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sabato 22 dicembre 2018

La guida tv per le feste 2018

In attesa di completare le classifiche finali con il peggio e il meglio delle serie tv, e con il post finale dedicato alla bellezza, eccomi nuovamente quest'anno nel riproporre, dopo l'esperimento direi riuscito dell'anno scorso (qui), la programmazione televisiva delle feste. Una programmazione che quest'anno tuttavia sarà prolungata fino all'Epifania, una programmazione, un post questo, che perciò sarà costantemente aggiornato (giacché difficile è già conoscere sin da oggi tutta la programmazione completa), un post che cercherà di prendere in considerazione qualsiasi film, bello o brutto che sia a seconda dei gusti, un post che appunto prenderà in considerazione le intere feste invernali e si concluderà ad anno nuovo, appunto il 6 Gennaio. A tal proposito sappiate già da adesso che dopo l'ultimo post che pubblicherò il 5 Gennaio, il blog andrà in pausa per una settimana e tornerà il 14. In questo lasso di tempo però, non andrò da nessuna parte, sarà solo l'occasione per prendere un po' di respiro e programmare il nuovo anno cinematografico e televisivo, anche se sarà in verità già partito il 2 di gennaio, ma ciò adesso non è importante, ora l'importante è sapere cosa la tv, che sia Rai, Sky o Mediaset, manderà in onda, in questo periodo festivo.

DOMENICA 23 DICEMBRE 2018

11.35 Sky Cinema Classics - Incontri ravvicinati del terzo tipo (Director's Cut)
11.50 Rai Movie - L'avventura del Poseidon
13.50 Sky Cinema +24 - Dickens: L'uomo che inventò il Natale (1a tv)
15.45 Rai Movie - Rocky
18.00 TV8 - Io & Marley
18.10 Premium Cinema Emotion - Vi presento joe black
19.25 Italia 1 - Elf
21.00 Sky Cinema Family - Coco
21.10 Iris - The Illusionist: L'illusionista
21.40 Rai 3 - Natale all'improvviso
22.50 Sky Cinema Cult - Blade Runner 2049
23.15 Iris - Oliver Twist

sabato 11 agosto 2018

La guida tv della settimana di Ferragosto

Il blog e tutto il suo mondo di rubriche social (di consigli televisivi serali e notturni) va in ferie per tutta la prossima settimana, e quindi come già fatto in occasione delle scorse festività natalizie (qui), vi segnalo cosa andrà in onda di interessante in tv da stasera fino al 19 Agosto, perché solo il 20 del mese il blog riaprirà i battenti. Tuttavia una precisazione importante, anzi due: ovvero che se i canali cambieranno programmazione all'ultimo minuto non sarà di certo colpa mia, e che ovviamente poiché ad oggi è impossibile conoscere la programmazione di tutta la settimana che verrà, il post sarà (giornalmente forse o mercoledì/giovedì) aggiornato. In ogni caso, ecco i miei consigli su cosa c'è e cosa vedere nei prossimi giorni, ma soprattutto buone vacanze, a presto.

SABATO 11 AGOSTO 2018

Premium Cinema Emotion - Ore 19.03 La tempesta perfetta
Sky Cinema Stars - Ore 19.05 L'attimo fuggente
Sky Cinema Max - Ore 21.00 47 Metri
Rai Movie - Ore 21.10 Eden Lake
Italia 1 - Ore 21.10 Il Signore degli Anelli: Le due torri
Premium Cinema Energy - Ore 21.15 Whiteout: Incubo bianco
Sky Cinema Passion - Ore 22.45 The Illusionist: L'illusionista
Premium Cinema - Ore 22.54 Moglie e marito
Paramount Channel - Ore 23.00 Freddy vs. Jason

sabato 23 dicembre 2017

La guida tv per le feste 2017

Nei prossimi giorni faranno così tanti film che sarà difficile per la mia rubrica giornaliera #staseraintv e #stanotteintv, presenti ormai da più di un anno sulle mie piattaforme social, stare al passo e segnalare tutte le pellicole che andranno in onda. Ecco perciò che, prendendo spunto da altri, ho deciso quest'anno di fare un post apposito per segnalare i film in onda e quindi miei consigli spassionati per la serata di oggi fino a mercoledì 27, e lo farò spulciando ben bene tutte le reti, e linkandovi qualche mia recensione. Come ovvio se i canali cambieranno programmazione all'ultimo minuto non sarà colpa mia, ma non credo sarà un problema dato la grande mole di pellicole (di vario genere) a disposizione. E quindi ecco i miei consigli su cosa c'è e cosa vedere nei prossimi giorni.

