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lunedì 23 dicembre 2019

[TAG] il mio Natale ideale

Quando il Moz chiama, si risponde, un po' in ritardo lo so, ma partecipo a questo Tag (in cui comunque sono stato nominato, da Ema certamente e non ricordo da chi altro) per al meglio augurarvi buon Natale. E non importa se molto sul natale passato, presente, futuro (qui) e ancora sui miei natali del passato in versione pop (qui) ho già detto ed ho già idealizzato (seppur diversamente da questo specifico Tag che ho appena completato), parlare del periodo più magico dell'anno fa sempre piacere. Ed è così che mi ritrovo a dover cristallizzare il mio Natale perfetto (che sarebbe poi in parte quello passato da bambino), tramite vari argomenti che Miki (il fruitore dei Tag nostalgici ma non solo) ha fornito. Ovviamente l'ho avvisato del post (ho mandato un messaggio) e soprattutto non nomino nessuno, a poche ore dal momento clou non avrebbe infatti senso farlo. E quindi altro da dire non c'è, si parte!

IL MIO NATALE IDEALE

COLONNA SONORA
Ardua la scelta, diciamo che amandole tutte qualunque canzone va bene.
Tuttavia se dovessi scegliere mi butterei su un canzone, non propriamente natalizia, ma su una ode alla gioia che in 50 anni ha avuto diverse versioni,
e questa è ovviamente, se non l'avete ancora capito, Oh Happy Day

MOOD
Per me il Natale è qualcosa che conserva sempre un fascino particolare, adoro l'atmosfera e quindi di buon umore sono sempre in questo periodo.
E' come essere in una palla di vetro, con neve e in sospensione temporale.

martedì 12 giugno 2018

[TAG] Very Pop Blog - Le mie estati del passato

Si sa, l'estate è forse il periodo più bello dell'anno, o almeno per bambini lo è sicuramente, certamente lo è stato per noi nati negli anni '80, noi che abbiamo nel decennio successivo vissuto estati indimenticabili. E' per questo che il nostro fedele amico Miki del Moz O'Clock, per ricordare quel fantastico periodo, ha deciso di proporre questo post, questo Tag, che consiste nel:

1 - Elencare tutto ciò che è stato un simbolo delle nostre estati da bambini, in base ai vari macroargomenti forniti;
2 - Avvisare Moz dell'eventuale post realizzato, contattandolo in privato o lasciando un commento sul suo blog.
3 - Taggare altri cinque bloggers, avvisandoli.

E quindi, nonostante molte cose ho già detto, cose che sicuramente qui ripeterò (altre invece abbastanza "nuove"), ecco LE MIE ESTATI DEL PASSATO.


GIOCO IN CORTILE
Di mattina o pomeriggio era indifferente, quando potevo scendevo di casa e giocavo con gli amici del quartiere a nascondino e/o calcio. Mentre la bicicletta, non sempre avuta e non sempre a disposizione in paese, la usavo davvero poco.

GIOCO IN SPIAGGIA
Ero un bambino abbastanza "standard", anche se pistole ad acqua i miei genitori non mi compravano, usavo semplicemente infatti paletta e secchiello, e con la sabbia al massimo ci facevo le polpette. Tuttavia giocavo spesso a racchettoni, anche se non erano mai i miei.

mercoledì 15 novembre 2017

Twin Peaks (3a stagione)

