lunedì 28 novembre 2016

APPuntamento con l'@more (2014) & Poli opposti (2015)

Come ben sapete (io non tanto ad esser sincero) i rapporti personali, relazionistici tra uomo e donna sono i più complicati sulla faccia della terra, e questo non lo scopriamo mica adesso e in molti casi sono tantissimi i film che cercano di spiegarne i problemi e trovare le soluzioni. Soluzioni che come ovvio quando si tratta di commedie romantiche si tramutano spesso nel finale in amore incondizionato anche se nella realtà non sempre accade la stessa cosa. E infatti queste due pellicole che hanno dalla loro dinamiche conclusive abbastanza scontate, sfruttano le classiche situazioni che molto spesso accadono (la classica guerra dei sessi) per imbastire una tavola, sì già sfruttata, ma in questo caso con un certo stile, un certo garbo, difatti queste due garbate commedie senza eccedere nella sfera romantica sono piacevoli ed anche scorrevoli da vedere. A partire da APPuntamento con l'@more (Two Night Stand), film del 2014 diretto dallo semi-sconosciuto Max Nichols, figlio del più conosciuto regista Mike Nichols, deceduto 2 anni fa, film in ogni caso riuscito. Riuscito non tanto nella trama quanto nel quadro generale delle vicende, quella di Megan che mollata dal suo ex decide, per dimenticare, di usare la tecnica del 'chiodo caccia chiodo', lei infatti non vuole impegnarsi e così fissa su Internet un appuntamento per una serata da una botta e via con uno sconosciuto da cui però se ne va insoddisfatta, ma il caso vuole che proprio i due il mattino dopo rimangano bloccati nell'appartamento di lui a causa di una forte nevicata, che ha paralizzato New York, ed è costretta perciò a tornare sui suoi passi e affrontare due giorni di convivenza con quello che doveva essere solo un partner occasionale. Costretti così loro malgrado a passare più tempo assieme del previsto, Megan e Alec iniziano a parlare delle loro aspettative, dei loro sogni e cercando a vicenda di trovare dei possibili accorgimenti per il futuro partner che verrà, entrano in sintonia e capiscono che il loro rapporto potrebbe trasformarsi in qualcosa di più di una semplice avventura.

APPuntamento con l'@more è comunque una deliziosa ed effervescente commedia che nonostante si giochi quasi tutta in uno spazio ristretto riesce ad essere discretamente divertente anche se, a dispetto dello spunto apparentemente provocatorio, non osa più di tanto e nella seconda parte, man mano che il finale si avvicina, finisce per imboccare binari scontati. E neppure l'idea dell'influenza delle moderne 'APP' nelle relazioni sociali viene davvero sfruttata nelle sue potenzialità, facendo risultare il film solo una discreta commedia. Eppure la maniera in cui i due protagonisti incarnano il necessario mix di tenerezza, romanticismo e fasulla disinibizione sessuale è avvincente. Il caldo sprigionato in quelle mura infatti scioglie i personaggi dalla loro rigidità e ne rivela strato dopo strato una natura più tenera e soffice della media, facendo così risultare questo piccolo film anche adorabile nonché interessante. Certo, la storia delle schermaglie sentimentali tra due ragazzi, Megan e Chris, costretti per ragioni 'atmosferiche' a condividere per due giorni lo stesso appartamento non è di quelle che fanno urlare al capolavoro. Anzi, se dobbiamo dirla tutta, la guerra dei sessi che i due personaggi mettono in scena, comprensiva dello scontato lieto fine, appare un canovaccio tutt'altro che originale. A suo favore però ci sono due fattori, quelli si, degni di nota. Il primo è costituito dal fatto di poter rivedere all'opera Miles Teller, recentemente consacrato da un piccolo gioiello come Whiplash (meno nei Fantastic 4) e qui alle prese con un tipo umano affetto da assoluto pragmatismo e lontano da ogni tipo di velleità artistiche. Il secondo, non meno importante, è l'assoluta alchimia tra i due protagonisti, a cui contribuisce il fascino da ragazza della porta accanto di Analeigh Tipton, attrice proveniente dalla televisione e fin qui, ingaggiata dal cinema per ruoli di secondo piano, carina e deliziosa con una spiccata sensualità e un lato B non male, vedere per credere. Perché il segreto della riuscita di questo adorabile piccolo film sta infatti nel modo in cui Max Nichols coordina tutte le componenti del film per dare dignità alla materia più frivola in assoluto o anche nel modo in cui culla i due protagonisti nella bambagia di un caldo appartamento durante un'iperbolica e paradossale nevicata o ancora l'assoluta mancanza di insistenza nel fare una morale. E' questo che rende una sceneggiatura carina in un film pienamente riuscito. Infine adeguate sia le musiche che le ambientazioni. 6/10