SABATO 23 DICEMBRE 2017

Italia 1 - Ore 19.00 Stardust
Premium Cinema +24 - Ore 19.05 Godzilla (2014)
Sky Cinema Family - Ore 21.00 La spada nella roccia
Paramount Channel - Ore 21.10 Serendipity - Quando l'amore è magia
Rete 4 - Ore 21.15 Il dottor Zivago
Premium Cinema +24 - Ore 21.15 Blackhat
Premium Energy +24 - Ore 21.15 La mummia
Premium Cinema Emotion - Ore 21.15 Il piccolo principe
Premium Cinema Comedy - Ore 21.15 Loro chi?
Rai 2 - Ore 21.20 Ribelle - The Brave
Italia 1 - Ore 21.35 E.T. l'extra-terrestre
Rai Movie - Ore 23.00 Momenti di gloria
Premium Energy +24 - Ore 23.20 Ritorno al futuro

mercoledì 15 marzo 2017

La Isla Minima (2014)

Le sorprese al cinema e in tv sono sempre ben accette e quando sono positive come in questo caso lo sono di più. Perché La Isla minima, film spagnolo del 2014 diretto da Alberto Rodríguez, è veramente un bel film, fatto bene e recitato altrettanto. Un gradevolissimo thriller di grande equilibrio complessivo girato in luoghi suggestivi e "complici" di una trama assolutamente coinvolgente. Due investigatori cercano chi ha ucciso delle giovani ragazze, una storia già vista ma che in questo film assume un carattere particolare, per l'ambientazione nel sud della Spagna e per un'atmosfera densa, vischiosa che rende tutto molto complesso. Siamo difatti abituati a vedere poliziotti in azione, ne conosciamo le dinamiche e il modus operandi quando sono a caccia di un assassino. Il regista invece gioca la carta del contesto sociale per raccontare un caso di cronaca nera, inserendo elementi politici anche nella vita dei due investigatori, uno democratico e l'altro compromesso con il franchismo. Ma ciò che colpisce veramente è il paesaggio, la palude presentata in riprese zenitali per mostrare le sue trame, le anse contorte, gli uccelli che si alzano in volo in tramonti surreali. Il film infatti è impreziosito da una ambientazione davvero molto suggestiva ed è proprio su quella che il regista gioca le sue carte migliori (ed anche più originali). I paesaggi acquatici e bucolici magnificamente fotografati (che dimostrano un notevole gusto estetico del regista) che fanno da cornice al racconto, rappresentano infatti il vero elemento catalizzate e vincente (insieme al contesto storico, qui fondamentale anche se poco utilizzato, dato che il regista non si sporca le mani ma tocca in maniera delicata gli avvenimenti politici senza metterci il carico, a mio avviso poteva osare di più, colpevole di farlo solo nel finale) che (più ancora del plot narrativo fine a se stesso abbastanza convenzionale per il genere) rende ambiguo e coinvolgente il risultato proprio perché capace di amplificare alla massima potenza l'atmosfera di tensione latente che il film trasmette allo spettatore e a far diventare più palese e disturbante il clima morboso, malsano e angosciante che si respira intorno a questa storia ambientata nel settembre del 1980, e quindi già in era post-franchista, ma quando la lunga, perniciosa dittatura era ancora ben fresca nella memoria dell'intero popolo spagnolo e ne condizionava ancora il pensiero, anche con inaspettate punte di nostalgia che il regista ben stigmatizza, come se i fantasmi del passato continuassero ancora a riecheggiare lugubremente con la loro pesante carica di sopraffazione.