"Ci rivedremo tra 25 anni", la promessa è stata mantenuta. E Twin Peaks 25 anni dopo (anche se ho recuperato le prime due e il film solo a giugno scorso, qui la mia eccezionalmente lunghissima recensione), riesce a stupire un'altra volta, l'ennesima. David Lynch e Mark Frost hanno rivoluzionato la TV, di nuovo, soprattutto nei dettagli, da il titolo di ogni puntata senza titolo (solo una parte di lungo film) fino ai "saluti" finali con una canzone, dei musicisti, a tema, senza dimenticare che a livello di narrazione si assiste ad una specie di revival/reboot/sequel/prequel, che non ha probabilmente eguali. In ultimo, questa terza (e ultima?) stagione ci lascia con parecchie domande (irrisolte) e scene memorabili, d'altronde il finale, è un meraviglioso riassunto della filosofia di Lynch, un capolavoro ipnotico a livello visivo e un enigma irrisolvibile a livello narrativo, qualcosa che non tutti hanno la capacità di realizzare. Anche perché la domanda iniziale "Questo è il futuro o è il passato?" che ci perseguiterà per l'intero ciclo di episodi, non trova risposta, anche se in fondo c'era da aspettarselo, dare risposte e risolvere misteri non è nello stile di David LynchAl contrario, il suo obbiettivo è rimettere tutto in questione, lasciarvi nel dubbio, farvi vivere un sogno assurdo dove non esistono verità assolute, ma sempre con uno sguardo ironico, grottesco, come a dirci che così è la vita. Chi cercava una fine "tradizionale" infatti, avrebbe dovuto lasciar perdere la terza stagione di Twin Peaks fin dall'inizio, se invece già sapevate, certamente avrete amato i 18 episodi confezionati dal regista assieme al "socio". A tal proposito da ricordare è che l'originale Twin Peaks terminava con la vittoria del male sul bene, con l'eroe soggiogato dal nemico, e il prequel Fuoco Cammina Con Me andava anche oltre. Se viaggerete nuovamente o per la prima volta fino a Washington difatti (lo Stato, non D.C.) con la speranza di un lieto fine, le vostre aspettative, al termine del viaggio, saranno tristemente tradite (nonostante ci sia un barlume di lieto fine).

venerdì 6 ottobre 2017

Very Pop Blog - I miei anni '90

Ed eccomi nuovamente a ricordare bellissimi momenti passati, come fu 6 mesi fa con il Tag relativo agli anni '80, ora grazie a Mikimoz e alla nomination ricevuta dall'autore del blog La stanza di Gordie (che ovviamente ringrazio, anche se avevo già in mente di fare questo post), oggi mi ritrovo a viaggiare negli altrettanti mitici anni '90, anche perché sono stati per me anni importanti (essendo nato nel 1985), dopotutto erano e sono stati gli anni della mia crescita ed adolescenza, che seppur vissuta diversamente da tutti, ha regalato momenti intensi e indimenticabili, momenti che hanno segnato il mio percorso personale, in positivo e in negativo. Giacché molte delle mie attuali passioni sono maturate proprio in quegli anni, come adesso vedrete, prima però, ecco le regole da seguire:

1. Elencare tutto ciò che per noi sono stati gli anni '90, in base ai vari macro-argomenti forniti (nota: parlare del vissuto dell'epoca, non di ciò che il decennio rappresenta per noi oggi! Chi non era ancora nato può parlare invece per esperienze indirette)
2. Avvisare Moz dell'eventuale post realizzato, contattandolo in privato o lasciando un commento QUI 
3. Taggare altri cinque blogger avvisandoli
I MIEI ANNI '90

MUSICA: come detto nel precedente post, solo ad inizio anni '90 ho scoperto la vera musica anni '80, e quindi oltre agli immancabili Queen, ecco che finalmente scopro tanti altri grandi artisti, Michael Jackson in primis e poi Madonna, i R.E.M., The Cranberries e Aerosmith tra gli altri. Ma è soprattutto con la musica italiana che si crea il feeling maggiore, anche perché in quel periodo faccio la conoscenza di un gruppo che mai smetterò di amare, parlo ovviamente degli 883, però non dimentico Raf, Vasco Rossi, Articolo 31, Gigi D'Agostino, Jovanotti ed Alexia.

CINEMA: Non ho visto tanti film al cinema in quel periodo (anche perché ero giovanissimo ed economicamente bisognava risparmiare), al massimo quando andavo con la scuola, anche se soprattutto due film ricordo benissimo, soprattutto per i ricordi legati ad essi, il primo è con mio padre a vedere La vita è bella e il secondo con mio fratello per vedere Entrapment.

