domenica 31 gennaio 2016

Gli altri film del mese (Gennaio 2016)

Home sweet hell è un'inedita black comedy (commedia nera), nota anche con il titolo North of Hell del 2015, con Katherine Heigl, Patrick Wilson e Jim Belushi. La storia è incentrata su Don Champagne (Wilson), un uomo d'affari di successo con un lavoro soddisfacente, che sta vivendo la bella vita. Ha una casa splendida ed elegante, dei bei bambini, un business di successo ma è timido, introverso, represso e ha paura di sua moglie, dispotica, bipolare e affetta da disturbo ossessivo-compulsivo (Heigl), che per la sua famiglia ha già un piano preciso. La moglie, tanto bella quanto ossessiva infatti, controlla brutalmente qualsiasi aspetto della sua vita, e quando cede alle avances di una provocante e sexy collega (Jordana Brewster), avrà un'idea di cosa è capace di fare. 

Scoperto il tradimento, quindi, la spietata consorte 'inviterà' l'uomo a trovare una macabra soluzione, e non si fermerà davanti a nulla pur di mantenere l'ordine non appena il caos comincia a penetrare nel suo mondo perfetto e a distruggere tutto ciò che ha di più caro. Il film più che ridere fa sorridere, riflettere su come certe relazioni sono distruttive in tutti i sensi. Tanto forse troppo sangue, alcune scene curiose, qualche divertente piccola gag, ma nonostante questo il film rimane scialbo e troppo scanzonato, uccidere è facile ed è come se nulla fosse. Discrete le interpretazioni del cast, anche se Katherine Heigl per questo film ha ricevuto ai Razzie Awards 2016 la Candidatura per la peggior attrice protagonista. A me non è dispiaciuta e soprattutto il finale mi è piaciuto tanto, forse perché finalmente dopo Gone Girl, la vendetta si è consumata.

Parlare male di un film vincitore di un premio a Cannes e ai David di Donatello ad Alice Rohrwacher non sarebbe giusto nei confronti del cinema nostrano, ma a me Le Meraviglie non mi è piaciuto, probabilmente per la delicatezza e la sensibilità del film stesso, che da al film una connotazione drammatica quasi spirituale, cosa che non m'ispira tanto. Il film tratta della formazione adolescenziale di una ragazzina timida e introversa, Gelsomina, primogenita di quattro sorelle, erede del piccolo e strano regno che suo padre ha costruito per proteggere la sua famiglia dal mondo "che sta per finire". Indaffarata nelle faccende familiari e quasi seconda madre per le sue sorelline è però inquieta e vorrebbe andare via, scoprire il mondo che comincia dopo il suo casale. E' un'estate straordinaria, in cui le regole che tengono insieme la famiglia si allentano: da una parte l'arrivo nella loro casa di Martin, un ragazzo tedesco in rieducazione, dall'altro l'incursione nel territorio di un concorso televisivo a premi, "il paese delle Meraviglie". Un film rustico, multilingue, campagnolo e femminile. La presenza della Bellucci affossa ancora di più il mio giudizio negativo, un film probabilmente che non faceva per me, ma d'altronde quando questi film vanno a Cannes, sono sempre di grande livello umano e qualità narrativa ma sempre scarni e vuoti, con un finale aperto, poetico e romanzato, che non m'ispira affatto.

Young Detective Dee: Il risveglio del drago marino è un film del 2013, sequel-prequel del film Detective Dee e il mistero della fiamma fantasma (2010), piccola recensione qui, diretto dallo stesso regista, Tsui Hark. Torna dopo tre anni il Sherlock Holmes della Cina, in un prequel che mostra le sue eroiche gesta di gioventù, e non è detto che non ci sarà un altro di sequel-prequel, ormai anche il cinema cinese è Americanizzato. Cina, 665 d.C., molti strani avvenimenti concomitanti lasciano intravedere un disegno nascosto ai danni dell'Impero (epoca della dinastia Tang): la flotta viene annientata da un mostro marino mentre una cortigiana misteriosa attira le attenzioni di bande di criminali. Il capo della polizia è incaricato di risolvere il caso, pena la decapitazione. Sulla sua strada però incontra l'ambiziosa recluta Di Renje, che si rivelerà determinante per risolvere la situazione. Il nuovo Dee differisce per più di un verso dal precedente, maggiore enfasi sui poteri al limite dell'extra-sensoriale, Dee legge il labiale da distanze impossibili, vede attraverso i tessuti e prevede il futuro o quasi, oltre a doti deduttive degne del miglior Sherlock. Niente di nuovo invece nelle ambientazioni e negli effetti speciali, stessa fattura, stesse assurdità ma stesso sarcasmo. Tanta azione e combattimenti in puro stile 'wuxia'. La storia è confusa ma che si delinea solo nel finale, grande budget ma sempre in stile cinese. Un film assurdo, inverosimile, quasi grottesco e quasi divertente. Consigliato per gli amanti del cinema orientale, che lo troveranno geniale, un piccolo gioiellino.