Soggetto ancora più scontato e già visto è invece una brillante (non tanto in effetti) commedia italiana che vorrebbe riuscire ad avvicinarsi a stilemi tipici delle lovecomedy americane, senza riuscirci, anche se qualcosa di buono in Poli opposti, film del 2015 da Max Croci, alla sua prima opera, c'è. E si trova non tanto nel tema, quello della classica storia di lui e lei totalmente diversi, che sono destinati inevitabilmente ad innamorarsi, quanto nella cifra stilistica, garbata, leggera e simpatica. Perché senza grosse pretese e senza volerlo definire un capolavoro, proprio grazie a questo, il film riesce a rendersi passabile. Ma prima di dire altro ecco la trama: Stefano e Claudia fanno due lavori che, apparentemente, non potrebbero essere più diversi, lui è un terapista di coppia che si è appena separato dalla moglie, lei un avvocato divorzista e madre single. I loro uffici, con annessa abitazione, si ritrovano sullo stesso pianerottolo. L'antipatia (e l 'attrazione) reciproca sono immediate, e a queste si aggiunge la rivalità professionale quando i pazienti dell'una cominciano a rivolgersi all'altro, e viceversa. Ma i 'poli opposti' sono destinati ad avvicinarsi. Di Poli opposti è meglio dire prima le cose positive, i due protagonisti sono molto belli (bello e bravo anche se sottotono Luca Argentero, solo bella nel caso di Sarah Felberbaum), le scene e i costumi eleganti e costosi, la fotografia perfettamente intonata, le musiche divertenti e adeguate per creare l'atmosfera. Insomma, tutto il contorno necessario per una commedia sofisticata c'è ed è di alto livello. Il grosso problema di 'Poli opposti' è che manca tutto il resto, e cioè la sostanza, una sceneggiatura che funzioni perfettamente, un regista capace di padroneggiarla, una protagonista femminile all'altezza, capace di suscitare empatia. E soprattutto, pecca gravissima, manca il ritmo, elemento fondamentale per questo genere di cinema. Ma soprattutto, incastrato in passaggi obbligati, determinato a svolgersi come altri film non riesce ad avere personalità. La sceneggiatura infatti, è un susseguirsi troppe volte di banalità, scene già viste, personaggi troppi macchiettistici (gustoso in ogni caso il personaggio di Giampaolo Morelli) e buonismo a piene mani. Tanto che alcune scene che vorrebbero far ridere (le gag tra i due), sketch che vorrebbero divertire (sempre le gag tra i due poli opposti e altre coppie), personaggi che vorrebbero farci sorridere (il figlio di lei impacciato e maldestro), lo fanno in parte ma trovano il tempo che trovano, ovvero nessuna. In più mettere ancora una volta in risalto il bullismo e addirittura fare ubriacare un bambino per fargli cambiare concezione di vita mi sembra sbagliato. Infine, nonostante un soggetto comunque discreto anche se trito e ritrito, che poteva però essere sviluppato meglio, la storia d'amore di questi due, non riesce quasi mai ad essere incisiva perché rappresenta situazioni poco credibili e i sentimenti dei personaggi appaiono stilizzati e infantili. Attenzione però, non è un film proprio da buttare, ma non convince, certo, delicato, scorrevole, ben scritto, con un finale per niente scontato e una colonna sonora adeguata, ma soprattutto per niente becera e volgare, anzi, leggera e simpatica. Ma una discreta fotografia e una buona colonna sonora, insieme alla cifra stilistica efficace, non riescono però a produrre nessun sussulto in un film in cui Argentero si sbraccia e fa quello che può (ma non basta) e la povera Felberbaum, per quanto molto bella e con una buona presenza espressiva, non risulta credibile. In definitiva però anche se qualcosa non va nei migliori dei modi, è un film che consiglierei agli amanti del genere per trascorrere un'ora e mezza sorridendo, certo, non tanto, ma il minimo indispensabile per definirlo godibile e piacevole. 5/10

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9 commenti:

  1. Mi trovi d'accordo su entrambi. Ad "APPuntamento con l'@more" avrei dato un 7 perché non mi sono mai rivolta verso l'orologio mentre lo guardavo, al contrario di "Poli opposti". Peccato, perché gli attori sono bravi e speravo in qualcosina di meglio. Piacevoli entrambi, comunque. ;)

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    1. Contento di ciò, comunque in effetti il primo meritava di più, però siccome non è un genere che prediligo non ho voluto esagerare, al contrario del secondo che nonostante sia ugualmente efficace delude leggermente ;)
      Grazie della visita e del graditissimo commento :)

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  2. il primo non l'ho visto, il secondo non si è salvato manco con la presenza dell'affascinantissimo Argento... non che il primo mi abbia fatto venire voglia di una visione

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    1. Ma la cosa bella è che anche se abbastanza deludente ha qualcosa di più rispetto a certi ancora peggio..comunque il primo è decisamente meglio anche se non lo vedrai ;)

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  3. Sinceramente non amo molto le commedie amorose, anche se a volte le guardo per non cadere sempre nel tragico, nell'horror o nel thriller.
    Guarda Pietro tra questi tre scelgo l'italiano, almeno mi addormento senza poi blaterare se ho perso il finale(scontato però...)
    Abbraccione forte forte!

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    1. Prima di tutto sono due, ma non importa, comunque interessante la tua scelta, difatti è utile per farsi un sonnellino ;)

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  4. Li ho visti entrambi e credo che siano assolutamente dimenticabili, non è un caso infatti che del primo io ricordi solo qualche vago frame, il secondo invece l'ho visto abbastanza recentemente e ricordo la frustrazione che mi dava la trama banale e la "stereotipazione" dei personaggi. Lei insopportabile a livelli mai visti mentre lui semplicemente disarmante.

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    1. Beh non che io li tenga stampati in testa però meglio di altri ancora più stereotipati di questi essi lo sono, almeno un po' ;)

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  5. Appuntamento con l'@more è piaciuto anche a me! Certo è un film leggero, per staccare la spina, ma i due protagonisti sono adorabili ^-^

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