FILM: Ecco, questo è un altro discorso, perché grazie alle vhs ho potuto vedere tantissimi film, oltre a quelli che passavano in tv, tra cui il mio primo horror, che mi procurò tanti incubi, ovvero IT. Ma tramite noleggi vari vidi Jurassic Park, Forrest Gump, Stargate e Ghostbusters, senza dimenticare che Le mie personali Top Ten cinematografiche si formano in particolare proprio in questi anni.

mercoledì 14 giugno 2017

Twin Peaks: 1a e 2a stagione & Fuoco cammina con me (1992)

Con le serie tv ho sempre avuto dei piccoli problemi, solo negli ultimi 10 anni qualcosa è cambiato, perché prima le suddette serie, che prima venivano comunemente chiamati telefilm, raramente avevano una "normale" programmazione, e quindi io non credo di aver mai visto tutte le puntate di qualsiasi telefilm girava in televisione prima degli Anni 2000 e poco dopo, ora con internet e le pay-tv il problema non c'è più, ma per colpa di tanti fattori (come aspettare con ansia la settimana) e poiché ero davvero piccolo, ho probabilmente dimenticato di vedere, oltre ad X-Files, di cui ho provato a cominciare dalla prima stagione che ho visto ma non ho terminato (colpa anche della 10a stagione che ha svelato tanti particolari), la serie più importante di tutte, ovvero Twin Peaks, la serie capolavoro di un regista che ammiro, David Lynch (con la sua indistinguibile mente onirica e visionaria), molti sono infatti le "citazioni" al suo stile che ravvedo spesso, dato che anche ultimamente ho trovato qualcosa di lui in Legion e La Isla Minima, ma paradossalmente il suo miglior lavoro (insieme a Mark Frost) non l'avevo ancora visto. Ora con il ritorno tanto atteso della terza stagione di questa serie che fece (e fa ancora) letteralmente impazzire milioni di telespettatori in tutto il mondo, e grazie al grande amore per questa serie del nostro Mozzino, ho finalmente recuperato e visto, tutto quello che c'era da vedere di questa incredibile serie (perciò tenetevi forte, sarà un lungo post). Serie che in un rivoluzionario mix di generi fra soap opera, horror, noir e poliziesco, rivoluzionò il genere e il modo di fare televisione. Ammetto che prima non ci credevo, ma dopo averla vista, posso tranquillamente affermare che Twin Peaks lo fu e lo è davvero (anche se a distanza di anni) l'emblema di un nuovo modo di fare televisione, caratterizzato da una cura nella trama, nella caratterizzazione dei personaggi e nella regia che prima di allora non era mai nemmeno stata presa in considerazione. Perché quello che veniva trasmesso era ed è un prodotto televisivo con una trama vera, corposa, senza episodi stand-alone o filler, inoltre, il surrealismo e la costante sensazione di "quiete prima della tempesta" rende e rendeva Twin Peaks radicalmente differente non solo rispetto a quanto prodotto dalla televisione fino ad allora, ma anche rispetto a qualunque altra serie avverrà dopo.