Zip&Zap e il club delle biglie è un divertente film per ragazzi, basato sui personaggi inventati dal fumettista spagnolo José Escobar Saliente. Le storie di Zip e Zap (nella versione originale Zipi e Zape), sono state pubblicate per la prima volta nel 1946, sono stati (i due pestiferi e ingegnosi gemelli) protagonisti anche di una serie animata. Sbarcati sul grande schermo, i due ragazzi vivranno una magica estate. Zipi e Zape, due gemelli scaltri e intelligenti che si distinguono solo per il diverso colore di capelli, sono ammessi alla Esperanza, una scuola collegio dove sono vietati i giochi. In punizione per aver truccato un esame, decidono di fondare insieme ad altri ragazzi, il Club delle Biglie, una sorta di lega di resistenza formata dai bambini per sfidare l'autorità degli adulti, una banda pronta a tutto per sfidare soprattutto l'autorità del perfido preside dell'istituto. Scopriranno un misterioso segreto che si nasconde nella scuola, vivendo l'avventura più emozionante della loro vita. Secondo il preside, i bambini per crescere non dovrebbero solo giocare, solo rispettare rigide regole, ma non è sempre la strada giusta, ma lo capirà troppo tardi. Grazie alla loro verve affronteranno una ingegnosa, quanto incredibile, caccia al tesoro, Non mancherà una certa rivalità per aggiudicarsi le attenzioni della ragazza della banda, ma capiranno che c'è tempo per l'amore. Tante scene buffe e veramente divertenti, con incredibili scenografie, qualche buon effetto speciale, una buona dose di divertimento e tanta energia. Un film per tutti, soprattutto per ragazzi, ma che intrattiene e diverte abbastanza.

Il Guiness dei pupazzi di neve è un'emozionante commedia, non tanto per ragazzi, ma per bambini, sull'amicizia, con Ray Liotta e un cameo di Christopher Lloyd ('Ritorno al futuro'). Per via di una scioccante scoperta nella neve, tre bambini assaporano il sapore effimero della popolarità, divenendo delle piccole celebrità. Ma, non appena la fama sfuma, sentono l'esigenza di mettersi in evidenza per qualcos'altro. Il piccolo Billy però è malato, sa già di morire e girovagando su internet decide che come ultimo desiderio, proverà insieme agli amici di stabilire un nuovo record, costruire il maggior numero di pupazzi di neve in un solo giorno entrando così nel guiness dei primati. Ma non tutto filerà liscio e rischieranno di rimetterci la pelle, ma scopriranno che niente è più duraturo della vera amicizia. Fortunatamente il finale non è così tragico come ci si aspetterebbe, il piccolo Billy ha sconfitto il cancro ma è ancora convinto di morire, succederà ed entrerà nel guiness dei primati (per finta ovviamente) nel modo più incredibile, ma quello dei pupazzi di neve ci sarà comunque. Un film che fa sorridere e riflettere ma che rimane saldamente in orbita 'commedia' anche se non sembrerebbe dalla malattia che viene fuori. La storia però è un po incoerente e scialba, con un doppiaggio scarso, soprattutto dei bambini. Per passare il tempo è utile, ma il film è francamente evitabile.

Due cuori e un matrimonio è una classica commedia romantica per la televisione, dove una coppia prima si odia o come in questo caso, totalmente agli antipodi per carattere, che vedono le cose in maniera totalmente opposta, si attraggono a vicenda e inevitabilmente scocca la scintilla. Jessica, interpretata dalla bella Linda Grey (la Sue Ellen di 'Dallas'), e Adam sono due organizzatori di eventi, lei organizzatrice matrimoniale e lui organizzatore di eventi, che vengono ingaggiati dalla madre dello sposo, la zia di lui, poiché per le nozze i due fidanzati non riescono a mettersi d'accordo su tante cose. Obbligati a lavorare insieme per aiutare gli innamorati a progettare il loro matrimonio da sogno, scopriranno che le differenze possono rivelarsi incandescenti. Diversi come il giorno e la notte, i due progettisti imparano infatti a poco a poco a conoscersi scoprendo come gli opposti si attraggano e siano capaci di raggiungere risultati incredibili insieme. Come sempre il finale è abbastanza scontato, dato che si parla di amore, lei titubante perché ha un figlio e lui che non crede ai progetti a lungo termine, ma ovviamente capiranno alla fine di essere fatti l'uno per l'altro. Non capisco perché continuo a vedere questi film, quando è sempre la stessa solfa, mah. Comunque il film è fatto abbastanza bene, latita l'originalità ma è sempre così ogni volta.

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