giovedì 16 febbraio 2017

Prime Visioni Rai ed Altro

Dopo le Prime visioni Mediaset di due settimane fa e nello stesso periodo ed anche più in la di tutti quei film visti (dal 19 gennaio al 3 febbraio), anche la RAI ha mandato in onda tanti film in prima visione, alcuni però li avevo già visti, è il caso di Pazze di me, delirante e un po' assurda commedia con gli attori de I soliti idioti, della sorprendente commedia Smetto quando voglio, che all'epoca della sua uscita spiazzò molti compreso me per la sua esuberanza goliardica che ha portato ultimamente al suo sequel e anche di un film di fantascienza che si presentava come 'il miglior film sui dinosauri dopo Jurassic Park', ovvero The Lost Dinosaurs, ma invece è forse il più brutto di tutti, altri invece riguardanti il Giorno della Memoria che ho visto ma di cui parlerò settimana prossima. Ma poiché i film erano pochini (tre, di cui uno scriverò tra poche righe, quasi come punizione, poiché mi ha deluso e non farà parte né del cartellone né farà testo a fine anno), ho deciso di aggiungergli alcuni, oltre nuovamente ad altri film Mediaset (4), alcuni di Sky, tre, tra cui due docu-film e una miniserie in due parti. Ma andiamo con ordine e parliamo di un film Cop Car, che partiva con i migliori auspici, ma che per forza di cose è risultato sgradevole. Questo perché i film lenti e inesorabili, semplici e spogli, che si soffermano sui dettagli senza una trama avvolgente e privi di una qualsivoglia sostanza filmica (un po' come certi film anni '80) proprio non fanno per me. Eppure questo thriller del 2015 con protagonista Kevin Bacon (l'unico vero motivo di interesse) è stato elogiato da molti critici. Io non che giudico, però vorrei capire cosa c'hanno visto di così speciale, dato che il film racconta di due bambini di dieci anni, che se ne vanno in giro per campi snocciolando soddisfatti un notevole turpiloquio (ma "fanculo no, non si può dire: è troppo grave"), che rappresentano anche il vertice di scrittura dei dialoghi di questo film immondo, che dopo aver scoperto una macchina (apparentemente) abbandonata della polizia in un campo, così per divertimento i due la avviano e se ne vanno a zonzo per le strade assolate degli States. Quello che non sanno è che lo sceriffo (Bacon) l'aveva inopportunamente lasciata nel posto sbagliato per ultimare un lavoro sporco (che nasconde nel bagagliaio), perciò si mette sulle loro tracce con lo scopo di recuperare la vettura che gli è stata sottratta, ritrovandosi al centro di un pericoloso gioco del gatto col topo. Non male messo così, ma il problema non è la trama e neanche l'ambientazione o i temi, quanto il film stesso, senza nessuna spiegazione (nessun flashback) del motivo per cui due individui sono nel bagaglio dello sceriffo, ipoteticamente per droga o forse Hanno ucciso l'uomo Ragno, i ragazzini poi sono così ingenui e fessi da restare di stucco. Infine, proprio la fine ambigua (la fuga continua), aggiunto al fatto che il film è montato malissimo da la mazzata finale alla pellicola che vorrebbe essere un racconto di formazione in salsa splatter ma riesce soltanto a proporsi come un ridicolo thriller pasticciatissimo, privo di invenzioni e recitato da cani. Avranno visto un altro film quindi, chissà ma non importa, ormai è fatta. Meglio andare avanti.

giovedì 1 settembre 2016

Summer Horror Factory: Zombeavers, Backcountry & Honeymoon (2014)