venerdì 24 marzo 2017

Very Pop Blog - I miei anni '80

In settimana il buon Mozzino, sempre vigile a ricordare i bei vecchi tempi ormai andati, ha pensato benissimo a proporre un tag di sua invenzione, e poiché il tag in questione era riferito agli anni '80, i mitici anni '80, mi ha nominato, ma anche se non l'avesse fatto mi sarei sicuramente auto-nominato, dato che è stato probabilmente il periodo più bello di sempre, personalmente parlando, per cui ricordarlo mi fa sempre piacere, nonostante di quel periodo, la mia infanzia, non ricordo granché di quello che mi circondava, e poi nascendo nell'85 non ho avuto tanto tempo di viverli al meglio, ma quel poco è bastato, perché è inutile dirvi per esempio che se ascolto una canzone di quel periodo (dove non ha importanza, anche in tanti film, anche recenti) m'illumino e mi viene la pelle d'oca. E così ho subito preso la palla al balzo ed eccomi a presentare il tag, che ha soprattutto lo scopo di far conoscere meglio tanti blogger e far conoscere magari nuovi blog, portando ovviamente un po' del pop targato Moz O'Clock in giro per la blogosfera. Ma ecco nel dettaglio, anche se per una corretta spiegazione è meglio leggere il post originario (qui), cos'è questo tag e in che consiste. Semplice, come sempre quando si ha a che fare con un tag, nominare o taggare cinque bloggers (scegliendolo tramite un qualsivoglia sistema), bloggers che a loro volta dovranno (se vuol continuare l'avventura, anche se tutti sono liberi di auto-nominarsi e farlo, ovviamente scrivendo nel blog o scrivendomi via e-mail per farmelo sapere) nominare altri cinque (ovviamente avvisandoli) e via dicendo. Due note importanti bisogna in ogni caso tenere in considerazione, come immagine in apertura del post siete liberissimi di usare ciò che più vi piace, anche la stessa che io ho messo e che inizialmente ha proposto Moz, ma soprattutto il nocciolo della questione consiste nell'elencare tutto ciò che per noi sono stati gli anni '80, in base ai vari macro-argomenti forniti da Moz e qui, attenzione però perché bisogna parlare del vissuto dell'epoca, non di ciò che il decennio rappresenta per noi oggi! (a proposito anche se molto spesso nei miei 'post dei ricordi' tanto ho già detto dell'epoca, musica, tv e cinema soprattutto, mi presterò comunque di nuovo al compito di scrivere ciò) mentre per chi non era ancora nato può parlare invece per esperienze indirette. Ecco quindi "I miei anni '80".

giovedì 22 dicembre 2016

Il Franken-Meme di Nocturnia

Seguendo l'invito di Moz, questo, che ha anch'egli seguito le orme seguite dalla 'pantera nera', Nick di Nocturnia, ho deciso di partecipare anch'io al meme annuale proposto appunto sul blog Nocturnia (che seguo e che consiglio di seguire), dove si trova oltre al post omonimo, qui, il regolamento completo di questi speciali premi o più semplicemente riconoscimenti a quei blog che durante l'anno mi sono piaciuti di più, anche se seguendo l'incipit di Moz per non fare torto a nessuno, dato che di blog ne seguo tanti e di svariati generi (e che tanti sono quelli che mi piacciono), non farò una classifica di gradimento, ma darò segnalazioni utili. E per fare ciò devo indicare, i miei, i nostri (dato che tutti possono farlo) blog preferiti, suddivisi per categorie, i must, le new entry, gli highlander, i meritevoli di emergere, i blogger che sono assenti da tanto, i blogger spariti da tempo. Perciò senza ulteriori indugi ecco la mia speciale lista.

I MUST (i siti da visitare ogni giorno)

Il Cumbrugliume: perché è sempre molto attivo ed è sempre aggiornato sulle nuove uscite al cinema e in televisione con le serie, inoltre alcune rubriche sono davvero molto interessanti e ogni giorno c'è sempre qualcosa di nuovo.

Il Moz o'clock: perché ora che è tornato a pieno regime non lo ferma più nessuno.

LE NEW ENTRY (le scoperte di quest'ultima annata)

La bravissima Gattaracinefila Vanessa
L'eclettico Giuseppe de Il buio in sala
L'eccentrico Lucius de Il Zinefilo
L'esuberante Cassidy de La bara volante
La deliziosa Marika del Mari's Red Room
La carinissima Francesca del The smell of friday
La simpaticissima Stefania di This is my life (Alla fine del giorno)

