sabato 20 agosto 2016

Fantastic 4: I Fantastici Quattro (2015)

Ultimamente a Hollywood è diventata consuetudine rifare o far ripartire un film e/o saga, cosa che a primo impatto può sembrare una cosa positiva ma ciò raramente succede perché purtroppo nonostante le buone intenzioni il risultato è sempre al di sotto delle più rosee (o almeno minime) aspettative. Come nel caso infatti del reboot (del 2015) della saga fumettistica dei Fantastici 4, perché il film non è brutto, anzi, per me che l'ho visto in Super Hd è stato visivamente spettacolare ma il problema principale è che prima di tutto non se ne sentiva il bisogno di ricominciare una saga che comunque non è una delle più amate della Marvel (e dei Marvel Comics) ma sopratutto nonostante il cambiamento di stile, di regia, di cast e sceneggiatura non riesce a centrare l'obiettivo prefissato, ovvero dare lustro (rilanciare la saga sperando di migliorare, almeno spero che sia stato così l'intento, quello che non è mal-funzionato nei primi due film del 2005 e del 2007) a un fumetto comunque famoso come lo sono i Fantastici 4, perché purtroppo sbaglia tanto, addirittura fa rimpiangere tutto quello che si è visto nei precedenti che per quanto brutti e stupidi nonostante qualche difetto, riuscivano comunque ad intrattenere il pubblico per via di buoni elementi (tra cui un grandissimo cast), e che dopo aver visto questo film sembrano di tutt'altro livello, sicuramente migliore. Fantastic 4: I Fantastici Quattro (Fantastic Four, reso graficamente FANT4STIC) infatti nonostante sia stato girato da un regista esperto di film di fantascienza (Josh Trank, Chronicle) e abbia un cast di attori giovani e apprezzati, fra cui Kate Mara di House of Cards e Miles Teller di Whiplash, è probabilmente a detta di molti (in parte anche da me), uno dei peggiori film sui supereroi mai girati (e più inutili, dannosi e inconcludenti) nella storia, trama poco consistente, i personaggi deboli e gli effetti speciali scarsi, praticamente quello che non si dovrebbe mai fare in un remake/reboot. Un'altro problema è dato dai problemi che la produzione ha dovuto affrontare prima dell'uscita del film (anche se dopo è stato peggio, la critica l'ha massacrato, il pubblico ci è andato pesante, gli incassi sono stati un fiasco, un disastro su tutta la linea, insomma), liti tra regista e produttori, una barca di milioni buttati, la scelta di avere la Torcia Umana con un ragazzo nero, la storia che non è quella dei fumetti, e quindi già cominciando in malo modo un progetto così grande era piuttosto evidente che si sarebbe ripercorso negativamente sulla pellicola. Una pellicola che comunque come detto non è proprio brutta, ma senza un minimo di originalità e innovazione, rimane molto molto sbilanciata, troppe decisioni senza senso. E cercando di essere il più obiettivo possibile, non riesco a trovare nemmeno un qualcosa di buono o un'attenuante che possa salvare questo nuovo Fantastici 4. Certo il film si lascia vedere e questo non lo si può negare, ma proprio non convince, non coinvolge più di tanto ma sopratutto non da niente, lascia il tempo che trova. Comunque la storia (come se non la conosciamo già) racconta di quattro giovani outsider che si ritrovano teletrasportati in un universo alternativo e pericoloso, che ne altera la forma fisica in modo scioccante. Con le vite di ognuno irrimediabilmente rovesciate, la squadra deve imparare a sfruttare le nuove abilità acquisite e a lavorare insieme per salvare la Terra da un ex amico trasformatosi in acerrimo nemico.

