domenica 31 ottobre 2021

Movies for Halloween: Hubie Halloween (2020)

In tutta sincerità mi aspettavo un film diverso, un film che non prendesse il genere horror da un senso lato, ma direttamente, tuttavia non mi è dispiaciuta questa commedia, e non ne rimpiango la scelta (nonostante sperassi davvero in qualcosa di più). Una commedia grottesca con un po' di "umorismo nero" che rimane però sempre ben salda nel genere comedy, e in questo senso Hubie Halloween (diretto da Steven Brill) è un film decisamente più adatto alle famiglie, anche perché la comicità non tocca (quasi) mai lo scurrile, che ad altri, ma sicuramente è un prodotto da guardare senza troppe aspettative. E certamente è un film anch'esso perfetto (nonostante l'elemento primario mancante) per la notte delle streghe, in quanto della notte di Halloween il film ne sviscera le "componenti". Si tratta infatti, ed è soprattutto questa, una gustosa parodia della cinematografia di questo periodo. C'è difatti tutto il mondo Halloween all'interno del film. Di un film, un caleidoscopio di cult dell'orrore (si ricalcano classici, parecchi classici, c'è pure qualcosina proveniente direttamente dall'anno scorso, ovvero da Trick 'r Treat), che racchiude tutto l'immaginario della festività. A conti fatti un compendio della Storia di Halloween in quanto cita, e sovverte in chiave (appunto) parodistica, tantissimi elementi cardini della celebrazione. Tanto che, più che una commedia, Hubie Halloween, ennesima collaborazione tra il colosso Netflix e la casa di produzione di Adam Sandler qui protagonista (tuttavia questa la prima volta che mi ci imbatto, è il primo film che vedo), è una vera parodia citazionista delle più note situazioni di horror famosi, con uno stile spiazzante e volutamente da B movie. Rivedibile certo, sotto diversi punti di vista, ma nell'insieme godibile e leggero.
Ambientato a Salem, città statunitense celebre per il famigerato processo alle streghe, la narrazione segue Hubie, un bambinone fissato con la notte di Halloween. È lo zimbello della cittadina, vive ancora con la mamma ed è un ingenuo dal cuore d'oro. Nonostante sia di facile spavento, adora Halloween. Egli praticamente, munito di bici e dell'immancabile termos malfunzione (che sembra preso dall'ispettore gadget), è una sorta di guardiano della festa, di vigilante che veglia sulla comunità. Dal manicomio della città fugge un misterioso psicopatico e nella casa di fianco a quella di Hubie si trasferisce un nuovo misterioso vicino. Questi eventi saranno collegati con le misteriose sparizioni della notte del 31 ottobre? Innanzitutto riuscito il personaggio di Hubie che tutti prendono in giro dandogli del "babbeo" ma che in realtà sono solo invidiosi di lui. Adam Sandler (attore che ho sempre apprezzato, che cose buone ha regalato ogni tanto, non male anche The Cobbler era) lo caratterizza bene. Forti i due "tormentoni" degli oggetti che gli scagliano addosso in ogni momento e in ogni situazione e lui riesce ad evitare con maestria, come gli insulti che riesce a "evitare" non facendosi ferire ma rimanendo sempre allegro e positivo, e il fatto che si spaventa in maniera esagerata ogni cinque minuti di film. E poi che sì, dura un po' troppo, magari asciugando un po' il minutaggio togliendo gag avrebbe potuto dare una riuscita migliore, ma l'intenzione di risultare (solo) una piacevole commedia demenziale è pienamente raggiunta. A tal proposito, ribadisco che le trovate comiche non sono volgari. Non ci sono parolacce e il tutto viene creato attraverso equivoci e ribaltamenti di genere. Non ci sono dei veri e propri momenti da sbellicarsi dalle risate, tuttavia la commedia è carina, fa sorridere ed ha un buon ritmo narrativo. Quindi la bravura del film è stata nel rendere divertente la notte più spaventosa dell'anno.
Certo, non ci si può aspettare un film comico di grande livello. Come da tradizione, l'umorismo di Sandler non vuol esser raffinato, ma svolgere il suo compito onestamente: intrattenere. Hubie Halloween non smentisce questa tradizione, presentandosi come un film piacevole, senza pretese, che vuole offrire un divertimento semplice. La bravura degli sceneggiatori sta nell'avere trovato una gestione dei tempi narrativi ottimale, in cui i presupposti per la creazione di una certa tensione sono gestiti con saggezza, andando a instillare nello spettatore quel misto di sospetto e curiosità che lo avvince al film. Alcune idee avrebbero meritato maggior spazio, ma all'interno della durata della pellicola ogni personaggio riesce a trovare sufficiente spazio per emergere ed essere parte di questo insolito affresco umano. Non ci sono risate fragorose, salvo rare occasioni, ma non manca mai il sorriso, spontaneo e scatenato da situazioni paradossali, rese ancora più divertenti dalla recitazione plastica di Sandler, capace di mantenere la maschera (e la voce) di Hubie per tutta la durata del film, senza tentennamenti. A supportarlo un cast di attori che ben si adegua alla trama di Hubie Halloween. Da Kevin James a Steve Buscemi, passando per Rob Schneider e alcune comparsate di grande effetto, anche se poco valorizzate, come Ben Stiller e Shaquille O'Neal (a dir poco stupefacente). Hubie Halloween è un film semplice ma sincero, che non si prefigge di regalare un intrattenimento in linea con ciò che ci si potrebbe aspettare da un film di Sandler: una storia sostanzialmente semplice, con una comicità fatta di sorrisi più che di risate. Ma comunque in grado di dipanarsi senza tempi morti, facendoci affezionare a questo insolito personaggio e rendendo (anche) Hubie Halloween un film giusto per Halloween, apprezzandone lo spirito più autentico. Chiaramente se lo si guarda dai 15 anni in su perde molto del divertimento, e ci si concentra sulle cose meno riuscite ma se lo si guarda nel modo giusto è un film che merita una visione tranquilla dove comunque non mancano le scene azzeccate, i colpi di scena ed anche le buone battute. Con una regia migliore ed una più attenzione ai dettagli sarebbe stato un film migliore, ma non ci si può lamentare. Voto: 6-