Quest'estate ho seguito il ciclo di film che Rai4 ha proposto dal 28 giugno al 23 agosto, ovvero gli horror di Midnight Factory, e quindi dopo averli recensiti quasi tutti (il primo Sinister, bellissimo e inquietante, l'avevo già visto, anche Piranha 3DD l'avevo già visto ma una veloce visione dovevo per forza farla per scrivere quel post) e quindi dopo The Invitation, dove una cena tra 'amici' si trasforma in qualcosa di completamente e inquietantemente diverso, Spring, dove una storia d'amore atipica e controversa si trasforma in tutti i sensi, Kiss of the Damned, dove una vampira cede alla passione e All cheerleaders die, dove ironicamente in una specie di revival anni '80 le donne si vendicano, visti appunto durante gli ultimi due mesi, ora è il turno degli ultimi tre mandati in onda questo mese, tre horror originali (l'unica cosa che hanno almeno in parte in comune tra loro), interessanti di cui non potevo non parlarne, anche se in ritardo. A partire da un film che definirlo bizzarro è dir poco, ossia Zombeavers, un horror demenziale che però nasconde un lato divertente e così assurdo da essere certamente un prodotto di serie B e neanche fatto bene ma divertente e figo. La trama se ancora non vi è chiaro, dal titolo e dalla locandina, è volutamente trash, perché questo film che ricalca le storie tipiche dell'horror, un gruppo di teenager che decide di trascorrere qualche giorno di vacanza in una casetta in riva al fiume (per un weekend di divertimento e sesso), nasconde una particolarità, nelle acque infatti dimora una terribile (quanto assurda) minaccia, un castoro infetto che, con un solo morso, è in grado di trasformare le persone in zombie tutti particolari. Questo film del 2014, opera prima di Jordan Rubin, è perciò talmente scemo e demenziale che non merita una visione, ma è così pazzo da rasentare il genio, perché il regista riallacciandosi ad altri film del genere (ovvero film sugli Animal Attacks) in voga negli anni '80, e seguendo in parte il neozelandese Black Sheep, ne costruisce un dichiarato e divertente omaggio (carico di folle comicità) al cinema di serie B degli anni '80 appunto, e quindi se amate lo splatter più pecoreccio e trashoso, questo film (grande cult dai toni demenziali) è da non perdere. In ogni caso Zombeavers già dall'inizio (belli comunque i titoli iniziali) con due camionisti che si raccontano storielle sceme e messaggiano mentre guidano, e che investendo un cervo e perdono un barile di materiale radioattivo che finisce in un fiume, contaminando tutta la zona, mette in chiaro la sua evidente e imprescindibile follia. Ma a farne le spese di ciò non saranno solo i castori, che si trasformano in veri e propri zombi, ma anche un trio (interpretate dalle bellissime Rachel Melvin, Cortney Palm e Lexi Atkins) di ragazzine sciocchine (ma gnocche, tanto e pure disinibite) che si recano in questa baita di legno per passare un weekend lontani dai rispettivi boyfriend (idioti arrapati ragazzini tra cui Hutch Dano), e che mai si sarebbero aspettate di essere di fronte ad una anomala lotta per la loro sopravvivenza.

lunedì 8 agosto 2016

Monster Movie Weekend: Big Ass Spider! (2013), Lake placid vs Anaconda (2015), Piranha 3DD (2012)

In questo caldo e piovoso weekend appena trascorso, mi è capitato per caso di vedere tre film che hanno a che fare con dei mostri, mostruose, evolute, mutanti creature che fanno fuori chiunque intralci il loro cammino, i Monster movie di Syfy. Sono quei classici film (b-movies) al limite dell'assurdo e demenzialità che nonostante appunto questo aspetto sono assai divertenti e intrattengono abbastanza bene, anche grazie ad uno script sicuramente non originale ma molto ingegnoso e alquanto innovativo. Ovviamente come è consuetudine di questi film al limite del trash non troverete mai attori e soprattutto interpretazioni da Oscar, non troverete mai dialoghi di livello, ma banali, superficiali e assolutamente ridicoli a volte, che insieme a colonne sonore scadenti, espedienti narrativi e trame abbastanza inutili, formano un quadro assurdo e astratto, più che reale. Però grazie a buoni effetti speciali, buone idee e straordinarie invenzioni che creano suspense e terrore (più precisamente soggezione), d'altronde sono pur sempre film horror fantascientifici che guardano animali e mostri disgustosi, orrendi e soprattutto pericolosi, sono molto divertenti sicuramente, ma anche intriganti. Insomma di tutto di più, anche una certa prevedibilità nella sceneggiatura o nelle situazioni, ma se soprassedete a ciò allora potrebbero anche piacervi, però non aspettatevi tanto, anzi, cercate di abbassare le vostre pretese perché altrimenti non vi godrete mai i tre film che io ho appena finito di vedere.