giovedì 9 giugno 2016

Io e i fumetti

Quando due giorni fa l'amico di tutta la blogosfera, Miki del blog Moz O'clock, ha finalmente svelato il suo progetto legato al mondo dei fumetti (che vi suggerisco di seguire, qui il primo episodio) ho pensato e ripensato a quando da giovanissimo (più o meno intorno ai 12-13 anni) anch'io avrei voluto, non solo disegnare fumetti, ma saper disegnare come i professionisti, che soprattutto nei fumetti da un cerchio o quadrato rigorosamente fatti a mano, ne usciva un fantastico personaggio anche inventato. Purtroppo però non ero in grado anche se qualcosa riuscivo maldestramente a disegnare. Comunque tanto mi piaceva che volevo fare il geometra (come mio fratello) ma per problemi logistici non mi è stato possibile, ripensandoci però non era la scelta giusta, probabilmente belle arti, ma era più complicato soprattutto per la mia condizione e la mia poca manualità, quindi ho lasciato perdere perché comunque non ero assolutamente portato. Ma la passione nel disegnare (ma anche costruire e inventare) è nata anche per 'colpa' di Art Attack e di quel presuntuoso di Giovanni Mucciaccia che non mi dava neanche il tempo di scrivere anche solo l'occorrente che lui già aveva completato tutto, ma quando però ci riuscivi, pensavi a tutto quello che dovevi comprare per realizzare anche un misero suppellettile, ed è in quel momento che mi cadevano le braccia, perché dovevi procurarti i colori, i cartoni, i fogli, la carta igienica! Cose che se chiedevo a mia madre di comprare o prendere mi rispondeva, cammin vattin (ovvero gira al largo) e se pure sarei riuscito a completarne uno son sicuro mi avrebbe risposto, che ne devi fare? si può gettare? E poi non ero neanche bravo a disegnare animali, uomini o paperi. Ecco perché ho lasciato perdere e comunque i fumetti era ed è meglio leggerli che disegnarli, per l'appunto allora ho cominciato a leggere fumetti.

All'epoca, come adesso, c'è n'erano tantissimi, ma i soldi per comprarli latitavano e quindi gli unici che potevo avere era il Topolino, non un fumetto qualsiasi, per me Il fumetto per eccellenza, perché adoravo i personaggi Disney e ovviamente i paperi, partendo da Zio Paperone, Paperino e quindi Mickey Mouse. Comunque parallelamente c'era Il giornalino, qualcuno lo ricorderà, anche lì c'erano i fumetti ed erano divertenti. Gli altri non solo non erano possibili ma non mi ispiravano tanto. Ebbene per ben 10 anni ho collezionato Topolino, immancabile contro il parere contrario di mia madre, che ripeteva sempre, adesso che li hai letti si possono buttare? Assolutamente no! E infatti nella mia libreria sono sempre in bella vista, sono quasi un centinaio. Da parecchi anni ho smesso di collezionarli, non perché non mi interessavano più, ma perché non ne sentivo l'esigenza e poi grazie anche a internet riuscivo lo stesso a leggerli, ma in pdf e gratis. Proprio grazie a questo espediente ho letto anche tanti altri italiani, soprattutto, ma anche stranieri (per esempio The Walking Dead). Anch'io infatti non ho saputo resistere ai classici fumetti italiani e a uno dei grandi maestri come Milo Manara e le sue sensuali ed enigmatiche tavole. Non solo, ho letto alcuni Dylan Dog, Corto Maltese, senza dimenticare quelli erotici, da Valentina di Crepax a Druuna di Serpieri. E tanti altri che non ricordo, in più ho letto qualche manga, qualche fumetto di supereroi (Spiderman), e anche se me vergogno un po', alcuni hentai, insomma di tutto un po'. Certamente sono stati gli unici 'libri' che ho mai letto, tranne quelli che leggevo a scuola o che ricevevo come regalo. In ogni caso mi sono divertito e mi diverto ancora oggi a leggere fumetti.

