E' stato un periodo cinematografico (quest'ultimo) per niente esaltante, e come già accaduto altre volte le uniche grandi cose son venute dall'animazione, tuttavia niente da recriminare nella scelta delle mie visioni, tra questi tre dei cinque film (gli altri ho scartato) andati in onda in prima visione su Sky in occasione di Halloween. Ed a tal proposito ricordo il mio consiglio a tema dell'ultimo Halloween, quella leggera e divertente commedia dal titolo Hubie Halloween. A parte ciò, ricordo anche il mio sondaggio di scorsa settimana, importante ai fini del futuro del mio blog, se ve lo siete perso eccolo qui, e se non l'avete ancora fatto andate a votare, avete tempo fino a fine mese per farlo. In ogni caso trovate qui di seguito le recensioni dei film visti ultimamente.
Paprika - Sognando un sogno (Animazione/Sci-fi/Avventura 2006) - Prodotto di animazione giapponese che percorre una strada che abbiamo "recentemente" visto in Inception con il merito, non di poco conto, di essere arrivato con qualche anno di anticipo. Un prodotto ad opera di un regista che rimpiangiamo, un regista che, veleggiando tra sogno e realtà, ancora una volta (e per l'ultima volta purtroppo), riesce a trasportarti in un altro mondo, con questo film che ne conferma le sue ineguagliabili doti. L'ultimo lungometraggio di Satoshi Kon è infatti un vero e proprio viaggio animato nel mondo dei sogni. La pellicola delizia con animazioni fluide, disegni azzeccati e scene visivamente straordinarie, narrando una trama semplice nell'avvio ma contorta nello sviluppo. Unico punto a sfavore di un'opera ambiziosa e sofisticata è appunto forse l'esagerata complicatezza della trama (e un maggior approfondimento alla tematiche che affronta sarebbe stato gradito). Tra sequenze oniriche che sono una gioia per gli occhi con colori brillanti e vivaci e sequenze finali estremamente fantasiose, il film riesce ad appassionare e meravigliare lo spettatore per tutta la sua durata. L'omaggio di Kon alla settima arte è palese, considerando anche le moltissime citazioni (bella l'autocitazione in cui si vedono le locandine dei precedenti film di Kon, tra cui Tokyo Godfathers), nonostante poi il racconto si snodi attraverso dei parametri prettamente avvezzi al cinema fantascientifico. Kon non lascia nulla al caso, basti ascoltare la colonna sonora per rendersene conto e ci cala in un sogno dal quale è quasi triste doversi svegliare alla fine della pellicola. La forza di "Paprika" risiede soprattutto nelle idee geniali che esplodono sullo schermo in un concitato tourbillon di suoni e colori, la fantasia non ha limiti né freni e Kon può dar vita alla sua creatura facendo leva sulla sua creatività sfrenata. Davvero un grandissimo peccato che Satoshi Kon ci abbia lasciato così presto, sicuramente avrebbe avuto molto altro ancora da dirci e mostrarci. Voto: 7+
Il caso Minamata (Biografico/Dramma 2020) - Celebre fotografo della rivista Life in declino per il troppo alcool ed i troppi cattivi ricordi, William Eugene Smith accetta di recarsi in Giappone per documentare un caso di intossicazione di massa che riguarda una piccola città costiera. Pur essendo ben fatto, il film non presenta pregi particolari in sé stesso, inserendosi nel solco dei biopic convenzionali dedicati a personaggi geniali e/o problematici, tuttavia è tale la forza della vicenda narrata da rendere la visione estremamente coinvolgente: impossibile non fare confronti con simili tragedie più recenti e/o a noi più vicine. In tal senso struggente la foto mostrata alla fine che è il vero manifesto della tragedia di Minamata, Tomoko Is Bathed by Her Mother, giornalisticamente parlando una delle più belle ed importanti della storia. A metà tra un documentario e un film di denuncia sociale ed ambientale, Il caso Minamata è però, oltreché convenzionale, anche leggermente sbilanciato e ripetitivo, allorché poco approfondito, ma di grande impatto emotivo, un film ingiustamente sottovalutato arricchito da un Johnny Depp perfettamente in parte (come tutti gli altri interpreti interpellati), in cerca di redenzione artistica dopo una preoccupante sequenza di prove opache (tra le peggiori, Mortdecai e Arrivederci professore). Peccato infatti che un tema cosi interessante sia stato affidato ad un regista poco capace (Andrew Levitas). Anche il montaggio ha i suoi difetti ma resta comunque un film da vedere per conoscere una storia (come detto) lontana ma allo stesso tempo vicina. Voto: 6



