Ricordate vero il post cinematografico "Recuperi utili per altri recuperi", se non lo ricordate vi rinfresco la memoria (lo trovate qui), comunque erano (come da titolo) delle pellicole da vedere prima di vederne sequel o quant'altro, ebbene dopo due mesi eccomi qui ad esplicare quella mia volontà, anche se dei quattro solo due seguiti hanno potuto vedere la luce. Color Out of Space è stato infatti precettato per lo speciale su HP Lovecraft del 20 agosto prossimo, mentre per quanto riguarda Wolf Creek 3, impossibilitato a farlo, semplicemente perché mai esistito, difatti ho preso un grosso abbaglio, ingannato da alcune notizie riguardanti un terzo "solo possibile" capitolo e dalla serie tv (che non ho visto) attualmente alla seconda stagione, ho creduto male. Quindi solo due pellicole ho potuto vedere, il secondo intermezzo della trilogia sull'umana esistenza di Roy Andersson e il sequel di Wrong del regista Quentin Dupieux, ma mi sembrava troppo poco (troppo small). E così, sempre grazie al Guardaroba di Giuseppe de Il buio in sala (tutte le informazioni le potete trovare qui), che è bene ricordare propone tutti i suoi (introvabili e quasi sconosciuti) film in versione rigorosamente sottotitolata, ne ho potuto e voluto aggiungerne altri. Altri sei film tra alcuni che avevo comunque intenzione di vedere, alcuni che sono capitati per caso e alcuni che mi incuriosiva scoprire. Ed eccoli qui, tutte le ultime visioni dal Guardaroba.
Europa Report (Fantascienza 2013) - Affascinante found footage spaziale diretto da Sebastian Cordero che mette sotto la luce dei riflettori cinque astronauti alle prese con una missione coraggiosissima: scoprire la vita su "Europa" una luna ricoperta da strati ghiacciati situata nelle vicinanze di Giove. Il tutto è visto come un documentario composto dalle riprese del razzo spaziale e le interviste "dietro le quinte" dei vari organizzatori della missione, ebbene, niente male, veramente niente male, in questo caso poi il found footage è molto funzionale al tipo di storia che racconta. Dopo gli ovvi omaggi a 2001: Odissea nello spazio, questo film ha un approccio molto realistico di questa missione. Certamente si prende qualche libertà, ma la scenografia degli interni, quel buio opprimente dello spazio infinito, affascinante da un lato ma fonte continua di pericolo dall'altro, danno alla pellicola una buona tensione senza scomodare battaglie spaziali, alieni carogne e compagnia cantante (o budget altissimi). Un film di fantascienza (tra il cast troviamo Sharlto Copley, già interprete dei fantascientifici District 9 ed Elysium, il compianto Michael Nyqvist, protagonista dei tre film originali della saga thriller svedese Millennium e Anamaria Marinca, che qualche anno dopo si ritroverà protagonista della serie Marte di National Geographic) che sembra più una simulazione realistica di una missione scientifica, un viaggio calcolato nei minimi dettagli ma nella cui grandezza dello spazio infinito si nasconde sempre l'imprevisto e l'imponderabile. Abbastanza originale, atipica, forse ripetitiva e con un finale poco consono per un titolo che punta molto sul plausibile, ma per gli amanti del genere pellicola da vedere. Voto: 6,5