venerdì 27 maggio 2016

Liebster Award 2016

Con mia grande sorpresa (non tanto in effetti, ma ci speravo) sono stato nominato ai 'Liebster Award 2016', una simpatica iniziativa nata tra blogger volta a far conoscere nuovi blog tramite un sistema "a catena". Questo riconoscimento, a quanto mi sembra di capire, è indirizzata soprattutto per i blog con meno di 200 seguaci. Comunque a parte questo, il premio ha anche lo scopo di creare un interscambio di nuove amicizie tra bloggers e di conoscere e far sapere qualcosa in più su ognuno dei nominati. Le regole sono abbastanza semplici, anche se quest'anno (dato che questo non è la prima volta, per me ovviamente sì) oltre alle classiche 11 domande del blogger che ci ha nominato e che dovrei quindi rispondere e a sua volta rivolgere ai miei nominati, bisogna elencare anche 11 proprie curiosità. Per cominciare devo ringraziare chi mi ha nominato, ovvero la simpaticissima Sofàsophia, una vivace ragazza che oltre ad essere una grandissima lettrice di libri, è grande appassionata di cinema e serie tv, oltre a tante altre divertenti cose, come alcuni suoi post e tag. Poi dovrei scrivere qualcosa sul blog che preferisco, ecco qui è complicato perché non vorrei fare torto a qualcuno ma soprattutto ne seguo tanti che è difficile scegliere. Poiché è giusto farlo, dico il Moz O'Clock, perché è un mio coetaneo, conterraneo, insomma un mio gemello diverso, praticamente un eterno ragazzino come me, e poi il suo blog spazia un po' di tutto e diverte tutti. Adesso però è arrivato il momento di rispondere alle domande di Sophia, inoltre la Sontyna (che a sua volta nominerò) anche se non mi ha nominato direttamente, ha lasciato a chi vuole la possibilità di raccogliere il suo testimone e poter rispondere alle domande a lei proposte, e quindi approfitto.






1. Il film cult che a te proprio non è piaciuto.
Donnie Darko, mai compreso e mai piaciuto fino in fondo
2. Il programma tv che vorresti eliminare all'istante dalla faccia della terra.
L'Isola dei famosi, per fortuna quest'anno è finita
3. Il primissimo libro letto per diletto personale.
Il libro Cuore
4. La serie tv che maggiormente ti ha deluso.
Under the dome da un romanzo di Stephen King, da un soggetto del genere mi aspettavo qualcosa di meglio
5. Tre film per tre stati d'animo (per empatia e/o dispatia)
Mi rivedo in Forrest Gump, vorrei essere un Bad Boys e avere la forza non solo fisica di Rocky
6. Un libro di cui hai sempre sentito parlare ma che non hai ancora letto o non leggerai mai.
Credo non riuscirei a leggere tutti i libri di Harry Potter, mi bastano i film..
7. Un programma tv, non attualmente trasmesso dalle tv italiane, che vorresti vedere o rivedere in tv.
Giochi senza frontiere, troppo bello
8. Il finale di stagione di una serie tv che più ti ha stupito (in negativo e/o positivo)
Mi ha stupito solamente (non so se in negativo o positivo) il finale della sesta stagione di The Walking Dead
9. Progetti futuri per il tuo blog.
Sto creando una pagina Facebook e configurando l'account Twitter del blog
10. Tre buoni motivi per seguire il tuo blog.
Per chi mi segue un motivo ci sarà, non sono un abile promoter, comunque la sincerità sicuramente
11. Alza gli occhi dal computer e descrivi la prima cosa che vedi senza rivelarne il nome.
Passione, divertimento e ansia

