giovedì 21 gennaio 2016

The Leftlovers (2a stagione)

La seconda stagione di una delle serie più acclamate, The Leflovers, si è recentemente conclusa, ma a me la seconda, come anche la prima stagione, ha deluso le aspettative, parecchio caotica e non di facile comprensione. La critica l'ha recensita (sia la prima che la seconda) come un capolavoro ma io non ci vedo niente di così eccezionale, a parte la curiosità. Perché proprio su questo la serie si base, sulla curiosità e il mistero. La continuo a seguire per quello, ma effettivamente è un caos. Eloquente quello che uno dei nuovi protagonisti dice a Kevin nell'ultima puntata (dopo degli strani avvenimenti e un finale convulso): ma che sta succedendo? non capisco più niente...e pure io. In questa seconda stagione, qualcosa cambia rispetto alla prima, la Hbo ha dovuto per necessità, trovare nuovi spunti narrativi dopo una prima stagione che, sebbene sia stata molto discussa, non era riuscita a convincere, e l'ha fatto effettuando una serie di cambiamenti nella sceneggiatura, più libera e audace, nelle location e concentrandosi di più sui personaggi ed i loro problemi con gli altri. La seconda stagione è ambientata a Jarden, cittadina del Texas che non ha avuto dipartite e che, ora, sfrutta questa sua caratteristica per attirare turisti in cerca di un po' di quella "magia" che gli ha permesso di diventare famosa (è infatti anche chiamata Miracle) fino ad avere un campo fuori dai suoi confini popolato da personaggi che cercano un modo per entrarvi. E' qui che decidono di andare ad abitare i nostri 'vecchi' personaggi, intorno a cui ruota la seconda stagione, in cui si aggiunge la famiglia Murphy, abitanti di Jarden alle prese con i loro problemi. Il mistero della Dipartita, nella seconda stagione, diventa sempre più superficiale invece di farci finalmente capire cosa sia realmente successo al 2% della popolazione mondiale scomparsa, poiché sebbene si citino studi ed esperimenti che dovrebbero rivelarne le cause, ciò che viene sottolineata nella seconda stagione è l'azione dei personaggi, di cui impariamo molte più cose grazie ad episodi che si concentrano esclusivamente su di loro, con puntate che, più che andare a raccontare un'azione di gruppo, raccontano quelle dei singoli, dimenticandosi della sceneggiatura della prima stagione a favore di una scrittura più audace (anche nel mostrare, cosa abbastanza singolare in tv, nudi integrali maschili, francamente evitabili).

Il telefilm continua a contenere elementi sovrannaturali, questa volta in modo deciso ma senza svelare niente, con una serie di colpi di scena, non facendosi problemi ad eliminare personaggi chiave scrivendo storyline a metà tra il mistery ed il dramma d'autore. Ma rimane statico, nonostante il cambio di location e di idee. Certe puntate al limite dell'assurdo, alcune strane ed incomprensibili. Come detto scopriamo di più su i personaggi, ma sembra che è Kevin l'elemento cardine di tutto, al centro di tutto, ma di cosa? Infatti è lui quello più in vista, con delle puntate interessanti ma sempre confuse, l'esempio è la puntata del 'sogno' onirico, tutto distorto ma incredibilmente più facile da interpretare che tutta la serie, una delle migliori. Ci sono situazioni e momenti che si intrecciano, ma che non spiegano niente, solo che qualcosa di veramente strano sta succedendo, ma cosa di preciso? Il problema e l'incipit è proprio questo, perché è successo quel che è successo, perché il 2% della popolazione è scomparsa senza un collegamento tra loro che spieghi tutto? non ha risparmiato nessuno, etnie, donne, uomini e bambini, sia buoni che cattivi, e se fosse un'esperimento alieno? Quelli che sono 'rimasti' perché sono 'rimasti'? Sono degli sfigati, i prescelti o semplicemente il fato ha deciso così? Forse finalmente lo sapremo nella terza e ultima stagione, rinnovata solo recentemente, all'inizio per i bassi ascolti non si era sicuri del rinnovo. Ma son sicuro che la verità (o almeno quella presunta) non la sapremo comunque. Nonostante tutto, questa serie rimane ed è incredibile, con suspence e drama, e con un pizzico di humour che non guasta mai. Alla fine però, io sento solo rabbia, come l'odio viscerale che nutro nei confronti di quegli odiosi e scoccianti colpevoli sopravvissuti, ma che diavolo vogliono? cosa cercano? ma soprattutto, a che servono? per me a niente, ma al tempo stesso, come faccio a non amare Liv Tyler? Due infine i punti a favore, la musica sempre in tema che spiazza e la sigla molto bella, una delle più belle in assoluto.

Nessun commento:

Posta un commento