mercoledì 7 giugno 2017

Il regno di Wuba (2015)

Inizia come una fiaba Il regno di Wuba (o Monster Hunt, come è conosciuto in originale), film d'animazione cinese del 2015 di Raman Hui, co-regista di Shrek Terzo e il cui curriculum dietro la macchina da presa include i cortometraggi Shrekkato da morire e Kung fu panda: Secrets of the furious five, e finisce per essere un esempio di intrattenimento per bambini eccentrico e non convenzionale che dà grande risalto alle arti marziali e ad una comicità demenziale. Quest'avventura che miscela live action e animazione 3D in CGI infatti, considerata in Oriente, dato l'enorme successo che ha avuto (distruggendo ogni record d'incassi, quasi 400 i milioni di dollari guadagnati), il loro blockbuster per eccellenza, è un originale mix dei classici film wuxia e anime giapponesi, che grazie ad una strepitosa ma efficace leggerezza di fondo, a volte spiazza e sconvolge in positivo per la sua diversità, mai mi era difatti capitato di vedere un film del genere, ma personalmente è stata una bella scoperta, anche se purtroppo molte cose non hanno funzionato a dovere, tanto che alcune geniali trovate per la loro eccentricità non vengono totalmente sfruttate in pieno. Dato che la pellicola e la storia, ambientata in un mondo in cui gli esseri umani combattono contro delle creature mostruose per il dominio della terra, che segue la nascita e le avventure del nuovo re dei mostri Wuba, che porterà equilibrio fra il suo regno e quello degli uomini, altro non rappresenta che un pretesto per poter inscenare la lunga sequela di movimentate situazioni e scontri abbondantemente infarciti (probabilmente troppo per il cinema occidentale) di tipico humour orientale che purtroppo non convince fino in fondo.

Ovviamente ci si diverte e non manca davvero il senso dell'intrattenimento, ma una volta superata la prima parte, non si fatica purtroppo ad avvertire un certo rischio di afflosciamento dell'insieme, anche se resta un esperimento mostruosamente riuscito. Mostri che, sebbene siano stati scacciati, continuano però a far capolino nei territori degli umani, tra i quali si mimetizzano grazie alla possibilità di utilizzare travestimenti con i quali spacciarsi per persone reali e tanto altro. E allora direte voi, di che mostri stiamo parlando? Ebbene le foto presenti in questo post vi aiuteranno a farvi un'idea, tenete in mente che tali creature, a parte l'aspetto fisico e la forza notevole, possiedono capacità comunicative ed emozionali del tutto simili a quelle umane, il che porta a un'enorme varietà anche in termini caratteriali, ci sono infatti mostri che combinano dispetti, altri che hanno solo voglia di distruggere, o altri ancora teneri e "coccolosi" che di mostruoso hanno solo l'aspetto (e nemmeno poi così tanto, a ben vedere). 

E poi ci sono loro, i cacciatori di mostri, che si guadagnano da vivere scovando le creature più disparate che si confondono con la popolazione, per poi rivenderle. Xiaonan è una di loro, cacciatrice tanto bella quanto spietata, che incappa in Tianyin, un giovane ristoratore che nulla ha a che vedere con questo mondo. Eppure i due si troveranno coinvolti in una fuga rocambolesca, perché la regina dei mostri in fin di vita ha scelto proprio lui come "madre" per accudire il giovane principe chiamato Wuba (l'eccezionale protagonista di questa comunque bella storia, seppur probabilmente non adattissima ai bambini), un mostriciattolo dispettoso ma simpatico, che sarà il bersaglio di molti e che sarà complice (anche con certe tecniche sparatorie) di tanti incredibili, simpatici (ed emozionanti) siparietti. Poiché se la trama vi sembra strana, sappiate che questo non è niente, dato che il film è un calderone di idee tanto assurde quanto divertenti, con un trio di personaggi (mostro compreso) che ribaltano i classici stereotipi del genere con uno stile frizzante e mai noioso. Il ruolo del cacciatore di mostri è infatti affidato a una ragazza all'apparenza dolce, ma dall'animo irrequieto, mentre la "principessa da salvare" in questa storia è un uomo. 