mercoledì 23 dicembre 2015

La magia del Natale

Natale è un periodo fantastico, l'atmosfera, le luci, gli addobbi, la felicità e la magia natalizia che ogni anno ci riempie di gioia ma anche fatica, tra regali, cene, famiglia etc. Mikimoz in un recentissimo post qui, elenca i migliori ed indimenticabili momenti del Natale, io quindi commento le mie esperienze personali. di questi bellissimi momenti, cose e situazioni. Ma prima una premessa: per una decina d'anni (fino al 2001) la vigilia l'ho sempre passata (come il giorno di Natale), in campagna di mia nonna paterna, e tutta la famiglia si riuniva, zii, cugini, tutti, ma dopo che s'è n'è andata, niente più. Per un po' siamo andati in campagna di mia zia (materna) ma ultimamente per problemi personali e non, rimaniamo a casa. Neve: che ho sempre adorato, ma che capiti a Natale è successo raramente (in Puglia non capita spesso, ma nevica eccome se nevica), ricordo solo una volta, veramente bello e magico, ma se non succede non è un grande problema. Tombola: ogni anno non è Natale senza la tombola, quella originale, da piccolo per esempio per 'oscurare' una casella si usavano o le bucce (fatte a pezzettini) delle clementine o i fagioli, soprattutto quest'ultimi, che se facevi un movimento sbagliato cadeva tutto e dovevi cavartela da solo per ricordarti i numeri, numeri che quando uscivano urlavamo, l'ubriaco, il culo, il pazzo, le zinne, morto che parla, i diavoli, i caciocavalli e la paura, sempre rigorosamente in dialetto (nel nostro però). Giochi di carte o società: soprattutto giochi d'azzardo, sette e mezzo, mercante in fiera, il morto, la corsa dei cavalli e il più pericoloso di tutti, il piattino, era una cosa pazzesca, si passavano ore a giocare ma adesso è tutto diverso, almeno per me, essendo in quattro non c'è voglia. L'albero di Natale: a casa c'è sempre, piccolo ma bello, ci sono ancora palline di trent'anni fa, erano indistruttibili e molto vivaci, adesso si vendono unico colore ma a noi ci piace così, un po' retro un po' vintage, e addirittura, fino a poco tempo fa, si usavano appendere cioccolato a forma di Babbo Natale all'albero, ma non duravano tanto.

mercoledì 16 dicembre 2015

Il mio post numero 100!

Quando ho cominciato a scrivere il mio primo post non credevo di riuscire ad arrivare a questa cifra, e soprattutto di avere un discreto successo, certo alcuni post hanno avuto poco appeal, altri invece con mia grande sorpresa hanno riscosso grande affluenza di visite e commenti. Oggi non sapendo cosa scrivere in questo post numero 100, ho deciso di fare un piccolo bilancio della mia esperienza da blogger e di esporre i miei prossimi post, un'anteprima di quello che scriverò nei prossimi e futuri post. Sono passati 5 mesi da quando aprii questo blog, era una piccola sfida, ma con il tempo e la pazienza forse l'ho vinta, riuscendo finalmente ad aprirmi un po'. Tanti ovviamente le serie tv e film che ho recensito e recensirò, ma anche altro come chi frequenta il mio blog sa. Ci sono tanti bravi blogger che non mi stancherò mai di ripetere, veramente bravissimi, intelligenti e molto educati, brave e stimate persone. Grazie anche a loro miglioro sempre più in qualità ed esperienza, conosco nuove cose, ma sono ancora 'acerbo', non sono bravo ma vorrei diventarlo. Pian piano proverò ad arrivarci, il tempo ancora c'è n'è tanto per imparare sempre di più e migliorare. Il giudizio finale spetta al mio 'pubblico' ma io sono già contento e soddisfatto così, non cerco la gloria, solo il mio spazio nel mondo. Mi diverto a scrivere, a scuola me la cavavo abbastanza bene, da piccolo avevo una bellissima calligrafia (secondo i miei prof) ma ora non più, ma dal computer questa caratteristica non è evidente e non serve, ma non importa.

