Ecco la lista dei film visti questo mese. Scelte o meno, pellicole visionate dalle piattaforme streaming a mia disposizione (a pagamento o meno), ovvero da Netflix, Sky e Prime Video, da Mediaset Infinity (compreso Plus), Paramount Plus e RaiPlay, a infine Disney Plus, TimVision e occasionalmente YouTube. Sporadicamente anche da Apple Tv Plus, Pluto TV e siti vari (anche non legali). Lo speciale cinematografico del mese è incentrato sull'animazione giapponese, con la Parte 4 dell'Anime Generation.
Holy Spider (Dramma/Thriller 2022) - Un thriller iraniano ispirato a fatti reali, che racconta la caccia a un serial killer di prostitute nella città di Mashhad. Oltre alla tensione narrativa, il film denuncia una società patriarcale e repressiva, dove l'assassino riceve comprensione e persino approvazione. Atmosfera cupa e disturbante, con sequenze di omicidi crude ma mai gratuite; Regia solida e cast convincente, con personaggi ben delineati; Critica esplicita al fanatismo religioso e all'ipocrisia istituzionale; Ambientazione iraniana resa con realismo e senza didascalismi; Finale amaro e inquietante, che lascia riflettere sull'impatto sociale e culturale della vicenda. Pur non brillando per ritmo, il film coinvolge e colpisce, offrendo uno spaccato potente e scomodo di una realtà poco conosciuta in Occidente. Un'opera coraggiosa e necessaria. Voto: 7+
The Crow - Il corvo (Azione/Fantastico 2024) - Un remake imbarazzante sotto ogni aspetto, paragone impietoso. La storia d'amore è affrettata e poco credibile, i personaggi piatti e privi di carisma (lui troppo "sporco", lei bruttina). La seconda parte tenta di dare profondità, ma si perde in dialoghi piatti e una narrazione che non decolla mai. Il terzo atto scivola in una vendetta violenta e gratuita, con uno splatter tardivo e fuori luogo. Il nemico è abbozzato, senza motivazioni chiare. Le musiche sono fuori tono, la regia priva di visione. Un film che non lascia nulla, se non la sensazione di aver sprecato tempo. Un film mal riuscito, tra i peggiori rifacimenti mai visti. Voto: 3,5
Fall (Azione/Thriller 2022) - Due ragazze decidono di scalare una torre radio abbandonata alta 600 metri per superare un lutto e guadagnare visibilità. L'impresa, assurda e pericolosa, si trasforma presto in un incubo. Il film si regge solo sulle riprese spettacolari che trasmettono vertigine e tensione, mentre tutto il resto (dialoghi, personaggi, trama) è debole, prevedibile e spesso imbarazzante. Un survival mal scritto, con protagoniste antipatiche e colpi di scena telefonati. Voto: 4,5
Thelma (Commedia/Azione 2024) - Una commedia action originale e divertente, ispirata a una storia vera. La protagonista è una novantenne truffata online che, con l'aiuto del nipote nerd e di un vecchio amico, decide di recuperare il denaro perso affrontando un'avventura improbabile ma piena di energia. Il film sorprende per la freschezza della regia, la simpatia del cast (ottima la prova di June Squibb) e il tono leggero con cui affronta temi importanti come l'indipendenza nella terza età, la fiducia e la resilienza. Senza scadere nel melodramma, riesce a trasmettere un messaggio positivo: l'età non è un limite alla vitalità. Un piccolo film che lascia il sorriso. Voto: 6,5
Il giorno dell'incontro (Sportivo/Dramma 2023) - Il film d'esordio alla regia di Jack Huston, segue Mickey Flannigan, ex campione caduto in disgrazia, nelle ore che precedono il suo ritorno sul ring. Più che una redenzione sportiva, il match rappresenta un gesto finale verso le persone che ama. Girato in bianco e nero, il film, che di precisi riferimenti cinematografici non ne ha pochi, si muove tra cinema d'autore e racconto sportivo, con atmosfere malinconiche e dialoghi riflessivi. Michael Pitt offre una prova intensa e dolente, affiancato da interpreti di rilievo come Joe Pesci, Ron Perlman e Steve Buscemi. Se le sequenze di boxe risultano meno riuscite, il racconto umano conserva una sua grazia, pur non evitando qualche cliché e prevedibilità. Un'opera apprezzabile, che trova forza nella sua poetica visiva e nella sincerità del protagonista. Voto: 6,5
We Live in Time - Tutto il tempo che abbiamo (Romantico/Dramma 2024) - Il film di John Crowley racconta la storia d'amore tra Tobias e Almut, nata per caso e segnata dalla malattia. La narrazione si sviluppa su dieci anni, con salti temporali che costruiscono un puzzle emotivo tra tenerezza, quotidianità e dolore. Pur evitando toni melensi, il film punta fortemente sull'impatto emotivo, con una sceneggiatura che a tratti sembra cercare la commozione a tutti i costi. Florence Pugh e Andrew Garfield reggono bene il centro della scena, con Garfield particolarmente spontaneo. La regia è curata, l'estetica professionale, e non mancano tocchi ironici ben dosati. Tuttavia, la struttura narrativa e alcuni cliché rendono l'opera meno incisiva di quanto potrebbe essere. Un film sincero, coinvolgente, ma non privo di limiti. Voto: 6+
