sabato 2 luglio 2016

Le altre serie tv (Maggio-Giugno 2016)

In questi due mesi oltre alle serie già recensite, ne ho visto altre 6. Cominciando da C'era una volta (Once Upon a Time), una delle più famose serie tv fantasy degli ultimi tempi, la serie della Abc è infatti liberamente (forse troppo) ispirata a leggende e ai racconti classici della letteratura fantasy e soprattutto delle fiabe e film Disney, da cui si riprendono nomi, personaggi e luoghi specifici, ma impostati al giorno d'oggi e in versione dark e quindi ha molto appeal. La quinta stagione si è appena conclusa (su Fox) ma purtroppo dopo interessanti e belle prime stagioni e alcuni buoni spunti anche in questa di stagione il giudizio è deludente, alquanto ripetitivo e con troppe libertà, che se ad un primo un momento hanno meravigliato e stupito, dopo hanno stancato poiché nelle stagioni che si sono susseguiti si è sempre usato lo stesso leit-motiv senza nessuna grossa novità. Difatti si assiste quasi sempre allo stesso copione, quando fai un passo avanti per il bene subito dopo ne fai due indietro nel male, quando infatti la situazione sembra volgersi al meglio ecco che spunta il cattivo (a volte anche riciclato) della situazione e rovina i piani e sconvolge la vita dei protagonisti (del cattivo e della vita dei buoni) che immancabilmente vengono scombinati ma che poi riescono a compiersi lo stesso, o almeno così sembrerebbe perché riescono sempre a cavarsela fino al prossimo 'problema'. Fa un certo effetto poi vedere i protagonisti e personaggi molto conosciuti in strane vesti o situazioni, certo è bello però a volte è veramente tutto esagerato e quasi insopportabile, vedere Peter Pan tra i cattivi (nella terza l'apice della cattiveria) mi ha un po infastidito.

Come lui altri ma come anche lui ci sono altri ritorni (comunque marginali) anche in questa quinta stagione, che come le precedenti stagioni, è divisa nettamente in due parti, la prima parte (episodi 1-11), vede come antagonista Emma Swan, ormai divenuta la nuova Signora Oscura per salvare la vita a Regina e le peripezie della sua famiglia per poterla salvare dall'oscurità, la seconda parte (episodi 12-23) vede appunto anche il ritorno di Cora/Regina di cuori, la Strega Cieca, Crudelia De Mon e il principe Henry, ma sopratutto introduce nuove new entry e nuovi temi che nella seconda parte diventa la mitologia greca, con nuovi personaggi come Hercules e Megara e il viaggio negli Inferi (e l'incontro con Ade e poi anche Zeus) come sfondo alle vicende. che fortunatamente si risolvono in meglio, almeno fino all'ultimo quando nell'ultima puntata, che come sempre succede si conclude con l'entrata in scena dei cattivi per la prossima (già confermata stagione), in questo caso due, un ex nemica e un nuovo antagonista, nientemeno che Mr. Hyde. Insomma sembra sempre la stessa solfa e neanche l'introduzione (leggermente ruffiana) di un amore lesbo ha sortito l'effetto desiderato di accendere una lucina nei cuori e pensieri di chi come me rischia di non continuare la visione di una serie che all'inizio aveva certamente entusiasmato ma senza grandi novità veramente importanti ha perso l'effetto sorpresa e il suo appeal. Comunque e nonostante ciò bisogna sottolineare la qualità (visiva e fiabesca) eccelsa della serie (molto curata, ben congeniata e furbescamente architettata), quindi non sconsiglio a nessuno la visione, ma la ripetitività potrebbe dare fastidio a molti. In conclusione la serie vale abbastanza tanto da sorbirsi la solita storia perché è sempre bello entrare e scoprire nuovi mondi e nuove fiabe (che si vengono immancabilmente a creare).