Come se ciò non bastasse, i mostri sono ovviamente ritratti in modo quanto più buffo e simpatico possibile, ricordano da vicino quelli di Monsters & Co. di Pixar, essendo (la maggior parte di essi, almeno) grossi, teneri e impacciati. Certamente poi non manca l'azione, che accompagna l'ilarità grazie a scene degne della miglior tradizione orientale in quanto ad arti marziali. Anzi, le due componenti sono spesso mischiate e danno vita a un qualcosa di estremamente divertente da seguire, merito soprattutto dei due attori che con la loro mimica facciale e una recitazione sopra le righe non possono che sorprendere a ogni scena. Ma il resto del cast non è da meno, poiché anche i personaggi secondari riescono a lasciare il segno, di questi una menzione particolare va alla coppia Marito e Moglie, due mostri alla ricerca del principe che provano di continuo a mimetizzarsi tra gli umani cercando di imitarne gesti e comportamenti. Insomma qualcosa di nuovo, fresco ed originale, anche se, come detto, non tutto è perfetto. Non solo per la difficoltà (per molti) di entrare in sintonia con l'umorismo cinese (se non amate quel tipo di cinema molte battute potrebbero difatti non divertire) ma anche per il fatto che in questo film la veste grafica non è propriamente all'altezza, poiché anche se le scene d'azione sono spettacolari, la CGI dei mostri infatti non pare all'altezza della situazione. Dato che quest'ultimi risaltano notevolmente rispetto alle persone in carne e ossa, rendendo troppo evidente la loro natura digitale, elemento che fa cadere la sospensione dell'incredulità. 

Il piccolo Wuba per esempio è carino e animato in modo simpatico, gli altri mostri invece, né dinamici né buffi, si vede davvero roba migliore in altri lidi. Il tutto poi è aggravato dalla poca efficacia con cui gli esseri in CGI interagiscono con gli esseri umani e con gli ambienti, e non solo per una questione di dialoghi/situazioni, dato che in definitiva il comparto tecnico è davvero poco convincente. Ma sono comunque difetti che tutto sommato si possono perdonare in virtù del fatto che ci troviamo davanti a un prodotto d'intrattenimento senza grosse pretese, rivolto a un pubblico giovane che magari non si accorgerà nemmeno del fatto che le tecniche non siano al passo coi tempi, concentrandosi su ben altro. Sicuramente non nel vedere come ogni film cinese popolare debba apparentemente avere inserti di Kung fu (non sempre efficaci), a cui però preferiamo decisamente agli altrettanto obbligatori momenti canzone dei film Disney, soprattutto se cantate in italiano (era meglio evitare e mettere i sottotitoli). In ogni caso a fine visione non si può che ritenersi abbastanza soddisfatti (soprattutto se vedete questo film su cacciatori di mostri, senza pretese artistiche troppo elevate), non solo nel vedere il simpatico protagonista ma anche e soprattutto per la cura scenografica delle ambientazioni naturalistico/fantasy, sempre molto suggestive. Per un film curioso, certamente assurdo ma sicuramente da scoprire. Voto: 6,5

4 commenti:

  1. Avevo visto il trailer, ma poi non ho recuperato... Sono curioso di vederlo

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    1. Io invece credo di non averlo neanche visto, ma vedere il film è stato comunque piacevole, per cui esplora la tua curiosità ;)

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  2. Devo dire la verità, non è il mio tipo di film, al massimo lo vedrò in una serata che non c'è nient'altro in tv e ho bisogno di ridere ma la tua review è molto accurata e credo che servirà a tante persone.
    Buona giornata.

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    1. Di sicuro il divertimento non manca, ovviamente solo se si è predisposti ad abbassare le aspettative, però per una serata divertente è il film giusto ;)
      Buona giornata anche a te, e grazie, spero davvero sia così :)

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