martedì 26 gennaio 2016

La preda perfetta (2014) & Taken 3 (2015)

Due film di un bravo attore, due film film di un'indistruttibile attore, due pellicole avvincenti, due pellicole più che sufficienti, due thriller che coinvolgono e appassionano. La preda perfetta è un film del 2014, basato sul romanzo Un'altra notte a Brooklyn (A Walk Among the Tombstones) del 1992. L'investigatore privato Matt Scuder (interpretato da Liam Neeson, sempre in tiro, eccezionale, perfetto nel ruolo), è un ex poliziotto (del Dipartimento di Polizia di New York), divenuto investigatore privato senza licenza (operando al di fuori della legge). Ha lasciato la polizia a causa di uno scontro a fuoco, in cui morì una bambina. La sua esistenza è divenuta tormento interiore, c'è l'alcol e la sua lotta per uscire dall'alcolismo, che si trova però a dover risolvere un omicidio. Accetta con riluttanza di aiutare un trafficante di droga a dare la caccia agli uomini che hanno rapito e poi brutalmente e barbaramente assassinato la moglie, l'investigatore privato scopre che non si tratta della prima volta che questi uomini hanno commesso lo stesso tipo di perverso reato...né sarà l'ultima. Sul confine indecifrabile tra giusto e sbagliato, Scudder intraprende una ricerca tra vicoli e quartieri malfamati di New York (che compongono lo sfondo del film) per rintracciare i brutali killer prima che possano uccidere di nuovo.

La preda perfetta è un film drammatico, anzi a tratti melodrammatico, spingendosi spesso anche troppo sopra le righe, e abbondando in dettagli raccapriccianti e profusioni ematiche. Per fortuna i delitti più efferati restano fuori inquadratura, e Scudder-Neeson mantiene salda la centralità della scena. Un thriller che si lascia seguire ma che commette svariati passi falsi in termini di credibilità della storia e di coesione della tensione narrativa, è tutt'altro che un film impeccabile. I due "cattivi" sono sì maniaci, ma non sono dei criminali professionisti e quindi non si capisce come facciano a ottenere così tanti soldi senza ripercussioni, compiendo questi delitti efferati senza che nessuno sembri mostrare particolare interesse. Dei trafficanti con così tanti soldi, in teoria dovrebbero avere come minimo un clan e molte persone accanto e invece sembrano essere quasi soli. Ciò nonostante ha dalla sua diversi pregi che rendono il film godibile e interessante, il regista mostra una notevole cura dell'immagine (grazie anche alla fotografia nitida e crudele) e un gusto per il contrappunto ironico anche musicale (nella scena della ragazzina che attraversa la strada). Un film coinvolgente, solido e scuro, anche se il finale è un po scontato, ma doveva essere così. Concludo dicendo che per chi ama il genere thriller, lo consiglio vivamente perché ha un buon ritmo ed è un buon film, con un grande protagonista.

Altro film con protagonista l'inossidabile Liam Neeson, l'ultimo capito dell'adrenalinica e vendicativa saga action di Luc Besson, Taken 3: l'ora della verità. La pellicola (del 2015) è il sequel di Taken - La vendetta ed è il terzo film della saga iniziata nel 2008 con Io vi troveròDopo aver girato mezzo mondo per salvare sua figlia da una banda di malviventi e dopo aver sterminato i padri albanesi di questi, Bryan Mills si trova ad affrontare una situazione totalmente diversa, perché dopo aver lottato per difendere i suoi affetti più cari, in Taken 3, dovrà darsi da fare per salvare soprattutto se stesso. Accusato ingiustamente per il brutale omicidio della moglie (l'ex-moglie Lenore viene trovata morta e sanguinante nel suo letto), Mills si dà alla fuga braccato da implacabili agenti della CIA, dell'FBI e della polizia di Los Angeles. Consumato dalla rabbia, il suo unico scopo è quello di rintracciare i veri assassini, dimostrare la sua innocenza, esigere la sua vendetta e proteggere l'unica cosa che conta per lui ora, sua figlia Kim. Sarà mai possibile per l'ex agente speciale Bryan Mills trovare un po' di pace? Raggiunto a domicilio dai super cattivi di turno, sempre armati e sempre pestati dai pugni analogici di Neeson, è ancora una volta coinvolto, provocato, richiamato alle armi e costretto a mettere al proprio posto il nemico tra esplosioni e colpi di pistola, inseguimenti e deragliamenti. Uomo di cinema, convertito all'industria, il regista e produttore francese Besson emerge dal suo arsenale un thriller coi muscoli, senza nessuna ambizione artistica ma con una grande visione commerciale. Taken 3, diretto ancora da Olivier Megaton, che abbandona lo stile prettamente thriller e trasforma la trama in un giallo dalle tinte noir, concentrandosi maggiormente sulle indagini che sull'azione. reitera una formula efficace (vendetta, violenza, happy end), aggiornata col sergente aneddotico di Forest Whitaker e incarnata da uno spendibile Liam Neeson, un agente fuori tempo massimo, precipitato in un'avventura fracassona, che minaccia una volta di troppo quello che lui ha di più caro, la sua 'bambina'. Padre amorevole e indistruttibile, che dispensa sorrisi e cazzotti, Bryan Mills sopravvive a incidenti automobilistici, a cadute sulla schiena, a frontali con aerei e a un terzo episodio ormai esangue. Purtroppo però nessuna novità eclatante, i cattivi sono sempre i Russi, pronti sempre a lanciare insulti. a ubriacarsi, con i soliti tatuaggi monocolore. L'unica ragion d'essere per me è Liam Neeson, padre che, con i suoi amici fedeli, non esita a sfidare il solito perfido russo e la sua accolita di assassini per proteggerla e benché Forest Whitaker nel ruolo dell'ispettore di polizia si sforzi di dare spessore al suo personaggio con tic e gesti ossessivi, come quell'elastico che si arrotola sempre alle dita e lunghi sguardi riflessivi che non sottintendono alcuna ponderatezza, è una vera delusione. Si capisce infatti come la storia andrà a finire. Restano comunque gli inseguimenti scontati e pericolosi, ma spettacolari, con grandi effetti speciali, scontri corpo a corpo, e restano le immagini di una megalopoli avvolgente ma affascinante. Ma la sceneggiatura nonostante il regista pone al centro del racconto, non più l'eliminazione del cattivo, bensì l'amore del protagonista per la sua famiglia e la disperata ricerca della verità, rimane esile, scialba, senza veri colpi di scena o tensione. Non innovativo, è un deja-vù di tanti cliché e stereotipi del genere, inseguimenti adrenalinici e ai limiti del verosimile, esplosioni, sparatorie e anche buoni sentimenti che alla fine trionfano. Però 'Taken 3-L’ora della verità' riesce a catturare il pubblico per quasi due ore, e sa comunque intrattenere egregiamente, dato che riesce in pieno nella sua principale missione, con una buona dose di azione, violenza ed effetti speciali. Infine, bella la colonna sonora. Liam Neeson è ormai diventato una star indiscussa dell'action movie, chissà se nonostante sui poster pubblicitari ci sia scritto "tutto finisce qui", lo rivedremo presto in azione nei panni di Bryan Mills, magari protagonista di una storia più adrenalinica e vicina al primo episodio della saga, la migliore.

2 commenti:

  1. ...non è il mio genere, ma non si sa mai...
    ci si potrebbe divertire parecchio!

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    1. Divertirsi non proprio ma intrattenere sicuramente, c'è tanto movimento diciamo ;)

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