Durante le vacanze di Natale ho visto alcuni film di Natale nuovi, ma non sono di certo mancati quelli "vecchi", immancabili in tal senso la re-visione di film quali Una poltrona per due, Il Grinch (quello vero), Elf e Mamma ho perso l'aereo (il secondo però). Tuttavia non solo, ho rivisto infatti film che con il Natale c'entrano ben poco, ad esempio Independence Day (me lo sono goduto interamente), ma anche La vita è bella, Ghostbusters e Pomi d'ottone e manici di scopa tra gli altri, ed ho, come si evince dal post in questione, visto anche film in prima visione, almeno in personale prima visione. Però prima di lasciarvi alla lettura delle recensioni delle quattro pellicole scelte in rappresentanza delle Feste (avevo infatti una piccola lista di visioni effettuate ultimamente da cui pescare), alcune importanti (due per l'esattezza) note. In primis anche quest'anno (come lo scorso anno, ora lo si può dire senza problemi giacché l'anno nuovo è già cominciato) ci saranno delle pause programmate, ma non ho ancora deciso quando di preciso effettuarle, probabile una settimana a Febbraio, due per Pasqua e Ferragosto, e poi dipende, vedrò in seguito, di sicuro ogni tanto avrò bisogno di staccare. In secondo (ed ultimo) luogo ho deciso di anticipare a martedì 7 gennaio (giorno in cui tornerò a postare) il consueto cambio trimestrale di header del blog (tuttavia sarà già visibile dal giorno prima), che come sapete sarà "prenotato" dal film vincitore del Saba Cine Awards 2019, dal migliore film che ho visto lo scorso anno, ovvero Ready Player One. Questo è tutto, buona lettura.
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venerdì 3 gennaio 2020
lunedì 27 agosto 2018
Fast & Furious 8 (2017)
Sono passati sedici anni ormai dal primo capitolo che dava finalmente una ventata d'aria fresca agli action movie, introducendo per la prima volta le famose corse clandestine lungo le strade delle città più grandi del mondo, in questo caso tutto ebbe inizio per quelle di Los Angeles per poi spostarsi sino al Giappone per la precisione a Tokyo nell'ottimo terzo capitolo. Ma dal quarto capitolo in poi il format delle corse clandestine è andato a farsi benedire, con l'aggiunta di un nuovo incipit d'intrattenimento, molto più spettacolare e adrenalinico ma pur sempre perdendo lo spirito dei bei vecchi tempi e delle sfide con le auto modificate proprio come i migliori Need For Speed (in tal senso evitabile la piccola citazione). Con il passare del tempo e dei capitoli successivi i nostri eroi hanno avuto perdite e aggiunte nei loro cuori e nelle loro vite, dal quinto capitolo hanno affidato a Dwayne "The Rock" Johnson un personaggio che passando gli anni ha preso più importanza, sino proprio a quest'ultimo capitolo, che avrebbe riportato discordanze tra lui e Vin Diesel sull'importanza dei personaggi sia nel set che fuori con qualche piccola lite, liti che stavano intaccando la realizzazione di questo Fast & Furious 8 (The Fate of the Furious), film del 2017 diretto da F. Gary Gray, e i prossimi capitoli, per la precisione il 9 e il 10 che dovrebbe essere l'epilogo di tutto questo teatrino di tradimenti ed esplosioni. Tuttavia l'ennesimo capitolo è stato prodotto, anche se questo purtroppo, seguendo la scia dell'emozionante (in particolare per la prematura scomparsa di uno degli attori protagonisti, Paul Walker) ma esagerato e banale settimo capitolo (qui la mia recensione), perda nuovamente equilibrio. Perché certo, è ormai da tanto che Fast & Furious si è reinventato, da pellicola di macchine e velocità a stunt movie un po' spy e molto action a la Point Break, un Mission Impossible su quattro ruote (e in tal senso come sia potuto accadere che un action che parlava di corse in auto clandestine e ladri di videoregistratori, era il 2001, abbia generato una saga alla James Bond, nonché una vera e propria mini-epica, sarebbe qualcosa da approfondire), ma qui l'esagerazione supera il limite di sopportazione.