Dov'è Mario? è la sorprendente (che personalmente ho trovato piacevole e gradevole) miniserie creata da Sky (andata in onda su SkyAtlantic) che ha visto il ritorno di uno comici italiani più famosi, uno che fa della satira il suo punto forte, ovvero l'abilissimo anche imitatore Corrado Guzzanti. La prima cosa che balza agli occhi è che fortunatamente qui non si parla di politica, anche se in fondo è il tema di sottofondo perché questa serie oltre a divertire e intrattenere, e soprattutto far pensare e riflettere, è una critica (non tanto evidente e non tanto forte) verso gli intellettuali snob che ormai non hanno più uno loro spazio né una loro dignità nella società di oggi, ma non solo, è molto di più, molto più interessante di quello che sembra. Infatti non ci sono sketch, è proprio una serie, con una trama, dei personaggi e uno stile di regia chiaro, che mi ha stupito. A partire appunto dalla trama molto semplice e lineare ad un primo sguardo, poi complessa ma non difficile. Comunque la serie non è solo comica ma mette insieme anche altri generi, aspira a far incontrare la saggistica con l'horror, così come il thriller con la stand-up comedy. Senza eccedere negli spoiler, Dov’è Mario? racconta la storia dell'intellettuale Mario Bambea che, dopo un violento incidente in macchina, esce dal coma e inizia a soffrire di disturbi di personalità, di giorno continua la sua vita di sempre (tra scrivere libri, occuparsi di critica d'arte e fare interventi in radio) ma la notte si trasforma in Bizio, un comico, di quelli romanacci e super volgari, che si esibisce in un pessimo locale per cabarettisti davanti a casa sua. Comincia così una lotta interna che sembra vincere il secondo, ma se l'idea di questo dualismo tra radical chic e radical trash (che non è però il punto centrale della serie) si spera si risolva non appaia così stimolante, un merito (di essere qualcosa di meglio) va a Guzzanti, che è bravissimo nel creare dei protagonisti assolutamente credibili e veri che, mai come questa volta, sono decisamente lontani dall'essere semplici caricature, in una storia che va oltre il semplice gioco Dr. Jekyll/Mr Hyde. Insomma una serie interessante ed intrigante oltre ad essere ovviamente irriverente e divertente (a tratti volgare), ma anche se nel complesso non si ride così tanto e forse una lieve tensione da thriller che viene fuori è persino fastidiosa, i personaggi (non solo i due antagonisti, anzi uno) sono molto belli, e tutto il cast funziona alla grande. Il mio consiglio è quindi di non perderla e se già l'avete vista, ancora meglio.

Dopo vent'anni che erano finalmente tornati sul grande schermo, purtroppo I muppet, nonostante un buon inizio e comunque gradevole seconda parte (un mesetto fa conclusa su Fox) sono stati definitivamente cancellati, poiché il network (la Abc) ha riscontrato un scarso successo a livello commerciale (televisivamente parlando) nonostante nell'ultima puntata gli autori hanno scelto come finale un cliffhanger per trascinare il dubbio di un possibile seguito che difatti alla fine non c'è però stato. Comunque a me, ha divertito molto, mi sono infatti sempre piaciuti questi simpatici pupazzi, e nonostante in Italia ed io ho apprezzato, non è successo in America, patria di Kermit, dove sono invece famosissimi. Probabilmente tutto il lavoro fatto non è stato ampliamente apprezzato anche a causa di alcuni problemi riscontrati durante l'anno, come per esempio la rottura tra Kermit e Piggy, accaduta fuori campo, prima dell'inizio della serie (anche come strategia promozionale) anche se in realtà è stato l'unico leitmotiv degli episodi, perché poi alla fine come nella più classica delle commedie sentimentali, non manca un rocambolesco inseguimento d’amore in aeroporto e quindi il classico dilemma, torneranno o non torneranno insieme? (non lo sapremo come andrà a finire mai, forse in futuro lo scopriremo in un film). Questo insieme a tante lacune, come Fozzie, che quasi da co-protagonista delle prime puntate, è poi quasi sparito dalle storyline collaterali e quindi la serie ha perso mordente, nonostante le star che si sono avvicendati nelle puntate molto simpatici e bravi, e alle divertenti battute e sketch che ovviamente non sono mancate nella seconda parte di stagione, meno esilarante della prima. Comunque a parte ciò, il mio consiglio è che se non l'avete ancora vista e volete farvi due risate dovete vederla ugualmente poiché probabilmente non li vedremo più per parecchio tempo. In ogni caso, peccato, perché avrei visto volentieri una seconda stagione.