L'innocenza (Dramma/Thriller 2023) - Il film di Hirokazu Kore-eda esplora con delicatezza il rapporto tra due bambini emarginati, toccando temi come bullismo e identità sessuale. La narrazione è divisa in tre atti, ciascuno dal punto di vista di un diverso personaggio. La narrazione, ispirata alla struttura di Rashomon, costruisce un mosaico emotivo che alterna delicatezza e tensione, pur rischiando in alcuni momenti il melodramma. La regia mantiene un tono sobrio e riflessivo, con una sintassi visiva che stimola lo spettatore a interrogarsi su verità e apparenze. La colonna sonora postuma di Ryuichi Sakamoto aggiunge una nota struggente, contribuendo all'atmosfera malinconica. Un'opera sofisticata e scorrevole, che offre spunti di riflessione pur senza toccare le vette emotive di lavori simili come Close. Voto: 6,5
Emilia Pérez (Musicale/Dramma 2024) - Un film che tenta un audace mix tra thriller e musical, ma finisce per risultare dissonante e confuso. La trama, incentrata sulla trasformazione di un boss narcos in donna e filantropa, avrebbe potuto offrire spunti interessanti, ma viene sviluppata in modo superficiale e melodrammatico. Le canzoni, poco coinvolgenti e spesso fuori tono, spezzano il ritmo narrativo e appesantiscono la visione. Nonostante qualche momento visivamente riuscito e l'apprezzamento della critica, l'opera fatica a trovare una sua identità, lasciando lo spettatore freddo e perplesso di fronte a un miscuglio di generi che non riesce mai davvero a convincere. Voto: 4
Napoli - New York (Dramma 2024) - Gabriele Salvatores riprende un soggetto di Fellini e Pinelli, trasformandolo in una fiaba ambientata nel dopoguerra. La storia di due ragazzini napoletani in cerca di una vita migliore in America è raccontata con toni leggeri, colori vividi e una regia curata. Ottime le interpretazioni, in particolare quella di Favino. Pur con qualche eccesso di buonismo e una ricostruzione idealizzata, il film risulta piacevole e visivamente affascinante, anche se non sempre coinvolgente. Voto: 6
Berlinguer - La grande ambizione (Biografico/Dramma 2024) - Il biopic su Berlinguer si concentra sugli anni 1973-78, periodo di massimo slancio del PCI. Alterna momenti pubblici e privati del leader, con un taglio divulgativo che privilegia la cronaca e le immagini d'archivio, spesso più incisive della narrazione stessa. Elio Germano lo interpreta con intensità, restituendone mimica e accento, pur senza grande somiglianza fisica. La regia è solida, la fotografia curata e le musiche ben scelte, ma il ritmo è altalenante e la struttura è didascalica. Pur con qualche limite, espressivo ed emotivo, resta però un'opera utile per riscoprire un momento cruciale della storia politica italiana. Voto: 6
Eterno visionario (Dramma 2024) - Un ritratto biografico (l'ennesimo) di Luigi Pirandello, interpretato da Fabrizio Bentivoglio. Il film esplora i demoni interiori dello scrittore attraverso monologhi teatrali e recitazioni enfatiche che, pur evocando il linguaggio pirandelliano, risultano eccessive per il mezzo cinematografico. La narrazione si concentra sull'amore per Marta Abba, il rapporto tormentato con la moglie Antonietta, e il conferimento del Nobel nel 1934. Nonostante una sceneggiatura solida la pellicola è appesantita da lunghe ricostruzioni teatrali e una narrazione poco fluida (eccessiva durata). Michele Placido funziona meglio come regista che come attore. Voto: 5
Hit Man - Killer per caso (Poliziesco/Commedia 2023) - Una commedia brillante e godibile, ispirata a una storia vera, che mescola con originalità elementi comici e noir. Il protagonista, un professore universitario sotto copertura per la polizia, si finge sicario per incastrare potenziali mandanti di omicidi, ma l'incontro con una donna affascinante lo spinge oltre il limite della finzione. Glen Powell offre una performance camaleontica, convincente soprattutto nei panni del sicario Ron, mentre Adria Arjona aggiunge fascino e tensione al racconto. Il film parte con toni leggeri e divertenti, per poi virare verso un ritmo più serrato e drammatico nella seconda. Nonostante alcune svolte narrative poco credibili e un epilogo discutibile, il risultato è piacevole, grazie alla regia sicura, alla sceneggiatura vivace e a un cast ben affiatato. Voto: 6+
ANIME GENERATION