12 commenti:

  1. Non ho capito se non hai mai visto un film CON Adam Sandler o Di Adam Sandler, perché io lo adoro e ho visto moltissimi film in cui era protagonista.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Prima di Netflix, penso di averli visti tutti i film con Adam (non ci sono film di Adam come regista), piace tanto anche a me ;)

      Elimina
    2. Sì, con DI Adam non mi riferivo alla regia, ma alla sua casa di produzione.

      Elimina
    3. Sì è la sua, e lui c'è sempre sia "fuori" che dentro ;)

      Elimina
  2. Una delle mie poche certezze nel cinema è che i film con Adam Sandler siano immondizia. Di quelli che ho visto, Big Daddy alla fine non era proprio bruttissimo, mentre "Cambia la tua vita con un click" era una vergogna di pellicola. Solo per citarne due, qualsiasi film con lui per me è da evitare come la peste. Questo qua però... quasi quasi gli darei un'occasione. Non so se è il tuo endorsement o meno, però magari un pensiero ci faccio, se mi capita.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Personalmente la penso diversamente, ma ci sono comunque film evitabili, però molto dipende se lui piace o meno, e in questo caso credo conti, ma chissà magari potrebbe anche sorprenderti ;)

      Elimina
  3. Cobbler e Reign over me grandi prove!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nel secondo soprattutto, comunque tra i miei suoi preferiti i film con Peter Segal regista ;)

      Elimina
  4. Non ho ancora visto un film di/con Adam Sandler che mi sia piaciuto... potrebbe essere la volta buona! In genere però la sua comicità non fa per me...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma che v'avrà fatto di male? Povero Adam :D
      Se non fa per te allora non credo sia la volta buona, anche perché a me non è che mi sia piaciuto tantissimo..

      Elimina
  5. Penso proprio che potrebbe piacermi. Anche se la notte delle streghe è passata, lo metto subito in lista (non mi è capitato tra quelli suggeriti, mi sa che Netflix deve ancora capire i miei gusti, anche perché per ora ho visto solo fantascienza e horror - e un paio di trhiller).
    Non ho capito se è bambinone tendente al ritardato o tendente all'immaturità. Penso più la prima da quello che hai scritto, anche se all'attore si adatta più alla seconda.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Entrambe direi, sicuramente un personaggio amabile ;)

      Elimina