All'inizio di maggio invece si è conclusa (definitivamente) dopo ben 4 stagioni una delle serie di fantascienza più interessanti degli ultimi anni, peccato però che Continuum sia risultato alla fine, anche se era già chiaro all'inizio, un prodotto di nicchia, per i fan della fantascienza e dei viaggi del tempo come me, infatti questa serie è abbastanza sconosciuta, come i protagonisti, tra cui spicca la bella Rachel Nichols (ovvero il volto dell'involontaria viaggiatrice nel tempo Kira), l'unica e unico motivo per cui sono riuscito ed ho avuto la pazienza di vedere la serie, nonostante tanti difetti della serie stessa (andata in onda in Italia sul canale Sci-fi della piattaforma Axn dal 12 giugno 2013.), tra cui effetti speciali mediocri, personaggi abbastanza anonimi e la storia non avvincente come ci si aspettava. Unico pregio di questa quarta stagione della serie, che racconta e tratta del conflitto che si viene a creare tra un gruppo di ribelli-terroristi e una poliziotta che, viaggiando indietro nel tempo, giungono dall'anno 2077 al 2012 (e quindi la lotta tra le due fazioni e la costante ricerca di un modo per lei per tornare indietro da suo figlio), è stata però la conclusione, difatti finalmente per una volta gli autori hanno deciso (cosa abbastanza rara nel mondo delle serietv) di dare un degno finale alla serie, senza nessun cliffangher, che c'è stato invece nella terza, facendo così pensare di aver chiuso a metà, ma fortunatamente proprio per chiudere il cerchio e dare ai fan un vero finale anche solo con 6 puntate, tutti i paradossi temporali hanno trovato (almeno 99%) la loro definitiva soluzione, senza che ci fosse appunto dato e lasciato un appiglio, un modo di riprenderla in futuro. E' di questo bisogna dargliene atto, e poi non un finale 'così così' ma bello e convincente. Come infatti l'attrice e il produttore (Simon Barry) hanno affermato la serie ha avuto il finale che meritava, eroica e sopratutto rivolta ai suoi fedeli fan, che non aspettavano altro. A questo punto, sta a voi, se siete amanti del genere vi conviene vederla, per gli altri invece meglio lasciar perdere, perché in definitiva la serie ha deluso un po' nella trama e non mi ha comunque entusiasmato, comunque meno di quello che credevo.

Dopo una avvincente ed entusiasmante prima stagione si è appena conclusa la seconda, altrettanta bella stagione, di una serie veramente spettacolare, nata da una costola di Arrow (altra interessante serie), ovvero The Flash, difatti spin-off e come nella prima, una puntata (come praticamente tutta la serie) è direttamente collegata ad Arrow, una cosa certamente interessante ma per me è un difetto, perché se uno vede una serie vede quella e basta, mischiare rischia di creare problemi, e infatti senza vedere Arrow tante cose sono state spoilerate senza motivo, e ciò mi ha dato fastidio. Comunque tornando a The Flash questa seconda stagione era cominciata sotto i migliori auspici ma dopo un po' di puntate mi sono accorto di come la serie ha diversificato e sistematicamente gli episodi sono diventati sempre più ripetitivi ma sopratutto molto più inverosimili e impossibili tale da sconvolgere tutto, difatti troviamo altri universi, doppelgangers, fantasmi, mostri e creature come personaggi e metaumani troppo, no inventati, ma veramente troppo inverosimili e 'strani' con poteri sempre più strani. Il personaggio di Flash è uno dei personaggi, anzi, il velocista più celebre dei fumetti, ed per questo che ha avuto tanto successo, grazie anche alla freschezza della serie che punta comunque a far divertire lo spettatore e questo nonostante il 'riciclo' di certi temi e situazioni, riesce in modo eccellente. Eccellente come gli effetti speciali ben fatti e curati e visivamente di qualità. Anche in questa seconda troviamo un cattivo di turno veramente forte, che da grandissimo filo da torcere, anche se ovviamente verrà battuto dal nostro eroe non senza però perdere qualcosa di importante. Una seconda stagione che si era aperta, che aveva letteralmente spalancato le porte a infinite possibilità narrative, come è stato, ma paradossalmente a fine di questa succederà di nuovo e addirittura tutto quello che abbiamo visto fino ad adesso potrebbe essere letteralmente cancellato, un finale perciò clamoroso, incredibile ma frustante. E questo potrebbe non essere qualcosa di buono perché stravolgere tutto in questo modo può essere una controindicazione per la prossima comunque attesa terza pazzesca stagione che vedrà tante novità e tanti nuovi temi e problemi. Certamente senza colpi di scena così spiazzanti forse nessuno la vedrebbe, quindi ben vengano, ma spero che qualcosa migliori perché questa seconda stagione ha comunque leggermente deluso e viaggiato a ritmi, sicuramente non lenti, ma ripetitivi e scontati. In ogni caso se vi piace il genere o il potere-personaggio cercate di recuperarla in streaming dato che su Italia Uno è già stato mandato in onda.

