venerdì 8 gennaio 2016

Tutti gli altri film visti durante le feste - 2a parte

#ScrivimiAncora è una commedia romantica basata sul romanzo bestseller rosa di Cecelia Ahern. Rosie e Alex sono legati da una forte amicizia sin dall'infanzia, si sono sempre raccontati tutto, compresi i sogni bizzarri di Alex (solo 2 a dir la verità e pure stupidi). La loro amicizia è già amore ma nessuno dei due riesce ad ammetterlo, e a partire da un bacio scambiato durante la festa ad alto tasso alcolico per i 18 anni di Rosie si innesca una catena di equivoci e rimandi che durerà per 12 anni. Rosie e Alex infatti fanno delle scelte sbagliate e rischiano di separarsi, ma grazie ad una fitta corrispondenza, fatta di lettere, e-mail, bigliettini, sms e cartoline riescono a preservare negli anni la loro 'amicizia'. Il regista segue tutti i canoni del genere, la storia di #ScrivimiAncora procede come una catena di fraintendimenti ed occasioni mancate, per tutto il film Rosie ed Alex si "quasibaciano", in diretto contrasto con le "scopate facili" delle recenti commedie americane che, ricorda con realismo europeo, nella realtà possono avere conseguenze assai spinose. Dialoghi freschi e divertenti, al contrario degli snodi, spesso meccanici, improbabili e gestiti facendo scomparire il personaggio di cui, in quel momento, non si vuole (o può) approfondire l'arco narrativo.

Il film è smaccatamente pop, la colonna sonora che è un collage di hit musicali, i colori brillanti e, non ultimo, un cast di comprimari buffi e amabili, fanno il resto, consegnando il film al successo fra le adolescenti e le sognatrici di ogni età. La recitazione della Lily Collins è, a mio avviso, il maggior punto di forza di questo film, la ragazza trasmette innocenza da tutti i pori e ipnotizza i cuori più teneri con le sue sopracciglia folte. Rosie è il tipo di ragazza bella, ma soprattutto che non si scompone mai e si rialza sempre con un malinconico sorriso. Alex (Sam Claflin) è il ragazzo (innocente e dal cuore d'oro) che vorrebbe un altro futuro, ma nel frattempo si intrattiene piacevolmente con le bombe sexy di turno. Una commedia ricca di delicato umorismo e tanta, tanta tenerezza, che stimola una riflessione su quanto gli eventi siano fuori dal nostro controllo. Ci sono circostanze su cui non abbiamo potere, e quando si presentano devono essere colte. Se c'è una cosa in cui questa pellicola riesce bene, è dare un'idea di quanto terribile sarebbe il rimpianto dei due protagonisti. C'è però una seconda cosa che fa soffrire, e sono gli amori di rimpiazzo, sia Alex che Rosie si lanciano in storie dove il loro coinvolgimento emotivo pare essere zero (forse carenza a livello di trama) e rischiano di commettere grandi errori. Per loro fortuna andrà come doveva andare. Una storia originale, un po troppo sentimentalista, ma che si lascia vedere.

Ma tu di che segno sei? è una commedia grottesca che tratta delle manie degli italiani nel seguire o meno l'oroscopo, formando la propria esistenza sull'astrologia, seguendo per filo e per segno cosa dice ogni giorno l'oroscopo. Tra questi tante diverse persone con diversi, piccoli problemi. Gigi Proietti, è un avvocato pronto a difendere i peggiori "zozzoni", ma una caduta gli farà perdere la memoria e l'istinto prevaricatore, bravo ma gli ottimi tempi comici vengono sprecati, come capita anche a Ricky Memphis che interpreta un maschilista della peggior specie con evidente disagio. Deludente e ormai quasi inutile Massimo Boldi, un industriale ipocondriaco, che combinerà di tutti i colori ma senza vere risate. Funziona meglio Vincenzo Salemme, un maresciallo dei carabinieri gelosissimo della figlia 17enne la cui missione è allontanare dalla ragazza tutti i possibili fidanzati, che insieme ad Angelo Pintus formano una coppia divertente. Infine, la coppia Pio & Amedeo, forse i migliori di tutti, due amici che sbarcano il lunario l'uno sfornando oroscopi di fantasia, l'altro fingendosi vittima di incidenti stradali per ottenere i denari delle assicurazioni, ma quando nella vita di Andrea entra la bella Monica gli imbrogli dei due amici si moltiplicano e si moltiplicano gag e risate. Un mezzo cinepanettone, un prodotto molto al di sotto delle capacità dei fratelli Vanzina, con battute e gag leggermente troppo becere. Divertente (poco), ma forse era ed è meglio astenersi dalla visione.