Patlabor 2: The Movie (Animazione/Sci-fi/Thriller 1993) - Dopo aver apprezzato il primo Patlabor, ho guardato anche il secondo film. Il design è ancora più raffinato, con animazioni e inquadrature di grande qualità. Esso è inoltre ben diretto, con tematiche profonde e un ritmo narrativo ponderato. Tuttavia, la trama, più orientata verso tematiche politico-militari, mi è sembrata meno coinvolgente e più pesante rispetto al primo capitolo. Anche la componente bellica, che nel precedente era più avvincente, qui risulta meno efficace. La tensione è debole e i personaggi, pur ben delineati, restano distanti. L'antagonista Tsuge ha motivazioni interessanti, ma la sua presenza è troppo limitata per lasciare il segno. Nel panorama del genere mecha, dove abbondano robot più iconici e storie più dinamiche, questo film resta tecnicamente valido ma narrativamente meno incisivo. In sintesi, un'opera con grande potenziale, ma solo parzialmente realizzata. Voto: 6+
Altered Carbon: Resleeved (Animazione/Sci-fi/Azione 2020) - Altered Carbon: Resleeved espande l'universo della serie con un'ambientazione cyberpunk dal gusto orientale, visivamente affascinante e ben resa in CGI. L'idea di collocarlo tra la prima e la seconda stagione è intrigante, ma il film inciampa nel tentativo di dare profondità emotiva ai personaggi, finendo per evidenziarne la piattezza e i cliché narrativi. L'azione funziona, ma avrebbe meritato più spazio rispetto ai momenti introspettivi poco riusciti. Nel complesso, è un prodotto godibile per chi ama il mondo di Altered Carbon, purché si accetti di non trovarsi davanti a un capolavoro. Voto: 6
Macross - Il film (Animazione/Sci-fi/Azione 1984) - Pur non avendo visto la serie televisiva da cui questo film trae origine (una sorta di sintesi della prima parte, rivisitata con nuove animazioni) sono rimasto piacevolmente colpito. Nonostante il ritmo narrativo sia piuttosto lento e l'attenzione si concentri quasi esclusivamente sui protagonisti, con poco spazio riservato ai personaggi secondari, il film riesce pienamente nel suo intento: coinvolgere ed emozionare lo spettatore. Merito soprattutto della colonna sonora, che veicola un messaggio universale di grande valore culturale e umano, e di un finale poeticamente brillante, capace di riscattare molte delle mancanze, sia quelle evidenti, sia quelle derivanti dalla reinterpretazione cinematografica di Macross. Il chara design, il mecha design e quello delle astronavi sono di altissima qualità. In sintesi Do You Remember Love? è un eccellente film d'animazione che fonde fantascienza, sentimento e riflessione umanistica in modo armonioso e memorabile. Voto: 7
Midori - La ragazza delle camelie (Animazione/Horror/Dramma 1992) - Tratto dal manga di Suehiro Maruo, questo film d'animazione è un'opera estrema e visivamente disturbante, realizzata in cinque anni dal regista che ha disegnato ogni scena a mano. Lo stile Ero Guro domina: erotismo, grottesco e tabù infranti si mescolano in un'atmosfera malsana e alienante. L'animazione grezza accentua il disagio, mentre la narrazione provoca e scuote. Ricorda vagamente Freaks di Ted Browning per ambientazione e tono. Non è per tutti, ma resta un'opera d'arte che lascia il segno, anche se quel segno può essere un senso di vuoto. Voto: 6,5
Demon City Shinjuku, la città dei mostri (Animazione/Horror/Azione 1988) - Derivativo, sì, ma visivamente magnetico. Dopo le follie di Wicked City, Yoshiaki Kawajiri torna a esplorare mondi oscuri e demoniaci con un anime che mescola azione sfrenata, violenza stilizzata e sorprendenti pause contemplative. La trama segue il classico viaggio dell'eroe, incorniciato dalla lotta tra bene e male, ma Kawajiri la arricchisce con citazioni cinefile e omaggi al cinema hollywoodiano che ama. L'estetica è il vero punto di forza: MadHouse firma un lavoro potente, con character design incisivi e ambientazioni decadenti che sprigionano fascino. Non raggiunge le vette di Ninja Scroll, e non supera o raggiunge il livello del precedente, ma resta una visione interessante per chi cerca adrenalina e atmosfere cupe in formato anime. Voto: 6+
Blame! (Animazione/Sci-fi/Azione 2017) - Un film tratto da un manga che non conosco, quindi non posso valutare la fedeltà dell'adattamento. Tuttavia, ciò che emerge chiaramente è l'efficacia dell'ambientazione: con una città infinita e ostile dove l'umanità lotta per sopravvivere contro macchine che la considerano una minaccia. La trama si sviluppa attorno a questo conflitto, con un ritmo serrato e una tensione crescente, ma lascia intuire che l'universo narrativo originale sia molto più complesso. Il film sembra infatti semplificato, forse per raggiungere un pubblico più ampio, sacrificando parte della profondità che ci si aspetterebbe da un'opera di nicchia. Nonostante ciò, la qualità visiva è eccellente e i personaggi sono ben delineati. Si percepisce un senso di incompiutezza, come se il film fosse solo il prologo di una saga più ampia. Promosso, con riserva: l'auspicio è che un eventuale seguito possa espandere la narrazione e approfondire i temi lasciati in sospeso. Voto: 6+
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