare con "visioni" ma con qualcosa di simile, qualcosa che sfocia nel thriller, nonostante parti come un horror, un horror che racconta di una donna incinta che si trasferisce in un paese di campagna, per stare con il marito nel loro vigneto, ma il trasferimento scatenerà delle visioni terrificanti. Visioni che infatti facevano pensare ad altro o finale diverso, anche se ad un certo punto non si capisce sul dove va a parare il film. In più questa specie di ibrido della vecchia storia delle case possedute, ha tante (troppe) contraddizioni che fanno perdere punti, tanti punti. Come quelle del non propriamente amalgamato e insipido cast per questi tipi di film, dato che troviamo (tra i più "conosciuti") Isla Fisher (Come d'incanto), Gillian Jacobs (Community), Jim Parsons (The Big Bang Theory), e l'inutile Eva Longoria, che praticamente non danno niente di niente, zero empatia, zero coinvolgimento. Infine la risoluzione seppur "innovativa" è brutta, ambigua e prevedibile nonché per niente spaventosa come la pellicola stessa, incapace di incutere timore o creare sussulti. Voto: 4,5

Dal profondo del cuore Val Kilmer in una drammatica storia vera di un'alcolista, no grazie.
La clinica dell'amore Troppo assurda e alquanto prevedibile questa commedia francese.
The Romantics: Intrecci d'amore Ennesimo ed evitabile triangolo amoroso con Katie Holmes.
Sniper: forze speciali Steven Seagal non vuole proprio smetterla..
Il regno dei bravi bambini Avventura fantasy assurda e alquanto irreale, no grazie.
La valle dei cavalieri Ennesima prevedibile avventura fantasy, stavolta norvegese.
Code M: La spada di D'Artagnan Altra avventura surreale e scontata.
Costretta al silenzio Indagine d'omicidio in una comunità amish, ma che davvero?
Un killer tra noi Un giallo poco interessante e ampliamente prevedibile.
Killing Jesus L'ennesima cronaca delle vicissitudini della vita di Gesù, niente di nuovo.
Yves Saint Laurent La biografia del famoso stilista non è personalmente interessante.
Il mistero di Ragnarok Avventura fantasy certamente affascinante ma scontata e mediocre
Romeo Killer Ennesima biografia dell'ennesimo killer americano, no grazie.
Eye Witness Thriller per la tv stereotipato, già visto e quindi evitabile.
Alla ricerca del tesoro di Jones L'ennesima commedia per ragazzi a sfondo umano ed animale.
Brace for Impact: Indagini ad alta quota Thriller per la tv per niente intrigante o affascinante.
Crossfire: Fuoco incrociato Dramma bellico per la tv canadese poco allettante.
Club Life Anonimo cast per un anonimo dramma notturno glamour e festaiolo.
My Father Jack Pannofino in un filmetto di serie B? meglio la sua voce..

16 commenti:

  1. Mamma mia ti sei sottoposto a torture indicibili!!... io tento di evitare quando appena a naso prevedo disastri visivi... ma a volte mi fregano, come successo con My father Jack ad esempio.. una mattonata sui genitali di dimensioni bibliche... ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Beh non tantissimo, sto migliorando piano piano comunque, e in infatti ho evitato My father jack e ho fatto bene, mi dispiace per te che l'hai visto ;)

      Elimina
  2. Visions eppure a leggere così mi incuriosirebbe. Un film veramente brutto e che mi ha annoiato, a dispetto di quelli che ne hanno parlato benissimo, è stato quello della Bella e la Bestia uscito di recente.
    Invece uno che mi ha fatto sorridere tantissimo è stato Bad moms, che FORSE hai recensito anche tu qualche tempo fa, ma non vorrei ricordare male.
    Infine un film horror/thriller dall'inizio carino ma che poi verso il finale si è perso è stato "the autopsy of jane doe".

    Insomma, sono soddisfatta del fatto che questo mese qualche film in più l'ho guardato :-D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Effettivamente sembrava promettere bene, ma Visions delude e annoia...come ha fatto con te la Bella e la Bestia, che non saprei proprio se vedere o meno..
      No, Bad moms non ho visto o recensito, e nemmeno Autopsy of Jane doe, ma entrambi dovrei recuperarli :)
      Infine contento per te che hai visto qualcosa in più ;)

      Elimina
    2. Se ti ricordi la favola che ti raccontavano da bambino, la Bella e la Bestia evitala. Non è niente di nuovo, non è come ad esempio Maleficent (che mi era piaciuto moltissimo invece) che dava una visione nuova alla storia. Se vuoi guardare qualcosa di animato ti consiglio l'ultimo film dei Puffi!Quello secondo me, vale la pena guardarlo perché, anche se ovviamente viaggia sul filone solito di Gargamella che vuole catturarli per prendere la loro energia, c'è una storia parallela tutta nuova. E poi è stato divertente, molto bello graficamente e moderno!

      Elimina
    3. Eh lo so che farei meglio ad evitare, ma essendo un cinefilo potrei tirarmi indietro? non so :)
      I Puffi a prescindere li vedrò comunque, perché mi piacciono tanto ;)

      Elimina
  3. Della lunga lista conoscevo solo Il grande match (che comunque non ho visto).
    Tu i film brutti te li vai proprio a cercare col lanternino!! XD
    Ho letto che alcuni sono secondi o terzi episodi di una saga... madonna XD

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per alcuni però ho spiegato il motivo, certo brutti lo sono ma spero sempre in qualche sorpresa, che puntualmente non arriva...purtroppo..
      A volte esagero in effetti, però come vedi ne sto evitando tanti altri probabilmente ancora peggiori ;)

      Elimina
  4. Ho visto solo "Il grande match": la prima parte non si può guardare, troppo ridicola. La seconda parte meglio ma merita comunque l'insufficienza. 😊

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' tutto ridicolo e praticamente tutto o quasi è inguardabile, meritava anche peggio come voto, ma come si fa ad odiare Stallone e De Niro? non si può ;)

      Elimina
  5. Meno male che ne ho visto solo due io caro Pietro" Mothers and daughters" che in effetti mi sembrava dovesse essere un filmone e invece era tipo brodino di ospedale nonostante le attrici, e " Yves Saint Laurent" che l'avevo postato pure io e non mi sembrava male, rivedendolo l'ho trovato veramente inutile.
    Bravo il mio Pietro che mi avanza di andare a vedere delle vere e proprie ciofeche!
    ASbbraccione

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esatto, sembrano promettere tanto e invece niente, per fortuna ultimamente le evito queste schifezze ;)

      Elimina
  6. Non ne ho visto neanche uno, e a leggerti credo proprio di aver fatto bene :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eppure alcuni sono passati in tv, comunque sì hai fatto bene ;)

      Elimina
  7. Non ne ho visto mezzo, ma voglio vedere Smaragdrun (Ruby Red III - Verde Smeraldo ma mi piace più il titolo della cruccolandia) perchè ho visto i primi due e perchè ho letto interamente la trilogia letteraria anni fa. E con vergogna, i primi due non mi sono nemmeno dispiaciuti porco schifo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma i libri come dico sempre sono tutt'altra cosa, per me certi film tratti da libri non dovrebbero nemmeno farli ;)

      Elimina