domenica 14 febbraio 2016

Sei mai stata sulla luna? (2015)

Sei mai stata sulla Luna? è un film, commedia-romantica del 2015 diretto da Paolo GenoveseLa protagonista è una donna in carriera (la bellissima e stupenda Liz Solari), che lavora (come direttrice) in una prestigiosa rivista internazionale di moda, di quella moda che "basta avere l'autorevolezza di definirla tale, e tale diventa", guida una spider di lusso, viaggia in jet privato e vive tra Milano e Parigi. Di padre pugliese e madre spagnola Guia è, nelle parole della sua assistente Carola, "una stronza cinica e snob", accompagnata da un fidanzato opportunista e preoccupato solo di individuare nuovi paradisi fiscali. Ha tutto, o almeno credeva di avere tutto, fino a quando si ritrova costretta a tornare al paesello in cui è nata, per assistere al funerale della zia, uno sperduto paese della Puglia presso cui trascorreva le estati da bambina, dove ha ereditato una grande masseria di famiglia, a cui vorrebbe trovare un acquirente. Determinata a vendere tutto in pochi giorni si troverà invischiata in una fitta trama di relazioni, affetti, equivoci. Nella masseria infatti vivono un cugino, Pino, un po scemo, (meglio: affetto da "un ritardo dello sviluppo cognitivo...non scemo") e un affascinante contadino che si è occupato per anni della campagna, il vedovo Renzo (Raoul Bova), che occupa gratuitamente la dependance insieme al figlio Tony. Riuscirà in una settimana nell'intento programmato? Forse no, perché il rapporto con il fattore le farà capire che l'unica cosa che le manca è l'amore, quello vero. E quando la felicità è ad un passo da lei, non saprà come raggiungerla. La fama di Genovese, aggiunge al film un grado elevato di aspettativa nei suoi riguardi dei suoi film. Questa l'importante premessa di questo film, ma sarà riuscito nell'impresa anche questa volta? Dopo la visione, la risposta è sì, perché il film non solo è all'altezza delle aspettative, ma evidenzia la bravura di Paolo Genovese che riesce a fronteggiare una sceneggiatura ben lontana (forse migliore) da quella dei suoi precedenti film.

Sei mai stata sulla luna? però, è una commedia sentimentale sospesa tra città e campagna che racconta l'incontro tra due mondi diversi. Da un lato il caos della città dove si muove con disinvoltura la protagonista, dall'altro un piccolo paese stravolto dal suo arrivo, dove troviamo un carosello di personaggi esilaranti e originali. Ma un donna del genere (in carriera, snob con la puzza sotto il naso) è veramente in grado, o sarà vero che lascerebbe tutto per amore? Dal il film ovviamente sembra di sì, ma nella realtà forse no. Proprio per questo la trama infatti all'inizio sembra scontata, ma scorrendo in avanti, si rivela invece buona, non del tutto banale, anche se fanno da sfondo i consueti luoghi comuni (i soliti cliché) delle differenze tra campagna e città. Il finale però diverso è comunque scontato e alcune storie rimangono (come il biglietto della lotteria) senza una vera fine o spiegazione. Nonostante questo, la narrazione è ben strutturata, anche se in alcuni tratti appunto risulta essere un po contorta e inconcludente. Si inizia comunque a sorridere quasi subito e poi non si smette più fino alla fine, al massimo ogni tanto ci si interrompe per ridere proprio.  La trama è sempre contesa da opposti e contrasti, personalità contraddittorie ma simpatiche che portano a tenere sempre alta l'attenzione e la meraviglia nei riguardi di personaggi bizzarri e di un contesto bucolico da fiaba. Sceneggiatura frizzante, attori simpatici, dialoghi che funzionano e nessuna pretesa di essere più di una commedia brillante, nessuna metafora da interpretare, nessun messaggio ecologista, nessuna nostalgia per i valori dimenticati, ma novanta minuti di semplice e gradevolissimo divertimento. Il cast poi, veramente d'eccezione, per il quale non c'è bisogno di soffermarsi per decantarne la professionalità e la bravura, anche nell'interpretazione dei personaggi della storia, fa funzionare a meraviglia la pellicola. Importante anche la scelta della location, la mia stupenda terra pugliese, che da al film una piccola spinta, tra colori e luci, una scelta azzeccata, non è la prima volta e non sarà l'ultima secondo me.

Ma certamente il cast è l'aspetto migliore del film, quindi dovrei soffermarmi, ma non troppo (anche se come scritto non serve). Liz Solari e Raul Bova sostengono il loro improbabile quanto scontato ruolo con grazia, ma sono Emilio Solfrizzi (il barista avanguardista), Sabrina Impacciatore (la bancaria sognatrice), Paolo Sassanelli (l'agente immobiliare macellaio), Dino Abbrescia (il notaio latinista) e soprattutto Sergio Rubini (il barista tradizionalista) a farsi carico della dimensione umana della storia, la parte migliore del film, perché mette il secondo piano la storia d'amore, invece un po forzata, tra il fattore e la snob. Perché la storia più interessante di tutte è quella dei due infelici amici di una vita. Facendoci anche riflettere sugli affetti, gli sbagli dell'amore. Ma anche Neri Marcoré (il cugino autistico aspirante prete), nel suo ennesimo ruolo di "diverso", riesce a non strafare e a suscitare simpatia. Il loro controcanto "nordico" è sostenuto da Pietro Sermonti, come al solito indisponente, e Giulia Michelini, credibile nel ruolo della tenera fashion addict Carola. Da segnalare anche l'esilarante Nino Frassica nella parte del contadino emigrato al 'nord'. Un cast quindi eccezionale. Una grande commedia con tutti gli ingredienti giusti. Semplice, divertente ed emozionante. Musiche bellissime e in alcuni momenti molto poetico. E la migliore canzone originale di Francesco De Gregori è stata candidata ai David di Donatello 2015 e ha vinto un nastro d'argento, sempre nel 2015. Un film piacevole, divertente, sicuramente riflessivo. Gran lavoro di Genovese, grande cast, splendido contesto, riuscitissima commedia. Nel complesso un bel film italiano con un eccellente cast, da vedere sicuramente per 90 minuti di divertimento e spensieratezza. E nel giorno di San Valentino questo film sembra fatto apposta, per una romantica e divertente serata in compagnia.

2 commenti:

  1. Questo mi manca, ma Genovese - di cui non vedo l'ora di vedere l'ultimo, di cui parlano strabene - tanto che mi rilassa. Recupererò. Durante l'Invernale, c'è sempre bisogno di un film così di riserva. ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dell'ultimo ne stanno parlando tanto infatti, ma questo, il penultimo suo film, non è affatto male...eh si, ogni tanto ci vuole ;)

      Elimina