giovedì 5 novembre 2015

I programmi tv con cui sono cresciuto

Dopo I telefilm con cui sono cresciuto sempre prendendo spunto dal blog di Mikimoz, elencherò i programmi televisivi che più ho seguito e che vedevo, per divertimento, curiosità e tanto altro. Per quelli della mia generazione (1985) tanti saranno i ricordi legati a questi programmi. Big! (1987-1993 Rai1) Era un vero e proprio programma-contenitore per ragazzi, una sorta di varietà che alternava cartoni animati, trasmissioni da studio, telefonate da casa, ospiti e rubriche d'approfondimento. Il suo posto lo prenderà Solletico (1994-2000), sempre con lo stesso iter, cartoni e serie tv per ragazzi e giochi interattivi via telefono. A causa dei bassi ascolti fu cancellato. Il programma educativo per bambini più longevo della tv pubblica italiana, in onda sin dal 1990 sulla Rai, L'albero azzurro, ancora in corso, tante compagnie si sono susseguiti negli anni, ma il mitico Dodò è sempre stato il personaggio principale. Altro programma ancora in onda, (dal 1998) destinato ai bambini ma apprezzato anche da altre fasce d'età, dove veniva presentata la realizzazione di piccoli lavori di bricolage con materiali tutti (più o meno) facilmente reperibili: scatole, nastro adesivo, pennarelli, carta igienica, fogli di giornale, colla vinilica e molto altro, ossia Art Attack, non sono mai riuscito a combinare o realizzare qualcosa, perché sembravano facili ma non lo era. Sempre sulla RAI tre trasmissioni cult, Il grande gioco dell'oca (1993-1994 Rai2), Gigi Sabani conduceva il programma, basato sull'omonimo gioco da tavolo con le stesse regole, i partecipanti in base alla casella dovevano anche fare delle prove e penitenze molto spettacolari. Su Rai1 invece Fabrizio Frizzi conduceva Scommettiamo che..?, in onda dal 1991 al 1996, in seguito riproposta con alcune varianti, sempre su Rai 1 tra il 1999 e 2008 (Rai2) ma senza grande successo rispetto alle prime edizioni, gli ospiti vip e noi da casa, scommettevamo se il concorrente riusciva nell'impresa che proponeva. Infine Giochi senza frontiere (1988-1999), la trasmissione comunque andava già in onda dal 1965, fino al 1982. L'idea del programma fu del presidente francese Charles de Gaulle, che voleva che i giovani francesi e tedeschi si incontrassero in un torneo di giochi allo scopo di rafforzare l'amicizia tra Francia e Germania, nel 1965, tre francesi proposero l'idea dei giochi anche ad altri paesi europei. Erano una sorta di olimpiadi dove ogni nazione partecipante era rappresentata, in ogni puntata, da una diversa città o (più spesso) cittadina che sfidava in prove molto divertenti e bizzarre le città delle altre nazioni, tra cui l'Italia.

giovedì 24 settembre 2015

I telefilm con cui sono cresciuto

Prendendo spunto dal blog di Mikimoz elencherò i telefilm della mia infanzia e adolescenza. Tenendo conto che i telefilm degli anni 80 e 90 non erano tantissimi come adesso, ma soprattutto solo pochi canali li trasmettevano. Dagli anni 2000 tutto è cambiato, tra tv satellitare e adesso digitale e grazie alla tv generalista di mediaset tante e diverse serie sono trasmesse. Prima i canali per vedere questi telefilm erano rai1, alcune volte rai2 ma soprattutto italia1. Mi viene subito in mente uno di quei telefilm che più vecchi non ce n'erano, Le simpatiche canaglie che mi facevano ridere a crepapelle quand'ero piccolo, le buffe e incredibili avventure di Alfa Alfa con il suo ciuffetto e la sua fedele combriccola. Parallelamente seguivo SuperVicky, chi non ricorda la simpatica bambina robot che alzava i divani con una mano, faceva anche ridere ogni tanto per la sua irriverenza. Combinava guai o interpretava male gli ordini, facendolo in modo 'letterale' e la sua famiglia cercava di nascondere la verità creando delle situazioni buffe. Poi tre telefilm cult che vedevo, qualche volta anche insieme a mia nonna in campagna, non si perdeva una puntata di Zorro, alle prese con i criminali, il suo aiutante muto e Garcia, il poliziotto tonto (come Winchester nei Simpsons), Rex, il primo e inimitabile con Tobias Moretti, volevo un cane proprio come lui, sveglio, intelligente ma anche furbo e simpatico come nello schermo, ed infine la sempre-verde data sempre per morta, Angela Lansbury ne La Signora in giallo nei panni di Jessica Fletcher, una scrittrice di gialli che dove va muore qualcuno (che iettatrice pensavo) e indaga, riuscendo sempre a scoprire il colpevole, rigorosamente alla fine dopo un indizio scovato tardivamente.