mercoledì 17 febbraio 2016

Prime visioni mediaset (Now you see me, Una donna per amica & 50 sfumature di grigio)

Volete passare un po di tempo, 106 minuti, di distrazione e di divertimento puro? Allora vedete Now you see me: I maghi del crimine, e se ve lo siete persi su canale5, solo 2 settimane fa, recuperatelo, e in fretta. Immergetevi senza pregiudizi e senza preconcetti, lasciatevi trasportare da questa bella storia raccontata con leggerezza, dinamicità, ritmo, fantasia, creatività, estro ed ottima invettiva. Quattro giovani e abili illusionisti ricevono un giorno una misteriosa chiamata e formano il gruppo dei Quattro Cavalieri, che tiene incredibili spettacoli a Las Vegas, finanziati da un ricco magnate. Durante una serata compiono il numero di magia più grande, dal palcoscenico rapinano una banca a Parigi e ricompensano il pubblico con una pioggia di banconote. Come hanno fatto? E, soprattutto, cos'altro hanno in serbo per i prossimi spettacoli? All'indagine dell'FBI, che naturalmente non sarà magra di colpi di scena, partecipa un’agente dell’Interpol e controvoglia, il detective Hobbs (Ruffalo). Fermati e poi rilasciati per mancanze di prove, i maghi proseguiranno nella loro 'misteriosa' missione. Ma il più grande smascheratore di maghi-truffatori (Freeman) non rimane a guardare. La regia affidata a Louis Leterrier è fin troppo attenta e curata, tutto è curato ai minimi dettagli, il ritmo c'è, è presente e si fa sentire. L'idea è originalissima, la sceneggiatura abilmente studiata. Dimostrando il suo grande talento, il regista oltre a raccontare una storia avvincente, riesce a rendere in maniera incredibile i trucchi di magia che avvengono sullo schermo e il grande gioco di prestigio che si nasconde nella trama. Come? Adottando esattamente la tecnica degli illusionisti, ovvero dirigendo altrove l’attenzione dello spettatore. Anche i nostri occhi verranno tratti in inganno, come è successo a me nella prima incredibile scena della carta. Ma il film funziona soprattutto per la grande capacità di amalgamare un cast eterogeneo e di talento, i Quattro Cavalieri protagonisti del film infatti sono tutti attori bravissimi e in ottima sintonia recitativa, ed il cast di star hollywoodiane che li circondano ne rendono la sceneggiatura ancora più convincente e coinvolgente, senza mai dimenticare la parola d'ordine per operazioni di questo tipo: intrattenimento. Un eccellente prodotto cinematografico che inesorabilmente ci cattura e ci catapulta per tutto il film in scene divertenti, dinamiche e pirotecniche come deve riuscire a fare un buon film che poggia le sue  basi narrative e percettive sulla magia e sull'illusionismo. Il film (del 2013) però non narra solo di magia e illusionismo, sarebbe troppo banale e scontato, c'è un potente meta messaggio che gli sceneggiatori e il regista subliminalmente e poderosamente ci lanciano con una ossessiva, calda e profonda voce fuori campo, che ad intervalli regolari, durante tutto il film, ci ripete più volte: "avvicinatevi, perché più credete di vedere, più sarà facile ingannarvi", e ancora, "guardate da vicino, perché più vicini sarete, in realtà, meno vedrete".

Il messaggio importante è di osservare con occhi più attenti la nostra dura realtà quotidiana, perché mentre i potenti ci costringono, come gli illusionisti con i loro spettatori, a guardare dove vogliono loro, da un’altra parte sta succedendo qualcosa che può accadere solo perché siamo stati distratti e solo perché non siamo stati abbastanza vigili. Il film, allora, punisce i ricchi e i potenti, impietosamente, nei loro beni terreni (il denaro) proprio per regalarci il godimento che si prova quando la giustizia o il fato colpiscono inesorabilmente nei beni terreni coloro che hanno migliorato la loro posizione economica e sociale approfittando delle disgrazie del loro prossimo: Michael Caine arricchitosi con la sua compagnia assicurativa non rimborsando le vittime di un disastro; Morgan Freeman arricchitosi da mercenario distruggendo la reputazione di giovani artisti di successo; le banche, organizzazioni che storicamente arricchiscono i potenti a danno di indifesi risparmiatori e di gente comune; le grandi industrie multinazionali che si arricchiscono risparmiando sulla qualità delle materie prime. Muovendosi tra Las Vegas, New Orleans e New York, i protagonisti destabilizzano il sistema, vendicando le speculazioni con uno, due e tre colpi di magia. Ed è lì che godiamo fugacemente e mediaticamente in quella che appare sì una piccola vendetta virtuale, che ha più valore perché forse mai realizzabile nella vita reale. Solo per questo vale la pena di vedere questo bel film. In questa sorprendente pellicola, infatti, avviene una magnifica fusione tra crimine e magia, provando anche in modo eccentrico ad affrontare (in)direttamente il tema della crisi e del collasso del capitalismo. Un thriller pieno di colpi di scena, quasi perfetto che ci fa emozionare con la grande arte dell'illusionismo, la quale viene felicemente ammirata, dai nostri occhi che ne colgono la magnifica fusione con il crimine, reato assolutamente valido anche per i maghi che di questo ne fanno a loro volta un'arte, la quale si amalgama con quella dell'illusione, contribuendo così alla nascita dei Maghi del Crimine. Thriller, azione e commedia. Insomma, un film imperdibile! Un film che quest'anno raddoppia, il secondo capitolo infatti uscirà nei cinema prossimamente.