Comunque la prima parte del film regge molto bene e mi è anche piaciuta, purtroppo poi si dilunga troppo (ma senza approfondire niente) e alla fine le scene in cui vengono usati i superpoteri si possono contare sulle dita di una mano, inoltre viene detto esplicitamente che sono i costumi che indossano a rendere controllabili le loro capacità. Ma se e l'inizio è piacevole (accettabile però soltanto per i primi 40 minuti) e a metà è un po' noioso, il finale (in un frettoloso scontro) è invece inguardabile. Si rivela infatti come il film, un totale fallimento, a partire sicuramente da una sceneggiatura pessima, piatta e superficiale. Il villain poi è forse il peggiore mai visto sul grande schermo, caratterizzato malissimo a livello estetico ed in generale fiacco e ben poco approfondito. Il dottor Destino infatti non ha neanche uno dei suoi poteri classici, ma è un essere sovrannaturale che uccide persone col pensiero, usa la telecinesi e controlla il "suo" mondo, tuttavia viene sconfitto (anzi direi ucciso negando un possibile ritorno) in maniera imbarazzante. Nel film non vengono mai detti i nomi da supereroi dei protagonisti, quello di Destino viene citato solo all'inizio (in quando Victor fa il fatalista) e il film si conclude prima che Reed possa dire "Fantastici 4" similmente ad "Avengers: age of Ultron" dove accade la stessa cosa (ma in modo meno credibile). Ma quello che non si capisce e che non mi è chiaro è come acquisiscono i superpoteri, infatti l'unico a entrare direttamente in contatto con "l'energia" è Destino, mentre gli altri vengono colpiti da altri elementi (rocce, fiamme...) che dovrebbero ucciderli (tra l'altro Reed, il protagonista principe, non entra in contatto con niente e, dopo l'avvenimento, non usa più gli occhiali). Ma poi perché cambiare la storia dei fumetti, se la stessa è un successo che continua anche oggi? Quando vedi l'inizio, con i fantastici quattro che sono ancora bambini, boh, ti dici, qua l'hanno presa veramente alla larga. Due terzi del film sono difatti solo una preparazione al viaggio che darà loro i poteri…troppo. Molti si aspettavano un film d'azione, che questo non è…va bene, ci può stare, e allora perché prendere attori teen, o giù di lì, non particolarmente dotati, per fare un film "serio"? anche se è forse l'elemento, parte, migliore del film, quando i Fantastici 4 prendono i loro poteri, e si sentono dei mostri, ma che stona con tutto il resto. Qui al contrario di altri film Marvel infatti l'ironia che contraddistingue questi generi di pellicole non c'è, e infine le continue alternanze non vanno bene, praticamente un minestrone che alla fine non si capisce più cos'è. Non è un film d'azione, dato che è tutta confinata alla fine, sembra quasi un contentino, un "da qualche parte uno scontro (l'unico) doveva starci". Gli effetti speciali sono scadenti e vi è, inoltre, appunto poca azione, a parte nel finale frettoloso (la battaglia contro Destino, davvero sprecato, dura poco più di 5 minuti), questo perché nella stesura finale dello script sono stati compiuti tagli di numerose sequenze, viste addirittura nel trailer, per 'problemi di budget', ma dai, pure questo, eh sì purtroppo!