sabato 27 agosto 2016
Joker: Wild Card (2015)
lunedì 6 giugno 2016
Spy (2015)
Spy è una divertente action-comedy del 2015 scritta, diretta e prodotta da Paul Feig, regista di Corpi da reato e del futuro Ghostbusters al femminile con Melissa McCarthy (alla terza collaborazione dopo anche Le amiche della sposa). Il regista con questo film sembra averci preso gusto, infatti insiste proseguendo il processo di femminilizzazione della commedia d'azione e realizza una versione 'femminista' di James Bond. Difatti, è ormai certo che le donne fanno ridere come gli uomini e come loro seducono, anche se in versione oversize. Tutto Spy ha infatti come idea fondante quella di rivalutare il ruolo della donna all'interno del genere spionistico, mettendola in qualche modo al centro, libera dalle invadenze virili che spesso occupano il grande schermo quando film di genere spionistico vengono proiettati, anche se di spie donne la storia già ne annovera moltissime ed in ogni epoca e anche nei film d'azione. Ma aldilà di questo, oltre a Melissa McCarthy nel cast fanno parte Jason Statham, Rose Byrne e Jude Law. Susan Cooper (Melissa McCarthy), agente della CIA senza licenza di uccidere, è relegata dietro alla scrivania da un machismo duro a morire. Intelligente, brillante e competente analista, Susan 'teleguida' gli agenti su campo da un ufficio underground infestato da ratti e pipistrelli. Innamorata di Bradley Fine (Jude Law), agente charmant che abusa del suo ascendente, Susan fatica a trovare il suo posto nel mondo. La morte improvvisa di Fine, per mano della perfida Rayna Boyanov (Rose Byrne), boss in capi sinuosi ossessionata dai suoi capelli e decisa a vendere un ordigno nucleare a un pericoloso criminale, vince le sue resistenze. Ma la vita fuori dal bureau si rivela presto vorticosa e complessa, a complicarla poi intervengono un agente dimissionario dall'ego ipertrofico (Jason Statham) e un agente 'italiano' col vizio del palpeggiamento. La protagonista è tutto tranne che una spia in grado di operare direttamente sul campo (tutto il film non fa altro che smentire questo assunto) ma verrà comunque arruolata (poiché nessuno conosce la sua identità) per monitorare senza avvicinare il suo bersaglio, Susan però finirà per confrontarsi con Rayna in un casinò di Roma, innescando così un'operazione che la vedrà indiscussa protagonista sotto improbabili parrucche e deprezzanti coperture, cercando di prevenire un disastro globale.
giovedì 17 marzo 2016
I mercenari 3 (2014)
I mercenari 3 (The Expendables 3) è un film del 2014, sequel del film I mercenari 2, la terza pellicola della saga degli Expendables, iniziata nel 2010 e creata da Sylvester Stallone, protagonista dei film e regista del primo capitolo. Andato in onda su canale5 il 7 marzo scorso, è stato l'ultimo dei film première cinema di mediaset. In questo nuovo capitolo dei Mercenari, Barney (Sylvester Stallone), Christmas (Jason Statham) e il resto della squadra si ritrovano faccia a faccia con Conrad Stonebanks (Mel Gibson), che anni prima aveva co-fondato Gli Expendables con Barney, ma che in seguito è diventato un trafficante di armi senza scrupoli, uno che Barney era stato costretto a uccidere...o almeno così pensava. Ma nella squadra di Barney Ross si materializza il più prevedibile eppure il più clamoroso degli eventi, un incidente che mette a serio repentaglio la vita di uno dei membri. L'evento spinge Ross a trovarsi un'altra squadra, fatta di giovani, più veloci ed esperti di alta tecnologia, a cui non sia legato da una profonda amicizia, per portare a termine una nuova missione, quella infatti di eliminare Stonebanks che lui vorrebbe morto ma che deve catturare, non solo a causa del ferimento del suo amico ma anche perché Stonebanks, sfuggito alla morte, ha ora come principale missione quella di eliminare Gli Expendables. Liberarsi degli amici di una vita e tenerli lontani da un bel complesso di esplosioni però è più difficile del previsto. Inutile sottolineare che questo film d'azione è una pellicola dove si sprecano proiettili, bombe, granate, mezzi corazzati, elicotteri, arti marziali in una formula chiassosa dove gli eroi vincono ed i cattivi perdono, accumulando cataste di cadaveri senza alcuna drammaticità, e ci si diverte. Inutile dire poi che questo film non si discosta dal suo vero obbiettivo, intrattenere, facendolo in modo eccelso anche e nonostante parecchi difetti e buchi nella sceneggiatura.