Una donna per amica, anch'esso andato in onda in prima visione su canale5, è un film del 2014 diretto da Giovanni Veronesi. Il regista dopo aver indagato ed eviscerato ogni tematica relativa all'amore, si concentra sull'amicizia, status dell'animo umano molto più trascurato e mal interpretato dal mondo odierno, in una commedia, decisamente più matura e poetica delle precedenti, dove non mancano risate ma sopratutto spunti interessanti per una riflessione sull'amicizia. Questo sentimento non è mai stato un centro di dibattito e discussione importante come adesso, momento in cui i social network hanno semplificato questo rapporto rendendolo molto più aleatorio e privo di sostanza. E tutto questo lo ritroviamo nella storia del film, dove i protagonisti, Fabio de Luigi e Laetitia Casta, amici da sempre, dovranno convincerci della reale possibilità di una amicizia sincera tra uomo e donna. Francesco, avvocato che difende casi indifendibili, che svolge l'attività di consigliere comunale e Claudia, la sua migliore amica italo-francese, un po pazza, trascorrono le proprie giornate condividendo momenti belli e brutti e rinsaldando così sempre di più la propria profonda amicizia. Ma quando la donna si sposa, l'equilibrio precario su cui la loro relazione era basata comincia ad incrinarsi. Poiché la vera tensione erotica è fra loro, riusciranno finalmente a chiamare le cose con il loro nome? Perché avere una donna per amica o avere un uomo per amico, no, non è possibile! E’ quasi fatale, ci s’innamora. Questa commedia è ben strutturata, divertente, ironica nella giusta misura senza eccedere fortunatamente mai nel volgare. I protagonisti sono tutti simpatici e tutti molto ben calati nei propri ruoli, primeggia su tutti ovviamente Fabio De Luigi a cui si deve per lo più il successo intero del film, lo affianca Laetitia Casta, che recita in italiano abbastanza bene, credibile anche se trasandata, ma molto avvenente fisicamente parlando. Intorno a Fabio e Laetitia, ruotano una serie di personaggi a cui il regista non fa mancare qualche battuta sul tema, senza però sconfinare mai nella banalità, e riuscendo a mantenere sempre un saldo equilibrio tra commedia e riflessione. Questa scelta risulta vincente sull'impatto dello spettatore odierno, stanco di ridere e basta, e di abbuffarsi di Cine-panettoni che rimangono indigesti per molto tempo. La narrazione, infatti, si sviluppa in modo comico e divertente ma affronta temi importanti. L'accoppiata funziona a meraviglia, come funziona la storia che cerca di dare risposta al fatidico quesito: può esistere una vera amicizia tra uomo e donna? Veronesi tratta il tema a modo suo, con quella capacità di giocare sui registri comici più leggeri, venandoli però di malinconia. Ma l'opinione del regista traspare dallo script, in merito all'enorme divario tra uomo e donna e all'impossibilità dell'amicizia tra i due sessi, che sembra smentirsi sul finale, per niente banale e molto positivo, in cui l'amicizia trionfa anche sopra l'amore. Ma anche l'ambientazione salentina ha il suo peso sul film, perché la luce della regione pugliese, rispecchia quella esigenza di verità e trasparenza che muove personaggi segreti a se stessi. Il film però anche se collocato nel Salento è stato sì girato interamente in Puglia, ma più precisamente a Trani. La vicenda in generale funziona più per la sceneggiatura che per la credibilità in se di alcune parti della storia. Divertente, con un linguaggio dialettale a tratti incomprensibile (anch'io da pugliese ho avuto difficoltà a capire la simpatica signora) ma ci sta, fa parte del copione, ma i protagonisti per me non sono molto credibili. Concludendo, nel complesso, il film funziona, non tantissimo ma consiglio questo film veramente a tutti, perché ormai il dibattito culturale passa anche attraverso la commedia al cinema, e quale occasione migliore poi, per farsi qualche risata, in un momento in cui si ride poco e si trascura il bene più prezioso che abbiamo? "Questo Paese mette ansia sui sentimenti", dice Claudia nel suo italiano incerto, e sintetizza l'intuizione più interessante di una commedia retrò che di contemporaneo ha proprio la denuncia di come, nell'Italia di oggi, la scomparsa di un'educazione sentimentale abbia reso le persone violente e narcisiste, infantili e distruttive.