venerdì 8 luglio 2016

The Invitation (2015)

The Invitation è un discreto thriller psicologico del 2015 diretto da Karyn Kusama, regista di Girlfight e Jennifer's Body. Parto subito dicendo che quello che mi aspettavo era tutt'altra cosa, credevo infatti si trattasse di un horror (più brutale) ma soprattutto mi aspettavo qualcosa di meglio, perché se anche il tema, l'argomento è molto interessante ed ovviamente angosciante, non tutto mi ha convinto e molto mi ha deluso (comunque non tantissimo) perché non mi ha tanto coinvolto. Probabilmente non è il proprio il mio genere questo tipo di film poiché abituato a qualcosa di più sanguinolento e spaventoso, mi sono leggermente annoiato, fino ovviamente al momento clou, che mi ha non solo risvegliato ma anche incuriosito. Una curiosità che comunque non ti lascia per tutto il tempo, nonostante la prevedibilità di alcune situazioni che porteranno e condurranno, tra parole e sguardi e con il suo incedere armonico, lo spettatore in un tunnel di angoscia e dolore mai rimosso, fino al suggestivo e imprevedibile (non tanto in effetti) finale. Comunque nonostante ciò è un film fatto bene ("Il male fatto bene"), di qualità, davvero interessante, thriller drammatico, a tratti angosciante e paranoico, strutturato con sagacia. Un film in perfetto stile Midnight Factory, visto infatti grazie a Rai4, che con la sua 'collezione' di pellicole fa giungere al pubblico tutti quegli horror (e affini) che per motivi burocratici, logistici o semplicemente per essere stati accantonati da un marchio o da una società poi scomparsa, non hanno mai trovato spazio nei cinema italiani. La trama, dalla quale scaturisce questo film misterioso e paranoico, è molto semplice e riassumibile in poche righe, Will (il Logan Marshall-Green di Prometeus) ed Eden (la bellissima Tammy Blanchard), divorati dal dolore per la perdita del loro unico figlio, si sono separati e persi di vista. Per questo Will rimane sorpreso nel ricevere un invito di Eden a una "rimpatriata" alla quale parteciperanno ex amici che i due non vedono da oltre due anni. Per Will, che si presenta con la sua nuova donna (moglie), si tratta di un ritorno al passato nella casa dove lui e Eden hanno vissuto felicemente fino alla tragica morte del piccolo Ty. Come in ogni reunion ci sono ritardatari e "infiltrati", come ad esempio Sadie, una giovane (apparentemente frivola) ragazza che vive con Eden e il suo nuovo compagno David, poi c'è Pruitt, misterioso amico di quest'ultimo. Esaurite premesse e convenevoli, il film parte in un crescendo ponderato di angoscia e claustrofobia, di porte chiuse a chiave e di cassetti aperti, in un insieme di accadimenti che lentamente aprono il sipario rivelando un finale (gli ultimi 20 minuti) disturbante e notevole. Perché come anche il protagonista principale intuisce c'è qualcosa di strano, l'invito a cena dalla ex moglie infatti, diventerà la serata più inquietante e incredibile della sua vita.

