venerdì 2 ottobre 2015

I miei personalissimi Razzie Awards di settembre

I Golden Raspberry Awards (letteralmente "Premi Lamponi Dorati") detti anche Razzie Awards (dall'espressione "to razz": "spernacchiare", "prendere in giro"), vengono assegnati in una cerimonia annuale tenuta a Los Angeles per riconoscere gli attori, gli sceneggiatori, i registi, i film e le canzoni peggiori della stagione cinematografica precedente. Fondato dal giornalista americano John J. B. Wilson nel 1981, l'evento precede di un giorno l'assegnazione dei Premi OscarL'ironico premio consegnato dalla Raspberry Foundation consiste in un lampone appoggiato su un nastro Super8 dipinto in oro dal valore di 4,97 dollari. In questa nuova rubrica (spero mensile, dipende dai film..) descriverò i film che ho visto ma che non mi sono piaciuti, che reputo orribili e inguardabili e che ne sconsiglio la visione (lasciando comunque libero il giudizio, non obbligo nessuno a non vederli) dando in premio un immaginario Razzie Awards.

Enemies Closer - Nemici giurati, andato in onda qualche tempo fa su rete4, è un film d'azione del 2013. Nel profondo della foresta su di un'isola tra il confine USA-Canada, il boss di un cartello della droga (Xander) è alla ricerca di un grosso carico perduto in zona. Il ranger Henry (ex-Navy Seals) sta facendo di tutto per sfuggire al boss ma a causa di una serie di vicissitudini e coincidenze sfortunate si ritrova a essere intrappolato all'interno della foresta. Ma un uomo, Clay (che ritiene il ranger colpevole di aver lasciato morire suo fratello in guerra) medita vendetta. I due nemici giurati però capiscono che devono lavorare insieme per sopravvivere allo spietato boss, e quindi fare una scelta: mettere da parte le rivalità e lavorare insieme o morire da soli. La storia è interessante ma gli interpreti no, un irriconoscibile Jean-Claude Van Damme nei panni del boss fa rabbrividire per scarsa interpretazione e ruolo non convenzionale.

Universal soldier: il giorno del giudizio (2012), anche nel quarto capitolo della saga di fantascienza su un un gruppo di soldati geneticamente modificati c'è lo zampino di Van Damme che insieme a Dolph Laundgren realizzano un film violento e senza un nesso logico (con annesse scene hot inutili), con certe immagini a luce bianca con intermittenza che danno un fastidio pazzesco. Un uomo si sveglia credendo che gli abbia (Van Damme) ucciso la famiglia, ma forse è frutto di una manipolazione mentale, un continuo susseguirsi di combattimenti poco reali e tanti altri piccoli particolari fanno del film un prodotto scarso e inefficace.

Shield of Straw - Proteggi l'assassino è un film del 2013 diretto da Takashi Miike. Ninagawa è un ricco politico giapponese la cui nipote è stata uccisa da un killer recidivo, Kunihide Kiyomaru; per questo motivo decide di mettere una taglia di un miliardo di yen sulla testa dell'uomo. Cercando di tutelarsi, Kiyomaru si consegna alle autorità, creando non poco scompiglio e facendo vacillare anche l'agente più integerrimo. Dovranno fare uno sforzo sovraumano per restare fedele al proprio dovere e proteggere ad ogni costo la vita di un uomo che sta mietendo una vittima innocente dopo l'altra. Un blockbuster che si segue senza fatica alcuna ma anche senza alcuna ricompensa e il finale controverso lascia molto a desiderare. Nel contesto un film d'azione poco sufficiente, troppo lungo e certe volte lentissimo.

Intersections (2013), una coppia di novelli sposini parte per la luna di miele in Marocco, la neo-sposa (l'unica cosa b[u]ona del film perché interpretata da Jaimie Alexander) sta però progettando l'uccisione del marito per mano del suo amante. I piani verranno sconvolti da un terribile incidente nel quale rimarranno coinvolti nel bel mezzo del deserto del Sahara insieme ad un gruppo decisamente anomalo di persone; una giovane donna con un bambino, un pericoloso criminale evaso di galera, un misterioso sconosciuto... ma per sopravvivere non avranno altra scelta che unire le loro forze nonostante le ambiguità e i misteri che avvolgono ognuno di loro. Storia originale e buona ma il finale leggermente sessista, donne uccise e uomini in salvo, fanno desistere ad una seconda visione, resta comunque un prodotto poco sufficiente.

Skin trade - merce umana, andato in onda qualche tempo fa su rete4 è un film d'azione del 2014 con Tony Jaa e Dolph Laundgren come protagonisti. Un detective del New Jersey si dirige a Bangkok dove collabora con un detective thailandese per dare la caccia a un criminale russo e distruggere il suo traffico di esseri umani. Nick (il detective americano) ha inavvertitamente ucciso il figlio del boss in un'operazione sotto copertura al porto di New Jersey. Il boss medita vendetta, la sua famiglia viene brutalmente aggredita, Nick miracolosamente sopravvive ma la moglie e la figlia vengono uccise. Con nient'altro per cui vivere oltre alla vendetta, Nick e Tony si fanno strada tra la malavita di Bangkok alla ricerca del fantomatico Dragovic (il boss russo). Nel frattempo, l'agente dell'FBI Eddie Reed viene inviato per portare Nick a casa. Ma, in mezzo al fuoco incrociato che ne consegue, Nick dovrà capire chi sono i suoi veri alleati. Dragovic rapisce la figlia (viva) e vuole ucciderla ma Nick glielo impedisce ma incredibilmente padre e figlia non si incrociano (in un piccolo aeroporto) e il film finisce con Nick alla ricerca della figlia!? un controsenso in una storia poco originale, regia scarsa e poche location, non ho gradito per niente, si salvano solo i combattimenti che in ogni caso fanno del film il meno peggio di questa lista.

San Andreas Quake (Usa, 2015), Quando una sismologa screditata di Los Angeles cerca di avvisare dell'imminente arrivo di un terremoto di magnitudo 12,7, nessuno la prende sul serio. Ora da sola, dovrà correre disperatamente per mettere in salvo la sua famiglia prima che il terremoto distacchi Los Angeles dalla terraferma. Ancora una volta la Asylum produce un film inutile e surreale, sarà difficile bissare il successo di Sharknado se continuano così, sprecando tempo e fatica per realizzare il solito scarso e inverosimile lavoro di m. Meglio non farle certe schifezze.

Non si gioca con morte (2014), una madre si separa dal marito Jonathan e si trasferisce con la figlia Claire di nove anni in una grande e vecchia casa in campagna, dove cinque anni prima, vi era stata commessa una brutale strage familiare ma l'agente immobiliare non glielo aveva detto. Poco dopo scoprono una malvagia bambola sudamericana dimenticata nella casa, la stessa bambola appartenuta alla bambina di 10 anni che aveva ucciso la sua famiglia. S'impossesserà di Claire trasformandola in una micidiale entità assassina in cui né la madre né il padre riconosceranno la loro bambina. Stesso copione di tanti film horror con bambole assassine, tra strani fenomeni e comportamenti violenti, finale abbastanza prevedibile, non sufficiente.

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