lunedì 22 febbraio 2016
Gravity (2013) & Fast & Furious 7 (2015)
Gravity (2013), andato in onda 2 settimane fa da Mediaset (e finalmente direi), è stato il primo film di fantascienza ad essere premiato con l'Oscar per la miglior regia (corredata da altri sei, alcuni veramente meritati). A 600 km dalla Terra, durante una missione spaziale, gli astronauti Ryan Stone (Sandra Bullock) un brillante ingegnere medico alla sua prima missione e il veterano Matt Kowalsky (un logorroico, al limite del sopportabile, George Clooney), al comando della sua ultima spedizione prima di ritirarsi in pensione, lavorano ad alcune riparazioni di una stazione orbitante, quando un'imprevedibile catena di eventi gli scaraventa contro una tempesta di detriti, il terzo membro e gli altri membri dell'equipaggio muoiono. Da soli nello spazio, Ryan e Matt perdono ogni contatto con la Terra e la paura si trasforma in panico quando con il poco ossigeno a loro disposizione tenteranno l'impossibile pur di ritornare a casa. L'esperto Kowalsky dovrà sacrificarsi per consentire alla donna un disperato tentativo di porsi in salvo, inizia qui una vera e propria 'odissea' per la donna che, tra mille insidie, tenterà un ritorno sul nostro pianeta. La prima impressione alla fine del film è stata: wow che spettacolo la terra da lassù, però che monotonia, meno male che non durava tanto. Eh sì perché sinceramente mi aspettavo molto, ma molto di più da un film vincitore di ben 7 Oscar, guardando bene però i premi tecnici sono alquanto giusti, poiché gli effetti speciali sono di livello e la fotografia è spettacolare con immagini veramente stupende, qualche dubbio sul sonoro e la regia, sì buona, ma statica. Una sola location, lo spazio immenso ma in verità chiuso, perché praticamente in un solo giorno e in uno spazio chiuso a zero gravità hanno costruito l'intero film. All'inizio praticamente non sappiamo niente del come, perché e quando si trovano lì nello spazio, e poi alla fine, perché e quando precipita sulla Terra e soprattutto come ha fatto? Volendo poi trovare uno schema filosofico alla pellicola, non sarei in grado, poiché in un'avventura non è importante la motivazione o il finale abbastanza prevedibile, ma il viaggio come l'attesa, e in questo film non è stato fatto secondo me un gran lavoro.
mercoledì 2 settembre 2015
Gli altri film visti ad agosto: Parte 2 - Horror e Azione
Nella categoria Horror sono presenti solo 3 film, altri 3 in quella azione più altri 3 della stessa casa di produzione di bassissimo livello. Il quarto tipo (USA, 2009), è andato in onda in prima serata su Italia2 qualche tempo fa. E' un mockumentary che narra i misteriosi eventi che si verificano da oltre quarant'anni nella cittadina di Nome, in Alaska, legati ai rapimenti alieni. Il titolo del film si riferisce alla classificazione utilizzata dagli ufologi riguardo agli incontri ravvicinati con gli alieni, in cui il quarto tipo denota un rapimento alieno. All'inizio, Milla Jovovich (che si sforza di farsi prendere sul serio come attrice: qualcuno deve averle detto di recitare per sottrazione, ma il risultato è la monotonia espressiva) ci spiega che lei è un'attrice e nel film interpreta la dottoressa Abigail Tyler, in una ricostruzione drammatica di fatti avvenuti nei primi giorni dell'ottobre del 2000 nella città di Nome in Alaska. Per proteggere la privacy delle persone coinvolte, i nomi sono stati cambiati e ci viene detto che qua e là il regista ha inserito del reale materiale d'archivio, girato dalla stessa Abbey. Ed è proprio la "vera" Abbey a comparire nella prima intervista, con il volto contratto e scavato, per cominciare a raccontare l'accaduto.
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