Red Tails è un'avvincente action bellico prodotto da George Lucas e ispirato ad eventi realmente accaduti. Nel 1944, dopo il razzismo duraturo per tutta la loro assunzione e formazione del programma di formazione Tuskegee, uno squadrone di giovani afro-americani USAAF di piloti sono finalmente mandati a combattere in Italia, ma con dei vecchi aerei in disuso. I piloti di colore (inadatti secondo certi studi) combattono due guerre: quella contro i nemici dall'altra parte dell'oceano e l'altra a casa contro la discriminazione razziale. La storia, racconta le gesta degli Tuskegee Airmen, che nonostante le perdite di personale, faranno la differenza, diventando i più richiesti piloti di scorta dei bombardieri, che come ricompensa fanno dotare lo squadrone di nuovi e fiammanti P-51 su cui saranno dipinte le code di rosso (appunto "Red Tails"). Per il loro coraggio ed eroismo saranno premiati con tante medaglie e riconoscimenti, riscattandosi da chi li ritenevano inutili. Tra gli attori spiccano, Cuba Gooding Jr. e Terrence Howard, le scene dei combattimenti in volo sono veramente spettacolari (che ricordano molto Star Wars), in mezzo ci sono speranze, sogni, alcuni infranti, e la storia che ha sempre molto da dire. Per gli amanti dei film di guerra, è da non perdere.

The Marine 4: Moving Target è il quarto capitolo della serie The Marine. Jake Carter, ex marine, ottiene il suo nuovo lavoro nella sicurezza privata per proteggere un "pacchetto di alto valore", una bella informatrice (Olivia Tenis) che deve essere consegnata al ministero di giustizia. Nel corso degli anni ha lavorato per la Genesis (un corrotto contractor della difesa militare), dove è entrata a conoscenza di alcuni segreti, che ora vuole renderli pubblici (cercando di incastrarli), divenendo quindi una testimone scomoda. Una squadra di mercenari (di cui a capo c'è Andrew Vogel, uno spietato mercenario) è stata assoldata per ucciderla ed è disposta ad affrontare qualsiasi ostacolo pur di riuscirvi. Mike Mizanin è un atleta wrestler statunitense che assieme ad altri più famosi e illustri colleghi ha alternato la sua carriera sportiva a quella cinematografica recitando di tanto in tanto in qualche pellicola low budget. Le pecche principali di questo film sono una trama ripetitiva e scontata, oltre al fatto poi che nel cast non ci sono attori famosi, ma se vi piacciono i botti e le mazzate questo film è adatto per voi, dato che per fortuna si concentra sulle scene d'azione che non sono mal girate e che per questo tipo di film sono l'essenziale. Mike Mizanin regge bene la scena soprattutto nelle sequenza di combattimento, per il resto solita routine, film appena sufficiente adatto però agli appassionati del genere, agli altri guardare altrove.

Cleanskin è un thriller inglese infarcito d’azione (poca sinceramente). Da un lato, la trama racconta di un agente dei servizi segreti britannici, ingaggiato per scoprire chi ci sia dietro questa minaccia e fermarlo, che si mette sulle tracce di un pericoloso attentatore e della cellula (impazzita) a cui appartiene che si impossessa di un esplosivo per un attacco suicida. Allo stesso tempo, ci viene raccontata la storia dal punto di vista del cittadino nato in Inghilterra che sceglie di diventare un terrorista, un giovane studente universitario, deciso a lasciare perdere tutto per i suoi ideali fanatici, che lo indurranno a compiere gesti orrendi che lentamente gli porranno diversi interrogativi esistenziali. Il ruolo del protagonista è affidato a Sean Bean, il film include nel cast anche Charlotte Rampling (gli unici due che mantengono 'vivo' questo film). Può sembrare un normale spy movie, ma Cleanskin, termine che indica appunto i terroristi autonomi e non identificabili, ha invece tutti gli elementi che ne fanno un film molto intelligente ma non convince dal punto di vista tecnico, abbastanza lento, un po' confusionario, cast di bassissimo livello (tranne le due star), e per me veramente poca azione, in compenso un buon finale, ma non perfetto. Il film scava veramente a fondo nelle motivazioni, nelle cause e nelle colpe del perché esiste questo tipo di terrorismo, e lo fa intrattenendo ma non sufficientemente bene. Vedere e dimenticare.

