Ecco la lista delle serie tv e/o miniserie viste questo mese. Programmate o meno, opere visionate dalle piattaforme streaming a mia disposizione (a pagamento o meno), ovvero da Netflix, Sky e Prime Video, da Paramount Plus, Disney Plus e TimVision, sporadicamente anche da Apple Tv Plus e siti vari (anche non legali).
The Last of Us (2a stagione) - La seconda stagione di The Last of Us riprende gli eventi del secondo capitolo videoludico, adattandoli in due parti per esigenze narrative. Ambientata cinque anni dopo la prima stagione, la serie segue Ellie in un percorso di vendetta e dolore, mentre la comunità di Jackson offre solo una breve tregua prima che il passato torni a bussare sotto forma di Abby, nuova figura centrale e moralmente ambigua. La serie introduce anche altri nuovi personaggi, e approfondisce il conflitto tra le fazioni WLF e Serafiti, pur mantenendolo spesso sullo sfondo. La qualità visiva e registica rimane elevata, ma la narrazione risulta meno incisiva rispetto alla prima stagione, con un ritmo più lento e diversi momenti diluiti. Il focus sulla relazione tra Ellie e Dina spinge verso toni da teen drama, mentre l'atmosfera post-apocalittica e la presenza degli infetti vengono notevolmente ridotte. Ellie appare meno intensa e determinata, e alcune scelte narrative lasciano dubbi, soprattutto per chi non ha giocato al gioco. Tuttavia gli ultimi episodi riportano in parte la serie sulla giusta rotta. Ottime le interpretazioni di Pascal, Merced, Wright e Dever, ma Ellie appare meno incisiva. Il cliffhanger finale lascia dubbi e attese: non è la perfezione della prima stagione, ma resta un adattamento di alto livello. Voto: 7
The Bondsman (1a stagione) - Una serie horror-action dal tono B-movie, con Kevin Bacon nei panni di un cacciatore di demoni risorto per una missione infernale. Composta da otto episodi da mezz'ora, la serie mescola ironia, splatter e atmosfere dark, puntando tutto sul carisma del protagonista e su una discreta resa visiva, tra effetti speciali artigianali e CGI. La trama è semplice: Bacon, morto e riportato in vita, deve dare la caccia a demoni fuggiti dall'inferno, con l'aiuto di una manager infernale e della madre, personaggi secondari ben riusciti. Gli scontri con i demoni sono però poco incisivi e ripetitivi, mentre la sottotrama sentimentale risulta debole. L'umorismo funziona a tratti, e il ritmo cala negli episodi finali. Pur non brillando per originalità, la serie offre un intrattenimento leggero e visionabile senza troppe pretese. Cancellata da Amazon il 16 maggio 2025 dopo una sola stagione, resta un prodotto curioso per gli amanti dell'horror pop e delle interpretazioni sopra le righe. Voto: 6
American Horror Story: Delicate (12a stagione) - La dodicesima stagione di American Horror Story, ispirata al romanzo Delicate Condition, si presenta come un omaggio postmoderno a Rosemary’s Baby, ma finisce per risultare prevedibile, frammentaria e deludente. Nonostante una buona prova di Emma Roberts, la serie manca di tensione, atmosfera horror e coerenza narrativa. Il finale è affrettato e caotico, con evidenti tagli e scelte discutibili, forse influenzate dalla censura. La regia è poco ispirata, la sceneggiatura piena di buchi, e l'inserimento di Kim Kardashian appare più come una trovata pubblicitaria che un valore aggiunto. L'estetica è piatta, gli effetti speciali scadenti e la colonna sonora anonima. Alcuni spunti interessanti emergono nella prima parte, ma vengono rapidamente abbandonati. Delicate è la stagione peggiore della serie (peggiore persino della pessima undicesima), un'occasione sprecata che conferma il declino creativo di AHS (spin-off compreso). Solo per completisti. Voto: 4
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