La regia di Josh Trank è debole, anonima e dimenticabile, e nemmeno i personaggi principali hanno ruoli convincenti, sebbene si possa notare l'impegno impiegato dal cast, l'unico minimamente salvabile è Miles Teller che offre ancora una buona prova nei panni dell'uomo elastico, Kate Mara nei panni della donna invisibile (stravolta fin troppo rispetto alle rispettive controparti cartacee) anche lei in parte. Poi c'è La Cosa che personalmente non mi è piaciuta affatto per quanto riguarda il look molto ma molto meglio la versione di Michael Chiklis dei precedenti film (a proposito le scene in cui La Cosa distrugge i carri-armati ricorda molto, troppo, le scene di Hulk). Sulla Torcia di colore nulla da dire, doveva per forza essere "politicamente corretto" (anche se non è obbligatorio). Comunque il suo personaggio (interpretato dal figlio di Michael Jordan, Michael B. Jordan) risulta fastidioso e ancora una volta fa la parte del genio incompreso che si allontana da tutti perché non è capito e va a fare gare clandestine per la città di notte (ma va!). Insomma qualcosa di strano, confuso e sbagliato, senza tanta coerenza (di trama e idea) e priva di originalità e di espedienti validi. Era perciò lecito aspettarsi qualcosa di meglio e sopratutto ci aspettiamo qualcosa di più se decidono di proseguire con il sequel altrimenti meglio stare fermi. Questo reboot doveva e poteva dimostrarsi nettamente superiore e migliore dei primi due episodi, ma purtroppo non succede. Il regista per colpa sua o meno, non ci è dato saperlo e nemmeno, in fondo, interessa poi tanto, fallisce anche e sopratutto nella costruzione della storia, partendo da un inizio interessante (che sembra ricordarci i film di SpielbergSuper 8 di J.J. Abrams) per poi sprofondare, senza tensione, priva di pathos e adrenalina in un scarso film. Un film dove non funziona per nulla l'elemento "soprannaturale", ed effetti speciali e colonna sonora non aiutano affatto, tutt'altro che paragonabili a quelli di altre costose produzioni Marvel, così come il cast, tanto poco affiatato (colpa dello script) quanto poco credibile in alcuni momenti o mal gestito. E in qualche maniera nonostante una buona prova Miles Terrer, fantastico in Whiplash, macchia la propria carriera con un progetto che, si spera, non faticherà presto a dimenticare, mentre Kate Mara e Jamie Bell non riescono ad avere né il tempo né la forza di dimostrare non solo il loro valore, ma di aver presto pienamente dimestichezza con il personaggio e il contesto. Questo perché il film, in generale, cerca costantemente di approfondire i tanti personaggi protagonisti, ben cinque, se contiamo il Dottor Destino, e puntualmente non riesce, in quasi cento minuti, a cucire addosso ad uno solo di essi una personalità carismatica o interessante. Comprimari e protagonisti, si rivelano, dunque, macchiette o figure di contorno e quel che, solitamente, dovrebbe rappresentare il vero motivo di interesse, vale a dire il villain, in una produzione di tale genere, si mostra ed innalza quale esempio cruciale della mediocrità che costella il lungometraggio di Trank in ogni inquadratura, non perché la regia sia scialba o confusionaria, ma unicamente a causa del fatto che la storia non decolla mai, così come, tirandola per le lunghe, anche tutti i buoni propositi, serviti nella prima mezzora, cadono in cliché e stereotipi o, peggio ancora, vengono completamente dimenticati nell'epilogo. Fantastic 4 poteva essere qualcosa di interessante e non aveva nemmeno bisogno di dimostrare poi così tanto, ma Trank va oltre, e dà alla luce un prodotto ancor peggiore, mettendo, forse (si spera), la parola fine alle incessanti necessità di voler trasportare la famiglia dei quattro super-eroi sul grande schermo, condannata a rimanere tra le pagine degli albi che li hanno resi celebri. Non c'è nemmeno un attore famoso tale da spingere in alto l'asticella, il seppur bravo Reginald E. Cathey (Freddy Hayes in House of Cards) non riesce infatti a fare di più. Davvero un peccato, comunque quello che rimarrà fantastico è la meravigliosa Kate Mara, che nonostante tutto rimane una brava attrice e una bellissima ragazza, sempre bella da vedere. Per quanto riguarda il film, in conclusione probabilmente da evitare e dimenticare. In ogni caso, vedere per credere, o forse no.

4 commenti:

  1. Sai credo fortemente che "Fantastic 4" non sia il male del cinema (come un anno fa molti hanno scritto). Credo anch'io che ci siano belle idee, tuttavia sono proprio malgestite... Purtroppo ha scavato la fossa a dei fumetti che nessuno si stava più filando. Di fatti la testata Marvel dei "Fantastici Quattro" è stata cancellata: i suoi personaggi sono in altre squadre. Che peccato...

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    1. Assolutamente no ovviamente, anzi i primi due a me sono sempre piaciuti ma questo reboot sembra solo un mera di questione di soldi e merchandising per rilanciare un fumetto bello ma sempre di secondo livello rispetto agli altri, anche se comunque è davvero un peccato che sia andato tutto in malora..

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  2. Io ho visto il primo film dei Fantastici quattro, quello con Jessica Alba e mi è piaciuto! Questo mi sembrava uguale al precedente e non l'ho visto. Grazie della recensione, se mi capita, gli darò un'occhiata!😊 A presto!👋

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  3. Apprezzo sempre i supereroi ma quando si tratta di remake sono titubante, soprattutto se si parla di tempi brevi come questi. Non l'ho visto e non credo che lo vedrò perché l'opinione generale è abbastanza negativa. Ora, poi, sono stranamente attirata dalla DC Comics che invece mi ha sempre lasciata piuttosto indifferente, e non vedo l'ora di guardare "Suicide squad"!

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