Era già successo all'uscita del libro, stessa cosa al cinema, uguale alla sua mandata in chiaro su canale5, un putiferio. Ma davvero io non capisco tutto questo trambusto sul film 50 sfumature di grigio, che inutile raccontare la trama tanto la conoscono tutti quelli che l'hanno visto o letto il romanzo (famosissimo) da cui trae ispirazione, perché sinceramente non c'è niente di così scandaloso nel film come il film stesso, senza capo ne coda, inconcludente, insignificante ed irritante, a tratti volgare. Come direbbe il grande Fantozzi, "..è una cagata pazzesca" perché è un film (del 2015) senza senso, anzi, uno c'è l'ha, che anche i maniaci, ricchi, vanitosi quasi serial killer hanno una vita sessuale intensa. A parte qualche scena non c'è niente che al cinema sia stato già visto, e poi posso credere a tutto, poiché al mondo ne succedono di cose e ce ne sono di cose, ma che una ragazza appena laureata sia ancora vergine non me lo spiego, non ci credo, va bene poi se non fosse una figa da paura, perché di bella è bella, e ha un corpo (la Johnson, figlia della Griffith e Don Johnson, da cui ha preso tanto come bellezza), davvero quasi perfetto. Il messaggio del film che io ho intravisto è che questo film svela l'anima, i sogni, desideri e perversioni di uomini e donne, ossia per un uomo la dominazione, per la donna che vorrebbe solo un uomo ricco, bello e affascinante, e non importa se poi ha strani gusti. All'interno del film ci sono tante assurde scene e qualcuna anche buffa. Come quando troviamo Dornan, indaffarato al negozio, che compra nastro, corda e fasce da perfetto serial killer e poi uscirsene con quella battuta, e per me che ho visto The Fall ho ironicamente sorriso alla scena perché se non lo sapete Mr.Gray fa le stesse cose da maniaco del film in questa serie tv, ma le prede però li uccideva senza ritegno, senza pentimento. Insomma un film un po strano e sicuramente rivedibile. Ma il motivo per cui l'ho visto, è stato uno, siccome sta per uscire al cinema 50 sbavature di nero, una divertente parodia, volevo almeno capire scene e dinamiche, che se già mi hanno fatto ridere, figuriamoci il film con uno dei fratelli Wayans, che già mi aveva fatto scoppiare dalle risate, nelle 2 parodie di Paranormal Activity e film sui fantasmi. In conclusione. questo film mi è sembrato, assurdo, inverosimile e inutile. Ma non è finita qui, altri film della saga sono in produzione, ah...non vedo l'ora.

6 commenti:

  1. Beh tra i tre mi piacerebbe vedere Una donna per amica, ma non ho capito se è già andato in onda su Mediaset o se andrà in onda nei prossimi giorni...
    Grazie per le recensioni :)

    Maira

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    1. Tutti e tre andati già in onda, siccome li ho registrati ho aspettato un po a vederli, da quello che ricordo il 25 gennaio 50 sfumature, il 26 una donna per amica e il 1 febbraio now you see me...lo scorso 8 febbraio Gravity, questo lunedì Fast & Furious 7, lunedì prossimo Jurassic World, per tutti e tre ci sarà poi una recensione...comunque si possono recuperare in streaming..
      Spero di esserti stato utile, e grazie a te della visita ;)

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  2. Leggo sempre le tue recensioni che mi hanno anche indirizzata bene, ma sono anni che mi rifiuto di guardare, per un'infinità di mtivi le reti Mediaset.
    Spero di poterle seguire prima o poi, soprattutto 'Now you see me ' su altri canali.
    Grazie e ciao.

    Cristiana

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    1. Grazie...beh si anch'io odio mediaset, soprattutto per le partite di champions...ma ogni tanto qualcosa di buono mandano in onda, i film ;)

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  3. "Una donna per amica" è molto carino... ma io faccio poco testo, per me De Luigi è spettacolare

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    1. E' molto simpatico e certe volte spassoso...in altre un po sopra le righe, comunque è un ottimo attore ;)

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