Nurse: l'infermeria è un horror a tinte decisamente erotiche. Paz de la Huerta (non una grande attrice, non bellissima, con un corpo quasi perfetto, ma che con una bella presenza, regala al suo personaggio un fascino pigro e rilassato che a volte funziona), interpreta una infermiera (Abby Russell) molto disinibita, che svolge il suo lavoro in maniera inappuntabile, non esitando a occuparsi amorevolmente dei pazienti che accudisce. Di notte, invece, si trasforma in un'assassina folle e spietata che usa la sua sensualità per accalappiare le vittime e ucciderle in maniera efferata. Nessuno sembra sospettare di lei fino a quando certe sue anomalie non destano le attenzioni di una giovane collega (l'ingenua neo-infermiera Danni, bionda e stupenda...Katrina Bowden) e Abby è costretta a ricorrere a tutta la sua arguzia per provare a farla franca. Il film è abbastanza grottesco, una commedia degli orrori che unisce un erotismo patinato a efferatezze ma senza fare troppo sul serio. La storia è quasi impalpabile e i personaggi hanno poco spessore. L'infermiera psicopatica è prevedibile nelle motivazioni (il solito trauma infantile) e piuttosto monocorde nei comportamenti. Il concetto della sua vita bivalente (professionista del bene di giorno e vendicatrice di notte) pur non essendo originale, si sarebbe prestato a sviluppi interessanti, ma viene presto abbandonato per seguire uno schema estraneo (la passione di Abby per Danni) poco conseguente e poco avvincente. Nella parte finale del film, quando i freni si allentano e il sangue schizza per ogni dove, le cose si vivacizzano, ma in modo confuso e sin troppo schematico, il film solo a tratti è lo scanzonato e irriverente divertimento che vorrebbe essere. Ci sono diversi momenti a loro modo divertenti e la voce fuori campo della protagonista a raccontare gli eventi conferisce un tono da noir demenziale abbastanza appropriato. Una certa eleganza formale e un'accurata scelta dei colori aiutano la visione soprattutto nella prima parte quando la commedia nera ha il sopravvento (e il ritmo, però, bisogna dirlo, langue). Interessante ma non eccezionale.

Descendants è un Disney Channel Original Movie del 2015. Una rilettura dei classici Disney: prossimo a essere incoronato Re di Auradon, Ben, figlio di Belle e della Bestia, decide che i figli dei Cattivi, confinati nell'Isola degli Sperduti, avranno l’opportunità di frequentare la scuola di Auradon Prep. E così i figli di Malefica, della Regina Cattiva, di Jafar e di Crudelia De Mon si ritrovano catapultati in un mondo sconosciuto. Seguiranno le orme dei loro genitori o sceglieranno di schierarsi dalla parte del bene e salvare il regno? Una fantastica avventura all'insegna del divertimento. Il regista ha già lavorato con Disney Channel con la trilogia di High School Musical, quindi sapete cosa vi aspetta. Tra balli e canzoni, una storia originale, con tanto humour e un pizzico di fantascienza. I musical non sono di mio grande interesse ma ogni tanto un film del genere ci vuole, per passare il tempo serenamente. E poi non so voi ma a me, Mal (la figlia di Malefica), mi piace assai, farei qualunque cosa per lei, la bellissima e diciannovenne Dove Cameron. Cercatela o vedetela in questo film perché ne vale la pena assorbirsi questa mezza schifezza per lei. [La prima parte qui.]

4 commenti:

  1. #scrivimiancora l'avevo visto al cinema, ed il genere resta sempre uno dei miei preferiti... romanticosi, e dolci...
    Descendants l'ho visto ma non mi ha fatta impazzire per nulla... almeno High School Musical era una novità, ai tempi...
    e poi "Di che segno sei" l'ho visto, per fiducia a Proietti, ma mi sono pentita dopo venti minuti dall'inizio...

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    1. Si #scrivimiancora non è male, però secondo me se uno ama veramente una persona non aspetta 12 anni, trovare il coraggio subito senza ripensamenti..
      Ma infatti Descendants l'ho visto e continuato a vedere solo per la bella protagonista...perché sinceramente il film fa abbastanza schifo..
      Proietti è un grande, però è sprecato nel film che vale decisamente poco ;)

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  2. Nurse 3D credo sia uno degli "horror" più orrendi mai girati e la De La Huerta una delle attrici più cagne presenti in circolazione. Su Descendants stendo un velo pietoso, non pare nemmeno una produzione disney da tanto è sciatta!

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    1. Di recitare non sa recitare, il film fa pena, però...ha una bella presenza la sensuale Paz..
      Beh di Disney ha solo i personaggi delle fiabe e basta...comunque quasi quasi era meglio high school musical..non tanto comunque ;)

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