lunedì 25 gennaio 2016

I pinguini di Madagascar (2014)

Ci sono pinguini che si accontentano di un'esistenza da carini e coccolosi e ci sono pinguini che, al contrario, hanno fatto dell'avventura mozzafiato il loro pesce quotidiano. Come Skipper, Kowalski, Rico e Soldato, i quattro protagonisti del divertentissimo film d'animazione del 2014, I pinguini di Madagascar. La pellicola, spin-off della serie di Madagascar, è un prequel iniziativo e poi un successivo sequel di Madagascar 3 - Ricercati in Europa. I pinguini nati come comparse nella saga di Madagascar, erano troppo articolati, geniali e divertenti per essere relegati al semplice ruolo di spalla. Dopo una serie tv (che ho visto assiduamente), un film tutto loro. Così come spesso accade, la Major ha sentito la necessità anche commerciale di raccontare l’origine di questi buffi personaggi (come i Minions), affidandogli il ruolo che gli spetta, quello di protagonisti. Scopriamo quindi come i nostri cari Skipper, Kowalski e Rico erano, fin da giovani, desiderosi di distinguersi dagli altri pinguini e soprattutto quanto amassero l’avventura e di come, salvano e reclutano, l’ingenuo e carino Soldato, formando così un team affiatato e spericolato.

Dopo l'avventura Newyorkese li ritroviamo in Madagascar. Anni dopo, finito il terzo film, i quattro pinguini adulti, stanchi della vita del circo decidono di andarsene, di lanciarsi in nuove avventure. Ormai sono diventati una squadra molto ben organizzata ed entrano di nascosto a Fort Knox, per mangiare degli snack al formaggio introvabili nel resto del mondo come regalo di compleanno per Soldato. E poco importa se Soldato è davvero carino e coccoloso: il suo desiderio più grande è proprio quello di liberarsi di questa etichetta e poter dimostrare a Skipper di essere un membro a tutti gli effetti della squadra, meritevole e coraggioso. L'occasione gli verrà fornita da una missione in cui si trovano involontariamente coinvolti, contro il malvagio Octavius Tentacoli, un ex polpo invidioso (ora umanoide geneticamente modificato) che minaccia di trasformare tutti i pinguini della terra in mostri, per vendetta, con il virus Medusa, perché a suo dire lo hanno sempre messo in cattiva luce nei vari zoo in cui è stato. Anni prima infatti era una star dello zoo di Central Park, ma era stato messo da parte, dimenticato, disprezzato e solo a causa dell'arrivo dei pinguini come nuova specie esotica. Così vorrebbe trasformarli in mostri affinché il mondo ne abbia paura e orrore. Ma in soccorso dei Pinguini verrà la segreta e tecnologica squadra del "Vento del Nord", un team super tecnologico che ha lo stesso intento dei nostri 4 amici: sconfiggere il polpo Dave (un villain involontariamente divertente ma allo stesso tempo molto crudele)capitanata dall'Agente Segreto chiamati a salvare gli animali in difficoltà. I due team non riusciranno quasi mai a lavorare insieme per lo scopo comune anzi, si ostacoleranno fino alla fine. Quando ormai tutto sembra perduto ecco, però, che il più insospettabile degli eroi riporterà l'armonia tra i gruppi e scriverà l'emozionante lieto fine alla spettacolare avventura.