All'epoca della mandata in onda dell'attesissima 10a stagione di X-Files (qui la recensione) e il conseguente canale dedicato da Sky alla serie con tutte le precedenti nove stagioni, mi era balenato in testa un progetto, riuscire finalmente a vedere tutte le stagioni, in quanto nonostante io conoscessi questa serie non l'avevo mai vista, neanche una puntata, perché come anche spiegato nel post dell'ultima stagione ero troppo piccolo ma sopratutto non c'era proprio il tempo, e poi la davano quasi sempre in seconda serata e quindi era più complicato seguirla. Comunque per conoscere di più il mondo di X-Files ho deciso di cominciarla, ovviamente dalla prima, ma poiché in 6 mesi sono riuscito a concludere solo la prima (24 episodi) e nell'ultima praticamente e conseguentemente agli evidenti spoiler, meglio fatti raccontati e la loro soluzione, tutto avevo già capito, è stata forse una scelta sbagliata. E' stato infatti tutto abbastanza strano riuscire e cercare di vederla senza pensare alle ultime puntate, che hanno riportato sullo schermo il mondo inusuale, bizzarro dell'Agente Mulder e Scully e loro incredibili scoperte in ambito extraterrestre. Ma attenzione non è che non mi è piaciuto o che era meglio lasciar perdere, è solo che sicuramente e probabilmente avrei fatto meglio a vederla all'epoca (1993) perché forse l'avrei apprezzata ancora di più, poiché questa è una delle serie di fantascienza più spettacolari di sempre. Questo grazie al ritmo, alla trama e il tema molto interessante ed avvincente della serie che già dalla prima ha regalato puntate strabilianti e spettacolari, praticamente dei cult assoluti. Già all'inizio scopriamo moltissimo dei possibili sviluppi e dei continui botta e risposta tra i due protagonisti, agli antipodi caratterialmente e nei modi, lui sempre in costante paranoia (abbastanza sopra le righe a tratti), lei che non crede mai all'esistenza degli alieni, cose che insieme alle prime apparizioni dell'Uomo che Fuma e al vicedirettore Walter Skinner saranno punto focale della 10a e successive alle prima di stagione. Da qui infatti la serie spiccherà il volo anche se non ancora deciso di scoprirlo vedendo le successive puntate (tantissimissime) della serie che rivoluzionò il suo genere. In ogni caso è stato un bel viaggio, molto inquietante ed avvincente.

6 commenti:

  1. Sono una fan di "Once Upon A Time" ho visto tutte le stagioni ma mi manca la quinta. Io la guardo in chiaro su Rai4 e sinceramente la prima parte della terza stagione mi é piaciuta poco proprio per l'introduzione di Peter Pan, non mi piaceva come avevano modificato il personaggio. I miei personaggi preferiti della serie sono Belle e Tremotino. Anch'io ho seguito "Arrow" e "Flash" sono ottime serie Tv, concordo con la tua recensione! A presto!👋

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    1. Anch'io le ho viste tutte..ed ecco perché mi sono un po' scocciato di assistere sempre alle stesse cose..e poi troppe modifiche ai personaggi, a volte rivoltati completamente comunque non ho personaggi preferiti poiché tutti mi stanno leggermente sulle scatole, a parte la bella Capuccetto Rosso XD
      Siccome non potevo seguire su Italia Uno tutti e due ho cominciato con Flash poi vedrò in questi due mesi Arrow spero...mi fa piacere, a presto ;)

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  2. Once Upon A time l'ho divorato fino alla terza stagione, complice soprattutto l'amore smisurato per la coppia Rumbelle. Poi boh, il mix mortale tra trame sempre uguali e orripilanti cosplayer di personaggi Disney mi ha definitivamente annientata e ora è lì, in stallo...

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    1. Il bello è che inseriscono sempre personaggi 'nuovi' ma le storie sono tutte uguali e riciclate...comunque se riesci vedilo lo stesso, qualcosa di buono c'è, poco ma c'è ;)

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  3. Con OUAT sono in pari.
    Però boh, è come dici tu, alla fine è ripetitiva.
    Hanno iniziato benissimo, ma credo si siano persi per strada...

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    1. Sì perché nonostante nuovi protagonisti le storie sembrano sempre riciclarsi, i buoni/cattivi contro i cattivi/buoni, un casino ;)

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