giovedì 5 novembre 2015

I programmi tv con cui sono cresciuto

Dopo I telefilm con cui sono cresciuto sempre prendendo spunto dal blog di Mikimoz, elencherò i programmi televisivi che più ho seguito e che vedevo, per divertimento, curiosità e tanto altro. Per quelli della mia generazione (1985) tanti saranno i ricordi legati a questi programmi. Big! (1987-1993 Rai1) Era un vero e proprio programma-contenitore per ragazzi, una sorta di varietà che alternava cartoni animati, trasmissioni da studio, telefonate da casa, ospiti e rubriche d'approfondimento. Il suo posto lo prenderà Solletico (1994-2000), sempre con lo stesso iter, cartoni e serie tv per ragazzi e giochi interattivi via telefono. A causa dei bassi ascolti fu cancellato. Il programma educativo per bambini più longevo della tv pubblica italiana, in onda sin dal 1990 sulla Rai, L'albero azzurro, ancora in corso, tante compagnie si sono susseguiti negli anni, ma il mitico Dodò è sempre stato il personaggio principale. Altro programma ancora in onda, (dal 1998) destinato ai bambini ma apprezzato anche da altre fasce d'età, dove veniva presentata la realizzazione di piccoli lavori di bricolage con materiali tutti (più o meno) facilmente reperibili: scatole, nastro adesivo, pennarelli, carta igienica, fogli di giornale, colla vinilica e molto altro, ossia Art Attack, non sono mai riuscito a combinare o realizzare qualcosa, perché sembravano facili ma non lo era. Sempre sulla RAI tre trasmissioni cult, Il grande gioco dell'oca (1993-1994 Rai2), Gigi Sabani conduceva il programma, basato sull'omonimo gioco da tavolo con le stesse regole, i partecipanti in base alla casella dovevano anche fare delle prove e penitenze molto spettacolari. Su Rai1 invece Fabrizio Frizzi conduceva Scommettiamo che..?, in onda dal 1991 al 1996, in seguito riproposta con alcune varianti, sempre su Rai 1 tra il 1999 e 2008 (Rai2) ma senza grande successo rispetto alle prime edizioni, gli ospiti vip e noi da casa, scommettevamo se il concorrente riusciva nell'impresa che proponeva. Infine Giochi senza frontiere (1988-1999), la trasmissione comunque andava già in onda dal 1965, fino al 1982. L'idea del programma fu del presidente francese Charles de Gaulle, che voleva che i giovani francesi e tedeschi si incontrassero in un torneo di giochi allo scopo di rafforzare l'amicizia tra Francia e Germania, nel 1965, tre francesi proposero l'idea dei giochi anche ad altri paesi europei. Erano una sorta di olimpiadi dove ogni nazione partecipante era rappresentata, in ogni puntata, da una diversa città o (più spesso) cittadina che sfidava in prove molto divertenti e bizzarre le città delle altre nazioni, tra cui l'Italia.

giovedì 24 settembre 2015

I telefilm con cui sono cresciuto

Prendendo spunto dal blog di Mikimoz elencherò i telefilm della mia infanzia e adolescenza. Tenendo conto che i telefilm degli anni 80 e 90 non erano tantissimi come adesso, ma soprattutto solo pochi canali li trasmettevano. Dagli anni 2000 tutto è cambiato, tra tv satellitare e adesso digitale e grazie alla tv generalista di mediaset tante e diverse serie sono trasmesse. Prima i canali per vedere questi telefilm erano rai1, alcune volte rai2 ma soprattutto italia1. Mi viene subito in mente uno di quei telefilm che più vecchi non ce n'erano, Le simpatiche canaglie che mi facevano ridere a crepapelle quand'ero piccolo, le buffe e incredibili avventure di Alfa Alfa con il suo ciuffetto e la sua fedele combriccola. Parallelamente seguivo SuperVicky, chi non ricorda la simpatica bambina robot che alzava i divani con una mano, faceva anche ridere ogni tanto per la sua irriverenza. Combinava guai o interpretava male gli ordini, facendolo in modo 'letterale' e la sua famiglia cercava di nascondere la verità creando delle situazioni buffe. Poi tre telefilm cult che vedevo, qualche volta anche insieme a mia nonna in campagna, non si perdeva una puntata di Zorro, alle prese con i criminali, il suo aiutante muto e Garcia, il poliziotto tonto (come Winchester nei Simpsons), Rex, il primo e inimitabile con Tobias Moretti, volevo un cane proprio come lui, sveglio, intelligente ma anche furbo e simpatico come nello schermo, ed infine la sempre-verde data sempre per morta, Angela Lansbury ne La Signora in giallo nei panni di Jessica Fletcher, una scrittrice di gialli che dove va muore qualcuno (che iettatrice pensavo) e indaga, riuscendo sempre a scoprire il colpevole, rigorosamente alla fine dopo un indizio scovato tardivamente.