Che i film d'animazione siano diventati molto più che semplice intrattenimento per bambini è risaputo, ma pochi film riescono a farlo come questo, e così questo nuovo prodotto targato Dreamworks, riesce nell'intento di portare in scena una pellicola che possa accontentare tutti, dal bambino, al giovine, all'adulto. Il risultato è memorabile, un film intelligente, esilarante, pieno di azione e per niente noioso, una miscela esplosiva e ben coordinata. I quattro compagni d'avventura sono davvero un'unità di élite, come amano presentarsi, e non solo quando si tratta di salvare il mondo, ma anche e soprattutto quando si tratta di far funzionare una commedia. Non c'è una sola tipologia di umorismo che sfugga loro, dalla presa in giro metacinematografica all'umorismo più surreale, che è la loro vera arma segreta. Si ironizza ad esempio di come i membri del Vento del Nord, questa organizzazione segreta, siano tutto fumo e niente arrosto, pieni solo di belle parole e effetti hollywoodiani, e non sembra tanto riferito ai personaggi del film quanto ai blockbuster per l'appunto di Hollywood, si prendono in giro i film action come 007 o Mission Impossible (e non mancano ulteriori citazioni e omaggi a diversi film cult), sia nelle musiche che nelle azioni che compiono i personaggi, si ironizza sul fatto che nelle scene più spettacolari la colonna sonora irrompa quasi con prepotenza, insomma pur essendo un film abbastanza leggero, si riscontra un che di geniale. I nostri eroi, invece, regalano effetti speciali molto più pirotecnici, anche se spesso prodotti involontariamente, virtuosi della strategia dell'ultimo minuto e persino dell'azione in assenza di qualsivoglia strategia, i pinguini di Madagascar hanno gioco facile nel superare di gran lunga in simpatia i loro sodali in quest'avventura.

Anche se la sceneggiatura non presenza particolari guizzi creativi e fantasiosi, regala momenti di ilarità e ironia che non dispiacciono. La struttura narrativa è semplice, fresca, e nel complesso ben costruita. Non mancano  i colpi di scena e le avventure da una parte all'altra del mondo. Come ciliegina sulla torta, anche, qualche velata denuncia sociale ed ambientale perché è vero che il cinema è puro intrattenimento ma è anche un potente mezzo di comunicazione globale. Pronti a tutto per salvare la Terra, persino a rinunciare al corso di teatro già prenotato, i magnifici quattro non falliranno l'obiettivo, nonostante l'ora dedicata ai rimbalzi sui gonfiabili proprio quando tutto sembrava ormai perduto. I vari personaggi divertono e creano empatia grazie alle loro diverse e ben delineate personalità. I dialoghi sono ficcanti, diretti e auto ironici. I Pinguini divertono per la loro ingenuità e stesso tempo faccia tosta. Non si può non tifare per Soldato che cerca il suo spazio nella squadra e pur di riuscirci metterà in gioco sé stesso. La regia è di buona qualità, lineare, pulita senza grandi sussulti e innovazioni artistiche. Conduce la nave in porto con discreto talento anche se il ritmo e il pathos narrativo calano nella seconda parte. Il finale è forse la parte meno riuscita del film, prevedibile e abbastanza tirato per i capelli, ma arriva comunque il messaggio che in un gruppo come in una famiglia non conta tanto come ti vedono, ma piuttosto quanto e come fai le cose. Notevole il cast delle voci inglese, c'è John Malkovich nei panni del cattivo e Benedict Cumberbatch nel ruolo del leader del Vento Del Nord. Il cattivo poi è una delle parti più belle del film perché non è un vero cattivo, prima di tutto il suo nome è un qualcosa di talmente banale, quanto geniale, perché non è altisonante, è uno dei nomi più comuni del mondo, e poi l'aspetto fisico, che non lo accomunano assolutamente con la figura del villain (in stile Marvel). In sintesi una pellicola che esula in parte dal solito film Disney pur mantenendosi legato a certi canoni che ormai saranno difficili da dimenticare. Divertente, spassoso, vivace ed esuberante, un mix giusto, per un simpaticissimo film d'animazione da non perdere, vivamente consigliato.

2 commenti:

  1. Anche a me è piaciuto tantissimo questo film d'animazione. Già quelli principali, i vari Madagascar, erano stati fatti benissimo e da lì si erano viste le potenzialità di questi personaggi simpatici ed arguti.
    Insomma, una di quelle visioni da consigliare ed a cui è bello assistere non solo per amore dei bambini che a volte ci costringono a farlo ^.^

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    1. Si, infatti...è un film proprio per tutti, per farti due risate in compagnia...perché ridere fa bene ;)

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