Trama: Tre boy giovani scouts, alla vigilia della loro ultima escursione, scoprono il vero significato dell'amicizia tentando di salvare la loro città da un'epidemia di zombie.
Recensione: Manuale scout per l'apocalisse zombie è una commedia horror con più di qualche debito sulle spalle, ma che gratifica regalando del sano divertimento e la giusta dose di sangue e arti mozzati. La pellicola diretta da Christopher B. Landon (sceneggiatore di Paranormal Activity 2, 3 e 4 e regista dei poco riusciti Burning Palms e Il segnato, ma anche e per sua fortuna regista in seguito di quel gioiellino che è Auguri per la tua morte) è un mix tra Benvenuti a Zombieland (depurato della geniale carica nerd) e Splatters di Peter Jackson. Quello che viene fuori da questo accostamento è uno spettacolo piacevole, che non ha però la stessa carica innovatrice del primo o la quantità di gore del secondo. Il film però grazie alla scelta dei protagonisti, un gruppo di scout e una barista di night club, riesce a costruirsi una dignitosa identità propria e non è una cosa così scontata. Il film infatti, gioca le sue carte sull'abusato ibrido tra splatter e comicità filo-demenziale, trovando però nella sua messa in scena dei punti di forza tali da elevarlo in parte rispetto a produzioni omologhe. Volutamente ridanciano il film ha dalla sua difatti un ritmo forsennato che, superati i minuti introduttivi, ci trascina in quest'apocalisse zombie (sviluppatasi in un prologo farsesco) che parodia con simpatia i classici stilemi del genere, mettendo al centro del racconto i tre giovani protagonisti e la prorompente e grintosa bellezza della bad-girl di Sarah Dumont (vista in Don Jon e Bad Ass 2, che come attrice lascia a desiderare, ma da altro aspetto fa faville). In questo tipo di script spesso i giovani personaggi risultano adolescenti antipatici e insulsi ma va dato atto che le scelte di casting si sono rivelate in questo caso azzeccate: il Tye Sheridan di Joe, Mud, Effetto Lucifero e soprattutto Ready Player One, Logan Miller (Bling Ring, Effetto Lucifero anch'egli, Prima di domani ed infine Tuo, Simon) e Joey Morgan (l'esordiente del caso) hanno infatti le facce giuste per garantire la complementare personalità dei tre intrepidi scout. L'originalità a tratti si fan sin troppo citazionista ma non mancano comunque una manciata di scene cult: dai ragazzini che provano a distrarre uno zombie, fan di Britney Spears (deducibile dalla t-shirt indossata), cantando Baby one more time alla vecchia gattara con mici annessi trasformati in non-morti, sino alla sequenza del tappeto elastico con tanto di evirazione zombesca, il divertimento di certo non manca nei novanta minuti di visione, con un finale di stampo action horror discretamente coinvolgente. E insomma l'ennesimo tentativo di mescolare il genere "zombesco" con le commedie giovanilistiche stile "nerds" si rivela di fatto riuscito (un po' come successo in Scherzi della natura, anche se apprezzabile per un approccio molto 80's alla materia che per altro): proprio per i tre protagonisti spassosi, per le situazioni e la comicità ben gestite da un regista che proviene dall'horror serio ma dozzinale, elevandosi qualitativamente.




